Dedicato ai genitori

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Qualche giorno fa si è fatto un gran parlare a livello internazionale di un volantino LEGO del 1974 indirizzato ai genitori, in cui si affermava con chiarezza che le costruzioni LEGO erano giocattoli sia per bambini che per bambine e che magari le bambine vorranno costruire astronavi e i bambini case di bambole.

Una veloce traduzione del testo inglese potrebbe essere:

Il desiderio di creare è ugualmente forte in tutti i bambini. Maschi e femmine. È l’immaginazione che conta. Non l’abilità. Si costruisce quello che passa per la testa nella maniera in cui si preferisce. Un lettino o un autocarro. Una casa per le bambole o un’astronave.
Molti bambini preferiscono le case per le bambole. Sono più umane delle astronavi.
Molte bambine preferiscono le astronavi. Sono più emozionanti delle case per le bambole.
Quello che più importa è mettere loro in mano il materiale giusto e lasciare che creino quello che desiderano.

Sicuramente un gran bel messaggio da dare, soprattutto pensando che è stato proposto nel 1974. L’immagine del volantino era in inglese e dopo qualche dubbio iniziale sulla sua autenticità (subito confermata da più fonti) è saltata fuori anche una versione equivalente in tedesco.

Casualmente qualche giorno fa a una fiera ho comprato il set 250 MISB e dentro ho trovato proprio la versione italiana dello stesso volantino. Si tratta di un libretto pubblicitario “Dedicato alle bambine” in cui vengono pubblicizzati i nuovi set con le nuove “maxifig” e che sostanzialmente si potevano considerare realmente delle “case di bambole”…
Contestualizzando, LEGO già da qualche anno proponeva set nella serie “Homemaker”, una specie di casa di bambole senza “bambole”, inizialmente. La grande novità del 1974 erano proprio le maxifig, con le quali il mercato venne “inondato” di nuovi set di “interni” indirizzati principalmente alle bambine (ma ricordiamo l’ospedale, del 1978, con un bambino sulla scatola). In realtà anche altri set più generici avevano le maxifig (come quello in cui ho trovato il volantino, un aeroplano).

Quanto affermato dal volantino alla fine rispecchia esattamente quello che è successo a quasi tutti noi: se consideriamo le maxifig (e in seguito le loro discendenti, le minifig) come una specie di bambole, allora tutti i set in scala minifig con degli interni (gli edifici Town/City… gli stessi modulari) si possono considerare case per le bambole e tutti, maschi o femmine, ci abbiamo giocato e tuttora ci giochiamo!

Una cosa che si può notare nel messaggio “dedicato ai genitori” della versione italiana è che è molto più generico e non appare la frase che “assegna” esplicitamente le astronavi alle bambine e le case per le bambole ai bambini. Non è mia intenzione criticare questa versione rispetto all’altra (sicuramente più avanti) e in fondo nemmeno sappiamo quale fosse l’originale; non è detto che questa sia una versione edulcorata, magari sono quella inglese e tedesca ad aver fatto un passo in più. In entrambi i casi si tratta di un bel messaggio… che ovviamente aveva lo scopo di vendere più set a tutti (giustamente!), ma che invitava i genitori a lasciare esprimere liberamente i propri bambini, cioè la cosa più importante.

Intervista a Riccardo Zangelmi

Groot e Rocket[Abbiamo inviato al nostro Riccardo Zangelmi qualche domanda da trasformare in intervista da pubblicare… ecco come ci ha risposto!]

Ciao a tutti,

innanzi tutto voglio iniziare ringraziando tutti voi per l’interesse che avete sempre dimostrato verso le mie creazioni e per questa intervista.

Più o meno 4 anni fa, ho ripreso a comprare LEGO, e a creare MOC mie.

Il mio approccio iniziale è stato molto basico, ho ripreso facendo lavori molto semplici, sia per la mancanza di pezzi, sia perché le abilità costruttive dopo molti anni di inattività erano molto arrugginite.

Ricordo molti esperimenti falliti e l’uso costante delle Minifigurine per ricreare ambientazioni, cosa che ora, non uso più nelle mie MOC.

Nel tempo ho iniziato a creare personaggi strani e maldestri, mi piaceva costruirli e tuttora mi piace, perché mi hanno sempre fatto sorridere, mi divertono e anche a chi le osservava suscitavano un sorriso.

