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Ancora sui treni 9V!
helos ha risposto al topic di Giuliano in Automazione, Illuminazione e Programmazione
1,5 A sono sufficienti per due motori sotto sforzo. Verifica anche la potenza del raddrizzatore se c'è un ponte integrato. Spesso vengono usati dei diodi della serie 1N4007 che hanno un carico di 1A. Poi rimane da fare una valutazione sulle piste che siano dimensionate a sufficienza. -
Ancora sui treni 9V!
helos ha risposto al topic di Giuliano in Automazione, Illuminazione e Programmazione
Appena riesco aprirò anch'io un regolatore Lego. Puoi usare un trasformatore più potente, tieni presente però che prelevando basse o medie tensioni con alto assorbimento tutta l 'eccedenza della tensione in ingresso dovrà essere dissipata in calore. Ed è proprio questo che fa attivare la protezione del circuito. Sarà probabilmente anche necessario portare fuori dal box l'LM 317 e montarlo su un'aletta ed eventualmente sostituire l'integrato con un LM317K nel contenitore TO-3. -
Ancora sui treni 9V!
helos ha risposto al topic di Giuliano in Automazione, Illuminazione e Programmazione
Cosa intendi per PWM? E' una soluzione tecnica di pilotaggio ad impulsi che evita di dover dissipare in calore l'energia sorgente non utilizzata. Per i regolatori Lego non ho mai approfondito in quanto sono di fatto inutilizzabili. Mi sono solo riproposto di riciclicare l'involucro "Lego style" e la rispettiva rotellona di comando appena riuscirò ad assemblare un regolatore +12 0 -12. Al Play avevo portato un Metroliner originale con la 4547 due piani ed una carrozza centrale aggiuntiva per un totale di 5 carrozze su un circuito ovale di 4 m di sviluppo: l'alimentatore Lego funzionava solo per 20/30 minuti. Per quanto riguarda il "max 15V" è ovviamente un valore a sentimento dettato da una serie di esperienze pratiche non potendo disporre dei dati del motore. Va detto che un treno Lego alimentato a 15V raggiunge una velocità notevole ed è impossibile che possa affrontare una curva Lego senza deragliare. Io sono arrivato ad utilizzare fino a 13V su rettilinei di 8m: i treni hanno marciato per ore senza problemi nei classici due giorni di esposizione. I francesi qui: si dice utilizzassero tensioni a 18/20V. Io ed altri amici avevamo un pista Polystil a 4 corsie e utilizzavamo tensioni fino a 24V per far viaggiare le macchinine come delle F1. C'erano però ben 2 curve paraboliche, così come hanno fatto i francei qui: binari custom, curve inclinate, alta tensione, grande spettacolo! (quanti motori fritti...non lo so) -
Ancora sui treni 9V!
helos ha risposto al topic di Giuliano in Automazione, Illuminazione e Programmazione
Ti rispondo partendo dalla fine perchè il principale problema è qui. L'alimentatore 9V ha una potenza appena sufficiente per far marciare il treno al quale veniva abbinato nel set originale. Qualsiasi utilizzo più gravoso fa intervenire la protezione in un tempo variabile inversamente proporzionale allo "sforzo" richiesto (corrente). Occorre un alimentatore regolabile più potente e con caratteristiche specifiche: deve essere in grado di fornire molta corrente in uscita con regolazioni basse o minme della tensione in uscita. Quindi regolazione tensione fino 15V (sconsiglio di andare oltre) e corrente in uscita di almeno 1,5 A prelevabile continuamente anche al mnimo. Questo è sufficiente per 2 motori in contemporanea. Per 3 e oltre occorre aumentare l'amperaggio. Questo si risolve alimentando in due o più punti il tracciato preferibilmente in prossimità delle curve. Per l'ossidazione sconsiglio di usare carta vetrata e/o solventi. Se