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AirMauro

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  1. Ho visto che @sdrnet aveva postato un link ma non lo trovo. A proposito dei rumors, per quanto le persone finite in tribunale per i LEAKS dell'Haunted House, del Coccodrillo, dei contenitori IKEA, e ora di questo NINTENDO, siano ormai decine di migliaia. I leaks continuano. E' un dramma. E' molto strano che tutti i rumors si trasformino in set. E questa storia continua da un pò... Per fortuna che noi rimuoviamo tutti i link che portano a questi set altrimenti ne avremmo contribuito alla diffusione. Visto che non possiamo fermare i LEAKS ho pensato a una soluzione migliore. Se possibile invito ognuno di voi a pensare intensamente a questo set e dimenticarlo, in modo che così quando LEGO comunicherà l'ufficialità sarete sorpresi ed entusiasti come se non lo aveste mai visto. Per liberarti dei ricordi, puoi sostituirli con altri pensando a qualcosa di differente, un contesto che ti faccia sentire meglio. Chessò la 928. Prova a chiudere gli occhi, meditando e immaginando lo scenario del tuo ricordo in modo diverso. Per esempio, se durante la meditazione vuoi dimenticare un leak, immagina di trovarti nello stesso luogo, nel medesimo contesto, ma di vedere un set diverso, vecchio, già visto ed essere così una persona Honesta che guarda i set solo nel momento in cui avrebbe dovuto. Medita e ascolta musica rilassante. E' meraviglioso! Basta che ti concentri sul ricordo. Può essere difficile mantenere la calma, se è doloroso, ma l'obiettivo è distendersi e non arrabbiarsi. Dopo circa mezz'ora ti accorgerai di non pensarci più. Ti renderai conto che non avrebbe fatto più alcuna differenza nella tua vita aver visto il set prima o dopo dell'ufficializzazione. Spesso è utile ascoltare un audio-libro mentre ti concentri attivamente sulla sua storia. Cerca qualcosa di spensierato, interessante e che ti distragga. Si tratta di una tecnica semplice che, però, il più delle volte funziona. Vale anche un libretto di istruzioni, o l'intervista con un designer. Sii paziente. Ogni metodo richiede tempo e ripetizione affinché produca i risultati desiderati. Non farti scoraggiare dai fallimenti, ma vai avanti. I leaks sono strumenti "promozionali" involontari di LEGO, ogni giorno ne escono, perciò se non ci riesci chiedi aiuto, se lo ritieni necessario a uno specialista.
  2. Ragazzi direi che possiamo togliere l'etichetta rumors a questo set. Già nel teaser LEGO, se uno gioca con la regolazione dei colori vede praticamente tutto il set. Sono sorpreso dal terzo set adulto dopo Haunted e Coccodrillo nel giro di così poco. Tenuto conto che è uscito anche il set della Lamborghini. Spero che questi set abbiano almeno due anni e mezzo per rimanere a catalogo, In modo che per tutti sia data la possibilità di arrivarci. Questo a me piace molto, lo trovo molto iconico e soprattutto, carino anche per raggiungere nuovi fan. Complimenti a LEGO per la scelta e anche all'originalità (al di là del fatto che vari afols avevano fatto riproduzioni interessanti di consolle e joypad).
  3. Bella, ma gli adesivi sono davvero tanta roba.
  4. Si ma JODY, tutto parte da questo: "Durante i disordini in USA, sono rimasto colpito dal fatto che ci fosse stato quell'episodio in cui si invitasse da parte di un gestore di affiliazioni a non taggare set LEGO di polizia. Di per sé l'ho trovata una notizia assurda e insensata." E dalla mia successiva visione di Will Smith che spiega come viveva l'arrivo della Polizia nelle sue vicinanze. Non devi convincere me del giallo a LEGOLAND. Semplicemente accettare che ciò che noi percepiamo come ovvio e scontato, forse perchè viviamo in un certo contesto, dall'altra parte del globo è percepito in maniera sensibilmente diversa se si è in certe minoranze etniche. Ripeto come scritto io avevo trovato a primo impatto tutto ciò ASSURDO e INSENSATO.
