Recensione set 10235 Winter Village Market

Premessa

Questa è la prima recensione ufficiale che scrivo e quindi spero di essere all’altezza del set in questione. Le fotografie che vedrete non sono molto buone (sono state scattate con luce artificiale nella tarda notte nella mia mansarda) ma servono unicamente come integrazione al testo. Buona lettura!

Dati principali

  • Nome: Winter Village Market;
  • Numero Set: 10235;
  • Tema: Creator Expert;
  • Sotto-tema: Winter Village;
  • Numero pezzi: 1.261;
  • Minifig: 9;
  • Età: 12+;
  • Prezzi: US $99,99 – CA $129,99 – DE 89.99€ – UK 79,99 £ – DK 799,00 DKK
  • Disponibilità: ottobre 2013.

Recensione

Il 16 settembre 2013 ho deciso di acquistare questo set invogliato dal fatto che i costi di spedizione erano gratuiti e come membro VIP del Lego Shop potevo acquistare con 15 giorni di anticipo rispetto all’uscita al pubblico. Dopo soli 10 giorni la scatola era già a casa mia. Eccola qui:

La scatola vista di fronte

La scatola vista di fronte

All’apertura della scatola mi sono trovato con 8 buste di pezzi (con varie altre bustine dei pezzi più piccoli contenute nelle buste più grandi), due plate 16×16 bianche, due libretti di istruzioni, gli adesivi da applicare al set e un’altra piccola bustina che contiene 8 triangoli di stoffa colorati (4 bianchi e 4 blu) che serviranno per coprire la parte alta della giostra.
Il primo libretto spiega come costruire le 3 bancarelle del mercatino più la panchina (3 buste di pezzi), il secondo libretto invece serve per la costruzione della giostra con la biglietteria (5 buste di pezzi).

Le tre bancarelle e la panchina

Le tre bancarelle e la panchina

La sezione di costruzione relativa alle 3 bancarelle è molto semplice e rilassante. Il montaggio avviene senza intoppi e in poco tempo prendono vita le 3 bancarelline che hanno 3 colori di tetti diversi con versioni scure: dark blue, dark green, dark red. I tile bianchi per simulare la neve sul tetto sono pochi a mio avviso e quindi li modificherò in futuro aggiungendo ancora “un po’ di neve”. Immancabile ormai come negli altri set una piccola plate 4×10 con sopra una panchina e una nuova versione di lampione. I designer ogni volta si scervellano per trovare nuovi metodi di costruzione dei lampioni e questo nuovo tipo devo dire che non è malaccio… bella l’idea di usare il pezzo “Utensil flotation ring” di colore verde per fare la ghirlanda natalizia.
In questa sezione ci sono già le prime 5 minifig e sono altrettanto carine e piene di dettagli.

Ora invece arriviamo al montaggio della seconda parte.
La giostra è senza dubbio la parte più complessa e interessante di questo set. La giostra con la biglietteria poggia su due plate 16×16 più due ulteriori plate 4×10 sul retro. Si comincia con la costruzione della biglietteria sulla destra e la parte technic con axle e ingranaggi per la mobilità della giostra.

Il pezzo da sostituire

Il pezzo da sostituire

A metà di questo montaggio alcuni di voi, che come nel mio caso hanno acquistato la scatola abbastanza in fretta, si troveranno di fronte a un errore riconosciuto da LEGO. A pagina 12 vi viene chiesto di inserire un pezzo “Technic, Axle Pin without Friction Ridges Lengthwise“, ma questo risulterà sbagliato nella pagina successiva in quanto la plate 2×8 traforata non riuscirà ad appoggiare correttamente e si solleverà inesorabilmente. È stato infatti riconosciuto questo errore e deve essere sostituito con un altro pezzo. L’elemento da sostituire che è l’axle rosso da 2 è un pezzo abbastanza comune in ogni caso se volete farvelo cambiare potete come sempre chiamare il Customer Service della LEGO per segnalare il problema.
Inserendo il giusto pezzo tutto il resto del montaggio procede senza freni e ben presto vi troverete ad aver finito la base e la biglietteria. Il resto della giostra è altrettanto divertente e abbastanza rapida tranne una parte un pochino ripetitiva per fare la bordatura alta su cui verranno poggiati i triangoli di stoffa colorata bianca e blu. Se devo trovare una unica cosa che non mi piace molto sono gli adesivi circolari a specchio da inserire sui tile rotondi 2×2 pearl gold. Non sono un amante degli adesivi quando monto i set Lego e anche in questo caso sulla bordatura della giostra non ho voluto applicarli.