Un sorriso è molto importante al giorno d’oggi, ma io non sono una persona che sorride sempre, così ho cercato di instillare altre emozioni che facevano parte di me nelle mie MOC, un dolore, una visione, un valore, l’ammirazione verso animali, persone o verso la natura.

Così, nell’ultimo anno, il mio approccio e la mia visione verso i LEGO sono cambiati.

Nelle ultime 2 estati, ho passato molto tempo in quel fantastico posto che è l’Appennino Tosco Emiliano, lo stare nella natura mi ha portato a pensare di ricreare alcuni abitanti della nostra perfetta Madre Terra, così è nato nella mia mente il progetto ”The Wild”.

La prima creazione della serie è stata quella del simbolo del WWF, a seguire il Lupo, il Cigno e per ultime le Orche.

In queste creazioni ho sperimentato una tecnica nuova a me sconosciuta e mai provata prima, la tecnica è quella degli stud a vista, che prima repellevo solo a vederla, ma che ora ho imparato ad amare e a capire le potenzialità e la bellezza.

Questa tecnica richiede l’uso di tecniche SNOT molto interessanti e un po’ più elaborate del solito, ma le potenzialità che concede sono grandi.

Brick modified e plate modified sono pezzi inevitabili e cari a chi si appresta a percorrere questo entusiasmante sentiero.

La serie “The Wild” è composta di creazioni medio piccole, si parte dai 20 cm delle Orche, ai 40cm per il Cigno.

Vorrei col tempo arrivare a fare una serie di animali più grande e più ampia per poter fare una mostra a tema, adesso in cantiere c’è un nuovo animale di dimensioni di 80 cm che a breve finirò… La Gru della Manciuria, o più comunemente Gru del Giappone.

Vedremo i risultati…

Cambiando completamente genere, ultimamente ho ricreato una MOC raffigurante “I Guardiani della Galassia”.

Ad ispirarmi e stato il video su YouTube, del LEGO Certified Professional Inglese Duncan Titmarsh, nel quale ha ricreato in scala 1:1 Groot e Rocket…

Dateci un’occhiata, è un opera incredibile.

Così mi sono detto: ”di sicuro non riesco a farla grande e bella così, ma piccola e carina ci posso provare!”.

L’idea c’era, i pezzi pure, e in 2 giorni è stata finita, sempre utilizzando la tecnica degli stud a vista.

L’idea e il sentire la creazione sono a parere mio un motore potente, senza uno o l’altro ingrediente, io non riesco a creare anche di fronte a migliaia di pezzi LEGO.

Per concludere vorrei lasciarvi con una cosa che mi ha riempito il cuore di felicità, quando all’inizio di questa estate un Mercoledì pomeriggio, mi è arrivata una mail.

Il mittente era un certo Mike Doyle dall’America.

Nella mail mi chiedeva di poter pubblicare sul suo nuovo libro Beautiful LEGO 2 Dark, tre mie creazioni.

Subito ho pensato: “Ma chi è questo Mike Doyle, sarà uno scherzo.”

Poi sono andato a cercare il suo nome su internet, e ho capito chi era e cosa faceva.

Lì per lì fra poco ci rimango secco dall’emozione….

Mike nella email mi richiedeva foto professionali e spedite in quattro giorni perché ormai il libro era quasi partito per la pubblicazione.

Preso dal panico ho chiamato subito il grande amico e collaboratore Stefano Masetti detto Helos, che si è catapultato a casa mia con la sua attrezzatura fotografica professionale facendo le foto che sarebbero poi state pubblicate nel libro.

Alla Domenica le foto erano in partenza per l’America, portando con loro il sogno e la gratitudine di un ragazzo italiano che non ha mai smesso di sognare e di credere in questo fantastico gioco chiamato LEGO.

Grazie a tutti voi

Riccardo Zangelmi

Game of Thrones – Il diorama LEGO®

Dal libro “Le cronace del Ghiaccio e del Fuoco” di G.R.R. Martin, e dal susseguente show  “Il Trono di Spade” di HBO, i soci ItLUG della “combriccola” di Romabrick sono orgogliosi di presentare “Game of Thrones – Il diorama”.