  5. Un filino.... La avrò incrociato MISB mille volte. Quando un negoziante vedeva che lo guardavo, si avvicinava furtivo, mi dava 50.000£. e mi diceva: "Le prenda rientri e me lo compri, le farò pure lo sconto e le do il resto...La prego, lo porti via..." BEN 317 pezzi... 89.000 lire...
  6. Anche io penso così. O perlomeno l'ho sempre pensato senza dubbi, finché minoranze hanno sollevato il problema. A me è sembrato sempre ovvio, però più leggo, e più vedo video (anche deliranti sui messaggi razzisti di LEGO CITY), più mi rendo conto che per noi è "facile" liquidare la questione con a LEGOLAND sono tutti gialli. Io credo che questi giochi sono nati in altri "secoli", parlando a livello culturale, se pensate le differenze di vita, cultura, società e tecnologia con gli anni 70, c'è un abisso. Non credo che LEGO o Playmobil, abbiano ai tempi valutato la questione così profondamente. Ad esempio PLAYMOBIL, che è partita per prima con i MINIFIGS, onestamente non lasciava spazio a dubbi sulla colorazione della pelle. Però è anche vero che nei set recenti l'attenzione al problema vi è eccome e le forze di polizia sono ben rappresentate anche con minifig di colore, idem pompieri e così via. Sebbene io creda che a LEGOLAND siano semplicemente tutti gialli, mi rendo quindi conto che per un nero, non sia esattamente così semplice e immediato come per noi identificarsi in un giallo, soprattutto se poliziotto (vedi Will Smith). Che dire, come detto all'inizio, forse è semplicemente più facile dire che non c'è problema... quando non lo si vive in prima persona. Oggi le mie certezze su una città tutta gialla come esempio unitario di armonia, sono "minate", dal punto di vista di Will, forse sarebbe meglio una città popolata di minifig di ogni colore, e tutti con lo smile. E ad ogni modo, il motivo per cui è stato chiesta quell'attenzione sui set LEGO POLICE, oggi è molto più comprensibile.
  7. Onestamente le tre materie citate sono molto diverse. Su Facebook LEGO interviene su un suo interesse diretto, paga la pubblicità, e per quanto sia rispettabile la posizione di @Shintaku per cui in casa di un social, comanda il social stesso, è indiscutibile che LEGO vanti quantomeno il diritto di dire la sua su come Facebook ecc. svolgono il suo lavoro. Soprattutto se ripeto un social usa i soldi e gli spot di LEGO in un modo che a LEGO non piace o soprattutto può nuocergli. Sulla questione razzismo, omosessualità, ecologia, climate change e tutto quello che interessa il modo in cui viviamo, come dice @Laz è giusto ma non dovuto dire la propria. In questo senso va sempre ricordato che le aziende sono composte di persone. Io credo che se il design LEGO fosse situato anziché a Billund a Philadelphia, probabilmente LEGO avrebbe avuto una reazione ancor più forte. Poi questo fenomeno come detto, ha un impatto sulle vendite e sul marketing e oggi la filosofia neutra che contraddistingueva chi guidava le multinazionali, ha lasciato spazio da tempo a un certo modo di schierarsi. La materia di Hong Kong è invece spinosa, perchè storicamente Hong Kong, è una colonia, e deve essere restituita ai cinesi, il problema è che avendo il colonialismo in questo caso portato tanto bene, rispetto alla dittatura che governa alla Cina, è chiaro che chiunque abiti nel mondo occidentale sia quantomeno preoccupato per la fine che faranno tanti democratici di Hong Kong se finiranno nelle mani cinesi. Oggi solo perchè manifestano quei ragazzi sono punibili con l'ergastolo, ma potrebbe andargli peggio. Purtroppo ci troviamo di fronte a una situazione per cui se al posto della Cina ci fosse un piccolo stato, oggi ci sarebbe già stata una risposta armata e forte. Ma qui c'è la Cina e sappiamo tutti cosa vuol dire. E' chiaro che le violenze cinesi sono ben altre rispetto a quanto contraddistingue BLM, però non è la stessa cosa. In questo senso, per quanto sarebbe nobile la presa di posizione di LEGO, e di decine di migliaia di aziende occidentali, oggettivamente è difficile da gestire in solitudine, seppur sarebbe nobile. Certo è vero anche il contrario se molte aziende premessero, per interesse economico, a lasciar carta bianca alla Cina per non essere penalizzate economicamente, probabilmente nel giro di qualche anno ci troveremmo di fronte a una guerra di portata storica. Perchè la storia insegna, che con un "Hitler" che si espande, il contenimento non serve. Chiedete al Dalai Lama che è in esilio da 60 anni...