La giostra ultimata

La giostra ultimata

La giostra finita è molto carina da osservare e il movimento della giostra muovendo la relativa leva a mano è altrettanto simpatica specialmente il meccanismo che fa “ballare” i cavalli su e giù (interessante la soluzione che è stata trovata poggiando i due cavalli su slope curved 4×1).
Il rapporto tra i denti degli ingranaggi è tale che permette un movimento relativamente lento della giostra come giustamente dovrebbe essere nella realtà.
Ovviamente la prima cosa che viene in mente vedendo la giostra è la voglia di modificarla per renderla motorizzata. È quasi tutto predisposto quindi non è difficile inserire un motore, la cosa più difficile (ad esempio nel mio caso del villaggio invernale) sarà quello di nasconderlo opportunamente in modo tale da far girare la giostra automaticamente senza evidenti parti meccaniche nelle immediate vicinanze. In ogni caso l’inserimento di un motore comporta un altro problema. Ho infatti già provato ad inserirne uno in cascata alla biglietteria e funziona bene ma c’è un piccolo problema: la giostra gira troppo veloce! È necessario aggiungere almeno un paio di altri ingranaggi per ridurre la corsa del motore e permettere così di ottenere una velocità accettabile per una giostra dei bambini… altrimenti al primo giro volano via sul prato innevato!

Conclusioni e giudizio finale

  • Parti: Visto un discreto numero di parti in dark blue sicuramente la prima cosa che salta all’occhio sono i due archi 1x8x2. Quando un anno fa decisi di ricostruire con pezzi ordinati da BL il famoso modulare Cafè Corner una delle più grandi difficoltà è stata di ritrovare proprio questo pezzo… arrivava a costare fino alla bellezza di 37 euro cadauno e quindi decisi di metterne uno DBG. Da oggi non ci sarà più questo problema… gli archi blu scuro finalmente si riusciranno di nuovo a trovare in modesta quantità; in questo momento questo pezzo si può già trovare in alcuni negozi BrickLink al prezzo di 2 € cad.
    Ci sono inoltre due selle per i cavalli in tonalità pearl gold (mai prodotte prima) e ovviamente i nuovi cavalli bianchi decorati.
    Segnalo inoltre un discreto numero di accessori quali: 1 prezel, 1 torta, 1 gatto, 1 orsetto (tutti quanti in tonalità medium dark flesh), 2 tile round stampati “lecca-lecca” (+1 di scorta), 1 coscia di pollo, 1 hot-dog, 2 croissant. Voto 10/10
  • Processo di costruzione: È molto divertente e vario. L’unico processo ripetitivo è la costruzione dei pannelli delle luci e di tutto il “bordo” arrotondato alto della giostra in cui bisogna costruire 8 + 8 blocchi uguali. Le bancarelle sono molto simpatiche e veloci da costruire e la giostra è divertente in quanto prevede varie fasi di costruzione con l’inserimento anche di alcuni ingranaggi technic. Voto 9/10
  • Design: Come ho già detto la giostra finita è molto carina anche solo da tenere su una mensola e da osservare con cura. Anche se non particolarmente grande come la gloriosa giostra “Grand Carousel #10196” fa comunque una bella figura ed è molto vivace e colorata grazie a moltissime parti che vanno dal blu, al tan, al rosso e varie plate round 1×1 trasparenti blu e arancione. Questo set potrebbe interessare anche a coloro che non seguono espressamente questo tema! Voto 9/10
  • Giocabilità: inutile dire che questo set è molto giocabile. È sicuramente il più giocabile di tutta la serie già solo per il semplice fatto che contenga la manovella per far girare la giostra a proprio piacimento. L’aggiunta delle bancarelle poi incrementa le possibilità di gioco soprattutto per i più piccoli. Ottimo! Voto 9/10
  • Prezzo: 1261 pezzi per 90 euro (0,071 € a pezzo) sono il giusto compromesso per avere un sacco di pezzi specialmente alcuni elementi rari o esclusivi per questo set (di cui ho già scritto sopra). Mi tengo basso solo perchè bisogna sempre ricordare l’importante valore dei soldi. Voto 8/10
  • Giudizio complessivo: Il mio voto complessivo è di 9/10; mi tengo un piccolo margine per il 10 assoluto ma poco ci manca. Il set è studiato alla perfezione (a parte quella piccola svista che vi ho parlato) ed è un perfetto mix tra quantità e tipologia di pezzi, giocabilità grazie al movimento della giostra, numero di minifig, aspetto generale. Anche solo con altri 2 set invernali, questo nuovo set permetterebbe di costruire un divertente diorama invernale di sicuro impatto visivo e io ovviamente non mancherò di inserirlo nel mio villaggio!

