Intervista a Rok Zgalin Kobe (LEGO® Architecture)

Rok Zgalin Kobe con il modello dell'Empire State BuildingContinuiamo a pubblicare le interviste che abbiamo realizzato a maggio in occasione dei Fan Media Days. Oggi tocca al tema Architecture, di cui abbiamo parlato con il designer Rok Zgalin Kobe.

ItLUG: La nostra prima domanda è sull’Empire State Building. Questo set è il terzo Empire State Building nella linea Architecture. Il primo era un modello abbastanza piccolo e semplice, poi è seguito quello nella skyline di New York e ora abbiamo questo enorme e bellissimo modello. Come funziona in questi casi? Come scegliete nuovi progetti quando questi magari sono già stati realizzati in una scala differente? Li considerate comunque? Oppure questa è un’eccezione?

Rok Zgalin Kobe: L’Empire State Building è un edificio famoso in tutto il mondo per i suoi meriti architetturali. È un prodotto dell’architettura molto famoso che esiste da decenni e che ha battuto diversi record in molti campi diversi. È un monumento immortale ed è questo il motivo per cui l’avevamo già realizzato in passato. Finora però non gli era ancora stata fatta giustizia con un set dedicato importante. Per cui credo che abbia senso averlo realizzato.

Trafalgar Square

ItLUG: Sì, ha senso. Passando invece a Trafalgar Square, sei sempre tu il designer?

Rok: Ho realizzato il modello concettuale, poi Steen Sig Anderson l’ha preso in mano e l’ha continuato fino alla fine, aggiungendo ulteriori dettagli rispetto a quelli che già c’erano all’inizio.

Dettaglio delle scaleItLUG: Quando sono uscite le prime foto tutti hanno cominciato a domandarsi come fossero state realizzate le scale. Non c’è niente di “illegale”, naturalmente, nella tecnica utilizzata, i pezzi si muovono un po’, ma non vengono sforzati.

Rok: Oh, no, se fosse stata illegale non sarebbe finita in un modello LEGO® ufficiale! I pezzi restano al loro posto e non cadono. Mi piace sempre fare un parallelo con l’architettura professionale: così come in architettura gli architetti e gli ingegneri spingono al limite del possibile la tecnologia, i sistemi di costruzione e così via, mi piace pensare che noi facciamo lo stesso all’interno del LEGO system nella linea Architecture. Spingiamo al limite il LEGO system e cerchiamo di esplorare in questo modo nuove tecniche.

ItLUG: Ora abbiamo una domanda di uno membro del nostro LUG: i set Architecture non hanno tutti la stessa scala, ogni set ha sostanzialmente la sua. È stata una scelta consapevole oppure è un caso? Quando progettate un set partite dalla scala o magari trovate un dettaglio e partite da lì?

Rok: La scala viene scelta in base a quella che risulta essere la più adatta per il modello. Quella che porta alla realizzazione migliore con i pezzi LEGO. Io inizio con l’analizzare i progetti originali e capire i moduli degli edifici originali, con che regole di composizione fossero stati costruiti o progettati, per cui si tratta di capire questo, come gli architetti originali li avessero progettati a suo tempo. E poi trasformare questi moduli in moduli LEGO.

ItLUG: Per cui per esempio per realizzare L’Empire State Building hai anche consultato i progetti originali?

Rok: Sì, per esempio avevo i progetti dell’elevazione e dei singoli piani e li ho utilizzati in modo che ci fosse il minor numero possibile di compromessi. Così che le proporzioni venissero rispettate in maniera efficace sul davanti, sul lato e così via.

ItLUG: Nel tema Architecture potete chiedere nuovi pezzi e/o nuovi colori o dovete arrangiarvi con quello che c’è?

Rok: Sono orgoglioso di dire che non usiamo mai pezzi nuovi. Questo dimostra la versatilità del LEGO system, puoi costruire tutto con pezzi esistenti.

ItLUG: E nuovi colori?

Rok: Sì, naturalmente possiamo avere nuovi colori. Non tantissimi però, quasi tutto si può fare con quello che hai già. L’unico limite è l’immaginazione, da questo punto di vista.

LEGO House

ItLUG: Hai progettato anche il set della LEGO House, giusto?

Rok: Sì.

ItLUG: Be’, in questo caso sicuramente avevi accesso ai progetti! Anche nel caso della LEGO House erano già stati realizzati alcuni modelli dell’edificio. Uno grosso che stava qui fuori [Nota: l’intervista è stata fatta nel “forum” della LEGO House], un altro sempre grosso che ha girato per alcuni eventi e infine c’era il set bianco precedente, più piccolo. Come avete deciso di realizzare un ulteriore modello in questa scala?