Diversi mastri costruttori si sono riuniti per dare vita ad un diorama unico al mondo basato sulla famosa saga. L’Iconica barriera, composta da un numero di mattoncini superiore alla vostra immaginazione, ma minore dei litri di sudore spesi per assemblarla, è ad opera di Er Khanc (Marco Cancellieri) Come un buon Lannister, la sua parola è valsa oro. Ci si è impegnato e l’ha fatta. Suo è anche Castle Black, imponente costruzione “in plate” (ovvero usando pezzi piatti anziché mattoncini) e sempre sue sono le “Terre dei Fiumi”, così che anche la Casa Tully trovi il suo posto. Le Terre dei fiumi con le sue rigogliose foreste hanno dato vita a parte della storia, dove si sono anche riposati quelli della Compagnia senza Vessilli. Tristan (Jonathan Petrongari) è l’autore di questa parte di diorama. Ma non solo. Il prode gladiatore è anche il mastro costruttore padre di Winterfell. Speriamo non faccia la fine di Ned Stark! La costruzione dell’imponente capitale del Nord ha richiesto uno sforzo titanico.
Se gli Stark ci ispirano simpatia con i loro lupacchiotti, meno ce ne suscita Walder Frey, il ritardatario Lotti (Federico Micocci) si è preso carico di costruire le torri gemelle, The Twins. Il ponte diagonale è una sua personale invenzione, continuate lungo la Strada del Re.
A sud troviamo una parte del diorama medioevale che non è in tema Game of Thrones, i mattoncini sono fatti per stimolare la fantasia e così Trainspotting (Marcello Amalfitano) ha creato un bel villaggio medioevale di cui andare molto fieri. Adiacente ad esso, svetta imponente la grande Città Fortificata nuovamente di Er Khanc. Dall’alto della sua torre, egli vigila perché tutto si LEGHI alla perfezione.
Pieno di chicche interminabili è invece il regno di Dark Collector (Luca D’ottavio). Volete ritrovare Ash e Golden Axe? Cercate queste due icone anni 80 all’interno del suo magnifico panorama.
Per concludere, oltre il mare, è guerra. La battaglia di Kragta, ad opera di Shintaku (Jody Padulano), è un esempio di entropia. Volete vedere un vero esercito di minifigures? Questo è quello che fa per voi. Non provate a contarle, vi addormentereste.

E così abbiamo completato il panorama del diorama medioevale di Romabrick. Piace a tutti, anche ad Emmet che con il Pezzo Forte si è nascosto da qualche parte nel paesaggio per sfuggire alle ire del Presidente Business.
Pensate di riuscire a scovarlo? Sotto a chi tocca.

La prossima occasione per poterlo vedere “dal vivo”, nella sua maestosità, sarà presso l’evento Brick’n’Build di Porto San Giorgio, dal 6 all’8 dicembre 2014.

Nel frattempo, potete ammirare le foto scattate da un altro AFOL, f_Random (Domenico Franco)
https://www.flickr.com/photos/f_random/sets/72157638573597305/
https://www.flickr.com/photos/f_random/sets/72157644526790035/

Ecco alcune preview

A bordo di MSC Armonia…

Il 31 ottobre 2014, sulla Rete, inizia a diffondersi la notizia di una partnership stretta tra la compagnia di navi da crociera MSC Crociere e The LEGO Group.
L’accordo tra i due brand, ben famosi al mondo, riguarda l’allestimento di una speciale “LEGO Playroom” (progettata direttamente da LEGO) a bordo delle navi da crociera MSC per offrire, ai piccoli ospiti a bordo (dai 3 agli 11 anni, in particolare), quella che viene definita “the LEGO experience on board“.

La prima nave in cui è presente questa LEGO Playroom è la MSC Armonia, da poco rimessa in mare dopo uno spettacolare intervento di allungamento di ben 24 metri ed un completo restyling degli ambienti e dei servizi di bordo (è la prima delle 4 navi MSC che saranno ristrutturate secondo il “Programma Rinascimento“, entro il 2015).

