75095 Star Wars TIE Fighter

75095 Star Wars Tie FighterAlla Toy Fair di New York, tra le tante novità presentate oggi da LEGO, spicca il nuovo UCS Star Wars: il TIE Fighter!

Per vedere le immagini di tantissimi altri set svelati oggi a New York vi consigliamo di andare su Brickset, mentre per il TIE Fighter potete restare qui!

Il comunicato stampa:

Con orgoglio presentiamo il TIE Fighter Star Wars Ultimate Collector Series. Protagonista di molte delle scene di battaglia di Star Wars, inclusa la decisiva battaglia che ha portato alla distruzione della prima Morte Nera, questa versione in grande scala in mattoncini LEGO del classico caccia imperiale trabocca di dettagli e ha un portello apribile. Inclusa inoltre un’esclusiva minifig del pilota con un fulminatore. E per tenerlo al sicuro dagli attacchi ribelli il modello si può montare sul supporto che include una placca con tutti i dettagli relativi al caccia. Il TIE Fighter Star Wars Ultimate Collector Series sarà l’aggiunta ideale alla vostra collezione Star Wars!

  • Età consigliata: 14+
  • Numero di pezzi: 1685
  • Prezzo: US $199.99 – CA $229.99 – DE 199.99€ – UK £169.99 – DK 1799.00 DKK (il prezzo in EUR è relativo alla Germania, in altri paesi potrebbe essere diverso)
  • Misure: altezza 47cm, profondità 30,6cm e larghezza 31cm

In vendita sul LEGO Shop e nei LEGO Store da maggio 2015.

E parlando di Star Wars sempre a New York sono state presentate le nuove “Large scale Buildable Figures” di Darth Vader e Luke Skywalker. Le potete vedere in fondo alla pagina.

Video di presentazione:

Gallery:

Le Buildable Figures:

LEGO Ideas #011 e #012

LEGO Doctor WhoCi avevano promesso la seconda review relativa al 2014 per la fine di gennaio ed è quindi con quattro giorni di ritardo che oggi finalmente è comparso un post sul blog LEGO Ideas per mostrarci i risultati… ed è valsa la pena aspettare! I set scelti sono “Wall-E” di Angus MacLane e, come si sperava visto che era rimasto in valutazione dalla review precedente, “Doctor Who and Companions” di Andrew Clark!

Erano rimasti due potenziali set di Doctor Who, in realtà, e questo è quello che è stato scelto per entrare in produzione (l’altro era il bellissimo “Doctor Who“). Come ricorderete circa un anno fa c’era stato un annuncio da parte di LEGO in cui si indicava che era ora possibile presentare progetti relativi a Doctor Who (prima non si poteva per questioni di licenze) e subito sono arrivate decine di proposte. Due sono arrivate a 10000 e il resto è storia!

Ottimo anche il progetto di Wall-E, naturalmente, realizzato da una persona che ha lavorato al film e che ha costruito il modello proprio durante la lavorazione dello stesso!

Personalmente mi dispiace per il telescopio Hubble, davvero molto bello e “papabile”, e ovviamente per il quartier generale degli Acchiappafantasmi (che però era già scontato che non sarebbe mai passato).

LEGO Wall-E

LEGO Doctor Who

Il video con l’annuncio:

Enter the Black Seas – Una storia AFOL

Tutti gli AFOL hanno una (o più) storie da raccontare. Quella che vi racconto oggi è datata 1989.
Avevo molti set LEGO, i miei genitori mi avevano viziato. Possedevo una piccola città in miniatura, come ad alcuni di voi sarà capitato.  Ma quel giorno di marzo 1989 io e i miei fratelli eravamo tutti e tre ammalati. Non eravamo andati a scuola, nessuno dei tre, e mia madre in una trasmissione televisiva vide un reportage sul primo grande galeone prodotto da LEGO, il Black Seas Barracuda (in Italia, Squalo Nero, tradotto liberamente dal catalogo Australiano dove compariva come Dark Shark). Vide i nostri occhi ipnotizzati mentre seguivamo la trasmissione e fece qualcosa che non ho mai dimenticato. Chiamò il nostro giocattolaio di fiducia e se lo fece portare a casa. Pagando una piccola fortuna, 170.000 lire, me lo ricordo ancora oggi.

