ItLUG partecipa alla mostra “Sempre Verdi”

Sempre VerdiItLUG collabora all’allestimento della Mostra “Sempre Verdi“, Mostra-omaggio per il bicentenario verdiano 1813-2013

Dato l’ottimo risultato ottenuto in termini di affluenza già dal primo weekend di inaugurazione delle Mostre “Il Mondo dei Robot” e “IL MITO: da Guerre Stellari a Star Wars“, ItLUG ha deciso di intensificare e proseguire la collaborazione con i Musei “WOW Spazio Fumetto” e “FermoImmagine”, offrendo di nuovo la propria collaborazione per l’organizzazione della Mostra “Sempre Verdi – Il mito di Giuseppe Verdi raccontato dai fumetti e dall’illustrazione, dallefigurine Liebig a Topolino”, mostra-omaggio per il bicentenario verdiano 1813-2013.

Si tratta certamente di una Mostra di nicchia, ma che nonostante le ridotte dimensioni, avrà una notevolissima visibilità sui media (digitali e non), dal momento che i visitatori del Museo “WOW – Spazio Fumetto” avranno la possibilità di assistere (gratuitamente ma con prenotazione), la sera del 7 dicembre (festività di S.Ambrogio, Patrono di Milano e data molto, ma molto importante per tutti i milanesi) alla trasmissione in diretta dal Teatro alla Scala dell’opera “La Traviata”, nella serata che come da tradizione – tutta Ambrogina – inaugura la Stagione Lirica di uno dei Teatri
più belli e famosi del mondo.

ItLUG darà il proprio contributo mettendo a disposizione le creazioni di

  • Luca Petraglia e Stefano Milanetto, che pur non essendo ancora soci ItLUG, esporranno la loro
    impressionante (per dimensioni e cura dei dettagli) ricostruzione del Teatro alla Scala, che già abbiamo
    avuto modo di ammirare a Ballabio 2013 e per la cui realizzazione sono stati impiegati olte 30.000 pezzi
    e quasi 6 mesi di lavoro (tra progettazione e realizzazione);
  • Stefano Canal, socio piemontese di ItLUG che esporrà la sua celeberrima “Antica Orchestra dei Vigili
    del Fuoco di Torino”, riproduzione della storica istituzione musicale del capoluogo piemontese e della
    quale Stefano stesso fa parte;
  • Francesco Frangioja, che esporrà un diorama, completo di supporti audio, video e (data la sede) cartacei,
    ispirato al musical “Aida”, opera rock commissionata dalla Disney Theatrical a (Sir) Elton John (musica) e
    a Tim Rice (testi e liriche) sull’onda del grande successo del musical “Re Leone”.

Lowlug costruisce il Parisian Restaurant

LEGO 10243 Parisian RestaurantIn sé il fatto che un LUG costruisca un set non sarebbe una gran notizia, ma il fatto che trasmettano in streaming la costruzione è sicuramente interessante!

Se vi interessa, quindi, questa domenica alle 10:00 andate su questa pagina di Lowlug (il LUG dei Paesi Bassi) e potrete assistere alla costruzione del prossimo modulare, il Parisian Restaurant. Alle 10:00 in realtà inizia il loro meeting, presumibilmente inizieranno a costruire un po’ più tardi.

Sulla loro pagina Facebook potrete seguire eventuali aggiornamenti (e fare domande durante il montaggio!)

LEGO Space – Building the Future

Copertina LEGO SpacePochi giorni fa è uscito per i tipi della No Starch Press LEGO® Space – Building the Future, un lussuoso volume cartonato di 216 pagine di grandi dimensioni (23,5 x 28 cm). Era stato mantenuto un certo riserbo su cosa contenesse in dettaglio il libro, si sapeva solo che era una specie di storia illustrata della conquista dello spazio passata e futura.

Ed è esattamente così; partendo dallo Sputnik lanciato in orbita dai russi nel 1957 il libro passa velocemente dal programma Apollo, dalle sonde Voyager e da quelle di Marte (Curiosity) per andare poi a esplorare il nostro futuro partendo dalla costruzione di una base lunare e dall’esplorazione di Marte fino ad arrivare al viaggio interstellare e all’invasione aliena. E tutto questo passando dalle varie fasi del tema LEGO Space, partendo dal Classic Space fino ad arrivare a Futuron, Blacktron e persino, Ice Planet 2002 (pur non nominandoli mai, per ovvi motivi di copyright). Il tutto inserito nella storia futura umana. Un progetto davvero ambizioso.