In realtà, come vedremo tra poco, le LEGO Playroom a bordo della MSC Armonia sono due, differenziate per fascia d’età, evidenziate anche su questa rappresentazione grafica degli interni della nave-

L’inaugurazione della LEGO Playroom, e più in generale di tutta la nave rimodernata, avviene lo scorso 18 novembre a Genova che, dopo diversi giorni di pioggia e di allagamenti, si sveglia sotto un pallido sole che diventa raggiante nel corso della mattinata. Di sicuro un buon auspicio 😉

Noi di ItLUG siamo tra gli invitati alla cerimonia di inaugurazione della nave, vista la nostra competenza con i “mattoncini danesi”
Insieme a noi, salgono a bordo altri 800 invitati (MSC management, tour operator, media, VIP, autorità) che trascorrerano un’intera giornata a scoprire, valutare e commentare tutte le novità di questa nave da crociera.

Ma non solo… ItLUG viene attivamente coinvolta nell’inaugurazione di quella che viene definita come “the LEGO experience on board” (guarda il video di presentazione), dando maggior risalto alla novità delle LEGO Playroom presenti sulla nave: costruiremo il logo MSC (una rosa dei venti) con una “manciata” di mattoncini… 25.600, per l’esattezza!
Prima di parlare nel dettaglio dell’attività di ItLUG, vediamo cos’è questa “the LEGO experience on board”, frutto della collaborazione MSC Crociere/The LEGO Group:

A bordo della nave sono presenti due ambienti gioco a tema LEGO, definte LEGO Playroom: una a prua (ponte 11), dedicata ai bambini dai 3 ai 6 anni ed identificata dal nome ‘MiniClub 3-6” ed una a poppa (ponte 12) per la fascia 7-11, chiamata “Junior Club”

Il MiniClub, si presenta come un ambiente confortevole (oltre 20mq di spazio utile per il gioco), a misura di bambino, molto luminoso e con un arredamento assolutamente in stile “LEGOso” costituito da moltissimi contenitori dalle dimensioni generose a forma di brick di vari tipi e colori (minifig head, brick 1×1, 2×2, 2×4, round 1×1) sparsi quà e là che, durante le attività di gioco potranno essere impilati come i classici mattoncini. Le attività di gioco e costruzione, seguite costantemente da apposito personale specializzato, possono essere svolte sia sui tavolini (uno dei quali dotato di vasche di contenimento dei brick e baseplate incorporate) o sul pavimento, grazie a dei piani di “lavoro” senza gambe (anch’essi con baseplate incorporate) e alla comodità del materiale “antiurto” con cui è rivestito il pavimento stesso.

La dotazione di mattoncini a disposizione dei bambini è ben nutrita e comprende sia brick della linea Duplo sia i classici mattoncini a tutti noi noti, con la presenza di molti pezzi “speciali” quali finestre, porte, ruote, parabrezza, alberi… insomma, tutto quello che serve per far giocare parecchi bambini contemporaneamente, dando loro la possibilità di mettere all’opera fantasia e creatività grazie alla varietà e quantità dei pezzi disponibili.

Su una delle pareti della stanza è presente un pannello costituito da 6 baseplate 48×48 trans clear (trasparenti) dietro le quali è posizionata l’immagine della mascotte MSC “DOREMI”. Questo pannello permetterà ai bambini di “ricostruire” il disegno della mascotte, posizionando i mattoncini al loro giusto posto, con la guida dell’immagine di sfondo.

Un ampio TV LCD permette la visione di cartoni animati e film in tema LEGO, che i bambini potranno gustare seduti su comodi cuscini presenti in quantità.

L’ampia vetrata con vista sull’orizzonte marino o sulla bellezza del porto dove la nave sosterà di volta in volta, dispone di tende per evitare una sovraesposizione al sole. La dotazione del MiniClub comprende un desk di accoglimento, il guardaroba e i servizi igienici a misura di bambino, nonchè un piccolo ambiente di servizio per tenere in ordine altro materiale di gioco, considerato che il MiniClub è comunque un ambiente polivalente per varie attività di gioco anche extra-LEGO.

Lo Junior Club, dall’altra parte parte della nave, è un ambiente più grande, con una disposizione degli spazi più dinamica, il cui colore predominante è il giallo LEGO. Si nota subito che è un ambiente per i “più grandi”: oltre alle presenza dei soliti contenitori-brick, dei tavoli gioco e del mosaico con baseplate trasparenti (quest’ultimo, con un disegno più complesso e colorato), spicca la presenza di 3 consolle per videogiochi della serie LEGO e, soprattutto, di uno spazio “discoteca” con tanto di effetti luce e postazione DJ. Il tutto, sempre e comunque, decorato con immagini di minifigures LEGO.