  8. @vecchio mattone però come erano belli questi tempi:
  9. Sono sincero, la foto, lo sfondo... capolavoro a livello di marketing. Spacca. L'opera in se se l'analizzi nel dettaglio non è così spettacolare... Ma il pensiero di una scatola gialla, con castello, da acquistare 5x.... SUPPORTATE ! CAXXXX O ! SUPPORTATATE!
  10. @sancho375 concordo con Te, sul fatto che oggigiorno si cerchi qualsiasi scusa per dar legna alla propria frustrazione. E J.K. Rowling è l'ultima vittima di questo modo di fare intollerante per cui non si può esprimere più una libera opinione senza essere tacciati di qualcosa. Però in questo caso, vedendola dal lato che spiega Will Smith, dove quando vedi arrivare la forza di Polizia, non sei contento e sicuro, perchè la vedi come una forza del bene, ma invece provi le sensazioni che dice, ritengo che la superficialità, perlomeno mia, con cui ho bollato la vicenda intorno alla mail che chiedeva di non promuovere LEGO police ecc., andava rivista: https://toybook.com/LEGO-pulling-back-potentially-sensitive-product-amid-george-floyd-protests/ Nel frattempo va detto che l'appello appena levatosi da gente come Salman Rushdie piuttosto che del più grande pensatore critico americano contro gli stessi USA, Noam Chomsky: https://www.corriere.it/esteri/20_luglio_08/caso-j-k-rowling-l-appello-intellettuali-basta-intolleranza-6222b036-c150-11ea-b6e3-e528ab57c55a.shtml La dice lunga sul fatto che la partigianeria e il dogmatismo che contraddistingue alcune manifestazioni è insopportabile persino per chi condivide per storia e battaglie quelle idee da sempre. Daltrocanto lo vediamo anche qua da noi in molteplici circostanze. Accecati dal narcisismo della propria idea, accantonato il metodo scientifico che si basa sul dubbio, ci si lascia conquistare da un totalitarismo di pensiero per cui abbattere statue, revisionare la storia al di fuori del tempo e così via, sia il modo per creare un mondo migliore, ma non lo è. Si pensi soltanto che ancor oggi è facile trovare occidentali convinti che lo schiavismo è nato negli USA, quando in AFRICA lo schiavismo esisteva da ben prima dell'impero Songhai oltre un millennio prima. Mentre grazie al Cristianesimo, e alla protezione giuridica dell'Impero Romano, la schiavitù nel nostro continente è andata estinguendosi entro il 300 d.c., in Africa ha continuato a imperare a livello culturale per millenni. E questa è storia. Ridurre tutto a un campo di cotone americano, non aiuterà mai a superare certe situazioni. Ad ogni modo, il punto di vista di Will Smith, a mio parere aiuta, noi che siamo lontani dagli USA, a comprendere cosa intende un nero quando si sente "oppresso" nel nostro paese. E in questo senso, quella mail di richiesta di sospensione delle promo su set LEGO di polizia ha un senso diverso. E ci sta che per noi è più semplice che per un nero, dire che i poliziotti della LEGO siano tutti gialli e non vi sia differenza.
  11. Avevo l'impressione che in giro non fossero ancora proprio tutto rose e fiori, anche se devo dire che onestamente è molto più raro. L'importante è divertirsi e viversela bene. Di solito quando si fa così si finisce per diventare degli influencer... ed avvicinare altri a questa passione creativa.