Rok: In realtà qui siamo partiti dal prezzo che il prodotto avrebbe dovuto avere. Doveva essere un set con le dimensioni di un souvenir e questo ha aiutato a scegliere la scala. Ma naturalmente la cosa principale è stata la dimensione dei moduli della LEGO House.

ItLUG: Mi piace molto l’utilizzo dei panel sui tetti, così sui lati risulta correttamente bianca, ma poi vedendola da sopra si vedono tutti i colori.

Rok: Sì, la vediamo sempre bianca camminandoci di fianco, ma poi quando si decolla o atterra in aereo sopra il paese si vedono tutti i colori! E un’altra cosa su cui ho passato molto tempo durante la progettazione è stato il cercare di creare un modello stabile senza supporti interni, come l’edificio originale. Avrei potuto usare dei brick trasparenti…

ItLUG: Sarebbe stato un po’ come barare!

Rok: Esattamente! Non si noterebbe nemmeno, in realtà, ma è una questione di principio. Se l’originale può stare in piedi senza supporti, dovevamo cercare di creare il modello LEGO nello stesso modo, così che tutti i tetti fossero sorretti solo dalle pareti laterali. Credo che riuscire a catturare questi dettagli aggiunga ulteriore valore ai set Architecture. Vogliamo che abbiate la miglior esperienza costruttiva mentre li montate. E prestare attenzione agli edifici originali sicuramente aiuta in questo senso.

Empire State BuildingItLUG: Tornando all’Empire State Building…

Rok: Oh, potrei passare parecchio tempo a parlarne. Come modello, non è solo questione di aspetto. A prima vista potrebbe sembrare una costruzione ripetitiva – in effetti contiene la più alta quantità di un singolo pezzo che si sia mai vista in un set – ma è stata posta anche molta attenzione a come è costruito internamente. Per cui montarlo dovrebbe essere un’esperienza molto interessante. Per esempio questa parte è tutta sfasata di mezzo plate. Poi qui c’è la lobby con l’affresco, dopo l’ingresso…

ItLUG: Dettagli visibili durante la costruzione, ma che non saranno mai più visti in seguito!

Rok: Esatto! E poi all’interno la costruzione procede con delle “travi” del tutto simili all’edificio reale. La costruzione segue il progetto originale, in un certo senso.

ItLUG: Questa tecnica [Nota: inserire i tile perpendicolarmente tra due stud] fino a qualche anno fa non si vedeva mai in set ufficiali, ora invece è abbastanza diffusa. E a questo livello non l’avevo mai vista utilizzata.

Rok: Fa parte della narrazione, per cui il modello non viene costruito in questo modo per amor della tecnica in sé, ma per fornire un’esperienza di costruzione più interessante rispetto al classico modo di impilare un mattoncino sopra l’altro. E in questo edificio ci sono tanti blocchi così, con tante diverse interessanti tecniche di costruzione utilizzate per riuscire a raggiungere l’aspetto desiderato.

ItLUG: Questo set probabilmente è l’Empire State Building definitivo. Non credo ci sarà un ulteriore bisogno di realizzarne un altro! Ci sono anche i taxi…

Rok: Sì, per dare l’idea della città. Non sono lì per la loro scala, ma per creare la giusta sensazione di essere a New York City. Spero che costruire questo set possa rilassare le persone, man mano che procedono nella costruzione dei vari step.

Studio

ItLUG: Cambiando argomento… qualche anno fa era uscito un set Architecture molto speciale, lo Studio con tutti i pezzi bianchi.

Rok: Ah, sì, è stato il primo progetto che ho sviluppato.

ItLUG: In pratica era una scatola con dei pezzi bianchi, ma c’era anche un manuale. E il vero valore del set era il manuale. Manuale che stava pure sul sito da scaricare gratuitamente, tra l’altro, perché era considerato come istruzioni. Era davvero un ottimo set perché…

Rok: Grazie!

ItLUG: Prego! Era un ottimo set perché non erano pure e semplici istruzioni, ma c’erano molte idee e molti concetti architettonici che si potevano costruire con i mattoncini bianchi. Per cui so che non si possono fare domande sui progetti futuri, ma pensi che qualcosa di simile potrebbe succedere ancora?

Rok: Speriamo! Non posso dire né sì, né no, naturalmente…

ItLUG: Certo! Ma l’altro set era andato come si sperava?

Rok: Posso dire che è rimasto in vendita per un bel po’ di tempo.

