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Ho fatto lo stesso ragionamento. Per quanto possa funzionare una NDA, sicuramente la notizia uscirebbe comunque fuori. Ribadisco: nel caso specifico, l'AFOL che ha presentato il progetto può dispiacersi quanto vuole, ma la probabilità che quel modello di autovettura fosse già in programma in una linea consolidata, era altissimo.
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Ho detto una castroneria: il Saturn V è anch'esso un prodotto Ideas...
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Però, @Pix, tu stesso sai che lo sviluppo di un prodotto o di una linea può essere pianificato diversi anni prima della sua disponibilità sul mercato. Semmai, il problema è il fatto che la piattaforma LEGO Ideas può generare situazioni simili a quelle del quartier generale dei Ghostbusters, di Jurassic Park, ed ora con la 500. Però, da parte loro, ora sono molto chiari: "You agree that if the LEGO Group introduces a product similar to your idea or contest entry, whether accepted to or rejected from the site, you understand and acknowledge that any coincidence is unintentional, agree to indemnify and hold LEGO harmless and release LEGO from any and all claims of infringemen". Il tema Creator Expert ha visto l'introduzione del sottotema veicoli nel 2011, con il T1, seguita da Mini (2014), F40 (2015) e VW Beetle (quest'ultimo, nell'agosto del 2016). La 500 di Zanotti è stata presenta su Ideas nel settembre del 2016, dopo che TLG ha già prodotto 4 mezzi 'iconici' nel panorama automobilistico e quando era oramai abbastanza chiaro che la tale linea sarebbe proseguita nel tempo, con un nuovo modello ogni anno. A settembre 2016, può essere che la Fiat 500 fosse già nella lista dei veicoli da realizzare nella vita di questo tema? Chissà... ovvero, LEGO lo sa, noi non lo sapremo mai. Però, è abbastanza plausibile (visto l'iconicità di una vettura che veramente ha segnato la storia delle automobili, quanto meno quella di quella italiana) che quella vettura potrebbe essere già stata prevista nel novero dei mezzi da realizzare dal 2014 (anno di prima introduzione del sottotema) in poi. Può essere che abbiamo già in cantiere i prodotti (veicoli) da qui a 5-7-10 anni? Di materiale ne hanno a bizzeffe e, tutto sommato, non hanno certo bisogno di LEGO Ideas per avere l'ispirazione per fare una vettura. Ci sono sicuramente esempi di progetti Ideas che sono stati comunque approvati nonostante esistesse una sorta di linea ufficiale (vedi la ISS, che si incastra tra il Saturn V e il Lunar Lander). Sostanzialmente, LEGO, se la può cantare e suonare come gli pare...
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Tra le curiosità, il colore giallo (Agip) della carrozzaria è stato introdotto nel 1965, proprio per questo modello.
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Secondo Wikipedia, il 1965 (presente sulla targa) potrebbe essere riferito al modello "F", prima serie. Prodotta a partire dal marzo 1965, introducendo cambiamenti di interni, meccanica e di carrozzeria. https://it.wikipedia.org/wiki/Fiat_Nuova_500#Cronologia_delle_versioni_e_degli_allestimenti_prodotti_dalla_FIAT 500 F (1965 – 1972) Prezzo al lancio: 475.000 lire Debutta a marzo del 1965 la 500 F (nel 1968 verrà affiancata in listino dalla 500 “Lusso”) e si caratterizza, per la prima volta nella storia del modello, per le portiere incernierate sull’anteriore più sicure anche in caso di urto e che permettono di far finalmente scomparire, a 8 anni dalla prima serie della 500, le antiestetiche cerniere a vista delle stesse portiere. A livello di meccanica viene irrobustita la trasmissione con una serie di interventi migliorativi su frizione, semiassi e differenziali. All’interno vi sono alcuni miglioramenti e arricchimenti di dotazioni, e materiali. Con la 500 F, però, la Fiat comincia a pensare effettivamente anche alle differenziazioni di gamma a livello di prezzo, estetica e contenuti
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Più che la facciata (comunque ben fatta) la particolarietà di questo modulare è tutta nel retro/interno. Molto, molto bello...
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La targa posteriore, su due righe: TOF0 1965 Il retro è venuto senz'altro meglio del davanti.
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De gustibus... Leggendo i primi commenti della community italiana, l'interpretazione della 500 da parte del designer LEGO non sta riscuotendo un così grosso successo... La versione presentara su LEGO Ideas sembra più "morbida", ma credo sia anche un problema di scala (ad occhio, quella LEGO mi sembra più grande, ma in realtà siamo lì...) Il frontale, fa effettivamente pensare di più a una 2CV. Secondo voi, il tile 6x6 è stampato oppure è un adesivo?