Gli spazi generosi, una grande vetrata a “filo pavimento” che offre una vista che immaginiamo essere spettacolare durante il viaggio, unite a tutte le attività di gioco ed intrattenimento presenti, offriranno ai giovani croceristi una esperienza di gioco e socializzazione che, siamo sicuri, sarà per loro “indimenticabile”.

Siamo anche convinti che gli spazi qui sopra descritti saranno apprezzati non solo dai bambini ma anche da tantissimi genitori, in alcuni dei quali si risveglierà lo spirito “AFOL” che, talvota dormiente, risiede in ogni adulto.
Insomma, il nostro giudizio è che lo slogan “the LEGO experience on board” è senz’altro azzeccato e veritiero perchè chiunque trascorrerà anche pochi minuti in queste Playroom, non potrà non essere attratto dall’impegnarsi in qualche attività con i mattoncini LEGO.

La “the LEGO experience on board” non si limita alla sola presenze dei due “Club”, ma è affiancata da specifiche attività di gioco ed intrattenimento organizzate durante il viaggio di crociere dagli animatori di bordo.

Parliamo ora delle fasi vere e proprie dell’inaugurazione delle LEGO Playroom, alla quale ItLUG ha partecipato con la realizzazione del grande mosaico raffigurante il logo della compagnia MSC Crociere 😀

La cerimonia di inaugurazione ufficiale, con il taglio del nastro, si è svolta presso gli ampi spazi dello Junior Club ed ha visto la presenza della testimonial d’eccezione, Lorella Cuccarini, accompagnata dal CEO di MSC Crociere Gianni Onorato, dal Comandante della nave Raffaele Iaccarino, da Annette Rosendahl (LEGO Travel Retail Manager) e da Angela Lippolis (LEGO Italia, Marketing).

Un team di 4 membri di ItLUG, composto da Gianluca Cannalire, Fabio Maiorana, Nico Mascagni e Andrea Costagli, ha dato ulteriore risalto alla partnership MSC Crociere/The LEGO Group, realizzando il logo MSC con un mosaico di mattoncini LEGO.
Non è la prima volta che membri di ItLUG si cimentano nella realizzazione di un mosaico: grazie alla specifica esperienza del socio Domenico Franco, viene elaborato il progetto di un mosaico che, nonostante le dimensioni ridotte (poco più di 6 mq), riesce a rendere un risultato ottimale del logo anche se il posizionamento avverà su un piano orizzontale, anzichè verticale, come di solito avviene con questi progetti.

I dettagli tecnici del mosaico sono i seguenti: 25.600 bricks 2×2 in 5 colori differenti, 100 baseplate 32×32, per un peso complessivo di quasi 50kg di ABS, posizionati su una superficie di 2,55×2,55 metri.

L’idea di realizzare un mosaico nasce da alcuni requisiti:
– semplicità di realizzare qualcosa con i mattoncini LEGO che fosse strettamente legata al brand MSC Crociere;
– dimensioni che fossero “importanti”, in rapporto anche alla maestosità della nave;
– tempi di realizzazione pratica brevi (un paio d’ore, all’incirca);
– possibilità di coinvolgimento di altre persone, presenti a bordo nave;
– reperibilità, in tempi strettissimi, di oltre 25.000 mattoncini;
– realizzare qualcosa che fosse “d’effetto”.

L’avventura di ItLUG a bordo della MSC Armonia è stata divertente ed “impegnativa” allo stesso tempo. Dopo un piccolo contrattempo iniziale (“dove sono i mattoncini per il mosaico???”) che ha fatto slittare l’inizio dell’operazioni di costruzione, si è partiti un po’ preoccupati di non riuscire a completare l’opera (almeno in buona parte) nel momento i cui, dopo il taglio del nastro, sarebbero arrivati a visitare il MiniClub l’A.D. di MSC Crociere e gli altri invitati all’inaugurazione.