Tutto il libro è concepito come un libro di storia (vera per le prime 10 pagine, fantascienza per il resto) illustrato con fantastiche MOC. La narrazione, pur restando principalmente nozionistica, alla comparsa degli alieni diventa anche abbastanza avvincente e ci si dimentica per un po’ che si sta leggendo un “libro di storia”.
Il racconto viene interrotto in più punti dalle schede tecniche di veicoli e robot (MOC) le cui funzionalità sono pensate e quindi descritte esattamente come se si trattasse di veicoli e robot reali.

Gli amanti delle istruzioni non resteranno delusi, ce ne sono dieci: Sputnik, LL-290 Transport Shuttle, VX-02 Drop Ship, M364 Turtle, HC Series, Viper Escort Variant, Computer Terminal, Federation Survey Robot e per finire forse la MOC più divertente: Keko (Federation Mechanoid).

LEGO Space - Pagine 78-79

Chi ha l’occhio particolarmente svelto avrà trovato alcune sigle delle astronavi elencate qui sopra familiari… Per esempio c’è la scheda di una “LL-497 Explorer” che viene presentata come “tributo dell’Explorer originale, creata da Jens Knudsen”. Essendoci sul libro solo MOC, l’originale non è presente, ma è chiaramente la classica 497 che tutti volevamo da piccoli (e che io mai ottenni, sigh). Il vero Jens Knudsen è il creatore del tema LEGO Space e designer di quel set (incidentalmente è anche il creatore anche delle minifig).

Pur essendo una celebrazione del passato il volume non è assolutamente “purista”. Tutte le creazioni, Classic Space e seguenti, non temono l’utilizzo di pezzi moderni (mantenendo la riconoscibilità mediante i colori) e le stesse (bellissime) “tute” Classic Space vengono modernizzate essendo indossate da personaggi con capelli, teste color carne ed espressioni facciali. Inoltre utilizzano visiere trasparenti sui (nuovi) caschi. Insomma, per farla breve, si parla di Neo Classic Space.

Nessuna idea va sprecata; per esempio, se si devono mostrare dei trasporti merci nello spazio, cosa può esserci di meglio di un container “Maersk Spaceland”? Inoltre il libro ha diverse strizzate d’occhio al mondo degli AFOL (Space). Per esempio a capo della “Tranquility Base” c’è la AFOL responsabile del sito Tranquility Base (un webcomic Classic Space).

Gli autori del volume sono Pete Reid e Tim Goddard e almeno il primo di questi nomi dovrebbe risultarvi familiare: Pete Reid è uno degli autori presenti sul “LEGO Adventure Book” dello scorso anno, dove lo vediamo presentare la fabbrica delle tartarughe robot presente anche qui. Un altro motivo per conoscerlo è perché la sua Exo-Suit è il progetto CUUSOO più recente ad aver passato la selezione e che verrà messo in produzione diventando un set reale il prossimo anno. (Fra l’altro, nel libro la Exo-Suit compare spesso e volentieri.) Infine, Reid è il “creatore” del filone Neo Classic Space citato sopra. Molte delle opere del libro si possono trovare nella sua pagina Flickr e su New Elementary c’è una lunga e interessantissima intervista con lui focalizzata soprattutto sui pezzi utilizzati nelle MOC del libro.

Per quanto riguarda invece l’altro autore, Tim Goddard, anche lui potrebbe esservi noto: è uno dei costruttori che compaiono nell’ormai già classico “LEGO Ideas Book”, dove era persino riuscito a infilare un paio di modelli Neo Classic Space! Potete trovarlo su Flickr.

Devo infine citare l’altissimo livello delle fotografie delle MOC sul volume. Una MOC può essere bellissima, ma se è fotografata male non renderà mai quanto potrebbe. Il volume per fortuna è graziato da fotografie bellissime che mettono in risalto le MOC e i dettagli delle scene illustrate in maniera strepitosa. Diamo a Cesare quel che è di Cesare e citiamo anche qui i responsabili: Ian Greig per le foto e Chris Salt per i layout.

LEGO Space - Pagine 192-193

I capitoli:

  • Capitolo 1: The Space Age
  • Capitolo 2: The Federation
  • Capitolo 3: Ships of the Federation
  • Capitolo 4: Inhospitable Climate Engineers
  • Capitolo 5: New Frontiers
  • Capitolo 6: Realm of Shadows
  • Capitolo 7: Army of Darkness
  • Capitolo 8: Star Justice
  • Capitolo 9: Infiltration
  • Capitolo 10: Across the Universe

C’è anche un trailer video del volume:

Riassumendo, a chi può piacere questo libro? Ai fan Classic Space, ai fan LEGO Space, ai fan dei mecha, ai lettori di fantascienza, agli appassionati dell’esplorazione spaziale e, in generale, un po’ a tutti gli AFOL.