le rotaie sono sporche, una energica spazzolata a secco con una spazzola di nylon tipo quelle da usare per le mani in genere va benissimo sia per il metallo che per la plastica. Se è presente marcata ossidazione si può usare con delicatezza sul metallo una spazzola in fili d'ottone tipo quelle per le scarpe scamosciate. Quando il circuito è assemblato si fa girare per una decina di volte un motore 9V da solo ad alta velocità: in genere è sufficiente per ripulirlo. Le rotaie devono poi essere ovviamente riposte al riparo dall'umidità e magari con una busta di sali appositi dentro la scatola. In curva l'attrito del convoglio aumenta. Si può facilmente sperimentare trainando il convoglio a mano con un elastico o una molla (o un dinamometro). Con treni pesanti bisognerebbe evitare le curve continue a 180° inframezzandoci un rettilineo anche breve e, soprattutto, evitare circuiti con curve susseguenti di 90° a S. Bisogna verificare la scorrevolezza di tutte le ruote. Le ruote del primo tipo 2878c01, quelle solidali all'asse, sfregano sul bordo interno dell'holder: qui si può passare la carta vetrata, una rifilata col cutter o una fresa sul trapanino. Holder e binario interno si possono lubrificare con polvere di grafite (va bene anche la mina dura da disegno ridotta in polvere). Occorre che almeno un motore sia in trazione, quindi mai due in spinta. Gli effetti li hai già sperimentati. Generalmente meglio due in trazione. Nell'horizon doppio metterei il motore al posto del carrello posteriore di ciascuna locomotiva (deve essere gravato dal peso) con un tile o un tile modified with grilles su tutti i ganci, oppure si possono sostituire i ganci con plates technic. Dagli della corrente e vedrai che viaggerà come un treno! -
Arriverò venerdì sera per l'assemblea poi sarò presente come visitatore sabato
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Si, decisamente più comodo. Resta da stabilire però se per 9 o 12 V si intende il motore che preleva energia dalla rotaia e non un RC o PF che può girare su qualsiasi binario Lego. Oltre che hai già correttamente fatto il conto di almeno 32000 (trentaduemila) pezzi di binario, prova ad immaginare di portare l'alimentazione alle rotaie in mezzo alla palestra se fossero elettrificate: http://aboutus.lego.com/en-us/news-room/2013/may/lego-railway-awarded-guinness-world-record/ Ritengo ragionevole piazzare un trasformatore almeno ogni 30/40 m di circuito, ma anche fossero 50 m con molti dubbi sul funzionamento, per 4000 m occorrerebbero 80 trasformatori allacciati alla tensione di rete 220v.
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La monorotaia funziona in autonomia con la batteria. Le rotaie elettrificate devono essere alimentate oltre ad essere posate. Penso al groviglio di prolunghe, alimentatori e fili elettrici necessari, alla ricerca della giunzione ossidata e alla lotta contro le cadute di tensione.
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Ah, ah, ah .....bauli, barili, tinozze, tentacoli viola....geniale ???!!! Spettacolo Ric.
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Grazie Laz per il tempismo così finalmente possiamo ammirare! Ottimo reportage!
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Qui un altro po' di foto: http://www.brickshelf.com/cgi-bin/gallery.cgi?f=526174 Il diorama è indubbiamente riuscito di forte impatto e tanto pubblico si è accalcato ad ammirarlo: grande soddisfazione che premia! Ho provato a catturare con la fotocamera gli innumerevoli dettagli di questa realizzazione. Un ringraziamento al nostro coordinatore, agli amici presenti e quelli venuti a salutarci.