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@Pix mi ha appena fornito l'immagine della scatola della 500, dove sullo sfondo si vede chiaramente il Colosseo. Il colore dell'aiuto è giallo, e la parte anteriore laterale non è ben fatta come quella del progetto LEGO Ideas. Comunque è bella
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Grazie per la segnalazione. Appena posso me li leggo. Magari scopro qualcosa di nuovo di cui non sono a conoscenza
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Tipo la 500? Però, anche la Uno e la Panda sono state molto popolari... Promobricks da una descrizione abbastanza approfondita del nuovo set (10271) che ha come soggetto la nota Fiat 500. L'anno scorso, un progetto (italiano) LEGO Ideas dedicato a questa utilitaria fu scartato e già ai tempi si discusse che, probabilmente, era già in cantiere una versione "designed by LEGO" per la linea Creator Expert.
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Ieri, per la prima volta, ho visto la foto del (presunto) nuovo galeone di cui si parla da alcuni giorni. Difficile sapere se si tratta effettivamente di un leak, o di un fake. Si tratta di un set 3 in 1 "grosso", dove anche le vele e lo squalo sono realizzati con brick & plate. L'immagine è particolarmente di bassa qualità però, complessivamente, rende l'idea di un oggetto carino.
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Tra l'altro, mi è stato fatto notare che I LOVE LEGO non è l'unica mostra (semi-permanente) a tema LEGO in svolgimento a Milano. C'è anche questa, coordinata/organizzata da @Frank4bricks: http://www.museowow.it/wow/it/mostra-hero-bricks/
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Da 3 anni a questa parte, a Firenze, si svolge l'Animotion Film Festival, un evento che dura mezza giornata (dalle 14.00 a mezzanotte circa) dedicato alla presentazione di cortometraggi e lungometraggi d'animazione realizzati con tecniche 2D, 3D e stop motion. Da quando esiste questo festival, @@danielebocini ha proposto di partecipare (essendo in contatto con gli organizzatori) una piccola esposizione di MOC o set LEGO che abbiano una certa attinenza con il tema. L'esposizione, piccina, trova posto nel corridoio di ingresso al teatro/cinema La Compagnia, nella centralissima via Cavour, a 250 metri dal Duomo di Firenze. Una location molto, molto carina Quest'anno, quindi, ho voluto partecipato anch'io come espositore Sin dallo scorso novembre, quando diedi l'adesione per partecipare al mini-evento, avevo in mente cosa portare: una scenetta dedicata ai Flinstones. Era l'occasione giusta per costruire il set LEGO Ideas e contestualizzarlo con un landscape/display. Nonostante ho avuto a disposizione due mesi di tempo per realizzarlo, sono arrivato alle 23 di ieri sera senza neanche ricordare dove fosse finita la scatola del 21316 Superato il primo scoglio (ovvero, dopo aver trovato la scatola) alle 23.30 ho iniziato il montaggio del set. L'ho montato in circa 90 minuti, gustandomi ogni singolo passaggio: sono sincero... era un bel po' di tempo che non costruivo un set. La costruzione è discretamente interessante anche se non ci sono chissà quali tecniche costruttive di rilievo. Finito la costruzione del set, la stanchezza ha iniziato a farsi sentire... tra una cosa e l'altra, s'era fatta l'1.30 di notte. Peccato fossi solo a metà dell'opera. Pertanto, stamani, mi sono alzato prestissimo (alle 5.00) e sono sceso in garage a recuperare un po' di materiale e costruire (il più velocemente possibile) il resto della scenetta che più o meno avevo in testa: alle 6.30 dovevo improrogabilmente prendere il treno per andare a lavoro Ho fatto il grosso, e ad un certo punto (dovendo correre a prendere il treno) ho fatto incetta di un po' di pezzi di vario tipo e l'ho infilati insieme al resto del materiale già pronto... Sostanzialmente, ho finito di costruire io mio semplice display direttamente sul tavolo espositivo, non più di un'oretta fa Il (mediocre) risultato è quello che vedete qui sotto. Tutto sommato (considerato che verso le 23.00 ero quasi sul punto di informare Daniele che avrei dato forfait), non sono neanche troppo dispiaciuto del risultato
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I (noti) retroscena, però, non devo influire sulla valutazione obiettiva del biglietto. Eppure, se lo fa, vuol dire che la gente è disponibile a pagare quel prezzo. Ha vinto lui
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Ho detto una castroneria: l'EV3 ha 8 porte di I/O, di cui 4 per i sensori (Input) e 4 per i motori (Output). Il sistema Powered Up ha introdotto il concetto di porta "autoconfigurante" in funzione del device connesso. Quindi, lo Spike, può andare da una configurazione da 0 a 6 motori e da 0 a 6 sensori, con tutte le combinazioni intermedie. E' auspicabile, quindi, che lo "Snowflake" abbia 8 porte (2 in più dello Spike). Sarebbe anche una successione logica: Smart Hub > 2 porte Control+ > 4 porte Spike > 6 porte Snowflake > 8 porte
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Niente di nuovo sotto il sole, quindi. È da agosto 2019 che circola questa informazione. Pensavo che ci fosse qualche immagine e/o informazioni sulle caratteristiche. Il numero, paragonato dal 31313 dell'EV3, è una conferma dell'evoluzione.
