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Fabio... ma gli AFOLS sono ricchi dai... cosa vuoi che sono 40 euro in più. La mettevano a 399,00 la compravano lo stesso. Al massimo potevano scrivere LIMITED EDITION per invogliare... Non hanno problemi di posizionamento di prezzo.
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Giusto... ma state discutendo sul nulla, è stato solo un errore. Sono gli stessi che hanno fatto tutto questo caos con i VIP point. Probabilmente è stato un errore dovuto alle scelte politiche che hanno fatto recentemente con il diorama a New York... Solo che alcuni in LEGO non hanno capito bene il concetto e quindi si sono detti "raga il capo vuole che facciamo il GRAY PRIDE!" E così è andata. Centrano nulla i costi e gli stampi. E' che non avevano capito la richiesta...
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Comunque ADblocker... visto che LEGO è tutta una pubblicità di un prodotto.... non dovrebbe neanche consentire di accedere al sito.. E poi ragazzi e fateli sopravvivere sti siti con un pò di pubblicità....
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Il problema è che se fai i pezzi cromati potrebbero venire a costarti molto.. chessò 19,99 euro di Giochi preziosi o i 60 euro Bandai.. Se li fa LEGO li farà YELLOW.... a 129,90 l'uno però.
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Ma scusate se questa storia ha creato tutto questo malessere, incarichiamo l'Ambassador di segnalare il malumore a riguardo. Immagino che anche altri LUG staranno facendo lo stesso. Quello che lascia perplessi è che sembra che LEGO si sia affidata a dei dilettanti. Se questo è il metro di professionalità in LEGO, chissà cosa combinano in altri campi. E forse per questo devono alzare i prezzi, per compensare l'inefficienza. @Fabbbbbricks tenta una difesa d'ufficio, ma sta di fatto che se lo faceva lui per LEGO, per me questi problemi non c'erano.
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Non saprei. Penso sia un'ottica molto italiana. Noi dovendo mantenere parecchi privilegi, abbiamo delle poste sconcertanti, con il corollario di dogane che inventano balzelli su privati e poi i super con 30 euro sdoganano container di materiale cinese.... Non è che da tutte le parti funziona così. Io mi ricordo che ai primordi del collezionismo, molti negozi brickink specificavano che spedivano in tutto il mondo tranne che in ITALIA. Ancora qualche settimana fa ho comprato un libro che non arrivava mai e la libreria si scusava con me dicendo che purtroppo l'Italia è l'unico paese dove gli succede di tutto. E che avevano assunto anche un manager italiano per risolvere la situazione per il mercato italiano. Quindi dall'ITALIA la tua necessità può avere un senso. In altri paesi dove spedire in tutto il mondo è una banalità magari le spedizioni internazionali non preoccupano nessuno... Senza contare che qui anche se uno apre le valigie, non può essere licenziato perché gli effetti del disegno Berlinguer non si sono ancora estinti... Pensa che a me le poste italiane, o meglio i loro dipendenti, hanno rubato di tutto, da pezzi dark red, a rare scatole usate... E' un diritto acquisito probabilmente difeso da qualche sindacato. Una sorte di ius prime noctis... Senza contare che se vai a uno sportello e devi spedire, non sanno neanche come si fa. Quindi è possibile che essendo per gli altri pressoché indifferente spedire o ricevere dai vari paesi, trovino il dato regionale poco significativo.
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Secondo me stai perdendo di vista l'insieme. Tu vuoi conoscere il dato: Quanto gli italiani sono disposti a spendere per questo set (al di là di dove l'abbiano comprato)? o invece qual'è il prezzo del venduto in Italia per quel set? Se fosse il secondo dato, a cosa servirebbe? Se il venduto in Italia fosse a 100, ma fosse determinato da acquisti stranieri a cosa servirebbe? In passato ad esempio i prezzi di molti set classic space e prima city erano molto alti in Italia, ma non erano italiani a comprare bensi tutti americani, che si rifornivano in europa e a fronte di una valuta forte, e di un collezionismo più maturo, spendevano a iosa qui dove c'è materiale.
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E noi non vogliamo che ci perdano per averci fatto il favore di aver fatto questo set.... Già il battle pack delle migliori intenzioni è andato disastrosamente male... se si mettono a fare pezzi cromati costosissimi tipo le trivelle fatte da LEGO per i ROCK RAIDERS, è la fine. Ad ogni modo la danesia vincerà finché la gente comprerà.... quindi sarà la Harley che abolirà le cromature a breve. Ma come cavolo farà MATTEL ha fare tutte quelle macchinine cromate a 1,49€. Io non mi capacito. Mah! Sarà un caso....io non credo! Mistero... su Italia 1!
