A bordo di MSC Armonia…

Il 31 ottobre 2014, sulla Rete, inizia a diffondersi la notizia di una partnership stretta tra la compagnia di navi da crociera MSC Crociere e The LEGO Group.
L’accordo tra i due brand, ben famosi al mondo, riguarda l’allestimento di una speciale “LEGO Playroom” (progettata direttamente da LEGO) a bordo delle navi da crociera MSC per offrire, ai piccoli ospiti a bordo (dai 3 agli 11 anni, in particolare), quella che viene definita “the LEGO experience on board“.

La prima nave in cui è presente questa LEGO Playroom è la MSC Armonia, da poco rimessa in mare dopo uno spettacolare intervento di allungamento di ben 24 metri ed un completo restyling degli ambienti e dei servizi di bordo (è la prima delle 4 navi MSC che saranno ristrutturate secondo il “Programma Rinascimento“, entro il 2015).

In realtà, come vedremo tra poco, le LEGO Playroom a bordo della MSC Armonia sono due, differenziate per fascia d’età, evidenziate anche su questa rappresentazione grafica degli interni della nave-

L’inaugurazione della LEGO Playroom, e più in generale di tutta la nave rimodernata, avviene lo scorso 18 novembre a Genova che, dopo diversi giorni di pioggia e di allagamenti, si sveglia sotto un pallido sole che diventa raggiante nel corso della mattinata. Di sicuro un buon auspicio 😉

Noi di ItLUG siamo tra gli invitati alla cerimonia di inaugurazione della nave, vista la nostra competenza con i “mattoncini danesi”
Insieme a noi, salgono a bordo altri 800 invitati (MSC management, tour operator, media, VIP, autorità) che trascorrerano un’intera giornata a scoprire, valutare e commentare tutte le novità di questa nave da crociera.

Ma non solo… ItLUG viene attivamente coinvolta nell’inaugurazione di quella che viene definita come “the LEGO experience on board” (guarda il video di presentazione), dando maggior risalto alla novità delle LEGO Playroom presenti sulla nave: costruiremo il logo MSC (una rosa dei venti) con una “manciata” di mattoncini… 25.600, per l’esattezza!
Prima di parlare nel dettaglio dell’attività di ItLUG, vediamo cos’è questa “the LEGO experience on board”, frutto della collaborazione MSC Crociere/The LEGO Group:

A bordo della nave sono presenti due ambienti gioco a tema LEGO, definte LEGO Playroom: una a prua (ponte 11), dedicata ai bambini dai 3 ai 6 anni ed identificata dal nome ‘MiniClub 3-6” ed una a poppa (ponte 12) per la fascia 7-11, chiamata “Junior Club

Il MiniClub, si presenta come un ambiente confortevole (oltre 20mq di spazio utile per il gioco), a misura di bambino, molto luminoso e con un arredamento assolutamente in stile “LEGOso” costituito da moltissimi contenitori dalle dimensioni generose a forma di brick di vari tipi e colori (minifig head, brick 1×1, 2×2, 2×4, round 1×1) sparsi quà e là che, durante le attività di gioco potranno essere impilati come i classici mattoncini. Le attività di gioco e costruzione, seguite costantemente da apposito personale specializzato, possono essere svolte sia sui tavolini (uno dei quali dotato di vasche di contenimento dei brick e baseplate incorporate) o sul pavimento, grazie a dei piani di “lavoro” senza gambe (anch’essi con baseplate incorporate) e alla comodità del materiale “antiurto” con cui è rivestito il pavimento stesso.

La dotazione di mattoncini a disposizione dei bambini è ben nutrita e comprende sia brick della linea Duplo sia i classici mattoncini a tutti noi noti, con la presenza di molti pezzi “speciali” quali finestre, porte, ruote, parabrezza, alberi… insomma, tutto quello che serve per far giocare parecchi bambini contemporaneamente, dando loro la possibilità di mettere all’opera fantasia e creatività grazie alla varietà e quantità dei pezzi disponibili.

