LEGO® 71006 – The Simpsons™ House

The Simpsons™ HouseLe voci giravano da mesi, prima non ufficiali, poi ufficiali, poi sono arrivate le prime immagini di straforo delle minifig e infine di questo set, che oggi LEGO ha annunciato ufficialmente con profusione di immagini e con tanto di video ufficiale! The Simpsons™ House sta per arrivare! A febbraio sarà in vendita (in esclusiva sullo Shop@Home e nei LEGO® Store) e si potrà ammirare in anteprima all’apertura del LEGO® Store a Disneyland® Parigi, il 14 gennaio. Il set sarà inoltre in vendita nei migliori negozi di giocattoli a partire da maggio.

Ecco il testo del comunicato stampa

Ricreate le scene più divertenti della classica serie animata con la casa dei Simpson! Direttamente da Springfield questo fantastico modello è pieno di dettagli ricreati con i mattoncini LEGO®. Alzate il tetto e aprite la casa per scoprire l’enorme stanza di Homer e Marge che include il letto e la culla di Maggie; la stanza di Bart con il suo skateboard e il poster di Krusty il clown; la stanza di Lisa con i suoi libri preferiti e il poster del jazz; il bagno con doccia, water, lavandino e specchio.

Alzate il piano superiore per rivelare la cucina perfettamente attrezzata con tavolo, sedie, piastrelle gialle e azzurre e un sacco di pentole, padelle e altri accessori. Poi è il turno del salotto con il divano, la TV che trasmette Itchy e Scratchy, il piano viola e molto altro. Di fianco alla casa si trova il garage (rimuovibile), con banco da lavoro, porta-attrezzi, aspirapolvere, scopa, scatola degli attrezzi, molti attrezzi e l’automobile, con tanto di ammaccatura (perché solo in un mondo LEGO un’ammaccatura è un pregio!), cofano apribile e barra “radioattiva” dalla centrale nucleare.

Uscite infine all’esterno per trovare molti altri oggetti interessanti, tra cui un grill, una carriola, un condizionatore con scritto “Proprietà di Ned Flanders”, delle salsicce, due sdraio da giardino, dei vasi da fiori, una vanga, due bicchieri da cocktail, la macchina fotografica di Lisa, la rampa per lo skateboard di Bart con scritto “El Barto” e un’antenna sul tetto. La casa dei Simpson è perfetta per collezionisti e fan di ogni età. Include sei minifig: Homer, Marge, Bart, Lisa, Maggie e Ned Flanders.

Caratteristiche:

  • Minifig: Homer, Marge, Bart, Lisa, Maggie e Ned Flanders;
  • Misure: 23cm di altezza, 42cm di lunghezza e 24cm di profondità;
  • Età: 12+;
  • Numero pezzi: 2.523;
  • Prezzo Stati Uniti 199,99 $ – Canada 229,99 $ – Germania 199,99 € – Regno Unito 1792,99 £ – Danimarca 1699 DKK;
  • Disponibilità: febbraio 2014 sullo Shop@Home e nei LEGO® Store. Maggio 2014 nei negozi di giocattoli.

A maggio negli Stati Uniti andrà in onda uno speciale episodio dei Simpson con Springfield e i suoi personaggi “in LEGO®”. Sempre a maggio uscirà anche la serie di minifig collezionabili.

Qui potete vedere il video di presentazione:

E infine, la galleria delle immagini!

Concorso “Vignetta ItLUG”: vincitore e partecipanti

"Dreaming", di Fabio Maiorana

“Dreaming”, di Fabio Maiorana, la vignetta vincitrice!

Qualche mese fa avevamo lanciato un concorso riservato ai soci di ItLUG. Si trattava di creare una vignetta 16×16 che includesse la “minifig di ItLUG” (ne avevamo parlato anche qui).

Abbiamo avuto 18 partecipanti e durante il mese di dicembre i soci ItLUG hanno potuto votare per la loro vignetta preferita, ammirando le composizioni su YouBrick.