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Non mi piacevano i binari per come erano fatti, poco realistici. Avrei preferito il potenziamento "elettronico" del 9V, e si poteva fare C'è anche un post su EB di un altro nostalgico del 12V, il quale dopo la dark age si è fatto una collezione niente male. Quanti bambini e ragazzini non solo italiani hanno sognato con le pubblicità e i depliant dell'epoca. Il problema non era solo il prezzo alto. L'assortimento e gli accessori si trovavano solo nei negozi delle grandi Città: vi lascio immaginare a convincere i miei a portarmi a Bologna per una sorta di pick a brick negli anni '70. Il 12V traeva forza e ispirazione dal crescendo di successi del fermodellismo tradizionale specialmente in Germania. Lego aveva servito la sua soluzione per i più "piccini". Stupefacente e altamente tecnologico al tempo, tutt'ora affascinante. Ora il train non entusiasma nemmeno lontanamente con quella forza e suggestione, tant'è relegato solo a completamento del City. Poi, senza partilcolari sforzi industriali, escono degli zuccherini per accontentare gli amanti del genere, vedi da ultimo l'Horizon, ma anche il Maersk e l'Emerald. Facciamo pure il piagnisteo per il 9V ma le nostre considerazioni non hanno neppure un requisito minimo per una pianificazione attuale di produzione. Al model Expo di Verona, nel vasto padiglione del modellismo ferroviario, si vedevano prevalentemente capelli bianchi o grigi tra gli appassionati. Alcuni fermodellisti mi dicevano infatti del programma di Aziende del settore mirato a reclutare nuovi giovani adepti. Bastava spostarsi nel padiglione delle macchinine. Un imponente affollamento di piloti con un range di età 0-99 radiocomandava vetture di ogni genere e misura. Ne parlavo giusto oggi con Metz durante l'allestimento al Play Modena: quanto Lego compri con 100 euro? Con anche molto meno compri una macchinina full radio-controlled che fila come un missile, oppure un elicottero che vola perfettamente e fa riprese con la minitelecamera di bordo.
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Come correttamente ha già risposto Tristan, l'Italo è una creazione di Ernesto. Con Erny si parlava degli adesivi che ancora non aveva disponibili per rifinire il convoglio. Dovrai pazientare un attimo affinchè sia completato, poi mi auguro sarà lui stesso a presentarcelo.
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A "quei tempi" era dura la vita dei mocchisti senza i tile 2x4. Con quelli ho trovato più facile tentare una riproduzione di carri tipo Falns con carrello a due assi e tipo Faals con carrello a tre assi. Per l'attuale qualità dei brick ne parlavo a Verona con Erny che mi mostrava come la riproduzione dell'Italo evidenziasse differenze nella tonalità del dark red, ma riscontrabile facilmente anche nel reddish brown, yellow e persino red, come dicevi :-[ Protestiamo?
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L'adesivo l'ho realizzato in casa con una stampante fotografica. Ho preso le minifig dei pompieri, ho costruito la piattaforma aerea scopiazzandola dalla foto originale, ho messo in posa le minifig su sfondo neutro poi ho ricostruito l'immagine con Photoshop importando le minifig in posa e aggiungendo gli spruzzi e le scritte. Rifarò l'adesivo per riadattarlo meglio agli spazi disponibili sulla fiancata. Per quanto riguarda gli eventi che hai nominato, se potrò esserci lo farò con vero piacere : Qui due foto in maggior risoluzione: http://www.brickshelf.com/gallery/helos/CLVModelExpoVerona/img_9892.jpg http://www.brickshelf.com/gallery/helos/CLVModelExpoVerona/img_9895.jpg
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Qui un altro po' di foto del Model Expo http://www.brickshelf.com/cgi-bin/gallery.cgi?f=523834
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Per il Model Expo di Verona ho portato due riproduzioni della locomotiva Siemens 1116 "Taurus". Una nella classica livrea rossa OBB e l'altra in livrea vigili del fuoco "feuerwehr" in versione Lego.