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Chiaramente colpa della COOP e del BIFF. A quanto pare a LEGO non è bastato il tuo passo indietro dal CD. Gentaglia i danesi...
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Forse sarà meglio potenziare i server e le dorsali. Prevedo un aumento di traffico.
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Ora capisco meglio perché LEGO esclude Firenze dalle promozioni....
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La mia spiegazione, è che in un'ottica di collezionismo, con cui è partito brick link, il prezzo mondiale avesse un senso molto importante. Soprattutto perché il mercato di riferimento in un primo momento erano gli USA, dove tutto costava di più. In seguito con le varie guerre valutarie la situazione si è invertita varie volte. Anch'io oggi come oggi sarei più interessato ad avere la price guide regionale o dell'area euro. Ma questo è dovuto alle dinamiche valutarie. Molto probabilmente hanno semplicemente lasciato tutto come era partito.
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Comunque la COOP ha una convenzione con Gardaland. Lo dico perché magari qualcuno può essere interessato....
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Ma parliamo di cose serie, poi ci darà anche lo sfuso?
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Riflessioni sui cambiamenti del mondo AFOL...
AirMauro ha risposto al topic di GianCann in Area Generale
Rispondo dopo averci pensato un pochino.... Sono sincero, collezionando da tanto, tanto, ho vissuto varie epoche legose. In Italia dagli anni 80 ai alla fine dei '90, fondamentalmente la passione per il LEGO era estremamente limitata e vissuta in maniera individuale, internet ha cambiato tutto, e ItLUG all'inizio è stata protagonista assoluta nel diffondere il verbo... Dal 2000 in poi però il fenomeno è diventato molto più dinamico, con variazioni continue. Quindi quando @GianCann percepisce i cambiamenti semplicemente fotografa la realtà. Per questo avevo sottoposto ai candidati che si apprestavano a venire eletti se avevano una visione in questo senso rispetto da qui a tre anni. Purtroppo come i nostri politici per le materie serie, la mancanza di visione è segno di debolezza e portatrice di crisi. Se non hai idea di come si evolve, subisci, non governi (che è quello che succede in Italia dall'introduzione dell'euro in poi.... si pensi che nonostante il crollo della ricchezza, la vaporizzazione di aziende, la disoccupazione giovanile al 30% c'è ancora chi difende fortemente la scelta come salvezza del paese.... bravi i danesi e gli inglesi invece che con leader che la visione ce l'hanno avuta, hanno saputo per tempo evitare di entrare nell'euro a quelle condizioni... e sono ancora li. Con meno problemi di noi). Io mi aspetto grandi cambiamenti nei prossimi 5 anni, legati ai prezzi del LEGO e ad un possibile sgonfiamento del fenomeno. Per ragioni di spazio, di stanchezza rispetto al prodotto ecc. e per limiti delle nuove nicchie aperte, io non credo che LEGO possa crescere ancora come penetrazione, salvo tiri fuori un'idea dal cilindro pazzesca che diventi il gioco dell'anno (chessò trenini con moduli tipo 12v per cui i bambini impazziscano). Questo secondo me può portare fondamentalmente due conseguenze: LEGO potrebbe moderare i suoi prezzi per mantenere la prooduzione alta (es. battle pack da 16,99/19,99 a 9,99 o collezionabili che tornino a 2,49/2,99). Di fatto facendo saldi sempre più spesso sta già abbassando il prezzo di vendita media dei suoi set. La conseguenza più catastrofica (a seconda da quale prospettiva la si guardi) potrebbe essere invece un crollo verticale dei prezzi sul mercato secondario, che taglierebbe i reseller non appassionati fuori dal mercato che di conseguenza non acquisterebbero più innescando più avanzi sugli scaffali a parità di produzione LEGO. Il mondo AFOL, se succedesse tutto ciò, penso lo ritroveremo più genuino. L'alternativa a questo è un modello di crescita continua di LEGO e di mondo AFOLS che onestamente oltre questi livelli comincio a pensare impraticabile. Va detto che l'asso nella manica di LEGO potrebbe essere lo sviluppo del mercato ASIATICO/INDIANO che potrebbe portare sul mercato una quantità immorale di nuovi collezionisti che potrebbero compensare e superare un eventuale calo di massa del mercato occidentale. -