Il libro è naturalmente in inglese, ma non lasciate che la cosa vi fermi se l’inglese è un problema, questo è uno di quei casi in cui vale la pena anche solo guardare le figure (anche se leggerlo è meglio).

Acquistatelo su Amazon.it (c’è anche per Kindle, ma non rende, non è un romanzo!), IBS, Amazon.co.uk, Amazon.com, The Book Depository o direttamente dall’editore No Starch Press (cartonato + pdf).

5 stelle su 5!

Immagini ufficiali di set City, Friends, Creator, Principesse Disney, Juniors e Supereroi DC 2014

31025Stanno girando da qualche giorno delle belle immagini ufficiali di alcuni set City, Friends e Juniors del catalogo 2014. Le ha messe online il negozio canadese Waltmart.ca e ci permettono di dare un’occhiata più da vicino alle novità che ci attendono.

Come sempre c’è la solita invasione di poliziotti… ormai ci abbiamo fatto l’abitudine. Di buono c’è che hanno iniziato a dare ai poliziotti il bel cappello che avevamo visto nella recente minifig collezionabile.

Oltre ai City anche una Friends e qualcosa della serie “Juniors” (la nuova “Bricks and More”).

EDIT: Sono uscite altre immagini, questa volta dei set Creator, Friends, Principesse Disney (nuovo tema!), Supereroi DC e due ulteriori Juniors e City! Le aggiungiamo al post senza stare a farne un altro.

L’elenco dei set:

  • 31014 – Power Digger (Creator);
  • 31015 – Emerald Express (Creator);
  • 31017 – Sunset Speeder (Creator);
  • 31018 – Highway Cruiser (Creator);
  • 31019 – Forest Animals (Creator);
  • 31020 – Twinblade Adventures (Creator);
  • 31021 – Furry Creatures (Creator);
  • 31022 – Turbo Quad (Creator);
  • 31025 – Mountain Hut (Creator);
  • 60041 – Crook Pursuit (City);
  • 60042 – High Speed Police Chase (City);
  • 60043 – Prisoner Transport (City);
  • 60044 – Mobile Police Unit (City);
  • 60045 – Police Patrol (City);
  • 60046 – Helicopter Surveillance (City);
  • 60047 – Police Station (City);
  • 60053 – Race Car (City);
  • 60054 – Light Repair Truck (City);
  • 60056 – Tow Truck (City);
  • 60057 – Camper Van (City);
  • 60058 – SUV with Hovercraf (City)t;
  • 60059 – Logging Truck (City);
  • 60060 – Auto Transporter (City);
  • 60061 – Airport Fire Truck (City);
  • 41026 – Sunshine Harvest (Friends);
  • 41037 – Stephanie’s Beach House (Friends);
  • 41039 – Sunshine Rnach (Friends);
  • 41050 – Ariel’s Amazing Treasures (Principesse Disney);
  • 41051 – Merida’s Highland Games (Principesse Disney);
  • 41052 – Ariel’s Magical Kiss (Principesse Disney);
  • 41053 – Cinderella’s Dream Carriage (Principesse Disney);
  • 41054 – Rapunzel’s Creativity Tower (Principesse Disney);
  • 41055 – Cinderella’s Romantic Castle (Principesse Disney);
  • 41035 – Heartlake Juice Bar (Friends);
  • 10665 – Spider-Man: Spider-Car Pursuit (Juniors);
  • 10666 – Digger (Juniors);
  • 10673 – Race Car Rally (Juniors);
  • 10675 – The Big Escape (Juniors);
  • 10667 – Construction (Juniors);
  • 10668 – Princess Play Castle (Juniors);
  • 10672 – Batman: Defend the Batcave (Juniors);
  • 76010 – Batman: The Penguin Face off (Supereroi DC);
  • 76011 – Batman: Man-Bat Attack (Supereroi DC);
  • 76012 – Batman: The Riddler Chase (Supereoi DC).

LEGO su Wired Italia

Wired 57Su Wired (Italia) di questo mese (#57), dedicato ai giochi intelligenti, c’è una sezione che parla diffusamente di LEGO.

Il primo articolo riassume velocemente (due pagine) la storia di LEGO, dagli inizi fino alla crisi e alla successiva ripresa. Questo non deve sorprenderci visto che l’autore dell’articolo è David Robertson, autore anche del libro Brick by Brick: How LEGO Rewrote the Rules of Innovation and Conquered the Global Toy Industry. L’articolo è la traduzione dell’originale apparso in lingua inglese su Wired (UK) del mese scorso.

Seguono alcune belle foto della fabbrica di Billund (quasi tutte presenti anche online nell’articolo linkato qui sopra, soprattutto in quello originale).

Conclude la sezione dedicata a LEGO un articolo su Daniele Benedettelli e il suo Legonardo.