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CLV l'ha fatta grossa!!! Anche in scala minifig Piazza delle Erbe di Verona è enorme! (e splendida) Dovrà essere rifinita e magari completata con l'altro lato, ma è stato comunque un grandioso esordio pubblico per il gruppo dei veronesi nella loro Città e nella tana dei modellisti. Eravamo piazzati giusto dopo le riproduzioni dei velieri antichi. Nonostate la vicinanza di queste austere opere i Lego dell'esposizione del Brick Team apparivano tutt'altro che un giocattolo e i visitatori piccoli e grandi che affollavano lo stand hanno gratificato tanto impegno. Poi i giornalisti, le televisioni locali... E' già partito il mormorio per la riproduzione dell'Arena. Il gruppo dei ragazzi di Verona ha istintivamente naturalizzato gli ospiti e si è creata subito l'atmosfera per una bella e divertente esperienza. Ci sono stati momenti di tensione quando per esempio Pix alla guida della C2 di Villeneuve faceva evoluzioni sul tavolo espositivo e, benchè l'eccezionalità del modello non fosse in discussione, tutti dubitavamo delle possibili performance da "dune buggy" della Ferrari per un balzo dal tavolo. Ci sono stati momenti della verità perchè l'occhio attento di alcuni modellisti esperti ci ha sgamato nella pratica di pitturare i mattoncini uno ad uno prima di montarli: ad un paio gli ho risposto " quello è niente, il bello viene quando li smontiamo e li numeriamo!" Ci sono stati momenti istruttivi nel disquisire di treni con i trenisti veri, uno addirittura mi ha spiegato che la mia 1163 austriaca può andare anche in Ungheria visto l'allestimento interno per i 25000 Volt ( boh?!? la mia di Lego va a 9Volt e presumo possa andare in tutto il mondo). Ringrazio gli amici di Verona per avermi regalato l'opportunità di esserci e per la loro straordinaria ospitalità. Un saluto speciale ad Erny venuto addirittura da Benevento. (vabbè ha fatto presto, è venuto con l'Italo!!!) Ho postato alcune foto du Brickshelf e appena saranno online posterò il link.
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Ne avrei giusto bisogno per fare la rotta nel mezzo metro di neve che ho in cortile. Sono sicuro che funzioni benissimo con tutti quegli attuatori! Grande Fra, eccellente Moc!!! La vedremo in azione a Verona?
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Penso sia proprio così. Nei primi anni 70' smisi di costruire con i Lego e il Meccano perché me lo impose "l'etica del branco" : non potevi trastullarti coi giocattoli! Giocavi a dama o a scacchi? Eri vecchio! Quelli che "apparivano bene", però, ti consideravano utile se c'era da aggiustare una bicicletta od organizzare delle strategie. Erano tempi diversi che non ritengo affatto "mitici" secondo definizione tra le più accreditate. E' un piacere vedere come in questo senso l'evoluzione sia stata positiva, apprendere dell'orgoglio Afol, persone che ne se infischiano dei limiti di età apposti sulle scatole o degli sguardi delle commesse, limiti di età più alti per gli alieni rispetto agli italiani che sono più intelligenti, assistere all'inversione di tendenza dove è chi non ha i Lego a sentirsi out, "Secret Age" scalzate in 15 secondi....
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Complimenti!!! Era ora che Lego ricevesse meritatamente la sua nicchia anche in ambito modellistico nella più importante rassegna in Italia, il Model Expo. Presente come spettatore e verrò a farvi visita ma non nascondo che mi piacerebbe partecipare attivamente. p.s. (io so che nel cuore di molti modellisti ci sono i mattoncini colorati!)
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- La mia Dark Age è durata ....ahimè....29 anni + altri 4 anni di Secret Age perchè pensavo che se qualcuno lo veniva a sapere.... - Costruisco moc partendo da zero perchè così facevo da piccolo istintivamente - Quando monto un set ho sempre la tentazione di modificarlo, ma non per la presunzione di farlo meglio..così, istintivamente. - Non sono estremamente coinvolto dalle minifigs perchè non esistevano nella mia First Age - Comprerei quasi tutti i set forse per mitigare la rabbia per il tempo perso - Non ho la frenesia per le novità: prima o poi arrivano, però spesso sono proprio una bella sorpresa! - Polybags??? - Perchè a Roma o a Milano non c'è un Lego Shop con PAB? Mi sembra che i tempi siano maturi e ci sono pure gli esperti! - Ho speso una fortuna alla Shell!