Questo l’elenco delle opere partecipanti:

  • “Incubo da AFOL”, di Mauro Cavinato;
  • “Minifig ItLUG Violin show live @ ItLUG #nonameevent 2013″ di Francesco Frangioja;
  • “L’uomo dell’anno” di Manuel Riva;
  • [Rimosso];
  • “Cosa si fa pur di farsi notare”, di Raffaele Lardaro;
  • “Tornando a casa…”, di Tommaso Corti;
  • “Il mosaico di ItLUG/Romabrick”, di Mario Pascucci;
  • “Ogni uomo può essere un superuomo”, di Dario Minisini;
  • “The AFOL”, di Luigi Priori;
  • “Chi ha paura dell’omino nero?”, di Andrea Finessi;
  • “ItLUG Il paradiso della creatività”, di Riccardo Zangelmi;
  • “ItLUG, allena…mente per tutti!”, di Maurizio Furceri;
  • “Impiegato di giorno, AFOL di notte!”, di Sandro Damiano;
  • “Fuga dal castello”, di Francesco Spreafico;
  • “Legofest”, di Matteo Bollini;
  • “La passione in miniatura”, di Franco Spagnolo;
  • “Dreaming”, di Fabio Maiorana;
  • “Per un pugno di LEGO”, di Nico Mascagni;

Il giorno di Natale abbiamo potuto infine proclamare come vincitrice (che ha distanziato tutti quanti) la vignetta intitolata “Dreaming”, di Fabio Maiorana (Fabbbbbricks™) che si aggiudica quindi il Town Hall messo in palio. Complimenti a Fabio e a tutti quanti i partecipanti.

Al prossimo concorso!

The LEGO® Adventure Book – Volume 2

Copertina di The LEGO Adventure Book 2Recensione della notte di Natale!

Avrei altri libri usciti prima di questo di cui parlare, ma non posso evitare di spingere “The LEGO Adventure Book 2” avanti nella fila, è semplicemente troppo bello.

Se ricordate il primo volume (e spero l’abbiate tutti, se non lo avete, abbiatelo) l’autrice Megan H. Rothrock viaggia con il suo minifig-avatar tra le MOC di alcuni dei migliori costruttori mondiali, raccondando anche una storia, sulla falsa riga del LEGOLAND Idea Book del 1980.

Quest’anno la storia è ancora più elaborata dello scorso anno: Megs per sbaglio libera un Destructor che, come dice il nome stesso, si diverte ad andare in giro a distruggere le costruzioni. Così tutto il libro si trasforma in un lungo inseguimento alla sua ricerca, sempre tra i più bravi costruttori al mondo (qualcuno già visto nel primo volume, qualcuno nuovo). In più questa volta Megs dovrà aiutare a ricostruire le costruzioni che il Destructor ha distrutto.

La storia parte all’Idea Lab di Megs. Rispetto al volume precedente si possono notare nuove MOC, ispirate anche al viaggio dello scorso anno. In questa sezione troviamo delle lunghe e dettagliate istruzioni per costruire un “Trago” cioè un treno-drago.

Il primo costruttore che incontriamo è Mark Stafford che ci mostra i suoi Vic Viper (costruiti secondo le direttive stabilite su Flickr). Torniamo poi a visitare un costruttore già conosciuto lo scorso anno: Are J. Heiseldal che ci presenta quella che secondo me è la MOC migliore del volume: una stazione di servizio coperta, con tanto di locale sul tetto. Si possono passare ore a guardare i dettagli di questo MOC, fenomenale.

Are J. Heiseldal

La bellissima stazione di servizio di Are J. Heiseldal.

Si passa poi ad Arjan ude Kotte, un costruttore di navi (un’armatore?). Si possono vedere diverse delle sue enormi opere (tra cui la Jacques Cousteau’s Calypso), ma ci sono anche le istruzioni per costruirne una di dimensioni più abbordabili.

Dalle navi a un’isola… un’isola dei pirati, di Barney Main. E non c’è isola di pirati senza i galeoni, naturalmente.

Incontriamo poi la prima costruttrice donna del volume (a parte Megs, naturalmente): Birgitte Jonsgard. Prima ci introduce una bellissima casetta in stile Tudor (con istruzioni) e poi ci mostra la sua città medievale “Snugburg”, assolutamente fantastica nell’essere relativemente… “piccola”. Tutta la città sta su una baseplate 48×48 ed è incredibile quanta roba riesca a infilare in uno spazio così (relativamente) ristretto.

Tommy Williamson

Neo Classic Space by Tommy Williamson.

Si passa poi a Tommy Williamson, con un bellissimo set cinematografico. Spettacolare il “Green screen” per gli effetti speciali, realizzato interamente con tile lime 1×2. E non poteva mancare anche in questo volume un tocco di Neo Classic Space con una bellissima astronave “in scala” sul set del film.

Un salto veloce in uno scenario apocalittico a cura di Tyler Clites e arriviamo in una bella fortezza di Marco den Basten (fortezza di cui possiamo imparare a costruire la torre). Questa MOC fa parte delle “Guilds of Historica“, un progetto di Eurobricks di cui vediamo anche altri esempi.