Lego_PiratesCome ricordo che non sono riuscito a montarlo in una giornata. Io e mio fratello Kenny (Edwin, il più piccolo, aveva 4 anni e non era ancora passato da DUPLO a LEGO System) familiarizzavamo con i nuovi pezzi… e poi comunque per due bambini di 10 e 7 anni era una sfida non indifferente.
Quel giorno ha segnato la mia storia da AFOL. Ho impiegato qualcosa come 10 ore per montarlo, ogni “fase” delle istruzioni non ti diceva quali pezzi aggiungere. Il set non era diviso in bustine numerate. Era più difficile, ma per me voleva dire solo una cosa: serviva più ingegno. Piano piano la nave cresceva e con essa la mia soddisfazione. Da quel giorno, collezionai ogni singolo set dei pirati, compresi quelli piccoli, e così è stato fin quando non li hanno interrotti, con mio grande dispiacere. Ma ormai avevo pure 15 anni e stavo entrando nella mia Dark Age e quindi soffrii la cosa meno del previsto.

Ma non mi dimentico l’emozione. Le prime facce che non si limitavano ad avere solo il classico sorriso. Omini con la barba! Con la benda sull’occhio, la gamba di legno… e al posto della mano, un uncino. Che però agganciava, come la mano vera e propria.Pirates-1990-2

Un sacco di tempo a capire come si poteva (non si poteva!) mettere il pappagallo sulla spalla di Redbeard. Ore e ore a sognare i set che vedevo sul catalogo, fin quando poi non li avevi.
Tipo la Eldorado Fortress (in Italia, Fort Sabre) o il Caribbean Clipper (in Italia, Falco dei Mari). E poi ancora gli indigeni (Oropacos), chiedersi perché avevano cambiato colori ai gendarmi (bluecoates, redcoates), inventare che alcuni erano francesi ed altri spagnoli. Usare i nomi letti nel catalogo per identificare le minifures (il Governatore Boria, il suo primo ufficiale De Martinez), fare un piccolo esercito di pirati e gendarmi.

Pirates-1990Era facile, disponevi tutti i set dei pirati da una parte della camera, tutti i set dei gendarmi dall’altra, e poi facevi salire i pirati sulle navi e li facevi salpare! Per salvare un compagno in prigione, o semplicemente per sgraffignare il bottino del Governatore. Ahrrr!

Questi avvenimenti sono ancora fortemente presenti nella mia memoria e le immagini che vedete qui postate ancora mi rievocano i sogni che facevo da bambino. La curiosità, l’immaginazione, la scoperta… so che ogni bambino si sente così ed è quello che voglio evocare in loro quando faccio le mie MOC.

A Marzo/Aprile uscirà la nuova serie dei pirati e benché non mi facciano viaggiare nel tempo come la prima serie… li prenderò.

Sarò di nuovo pronto a salpare. E non sarò il solo.
Per i Sette Mari!

BrickJournal Italia numero zero

BrickJournal 0Finalmente BrickJournal sbarca in Italia. La rivista è stata presentata ufficialmente alla fiera di Norimberga ed è uscita nelle edicole italiane.

Solo in quelle di Lombardia, Lazio e Puglia però, essendo un numero zero “speciale da collezione” la distribuzione non è ancora quella nazionale che sarà attiva a partire dal numero uno in edicola a maggio; la rivista uscirà poi con cadenza bimestrale.

Ecco il comunicato ufficiale dell’editore Hobby Media.

Da fine febbraio tutti comunque potrete acquistare questo numero sul sito della rivista (brickjournal.it, non ancora online), insieme all’abbonamento.

ItLUG è stata subito coinvolta (infatti ci potrete trovare all’interno della rivista, con una breve pagina di presentazione) e abbiamo contribuito con una veloce supervisione degli articoli.