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Idea! NXT Automazione Treni
helos ha risposto al topic di Pix in Automazione, Illuminazione e Programmazione
Puoi tranquillamente usare il trasfo 9V, il led sarà leggermente meno luminoso. -
...parole sagge ...parole sagge, testimonianza d'acciaio anzi d'ABS Ho un'idea vaga di cosa implichi avere un negozio su BL, ma d'istinto non mi entusiasma. Forse perchè quando ho fatto certi ordini ho pensato: "Ma chi glielo fa fare?" Ma chi te lo fa fare? E noi perdiamo il nostro vulcano? Però ti posso suggerire un'alternativa: (fe)Ebay, vivastreet, subito ecc. ecc. Ci sono sempre appassionati che si scannano a rilanci per accaparrarsi dei lotti di Lego misti. E' come vendere una torta: l'importante è renderla accattivante e ben presentata con qualche ciliegina, decorazione, colori, forme. Io ho venduto qualche dozzina di lotti di parti che non mi servivano oltre a qualche perla di set misb, nib o used. Il lotto in vendita ha una data di inizio e una fine, non l'infinito di BL. Mi sembra inoltre che ci siano molti acquirenti noiosi, sconfusionati, pasticcioni, mai contenti. Io per esempio ho bisticciato con un tedesco perchè mi ha spedito una manciata di pezzi dentro uno scatolone per televisori. Ok, un'asta può non raggiungere i risultati sperati o addirittura concludersi con la svendita dei pezzi, ma deve essere un rischio calcolato e non sarà certo un lotto svenduto a mandarti in rovina. Se no puoi aprire un negozio su BrickLink: Pick at Pix
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Si. Bisogna cambiare polarità ad uno mentre l'altro aspetta tra due scambi. Occorre il circuito sezionato, poi una opportuna programmazione. Se poi me lo lasci fare con un paio di relè...(Finder, Telemecanique...) e pesano.
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Temo che ci accompagnerà sempre il dubbio su quale sia la soluzione migliore. Ma è bello così. Si infiammano discussioni che portano al confronto, si registrano esperienze ed espedienti e magari ne scaturiscono anche delle idee. E' un po' come la storiella del bicchiere mezzo pieno. Nessuno dei due sistemi è esente da difetti e tutti e due hanno dei pregi. Pregi diversi. Avete detto, e si è anche dimostrato, che possono convivere perfettamente: quindi meglio cercare di ottimizzare l'uno e l'altro. Poi nel mondo Lego si può facilmente passare da PF a 9V e viceversa. Oppure ti duplichi la loco così tiri fuori dallo shed bella pronta quella che ti serve. Agli eventi si dovrà evidentemente cercare di separare il più possibile le opere comandate ad IR, meglio addirittura se le aree di azione si possono compartimentare, sempre che non ci sia qualche incursore buontempone con il remote control nascosto. Vedo che anche le discussioni sulle automazioni sono vivaci: bene così, avanti con le idee, scardiniamo le limitazioni! Lego è nato come giocattolo: l'evoluzione dei pezzi e degli accessori nel tempo ne ha accresciuto esponenzialmente le possibiltà che la fantasia degli appassionati estremizzano sempre più, ma si arriva sempre ad una limitazione che può essere aggirata. Chi ha comprato o continua a fare incetta di 9V, per me, fa bene. Al momento è ancora un investimento e ritengo che durerà. I motori cominciano a scarseggiare, costano molto anche usati (con tutte le incognite) e comunque non saranno eterni. A tal proposito, giusto per smentirmi, posso riportare una prova: avevo un motore che gracchiava e andava piano. L'ho aperto, ripulito e lubrificato. Andava meglio ma non come i suoi simili. Gli ho piazzato sopra una loco, attaccato due vagoni e messo il tutto su un circuito a otto allestito in cantina. Ho dato tensione fino ad un pelino prima del ribaltamento e sono andato via annoiato dopo una ventina di giri, con l'intenzione di tornare più tardi. Mi sono scordato e 4 giorni dopo mi sono ricordato del trenino. Era ancora lì che girava e non gracchiava più. Meglio di un'altra comandata IR che mi si è smontata in due giri.