@Vitriol la verità è che il teorico rischio c'è più quando la moc è qualcosa assolutamente frutto di fantasia. Se ad esempio uno crea un'astronave che s'ispira unicamente alla sua fantasia, e qualcuno ne usa l'immagine per fini commerciali senza permesso, la vedo dura cavarsela qualora ci fosse un'azione giudiziaria. Quando le opere invece a loro volta sono copie di qualcosa che esiste già nella realtà, la situazione potrebbe essere a io avviso più complicata.... E condivido la considerazione di @GianCann sull'ego smisurato di alcuni mastri costruttori. Infine io rimango sempre perplesso sull'esistenza di eventuali diritti su creazioni LEGO, visto che i mattoncini in se stessi sono pensati per creare forme, e non vi è garanzia di primato nel realizzarla, ma solo nel rendere pubblica un'opera. Mi spiego meglio, penso sia capitato a tanti, di vedere opere sviluppate nella propria cameretta, ma mai pubblicate e ritrovarle se non identiche, simili pubblicate su internet magari dopo anni da altri costruttori. Banalmente quando ero piccolo insieme a mio cugino ho costruito una sorta di fabbrica delle biglie che non era altro che un antesignano del GBC, realizzato con i mezzi degli anni 70....e alcuni moduli che ho visto pubblicare dagli anni 2000 in poi sono uguali ad alcuni passaggi di quella moc....quindi come fai a proteggere qualcosa che è fatto per inventare e provare, smontare e ricostruire ecc.... detto ciò scusami, ma sono di fretta che vado dall'avvocato per fare causa a due/3000 moduli di GBC chiaramente copiati dalla fabbrica delle biglie....hehehe
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POST DI RISPOSTA RIMOSSO PER RISPETTO AL REGOLAMENTO DEL FORUM DI ITLUG
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Bella... forse l'originale... la versione LEGO a giudicare dalle foto è pessima. Soprattutto non comprendo come una moto le cui cromature sono un punto di forza assoluto, non venga riprodotta cromata o quantomeno metallic silver. Lo trovo aberrante. Avete visto le foto?
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Su quella vicenda mi rimane un quesito... Ma George Lucas avrebbe potuto rivalersi su entrambi alla fine?
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Sei in contraddizione di termini, sostieni che idealmente LEGO stia combattendo una battaglia sacra con la diffusione dell'omino rosa, ma al tempo stesso non batti ciglio se LEGO ha sfornato (e continua imperterrita) oltre un centinaio di scatole rosa nella linea FRIENDS per donne che sarebbero forzate ad amare il rosa fin da piccole. E che altrimenti non avrebbero amato.... Insomma un complotto dei ROSAPIATTISTI colpisce le donne del pianeta. E Lenny le salverà. In realtà questo è il paradosso del Diapason di @Laz: qualsiasi cosa LEGO fa è giusta e porterà del bene, perciò se da un lato l'omino rosa combatte il male, il rosa è comunque un bel colore da regalare alle bambine, che siccome lo ricevono in regalo...non sono oppresse! Tralasci un evidenza scientifica, che nessuna moda ideologica del momento può cancellare. Il rosa è un colore amato perché è uno dei colori naturali per ogni uomo. Chessò guardatevi le unghie per dire. C'è tutta una una fitta bibliografia del perché il rosa sia importante per la razza umana, che è inutile sta qua a riportare. Ma banalmente vi ricordo che per combattere il sessismo.... molte istituzioni private e pubbliche hanno creato le quote.... ROSA! E ciò ha un significato in molte culture. Quindi tornando all'omino e al suo messaggio, lo ripeto, pessima scelta.
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“The original two colors were explorers, yellow were scientists, blues were technicians or mechanics and I guess the black were warriors, but we were not allowed to make a big deal out of this. We were not allowed to make war.” Jens Nygaard Knudsen (il creatore del tema classic space) Tieni conto che per loro stessa ammissione erano fan di STAR TREK, che li ha influenzati e soprattutto SPAZIO 1999 ha influenzato il cambio dell'uniforme classic in futuron, perché lì il colore che identificava la mansione era sulla manica e questa influenza si manifesta nei torsi futuron. Per citare il designer successivo, Bjarne Tveskov: “I had a good interest in science fiction, the whole Star Wars thing and a TV show called Space:1999. It was a big thing for me at the time to try to construct the weapons from these films, and the Eagle spaceships from Space 1999especially.” To land his job with LEGO, Bjarne had been sent a package of bricks and asked to build a space model to accompany his application. “The model I built for my application was almost like an Eagle from Space 1999. And this brings up a theme I think I’ll continue to touch on, how designers absorb ideas from other creations and recombine them, taking aspects from different areas and applying them to new ones. Which really is a LEGO thing, but also my thing I would guess.” Quindi i colori in questo tema avevano una precisa funzione.