Abbiamo poi un’altra donna, Yvonne Doyle (che di lavoro fa la programmatrice SQL!) con una bellissima strada e che ci insegna a costruire gli interni di una cucina in dettaglio.

Daniel August Krenz

Daniel August Krentz.

E anche questo volume viene chiuso dal grandissimo Daniel August Krentz che tutti ormai conosciamo come il progettista del Castello giallo originale (375). Lo ritroviamo con le sue assurde torri e con un autobus per microfig. E per chiudere in bellezza una cabina telefonica blu… solo che questa è più grande fuori e più piccola dentro! 😀

Non vi racconto come finisce con il Destructor, ma nell’ultima pagina vi posso dire che “l’avventura continua…”. Aspettiamoci quindi un volume 3 per il prossimo anno!

Chiude il volume una breve “legenda” dei termini più usati (brick, plate, tile, jumper, slope e così via) e qualche accenno di tecniche avanzate di costruzione.

Non ho riassunto tutto quanto, naturalmente, c’è molto di più nel libro. Rispetto al primo volume ci sono meno modelli e più istruzioni (ne ho specificate solo alcune, in realtà sono circa 40), ma le istruzioni non appesantiscono la lettura del volume che risulta ben equilibrato.

Potete trovare altre immagini sul gruppo Flickr del libro. E molte di queste MOC, che erano esposte allo stand di Megan al Fan Weekend di Skærbæk, a settembre.

Inutile dirlo, anche questo volume è assolutamente fondamentale, andate a comprarlo immediatamente. Amazon.it, IBS o NoStarch Press.

Nota bene: Il volume, naturalmente, è esclusivamente in inglese.

Palla di “vetro” con neve LEGO a Covent Garden

Vista d'insieme
Ormai c’è da qualche settimana, se vi è capitato di passare a Covent Garden a Londra non può esservi sfuggita: un’enorme palla di neve trasparente con all’interno riproduzioni di 14 degli edifici e delle costruzioni più caratteristici di Londra in microscale.

Composta da più di 120.000 pezzi e con un diametro di circa tre metri, la sfera è stata costruita in 75 giorni da Duncan Titmarsh (Certified professional, di Bright Bricks che aveva realizzato anche l’albero di Natale a St. Pancras due anni fa) con l’aiuto di altre cinque persone.

Nella sfera (che include un passaggio all’interno per poter meglio ammirare le opere) possiamo trovare il Big Ben, la colonna di Nelson, il London Eye, il Globe, Covent Garden stessa, la Shard, St. Paul, il Tate, l’O2, Buckingham Palace, la Battersea Power Station, il Gherkin e la HMS Belfast.

Tra le costruzioni ci sono disseminati numerosi “Babbi Natali” e mediante un pulsantone rosso i passanti possono far “nevicare” sugli edifici.

La sfera è a Covent Garden dal 14 novembre e ci resterà fino a domani, 22 dicembre.

Una galleria di foto:

E un’intervista all’autore:

Let’s Play with Lego (1971-72)

Let's Play with Lego - Pagina 1

Let’s Play with Lego – Pagina 1

Il Community Team ci ha fatto un bel regalo di Natale! Hanno scannerizzato questo bel libretto del 1971 direttamente dal vault di Billund: Let’s Play with Lego (1971-72)

Questi i titoli dei capitoli:

  • Meet Mr. and Mrs. Stud;
  • Everyone can join the action;
  • How to have more fun with your Basic Set;
  • For very small children: Duplo;
  • Let’s visit Legoland;
  • Build your own Legoland;
  • At Last! Furniture for Lego Doll’s Houses;
  • A really tough and reliable motor;
  • Build your own ship;
  • The Lego Hunt;
  • Lorries you can steer;
  • Real machines complete with Lego gearwheels;
  • All the extra Lego you need;
  • Start playing with Lego trains here;
  • There’s everything you need for your Lego trains;
  • Play with Lego out of doors;
  • The Lego range.

Il messaggio originale consegnato all’Ambassador è il seguente:

Mi sono imbattuto in questo libretto creato da LEGO UK nei primi anni settanta. Molti di voi probabilmente non avevevano nemmeno messo insieme i loro primi due mattoncini LEGO allora, ma alcuni di noi ricordano il periodo come fosse ieri! Rotaie blu e molte altre cose fantastiche.
Speriamo che vi piaccia e sentitevi liberi di condividerlo con i vostri LUG!
Tanti auguri dal CEE Team.

Potete scaricare il pdf in alta risoluzione (38 MB) oppure vedere le immagini di tutto il libretto qui sotto nella gallery!

Buona lettura!