Sul numero potete trovare:

  • Un articolo sull’X-Wing in scala 1:1;
  • Un’intervista al designer LEGO Hans Henrik Sidenius (Batman);
  • Una bellissima pagina che introduce ItLUG al mondo esterno;
  • Un articolo dedicato al modello in scala 1:1 del palazzo delle Nazioni Unite;
  • Un articolo dedicato alla Batcaverna (MOC);
  • Istruzioni di un mini T-16 Skyhopper (Star Wars);
  • Recensione del set 42009 Mobile Crane MK II;
  • Breve storia della LEGO e del suo logo;
  • Intervista all’AFOL Pete Brookdale;
  • Personalizzazione: illuminare gli elementi LEGO;
  • Intervista a Matthew Ashton sull’evoluzione del LEGO Movie e dei set associati;
  • Giochi costruiti con mattoncini LEGO (MOC);
  • I treni di Peter Norman (MOC);
  • LEGO nello spazio: esperimenti in orbita;
  • Come costruirsi una softbox;
  • Come fotogradare le minifig.

La rivista costa 4,90 EUR e ha 66 pagine. Potete trovarla in tutte le edicole di Lombardia, Lazio e Puglia e da fine febbraio anche online. E – finalmente possiamo dirlo – è in lingua italiana.

Blocks #4

Blocks #4Siamo tutti molto eccitati per l’uscita in Italia del numero zero dell’edizione nostrana di BrickJournal, ma il resto del mondo non si ferma ed è infatti appena uscito anche il quarto numero della rivista britannica Blocks. In realtà è già uscito da una settimana, ma a me è arrivato solo ieri…

Come forse avrete letto, Mark Guest, il direttore e vera forza motrice della rivista oltre che suo ideatore, ha lasciato la direzione subito dopo l’uscita di questo numero. I motivi non sono noti (e non sta a noi conoscerli), ma la notizia è davvero pessima per tutti. Speriamo che lui resti comunque nell’ambiente in qualche modo e che Blocks possa andare avanti mantenendo la stessa altissima qualità che ha mantenuto finora.

Ma andiamo a vedere i contenuti di questo mese:

  • LEGO apre un nuovo ufficio a Londra. Il report di Mark Guest dell’inaugurazione;
  • Le novità del 2015 a cura di Huw Millington di Brickset;
  • Recensione approfondita del nuovo Slave 1, di Mark Guest (allo Slave 1 è anche dedicata la copertina del numero);
  • Report da Brick 2014;
  • Aggiornamento con il capo progetto Søren Lund sull’avanzamento dei lavori di costruzione della LEGO House, di Mark Guest;
  • MOC: Il castello e villaggio medievale di Bart Michielsen;
  • Seconda parte dell’intervista all’AFOL Peter Brookdale;
  • Il ritorno dei Bionicle;
  • Recensioni: 21301 LEGO Birds, 31011 Aviation Adventures, 75054 AT-AT, 70814 Emmet’s Construct-o-Mech;
    MOC: La Morte nera in versione Friends, di Steve Price;

  • Il mondo sottomarino di The Tropical Marine Centre e Bright Bricks, prima parte (di Mark Guest);
  • Le auto di Carl Greatrix;
  • Guida all’illuminazione delle MOC, seconda parte;
  • Il team di Brick to the Past continua il report di come stanno progettando e costruendo il Muro di Adriano;
  • “Lord Business” insegna ai suoi figli a tenere i mattoncini ordinati;
  • Minifig personalizzate di Firestar Toys (di Mark Guest);
  • Tecniche di costruzione: strutture di supporto;
  • Recensioni libri: The LEGO Neighborhood Book, Beautiful LEGO 2 e Steampunk LEGO;
  • Collezionare vecchi set: La Black Seas Barracuda (6285, del 1989);
  • Siti web: Rebrickable;
  • Il plate round 1×1 bucato. Tim Johnson di New Elementary ci parla di questo interessante pezzo;

Per abbonarsi basta andare sul loro sito ufficiale e sborsare 83,88 sterline.

PS: Ovviamente la rivista è in lingua inglese.