ItLUG: Quindi potremmo forse dire di sì! Speriamo allora, era qualcosa di diverso.
Quando è uscita la prima serie di skyline, c’era già l’idea di fare diverse serie?

Rok: All’inizio, come dimostrazione di fattibilità, ne avevo progettati dieci, più o meno, a vari livelli. Era per provare che non fosse un’idea utilizzabile una volta sola e che invece avesse potenziale e che potesse crescere ed evolvere.

San Francisco Skyline

ItLUG: Direi che ha funzionato. Continuano a uscire, fortunatamente. Anche con nuove e belle idee, come la prospettiva sul Golden Gate a San Francisco.

Rok: Sì, quella è decisamente un’evoluzione. Parigi era una di quelle prove, quando stavo facendo i primi esperimenti sul concetto. Naturalmente il prodotto di adesso è molto diverso rispetto ad allora, ma come dimostrazione di fattibilità c’era già.

ItLUG: Quei dieci che avevi realizzato all’inizio, sono stati poi realizzati tutti come set?

Rok: Alcuni sì. E speriamo che molti altri arriveranno nei prossimi anni!

ItLUG: Be’, ci sono tante città al mondo…

Rok: Esattamente… Voi da dove venite?

ItLUG: Milano e Genova/Torino! Per quanto riguarda l’Italia avete fatto lo skyline di Venezia, c’è ancora spazio per Firenze, Roma… e a dirla tutta, molti fan italiani sono anni che chiedono un bel Colosseo, oltre gli skyline, intendo. Anche se in effetti ne abbiamo avuti di set, la torre di Pisa, la fontana di Trevi… se ne farete ancora sicuramente ci farà piacere!

Rok: Be’, l’Italia è uno dei miei posti preferiti al mondo. Se non proprio il preferito.

ItLUG: Be’, grazie! Potreste fare uno skyline di Milano! Ci sono edifici vecchi e nuovi, i grattacieli, il Duomo, il bosco verticale…
Un’altra domanda, pezzi stampati. Potete avere pezzi stampati nuovi per i set Architecture?

Rok: Li abbiamo introdotti, sì, si possono vedere nella torre Eiffel dello skyline di Parigi, dimostrano la versatilità di elementi LEGO esistenti, in questi archi. Poi c’è anche la stampa che rappresenta Alcatraz nel set di San Francisco con due soli brick. E in realtà riutilizzo subito lo stesso brick nello stesso set, qui, anche in questo caso mostrando la versatilità del design.

ItLUG: Sicuramente un pezzo utile!

Rok: Capite che anche se è stampato è ben lontano dall’essere specifico, non è un “pezzo Alcatraz”, è una decorazione che può avere molti utilizzi diversi nelle varie linee LEGO.

ItLUG: Probabilmente vedendo le scatole in negozio a volte è difficile per la gente capire tutte le diverse tecniche di costruzione. A volta capita di dire “Okay, questo non mi interessa”, ma in realtà è pieno di tecniche interessanti.

Rok: Sì, per esempio all’interno della National Gallery, nel set di Trafalgar Square ci sono davvero delle opere d’arte in mostra, come in quella vera! O nel set della LEGO House c’è anche la stanza dove stiamo ora! È un meta-set. Sempre in Trafalgar Square poi nel libretto trovate alcune informazioni su quello che state costruendo. Per esempio lo sapevate che c’è la stazione di polizia più piccola al mondo?

ItLUG: Ci sono stato tante volte, ma non mi sono mai accorto!

Rok: Sì, nei libretti Architecture ci sono informazioni che possono accrescere l’interesse nel set.

ItLUG: Un’ultima domanda, quando realizzate uno skyline, come scegliete gli edifici da rappresentare? Per alcune città più essere più semplice che per altre…

Rok: Sì, è decisamente così. Per esempio a Parigi ovviamente dev’esserci la torre Eiffel, ma per il resto ci sono così tanti monumenti tra cui scegliere. Per esempio possono essere edifici che ti forniscono lo narrazione migliore. In questo caso, a Parigi, stai viaggiando lungo gli Champs-Élysées con il Louvre da una parte, mentre sull’altra la torre Eiffel e la Tour Montparnasse in lontananza… oppure è come guidare lungo la strip a Las Vegas, una città oasi circondata dal deserto con il verde e l’acqua all’interno. Mentre per San Francisco sono i panorami, il panorama della baia, di Alcatraz, delle colline e così via. Strati di diverse visioni della città. Così c’è anche una storia dietro.

Intervista a Rok Zgalin Kobe di LEGO Architecture a cura di Irene Goia e Francesco Spreafico. Si ringrazia TLG per la disponibilità.

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