Link utili

Inventario dei pezzi, BrickLink, Brickset.

Altre immagini

Recensione set 21018 – United Nations Headquarters

Riprendiamo oggi una vecchia “rubrica” di questo sito, le recensioni dei set!

Partiamo con questo set Architecture di cui avevamo parlato poco tempo fa in occasione della sua uscita, lo United Nations Headquarters, il Quartier Generale delle Nazioni Unite di New York.

Scatola e contenuto

Come tutti i set Architecture la scatola è già in sé quasi oggetto da arredamento, con le scritte bianche su sfondo nero e l’apertura realizzata in modo da non doverla rompere per prenderne il contenuto.

La scatola.

La scatola.

All’interno ci sono 3 plate 6×8 e cinque sacchettini (di cui uno esclusivamente dedicato ai plate 1×2 trans-light blue) e il più grande a sua volta ne contiene un sesto.

Il libretto di istruzioni, come sempre in questa serie, è ben più di una semplice serie di istruzioni includendo anche la storia dell’edificio (con numerose fotografie), del suo architetto principale Oscar Niemeyer, qualche considerazione del designer Rok Kobe e un breve ricordo del primo tentativo di “Architecture” LEGO nel 1962 (con il quale sono nati i plate). C’è anche una pagina dedicata all’utilizzo del brick separator.

Il contenuto del libretto (sebbene con un layout più standard nero su bianco) è disponibile per il download sul sito ufficiale Architecture, ma non in italiano, nonostante così sia indicato sul libretto fisico in inglese.

Caratteristiche

Costruzione del set

I sacchettini non sono numerati quindi si devono aprire tutti subito. Particolare curioso il sacchetto dedicato ai i soli plate 1×2 trans-light blue, ma essendo ben 155 la cosa è più che giustificata (anche se non stanno tutti lì, una decina sta in un sacchetto con altri pezzi).

La prima fase è la costruzione della base, molto semplice, che predispone già con diversi jumper un buon numero di offset successivi. Degna di nota in questo livello è la fontana ottenuta con un originale utilizzo della turntable 4×4 (per la prima volta qui in LBG) che resterà chiaramente scoperta anche a modello concluso. Interessanti le varie parti verdi (dark green in realtà) che vanno a rappresentare le aree naturali (prati, aiuole) all’esterno dell’edificio.

Nota bene: ho trovato che sono presenti due tipi diversi di jumper, quelli con groove e quelli senza. Fate subito attenzione a cosa avete per scegliere come posizionarli (in modo da non lasciarne di tipi diversi vicini in vista). A me sono capitati tre senza e tutti gli altri con. In questa situazione il mio consiglio è di mettere i tre senza in bella vista in cima al grattacielo davanti (numero 69.8, pagina 100 delle istruzioni) perché danno più continuità ai bracket inverted che hanno di fianco.