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ll problema dei colori negli eserciti è molto sentito. Nei cartoni si arriva a situazioni più borderline nelle colorazioni, ma rimane il fatto che i colori come in natura hanno un significato. Trasmettono dei messaggi. Non lo dico io, lo dice la scienza. "Mettete fiori nei cannoni" non è solo uno slogan ma anche un messaggio di disarmo di una macchina da guerra. Si usa il fiore, e le sue colorazioni perché sono quanto di più lontano da un concetto aggressivo, o di trasmissione di timore. In questo senso è oggettivamente raro vedere colori sgargianti qualora non ci sia un significato particolare. Nel caso dell'omino rosa, che porta logo, ed è di fatto un uniforme, il colore lo rende poco credibile. Per quanto come faccia notare @sdrnet creare un arcobaleno classic space sia comunque divertente.
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Si è stata una scelta molto contestata. Nella nuova linea temporale il personaggio di Sulu è gay. Scelta contestatissima dallo stesso Gerge Takei, interprete del Sulu originale, e noto attivista gay. La contestazione sta nel fatto che pur essendo un attivista gay, considera la scelta poco rispettosa della storia e della serie dove il personaggio in origine era chiaramente etero. Insomma una scelta di marketing che sacrifica il prodotto e la sua storia per ragioni diverse. Che è un pò ciò che contesto io a LEGO, i minifig classic space avevano colori in funzione delle loro mansioni. Avrà anche ragione @Iry a sostenere che la domanda dovrebbe essere semplicemente "Ma qual'è la mansione di quello rosa?" Ma alla luce di tutte le logiche di marketing che ho sottolineato, e della stessa LEGO che fa rosa la sua astronauta donna... a me sembra che LEGO non abbia rispettato i dogmi del suo stesso tema. E lo abbia fatto con un intento discutibile dal punto di vista degli stereotipi. Uno con la tuta bianca può essere uomo donna, etero o non etero, ma ha comunque quella mansione. Ognuno impersonificherà chi vuole in quell'omino, ma con quella mansione.. Ma qual'è la scelta alla base di quel rosa, assegnato poi a un astronauta maschio? Di cosa si occupa: Sicurezza? Scienza? Comando? Energia? Propulsione?
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Iry accetto il tuo punto di vista, come visione alternativa alla mia. Ma osservo una cosa, non essendo mai stato prodotto un minifig rosa e associato a un nome maschile, e senza che sia specificato che ruolo avrebbero i minifig di quel colore rosa.... il dubbio che si voglia differenziarlo dal resto rimane. Io ad oggi non ho mai visto nella fantascienza tute spaziali rosa. Tu ritieni quindi che non ci sia problema perché è solo un colore e non significa nulla perché il rosa rappresenterà una funzione non spiegata. La mai osservazione parte dalla realtà, ma se il rosa come dici tu è associata ad una particolare mansione, giusto dire che dici tu "quale mansione svolge uno vestito di rosa nello spazio?" L'unica altra astronauta rosa che ho trovato è questa: Probabilmente la mia deduzione sbagliata è dovuta alla malsana idea che se per dire LEGO dovesse mai produrre delle scatole dedicate alle bambine (cosa che non farebbe mai in quanto sessista), non userebbe mai il colore rosa ma sceglierebbe qualsiasi altro colore perché non ha alcun significato. Una linea del genere la farebbe verde, blu, ma mai rosa.... Ne Mattel userebbe mai il rosa per le confezioni Barbie: Ne il giocattolo del momento femminile avrebbe mai i colori rosa sulla confezione: Io erroneamente, in conseguenza di tutte queste scelte di marketing, incluse quelle di LEGO, ho fatto una deduzione. Ma se noi invece partissimo dall'assunto che sono tutte coincidenze che hanno scelto il rosa nei vari uffici marketing, la mia deduzione è sbagliata ed è stata solo causalità. E' come quando nasce un bambino e appendono il fiocco rosa o azzurro è casuale, non c'è significato...
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Quindi secondo te un designer LEGO che non fosse eterosessuale, nei video di presentazione dei set dovrebbe presentarsi con le pajettes o vestito di rosa? Con tutto il rispetto preferisco la visione di star trek. Mi immagino alla NASA che invece di adottare tutti le tute bianche... Se non è discriminatorio questo...siccome sei diverso tuta di colore diversa. Mah!