Grazie all’aiuto pratico di molte persone che passavano a visitare la LEGO Playroom/MiniClub (tra cui anche Annette Rosendahl e Angela Lippolis, di LEGO, manager di MSC e agenti di viaggio) le 3 ore e 30 necessarie al completamento dell’intero lavoro sono trascorse in una atmosfera di puro divertimento e socializzazione.
Da sottolineare, tra i vari “costruttori per caso” l’impegno di una ragazza, titolare di una agenzia di viaggi, che si è affiancata al team di ItLUG per oltre un’ora, componendo almeno 10 baseplate!

Per concludere, quella a bordo della MSC Armonia, è stata una bella “the LEGO experience on board” anche per ItLUG 😉

Guarda anche i video time-lapse della costruzione del mosaico

Video “Iniziamo a costruire”
Video “All work”
Video “The MSC Logo”

Per un articolo di approfondimento sulle novità complessive della nave, vi segnaliamo questo articolo

A cura di Gianluca Cannalire, Fabio Maiorana, Fabio Mascagli, Andrea Costagli

Blocks #2

Blocks 2A un mese dall’uscita del primo numero della nuova rivista inglese Blocks… è uscito anche il secondo! Non dev’essere facile riuscire a mantenere una periodicità mensile e allo stesso tempo un’alta qualità dei contenuti eppure Blocks, almeno per ora, ci sta riuscendo alla grande.

Inoltre in questo numero ho avuto la grande sorpresa di aprirlo, sfogliarlo e incappare in alcune foto di un diorama invernale che distrattamente mi hanno fatto pensare “Toh, non ci sono solo Sandro e Luigi a fare diorami invernali…”, ma guardando con un filo più di attenzione ho notato che… forse invece ci sono solo loro perché questo in effetti era il diorama del nostro Sandro Damiano! Sei pagine di intervista e foto a uno dei due bellissimi villaggi invernali di ItLUG. Complimenti a Sandro!

Per il resto comunque ancora un ottimo numero, in cui si parla diffusamente di cosa sono i LUG, si intervista Nathan Sawaya, si esamina una bellissima ricostruzione della Londra vittoriana, si spiegano gli utilizzi di uno dei mattoncini più utili mai inventati e… molto altro.

Ecco un breve riassunto dei contenuti principali:

  • Coming soon a cura di Huw Millington di Brickset;
  • Lungo articolo dedicato alla bellissima MOC “London 1875“, a cura del gruppo Brick to the Past;
  • LEGO Minecraft;
  • Report fotografico dal Great Western Brickshow;
  • Intervista a Nathan Sawaya;
  • Tutti i dettagli su cosa sono i LUG, per chi ancora non dovesse saperlo;
  • Il link al questionario che abbiamo postato ieri! Questo sì che è un tempismo perfetto;
  • MOC: L’intervista al nostro Sandro Damiano e le foto del suo bellissimo diorama invernale;
  • I regali dell’ultimo minuto;
  • Orologi LEGO;
  • Intervista a Peter Reid (progettista originale LEGO Ideas) e a Mark Stafford (progettista “finale” LEGO) su come il progetto iniziale dell’Exo Suit è diventato quello finale. Con istruzioni di una tartaruga e blueprints dell’Exo Suit;
  • Recensioni di : 79018 The Lonely Mountain; 42030 Technic Volvo L350F Wheel Loader; 75052 Mos Eisley Cantina; 10245 Santa’s Workshop; 70816 Benny’s Spaceship, Spaceship, SPACESHIP!;
  • MOC: Erebor;
  • MOC: La fabbrica di Babbo Natale;
  • Progetto: seconda parte della costruzione dell’Arkhan Asylum (MOC);
  • Come diventare Lord Business;
  • La sfida dei 60 minuti;
  • Minifig personalizzate;
  • I Mixels – parte seconda;
  • Progetto: Come costruire le curve;
  • Retrospettiva sui calendari dell’avvento;
  • Vecchi set: Creator X-Pods;
  • Dove trovare le istruzioni;
  • Tecniche: il mattoncino “Earling“ (o headlight). Tim Johnson di New Elementary ci spiega vita morte e miracoli di questo utilissimo pezzo;

Per abbonarsi basta andare sul loro sito ufficiale e sborsare 83,88 sterline.

PS: Ovviamente la rivista è in lingua inglese.