Base predisposta agli offset.

Base predisposta agli offset.

Poi si inizia a costruire la base di quello che sarà il Secretariat Building (il grattacielo vero e proprio) con l’edificio adiacente più basso, il Conference Building. Alcune tecniche interessanti vengono utilizzate qui, a partire dallo SNOT di 90° per poter realizzare le pareti dell’edificio con tile bianchi e trans-light blue e, sul retro, anche con panel 1×2 e 1×4 a simulare una tettoia con offset ripetuto grazie all’alternanza di headlight e brick con stud laterale. Conclude questa parte di edificio un tetto composto da tile 1×3 che si posiziona sopra quattro tile “grille” 1×2, creando così un bell’effetto finale (che mi chiedevo come fossero riusciti a fare prima di iniziare a costruire, avendo erroneamente pensato che i tile del tetto fossero 1×2).

Conference Building.

Conference Building.

La fase successiva è il General Assembly Building, l’edificio staccato (sulla sinistra, guardandolo di fronte) dal complesso principale che nella realtà ha una struttura davvero particolare avendo muri e tetto curvi. Qui il designer ha scelto di non cercare di approssimare le curve usando slope o angoli particolari (non c’è nemmeno un singolo slope/slopino in tutto il set) ma ha adottato ancora una volta l’offset, “snottando” i pezzi di 90 gradi e uscendo di mezzo stud alla volta. L’effetto risultante è veramente bello. La cupola ci lascia anche l’unico stud in vista dell’intera costruzione, se non consideriamo quelli che si intravedono in trasparenza.

Poi si passa all’ultimo degli edifici “piccoli” di fronte al grattacielo, la Dag Hammarskjöld Library. Ed è abbastanza semplice, con pareti “di vetro” (si inizia a intaccare il mucchietto di plate 1×2 trasparenti) e pareti di tile 1×3 snottati.

Infine c’è il Secretariat Building, il grattacielo vero e proprio chiamato anche “Palazzo di vetro”. Questa è anche l’unica fase in cui si trovano i temuti “x tot volte” che tendono ad annoiare durante la costruzione. In questo caso però ci va abbastanza bene, il grattacielo è diviso in tre tronconi ripetuti di cui due identici (x2) e uno, il terzo e ultimo, diverso e quindi con istruzioni a parte. Per quanto riguarda i primi due si capisce facilmente guardando le immagini promozionali che sono blocchi di plate con il muro laterale ottenuto grazie all’utilizzo congiunto di bracket 1×2-2×2 normali e inverted e di tile 2×4. Ognuno dei blocchi richiede comunque la costruzione di 6 sotto-blocchi di plate, per un totale di 12 (più altri 4 nel blocco successivo). Poco male, la costruzione risulta comunque veloce e non c’è tempo di annoiarsi.
Il terzo blocco è diverso perché ha bisogno di arrivare al tetto con la possibilità di avere un offset (la base è larga otto stud, ma il tetto deve essere nove per coprire le parti laterali) e quindi non si può ripetere la struttura con il bracket normale. Quello che è stato fatto è usare anche sopra dei bracket inverted, ribaltandoli e reggendoli con il tile 2×4 laterale (uno SNOT da 180°), in modo da poter poi sopra semplicemente appoggiare l’occorrente (che sarà comunque fissato in centro).

Il terzo blocco con la variante inverted.

Il terzo blocco con la variante inverted.

Ultimissima cosa, le “bandiere” simulate con 19 leve completamente bianche… è la cosa più difficile da montare dell’intero set! (Infatti ho rinunciato a metterle tutte perfettamente dritte, come potete vedere dalle immagini).

Come sempre alla fine avanza una manciata di pezzi: tre plate 1×1, quattro tile 1×1, un tile round 1×1 e una leva.