Su una delle pareti della stanza è presente un pannello costituito da 6 baseplate 48×48 trans clear (trasparenti) dietro le quali è posizionata l’immagine della mascotte MSC “DOREMI”. Questo pannello permetterà ai bambini di “ricostruire” il disegno della mascotte, posizionando i mattoncini al loro giusto posto, con la guida dell’immagine di sfondo.

Un ampio TV LCD permette la visione di cartoni animati e film in tema LEGO, che i bambini potranno gustare seduti su comodi cuscini presenti in quantità.

L’ampia vetrata con vista sull’orizzonte marino o sulla bellezza del porto dove la nave sosterà di volta in volta, dispone di tende per evitare una sovraesposizione al sole. La dotazione del MiniClub comprende un desk di accoglimento, il guardaroba e i servizi igienici a misura di bambino, nonchè un piccolo ambiente di servizio per tenere in ordine altro materiale di gioco, considerato che il MiniClub è comunque un ambiente polivalente per varie attività di gioco anche extra-LEGO.

Lo Junior Club, dall’altra parte parte della nave, è un ambiente più grande, con una disposizione degli spazi più dinamica, il cui colore predominante è il giallo LEGO. Si nota subito che è un ambiente per i “più grandi”: oltre alle presenza dei soliti contenitori-brick, dei tavoli gioco e del mosaico con baseplate trasparenti (quest’ultimo, con un disegno più complesso e colorato), spicca la presenza di 3 consolle per videogiochi della serie LEGO e, soprattutto, di uno spazio “discoteca” con tanto di effetti luce e postazione DJ. Il tutto, sempre e comunque, decorato con immagini di minifigures LEGO.

Gli spazi generosi, una grande vetrata a “filo pavimento” che offre una vista che immaginiamo essere spettacolare durante il viaggio, unite a tutte le attività di gioco ed intrattenimento presenti, offriranno ai giovani croceristi una esperienza di gioco e socializzazione che, siamo sicuri, sarà per loro “indimenticabile”.

Siamo anche convinti che gli spazi qui sopra descritti saranno apprezzati non solo dai bambini ma anche da tantissimi genitori, in alcuni dei quali si risveglierà lo spirito “AFOL” che, talvota dormiente, risiede in ogni adulto.
Insomma, il nostro giudizio è che lo slogan “the LEGO experience on board” è senz’altro azzeccato e veritiero perchè chiunque trascorrerà anche pochi minuti in queste Playroom, non potrà non essere attratto dall’impegnarsi in qualche attività con i mattoncini LEGO.

La “the LEGO experience on board” non si limita alla sola presenze dei due “Club”, ma è affiancata da specifiche attività di gioco ed intrattenimento organizzate durante il viaggio di crociere dagli animatori di bordo.

Parliamo ora delle fasi vere e proprie dell’inaugurazione delle LEGO Playroom, alla quale ItLUG ha partecipato con la realizzazione del grande mosaico raffigurante il logo della compagnia MSC Crociere 😀

La cerimonia di inaugurazione ufficiale, con il taglio del nastro, si è svolta presso gli ampi spazi dello Junior Club ed ha visto la presenza della testimonial d’eccezione, Lorella Cuccarini, accompagnata dal CEO di MSC Crociere Gianni Onorato, dal Comandante della nave Raffaele Iaccarino, da Annette Rosendahl (LEGO Travel Retail Manager) e da Angela Lippolis (LEGO Italia, Marketing).

Un team di 4 membri di ItLUG, composto da Gianluca Cannalire, Fabio Maiorana, Nico Mascagni e Andrea Costagli, ha dato ulteriore risalto alla partnership MSC Crociere/The LEGO Group, realizzando il logo MSC con un mosaico di mattoncini LEGO.
Non è la prima volta che membri di ItLUG si cimentano nella realizzazione di un mosaico: grazie alla specifica esperienza del socio Domenico Franco, viene elaborato il progetto di un mosaico che, nonostante le dimensioni ridotte (poco più di 6 mq), riesce a rendere un risultato ottimale del logo anche se il posizionamento avverà su un piano orizzontale, anzichè verticale, come di solito avviene con questi progetti.