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Vito ti ha detto altro? Ha senso che esca una evoluzione dell'EV3, dato che quest'anno compie 7 anni dalla sua introduzione. Immagino possa essere un dispositivo che come I/O sia sul livello dello Spike (6 I/O, BLE, MicroPython), ma dotato di un display OLED/LCD a colori, slot per micro SD e magari una dotazione di memoria e un STM32 più performante. E, ovviamente I/O di nuova "generazione". Insomma, uno Spike+
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Finalmente, ora che lo Spike è diventato disponibile per l'acquisto (da inizio gennaio) si inizia a vedere qualcosa di più approfondito sotto questo aspetto. Lo Spike ha un suo sistema operativo basato su MicroPython al cui interno sono già presenti delle librerie che consentono di intereagire con l'hardware sottostante, inteso come porte I/O, Display, sensori interni, sensori esterni, stack bluetooth, batteria, pulsanti... Ha anche un piccolo file system (di cui ancora non ho cercato le caratteristiche) sul quale è possibile copiare file tramite la connessione seriale via USB. File che, ovviamente, possono rappresentare i nostri programmi scritti in MicroPython (*.py) Quando connesso ad un PC via USB, lo Spike può essere "gestito" via seriale.. Vi fornisco un paio di link di approfondimento: https://www.instructables.com/id/MicroPython-on-SPIKE-Prime/ https://github.com/dwalton76/spikedev/blob/master/README.md ...e un video che rende l'idea di cosa si può ottenere: Un programma in MicroPython che, usando la libreria BLE dello Spike, si collega ad uno Smart HUB e tramite il sensore di colore (usato come trasmettitore IR) controlla un motore PF 1 tramite il corrispondente ricevitore! https://m.facebook.com/groups/792689664442601?view=permalink&id=1018569395187959
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LEGO PoweredUp! (aka power functions 2.0)
GianCann ha risposto al topic di Laz in Automazione, Illuminazione e Programmazione
L'ho vista prima ed è ben fatta. Gli ho chiesto la disponibilità ad una traduzione in italiano. -
Non mi trovi d'accordo con questa affermazione. Il diorama è ricchissimo di set, ma anche di molte MOC (se siano tutte originali, o ispirate a progetti di altri AFOL, onestamente non lo so). Magari può non piacere il troppo "affollamento" o il modo in cui sono realizzate/collocate alcune aree (prendi la cava, ad esempio) però è un diorama che fa il suo effetto (soprattutto considerato il target di visitatori a cui è destinato) ed ha un suo fascino anche grazie all'illuminazione di molti modulari. Il prezzo del biglietto è sicuramente sproporzionato (per la nostra personale valutazione) ma rientra nel concetto che è un tipo di evento che ha dei costi di base (location, allestimento curato, campagna promozionale) e che oltre a coprirli, deve fornire un margine di guadagno per chi la ospita. Il confronto con I LOVE LEGO, dal punto di vista del "contenuto" non esiste proprio, sia come quantità che qualità (ILL è su un altro livello, assolutamente). Però, nel momento in cui ci sono anche altri tipi di 'mostre', come il Museo (itinerante) del Mattoncino, che ha questi prezzi e il cui allestimento/presentazione è quello del video qui sotto... beh, direi che anche City Blooming ha un prezzo economico
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Probabilmente è in relazione a ciò che si espone non solo come metri quadri occupati, ma come "impatto visivo"/tipologia dell'opera (avrebbe un senso, del resto). Nel frattempo, ho cercato di recuperare il post Facebook di cui parlavo nel precedente messaggio (è un post del 2 novembre 2019, pubblicato un paio di settimane dall'apertura dell'evento di Milano). M'è venuto in mente perché lo avevo salvato per analizzare meglio il modo in cui è realizzato il "mostruoso" Kraken (quello realizzato da Andrea di RomaBrick) Sinceramente ricordavo anche un commento più "rude" (ed antipatico) al quale volevo rispondere a suo tempo per spiegare che la variazione del blu (particolare accentuata in questi scatti) è dovuta al processo di invecchiamento/reazione ai raggi UV dell'ABS) ma probabilmente è stato rimosso oppure l'ho letto da un'altra parte.