Giudizio

  • Parti: Ottime parti, se vi servono dei plate 1×2 trans-light blue comprate questo set, ne ha 155 (su BL il prezzo medio del pezzo è 0,95 euro, per capirci). E ci sono anche diversi tile 1×3 e 1×4 in dark green. 5 su 5.
  • Processo di costruzione: Davvero divertente e poco ripetitivo. La presenza di quattro diversi edifici rende la costruzione molto diversificata e interessante. Unico difetto (ma per qualcuno può essere un pregio) la durata, in un’ora si finisce tranquillamente! 4 su 5.
  • Design: Perfetto, l’effetto finale è notevole e le tecniche avanzate (SNOT, offset) sono sempre utilizzate con cognizione di causa. Uno dei migliori design di tutta la serie. 5 su 5.
  • Giocabilità: Non pervenuto (non ritengo che gli Architecture debbano essere giocabili!)
  • Prezzo: 50 euro è un po’ tantino (non tanto per i pezzi, anzi, ma tenendo conto che si costruisce in un’ora…) Ma con anche un poco di sconto (per esempio acquistandolo su Amazon o se avete dei punti da usare sullo S@H) risulta adeguato. 4 su 5.
  • Giudizio complessivo: Al momento il mio Architecture preferito tra quelli che ho costruito. 5 su 5.
Costruzione terminata.

Costruzione terminata.

Per completezza aggiungo che al momento di Architecture ho costruito solo: l’Empire State Building, la Willis Tower, Fallingwater e la Casa bianca. Vedo che il designer Rok Kobe ha progettato anche il Big Ben ma soprattutto l’Imperial Hotel che ho qui da montare e visto quanto ho apprezzato questo, credo che lo monterò presto.

Altre immagini

Parte della struttura di questa recensione è basata su questa di TheBunch!

Recensione set 7965 – Millenium Falcon

[Recensione apparsa in origine sul forum ItLUG]

Questa è la mia prima “review” o recensione, per usare il termine “It”… LUG, ho pertanto scelto un SET che a mio modo di vedere rappresenta una “icona” sia per chi colleziona LEGO che per i fan di Star Wars… E a giudicare dalle vendite, dal gradimento e dal comarketing LEGO/Lucas che prosegue dal 1999… Dovrebbe suscitare anche abbastanza interesse.

Se mi conoscete abbastanza, dovreste sapere che non sono mai riuscito ad accumulare i soldi per prendere il Millenium Falcon 10179 prima che uscisse di produzione, così con calma… Ho fatto il FrankenFalcon . Insomma… Non avevo un Falcon “originale” LEGO… Fino ad oggi… 😀

Millennium Falcon

Il SET in pochi stud

  • Tema LEGO: Star Wars – Episodi I-VI
  • Nome inglese: Millenium Falcon ™
  • Nome italiano: Millenium Falcon ™
  • Codice: 7965
  • Età consigliata: 9-14
  • Pezzi Bricklink: 1233 + 6 minifig
  • Pezzi Brickset: 1238
  • Pezzi S@H: 1254
  • Prezzo S@H: 149,99€
  • Prezzo Listino: 149,99€
  • Anno di rilascio: 2011
  • Links: Bricklink, Brickset

La scatola

A differenza dei SET “normali” i set legati a Licenze (Star Wars, Harry Potter, Pirati dei Caraibi) vengono sempre più spesso presentati in confezioni realizzate con cartone “lucido”. Questo Millenium Falcon non fa eccezione… Personalmente trovo la confezione “lucida” particolarmente piacevole al tatto ed è comunque un dettaglio che denota qualità.

Il SET è presentato su S@H con la frase “Escape from the grip of the Death Star in the iconic Millennium Falcon!” Ossia: “Fuggi dalla presa della Morte Nera nell’iconico Millenium Falcon!” che fa riferimento all’episodio 4 UNA NUOVA SPERANZA (A NEW HOPE).