  12. Durante i disordini in USA, sono rimasto colpito dal fatto che ci fosse stato quell'episodio in cui si invitasse da parte di un gestore di affiliazioni a non taggare set LEGO di polizia. Di per sé l'ho trovata una notizia assurda e insensata. Poco fa però mentre sfogliavo Bricklink ho postato che incredibile, nelle forze di polizia Town/city LEGO, non c'è nessun esponente sino ad oggi di colore. Insomma sono tutti bianchi (gialli). Di per sé non mi sembrava un grande problema, se non nel fatto che LEGO non ha anticipato la tematica, e a conti fatti potrebbe essere vista in un certo modo non positivo per questa scelta, se abiti in America e non sei bianco...oggettivamente potrebbe essere discutibile come scelta Anche perchè mi è venuto in mente questo video di Will Smith, dove descrive bene quel senso di "oppressione" che stando alle sue parole le forze dell'ordine rappresentano in certi momenti. Quindi brava LEGO a cavalcare l'onda... ma forse si poteva essere più anticipatori ben prima....
  13. Fabio però il tema Friends sviluppa ogni negozio, situazione e forse per sessismo non ci sono Caserme di Pompieri né Poliziotte... Mentre in passato LEGO dedicava parecchia attenzione al sistema dallo snack bar, all'ufficio postale, garage, fermata del bus e così via. Il problema secondo me è che forse, quantomeno sullo shop alcuni set dovrebbero rimanere in vendita per più stagioni, come accessori per completare i vari sistemi. Più che invece puntare alle vendite retail dove invece tutto invecchia in 6 mesi e via. Credo che per la City e per i Treni sarebbe buona consuetudine. La concorrenza Playmobil ad esempio ha un catalogo immenso in questo senso, e chi si appassiona ha orizzonti illimitati di sviluppo di un tema. Sono due filosofie diverse. Al momento LEGO sembra puntare, e le vendite le danno ragione, ad avere scaffali sempre nuovi, che ogni 6 mesi cambiano di parecchio.
  14. Beh ma perchè siamo aumentati? Voglio dire perchè nel 1998 ero da solo, o comunque all'oscuro che ci fosse qualche altro collezionista nel mio territorio, e oggi invece c'è LEGO ovunque, e abbondanza di appassionati ovunque? Voglio dire i costumi cambiano, e anche velocemente così come le teorie. Alla fine degli anni 60 molti stati europei avevano ancora "colonie" e una visione del mondo completamente diversa a quella attuale dove per dire in Francia soltanto 60 anni fa si cercava ancora di tenere l'Indocina, l'Algeria e mille altre colonie sotto il proprio dominio e oggi invece si fanno manifestazioni "Black lives matter" Un cambiamento assai epocale proprio nel vivere e nel pensare quotidiano delle persone. Io mi chiedo spesso, se tutto questo apprezzamento per il LEGO, che alcuni ritengono fortemente legato all'età dell'oro precedente: i cosiddetti anni 80 che avrebbero gettato il seme della passione che germoglierebbe nella passione degli adulti di oggi, sia invece destinato a mutare. Alla fine i gusti cambiano di generazione in generazione, negli anni 70 i gruppi rock dominavano, poi i gruppi pop negli 80, poi i solisti, la dance, il rap, la trap... tutto muta continuamente e molto più velocemente di ciò che spesso percepiamo. LEGO oggi è un plusvalore, è un oggetto che spesso vale di più quando è fuori produzione, ma davvero questa percezione del prodotto è destinata a durare ed essere parte costante di ogni generazione?
  15. Il primo LEGO che mi sono comprato: Mi è costato 3 faticose mancette da 500 lire: 1500 lire. Con 800 di solito mi compravo un carro armato Atlantic: E vi assicuro che non pensai che era caro, ma semplicemente: I'VE GOT THE POWER! (in seguito ne comprai altre 4 copie...) Erano le scatole più grosse che per me erano inarrivabili, un sogno.
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