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Ovviamente no. Ma la persona con cui parlavo, insieme ad altri 2-3 AFOL, ritengo sia ben informata. La paragonava ad un "reddito di cittadinanza", restando stupito da quanto si possa ricavare da questo hobby. Non capisco cosa intendi per "ripartizione democratica" ma immagino che il "totalmente zero" sia un po' utopistico: tu esporresti le tue opere in una mostra di quel genere (diversa da un evento AFOL), per diversi mesi, in cambio di nulla? Ritengo, altresì, che ci possa essere una ripartizione proporzionale sulla base di "x" parametri. La mia affermazione ("uno dei presenti ci ha raccontato che...") è vera: ho testimoni che possono confermarla. Se invece vuoi dire che l'informazione che mi è stata fornita sia sbagliata o mal riferita ci può anche stare (sapessi quante cavolate vengono diffuse ogni giorno... ). Magari sono 9.000 euro medi a espositore, 9.000 euro escluso l'applicazione di ritenute erariali, 9.000 euro spese di viaggio incluse, 9.000 euro puliti-puliti. Chissà. Il fatto che abbia parlato di 9.000 euro, anziché di 10.000 (una cifra "tonda"), rende più plausibile il tutto... Se ci pensi bene, sono meno di 800 euro al mese. Che, alla fine, ad una mera valutazione superficiale (come dato assoluto) non sono neanche troppi soldi, se consideri che sono 2 o 3 mostre contemporanee (se non erro, ce n'è una in Spagna e due in Italia) e devi considerare le trasferte per il montaggio/smontaggio. Il nocciolo della questione, però, non è quanto guadagna l'espositore che noleggia le sue opere per I LOVE LEGO, ma la congruità del biglietto come evidenziato da @Pauli. Il costo del noleggio (importo seppur indicativo) delle opere realizzate da un AFOL è solo uno dei tanti costi che un'impresa (in questo caso Arthemisia) deve sostenere per mettere in piedi una mostra di questo tipo. Costi che, sommati, sono importanti e che determinano il costo del biglietto anche in ottica di ROI, dato che Arthemisia è una impresa che organizza mostre ed eventi per profitto (com'è giusto che sia). Purtroppo, e te lo dico per esperienza diretta, la maggior parte delle persone fa un conto di questo tipo: "costo del biglietto x visitatori totali = guadagno". Quando invece il risultato è l'incasso, dal quale vanno dedotte spese che non si ha la minima idea di quanto possano essere onerose. L'analitica disamina di @Frank4bricks è assolutamente condivisibile. Riguardo l' "infangare" (riferito al post di @Pauli, se ho ben capito) sinceramente non mi trovi completamente d'accordo. Ha fatto un ragionamento sul costo del biglietto che ha una sua verità, se letto dal punto di vista dell'appassionato attivo che magari ha frequentato alcuni eventi AFOL in giro per l'Italia vedendo opere di pari livello costruttivo (mi viene in mente, ad esempio, il diorama medioevale di CLV) benché esposte in contesti diversi. Su Facebook ho letto commenti sicuramente peggiori riguardo ILL. Al di là delle valutazioni sul prezzo del biglietto, ne ricordo uno relativa al diorama Pirates perché veniva evidenziato l'inaccuratezza del montaggio (e la sporcizia) di alcune baseplate (secondo me, particolarmente visibili per via dell'inquadratura della foto e della sorgente di luce). Del resto, nella massa dei visitatori, è impossibile non trovare quello che dirà "con 30 mila lire, il mio falegname la faceva meglio"
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Ieri sera, durante un incontro AFOL, si è parlato di eventi ed uno dei presenti (che si conosce con uno degli espositori di "I LOVE LEGO") ci ha raccontato che ogni espositore che noleggia i propri diorami per quella mostra, percepisce circa 9.000 euro l'anno. Pertanto, se a questo costo (moltiplicato per il numero di espositori che noleggiano le opere), ci aggiungi il costo della location, dell'allestimento, della campagna pubblicitaria, del personale, ecc. ecc. e, soprattutto, il fatto che non si tratta di un evento AFOL, ma di una vera e propria 'mostra con finalità di lucro' (l'impresa che organizza la mostra, non è che lo fa per 'sport'...), vedrai che il prezzo del biglietto è congruo (soprattutto in certe città, dove è normale spendere non meno di 10 euro, per entrare in una qualsiasi mostra). C'è almeno un'altra mostra di questo genere in giro per l'Italia ("City Booming") il cui costo è leggermente inferiore (mi pare 8-9 euro) ma che in confronto a I LOVE LEGO è molto più "povera" di opere esposte. Il fatto che poi, ogni weekend, si possano visitare eventi (molti, spesso gratuiti) in giro per l'Italia, dove ci sono altrettante bellissime opere, è una cosa diversa da una mostra permanente come I LOVE LEGO.