La livrea della scatola è quella utilizzata per tutti i set 2011, che nell’angolo in alto a destra ha il capitano Rex. LEGO sembra avere definitivamente abbandonato la suddivisione di livrea tra set “CLONE WARS”, “NEW SAGA” e “CLASSIC SAGA” che aveva attuato fino al 2009/2010, ma l’unica prova che ho al momento è che “tutti” i set rilasciati nel 2011 sono fatti così…

Sulla scatola veniamo anche informati da una specie di sticker che Han Solo, Luke Skywalker e la principessa Leia Organa sono minifig “nuove”.

Sul retro vengono pubblicizzati tre SET (7961 – 7962 e 7964), tutte le funzioni di “gioco” previste dai designers e in cinque piccoli riquadri anche qualche scenetta e i dettagli peculiari del set, ma le vedremo in dettaglio dopo…

Contenuto

14 – Buste in PP
1 – Busta in PE-LD
2 – Libretti di istruzioni (Building Instrucions)
1 – Foglio stickers

Cronaca di costruzione del SET

La prima impressione è quella di avere di fronte un vecchio SET Technic, le bags sono “zeppe” di brick e pins Technic…

La prima sorpresa è trovare i mantelli di Obi-Wan Kenobi e Darth Vader nella stessa custodia di cartoncino, è la prima volta che trovo mantelli di colori differenti “assieme”, prima di solito ad una busta corrispondeva un solo colore.

BUSTA “1”

Minifigs

La prima cosa che si nota rispetto alle edizioni precedenti (7190 “il generico” del 2000 e 4504 “quello di Hoth” del 2004) e tralasciando mini/midi e UCS è che mancano i droidi (C3PO – R2-D2) e a compensare c’è un cattivo… Darth Vader.

Questo permette di evocare la scena dell’uccisione di Obi-Wan all’interno della Death Star (Morte Nera), fatto confermato da altri due dettagli… Obi-Wan è vecchio e Luke ha in dotazione l’elmetto che usa con il drone nella famosa scena dove “usa la forza”, poco prima di essere “catturati”…

Tranne Chewbacca, tutte le minifig hanno la nuova “faccia” stampata con le pupille bianche.

Darth Vader, è il modello comparso per la prima volta nel SET 10212 – Imperial Shuttle – UCS.

Chewbacca, è lo stesso che conosciamo da un po’, è quello che ha naso e bandoliera colorati, niente di nuovo.

Le quattro minifig restanti, nella configurazione inserita, al momento sono “ESCLUSIVE” di questo SET.

Han Solo (pantaloni con cinghie), Principessa Leia Organa (nuova faccia), Obi-Wan (mantello) ed infine Luke (nuova bi-faccia e nuovo head-gear).

La doppia faccia di Luke riproduce dal lato “normalmente nascosto” la visiera dell’elmetto citato prima.

Le spade laser sono tre e del tipo “silver” e non “light bluish gray”, altro elemento che dà valore a questo set.

Si comincia la costruzione dalla base del Falcon, un classico intreccio di brick technic rafforzato da plates e tenuto assieme da pins, degne di nota le plates 8×16 in light bluish gray che sono “nuove” del 2011 e a parte lo Space Center City (3368) sono al momento presenti “solo” in set dai 100€ in su.

Al passo 21 delle istruzioni ecco il primo barlume di “tecnica”, uno snot “technic” per invertire di 180° gli stud…

Alcuni pezzi sembrano messi come “guida” per evitare di fare errori… Adatto per chi ha 9 anni, noioso per un AFOL.

BUSTA “2”

Non posso fare a meno di pensare a quanti di questi pezzi possono essere utili a chi fa modulari. Allo step 33 prepariamo uno SNOT…

Allo step 38 il mio desiderio di avere la “scacchiera” come pezzo stampato va definitivamente in fumo… Si tratta di uno sticker…

Step 39… Curiosamente al posto di mettere bricks in modo tale da dare “stabilità” al modello, continuo ad impilare bricks…

Step 43, una delle più grosse “console” computer pannelli di controllo che abbia mai costruito su un set, quantomeno emozionante…

Step 47, wooot?!?!?, pezzo nuovo del 2011 presente solo in set con licenza o esclusivi degli store… Bello…

Step 49, grazie LEGO per il brick-separator…

BUSTA “3”

Penso che non avrò mai più necessità di clip… La costruzione è noiosissima e ripetitiva, ma alla fine il cerchio si chiude e si può solo apprezzare quanto sia preciso… In particolare la parte posteriore… Se solo avessero curato meglio anche il resto…

BUSTA “4”

Si ricomincia a ragionare, e in più il Falcon comincia a prendere forma… E non vedo l’ora di finirlo. È già “pesante” e robustissimo… Il corridoio per raggiungere la cabina di pilotaggio è ben fatto e finalmente si vede qualche tecnica che vale la pena studiare.

Tra pagina 16 e pagina 21 si costruiscono alcune delle funzionalità di gioco, tra cui il compartimento segreto che serve per il contrabbando.

A pagina 25 non posso fare a meno di notare che i razzi sono difficili da far partire, e non solo per le mie mani… Sono proprio in una posizione “scomoda”.

Rimangono alcune plate… Tornando indietro non riesco a trovare dove vadano… Anche guardando passo-passo i pezzi necessari, avanzano… Mah…

BUSTE “5 e 6”

Si tratta dei pezzi necessari per completare la copertura del Falcon, quando sono arrivato a 3/4 non mi piace troppo ciò che vedo… Il Falcon è “cicciotto”… E sembra più un disco volante da quei vecchi film anni 50/60…

Qualche tile decorativo che mi fa sentire un pasticcere… Un po’ di dark-red qui… Una spruzzata di dark-tan là…

In relax il tempo di costruzione è circa 3-4 ore.

Pezzi

  • Avanzati: TBD
  • Nuovi: TBD
  • Degni di nota: TBD

PRO

Tantissimo light bluish gray e fa contenti un po’ tutti… Da chi fa Technic a chi fa City…

C’è un Darth Vader

È molto robusta, nessuna parte tende a cedere nemmeno posizionando le minifig all’interno e premendo per fissarle

CONTRO

A tratti la costruzione diventa ripetitiva

Troppi stickers

Mancano i droidi

Forse è un po’ pesante per un ragazzino

Voti

Valutazione dei pezzi (PARTS) 9/10
Molti pezzi riutilizzabili, alcune parti nella loro versione “pregiata”.

Valutazione dei personaggi (MINIFIG) 8,5/10
Tante Minifigures esclusive

Valutazione del design (DESIGN) 7/10
L’utilizzo delle “clips” in aggiunta alla costruzione “snot” per realizzare il perimetro sono notevoli, peccato aver poi risparmiato con le tile 1 x 6 al posto di “arricchire” il perimetro.
Risulta un pò “tozzo”, quindi lo trovo adatto ai minifig… Che notoriamente non sono proprio “slanciati”. Il fondo è piatto e a mio avviso “trascurato”, mentre la parte superiore, la cabina di pilotaggio e il perimetro sono ben fatti. Le due protuberanze “anteriori” sono un pò “piccole” rispetto al resto dell’astronave. Mezzo punto in meno per l’abuso di stickers.

Valutazione della giocabilità (PLAYABILITY) 8/10
Non mi capita spesso di “giocare” con un set, dopotutto sono un AFOL, ma mi sono ritrovato a posizionare Chewbacca vicino alla scacchiera e a fare qualche “swoosh” in giro per casa… Quindi si… E’ giocabile.

Valutazione processo costruttivo (BUILD) 6,5/10
A tratti ripetitivo, ma utilizza alcune tecnhiche che vale la pena di imparare.

Valutazione prezzo (PRICE) 7/10
Contiene alcuni pezzi “unici”, altri sono “rari” e qualche “novità”, si paga la licenza a Lucas, ma si possono trovare delle offerte decenti su amazon & co… Se lo trovate tra i 90 e i 100€… Prendetelo!

Valutazione generale (OVERALL) 7,7