I dettagli tecnici del mosaico sono i seguenti: 25.600 bricks 2×2 in 5 colori differenti, 100 baseplate 32×32, per un peso complessivo di quasi 50kg di ABS, posizionati su una superficie di 2,55×2,55 metri.

L’idea di realizzare un mosaico nasce da alcuni requisiti:
– semplicità di realizzare qualcosa con i mattoncini LEGO che fosse strettamente legata al brand MSC Crociere;
– dimensioni che fossero “importanti”, in rapporto anche alla maestosità della nave;
– tempi di realizzazione pratica brevi (un paio d’ore, all’incirca);
– possibilità di coinvolgimento di altre persone, presenti a bordo nave;
– reperibilità, in tempi strettissimi, di oltre 25.000 mattoncini;
– realizzare qualcosa che fosse “d’effetto”.

L’avventura di ItLUG a bordo della MSC Armonia è stata divertente ed “impegnativa” allo stesso tempo. Dopo un piccolo contrattempo iniziale (“dove sono i mattoncini per il mosaico???”) che ha fatto slittare l’inizio dell’operazioni di costruzione, si è partiti un po’ preoccupati di non riuscire a completare l’opera (almeno in buona parte) nel momento i cui, dopo il taglio del nastro, sarebbero arrivati a visitare il MiniClub l’A.D. di MSC Crociere e gli altri invitati all’inaugurazione.

Grazie all’aiuto pratico di molte persone che passavano a visitare la LEGO Playroom/MiniClub (tra cui anche Annette Rosendahl e Angela Lippolis, di LEGO, manager di MSC e agenti di viaggio) le 3 ore e 30 necessarie al completamento dell’intero lavoro sono trascorse in una atmosfera di puro divertimento e socializzazione.
Da sottolineare, tra i vari “costruttori per caso” l’impegno di una ragazza, titolare di una agenzia di viaggi, che si è affiancata al team di ItLUG per oltre un’ora, componendo almeno 10 baseplate!

Per concludere, quella a bordo della MSC Armonia, è stata una bella “the LEGO experience on board” anche per ItLUG 😉

Guarda anche i video time-lapse della costruzione del mosaico

Video “Iniziamo a costruire
Video “All work
Video “The MSC Logo

Per un articolo di approfondimento sulle novità complessive della nave, vi segnaliamo questo articolo

A cura di Gianluca Cannalire, Fabio Maiorana, Fabio Mascagli, Andrea Costagli

Recensione LEGO® 10245 – La bottega di Babbo Natale (Santa’s Workshop)

Dati principali

  • Nome: Santa’s Workshop;
  • Numero Set: 10245;
  • Tema: Creator Expert;
  • Sotto-tema: Winter Village;
  • Numero pezzi: 883;
  • Minifig: 6;
  • Età: 12+;
  • Prezzi: $69,99, £59,99, €69,99
  • Disponibilità: ottobre 2014.

Recensione

Eccomi di nuovo qui a parlare del nuovo set a tema invernale che ormai è diventato una costante da parte di LEGO (nel periodo autunnale) in preparazione del Natale.
Questo è il sesto set della famosa serie Winter Village. È composto da circa 900 pezzi e 6 minifig.
È un set che rientra nella categoria Creator Expert in quanto consigliato a un’età a partire dai 12 anni, contenente piccole parti e tecniche di costruzione più ricercate rispetto ai set più semplicistici.
Il set l’ho acquistato dallo Shop online della LEGO godendo della promozione spedizione gratis + punti doppi + set speciale natalizio in omaggio (# 40106). Sicuramente una buona occasione alla quale è difficile rinunciare!
Vi anticipo che prima di fare questa recensione ho letto anche le recensioni degli altri siti internet più blasonati come Eurobricks e Brickset. Le loro recensioni sono state entusiaste riguardo a questo set mentre io invece ho qualche riserva da comunicare, ma la vedrete scritta più avanti. Ma ora veniamo a noi. Qui sotto ecco la foto della scatola:

La scatola vista di fronte

La scatola vista di fronte

All’apertura della scatola mi sono trovato con 9 buste di pezzi (con varie altre bustine dei pezzi più piccoli contenute nelle buste più grandi), due libretti di istruzione, gli adesivi da applicare al set.
Il primo libretto spiega come costruire la slitta di Babbo Natale e alcuni accessori, il secondo libretto invece serve per la costruzione dell’edificio (diviso in due sezioni) e la macchina per i giocattoli.

Il contenuto della scatola

Il contenuto della scatola

Nella prima fase di montaggio si costruiscono le renne “adulte”, la mini-renna e la slitta di Babbo Natale, con bei colori e qualitativamente ben realizzata. Oltre alla slitta, come accessori extra ci troviamo a costruire anche un paletto con la scritta “North Pole” e un piccolo alberello di Natale.

Nella seconda fase di montaggio passiamo all’edificio vero e proprio. L’edificio è diviso in due sezioni con altezze differenti e collegati poi insieme da semplici clip ad aggancio.
La prima parte dell’edifico si monta rapidamente. Mentre costruiamo incontriamo un nuovo pezzo che è il “brick mattonato” largo 4 studs di colore medium dark flesh. Inoltre, ritroviamo il disco 4×4 con l’orologio stampato che avevamo già incontrato nel modulare Town Hall #10224.

La seconda parte dell’edifico è altrettanto rapida ed è interessante soprattutto per la finestra snottata che è già stata vista in mille salse nelle varie MOC medievali ma è comunque un aiuto a coloro che non si sono mai approntati a questa tecnica di costruzione delle finestre.

Edificio completato pronto all’aggancio!

Edificio completato pronto all’aggancio!

Il pavimento di questo edificio (come per il primo) è realizzato con plate 6×8 di colore flesh. Scelta strana a mio parere visto il già alto numero di colori sgargianti che possiamo trovare sia fuori che dentro l’edificio. Purtroppo però i pavimenti non hanno tile come invece ci avevano abituati in passato come il Cottage e gli altri edifici più vecchi. Anche il tetto è piuttosto striminzito, infatti non copre neanche la parte del “laboratorio” ed è addobbato con il solito filo di luci di Natale con una variante di colore gialla.
Per ultimo troviamo le fasi di costruzione della macchina di produzione dei giocattoli. Non è sicuramente paragonabile rispetto alle linee chilometriche che abbiamo visto tutti da bambini nei film dedicati al Natale ma comunque rende l’idea e nel suo piccolo è davvero ben realizzato. Forse tra tutti gli accessori è quello che mi piace di più!

Altre info:
Come si può subito notare dalla copertina della scatola, l’ingresso dell’edificio ha una posizione inclinata rispetto al resto del set. Non so esattamente perché sia stata fatta questa scelta, forse per dare un tocco di rinnovamento ai precedenti edifici. L’inclinazione dell’edificio è dato da un wedge plate nuovo del 2014 di colore nero (quello a forma di A).
Le due sezioni si attaccano poi via clip. Questo tipo di edificio (con angoli non di 90 gradi) rende le cose leggermente più complicate per l’inserimento in un diorama più grande perché bisogna prevedere dei punti di ancoraggio agli stud e altri di solo appoggio con i pezzi tile.

Possibilità di ingrandimento:
Il design di per sé non è male da vedersi ma lo avrei fatto più grande con almeno due finestre in più, magari eliminando la seconda porta e facendo un tetto più grande in modo tale da avere anche più spazio all’interno per poter collocare la macchina di creazione dei giocattoli.
Il vantaggio di questo set è quello di avere ampi margini di modifica… infatti dopo questa recensione ho già in mente a come ingrandirlo… sostanzialmente come scritto qui sopra e facendo un mix tra quanto c’è già del set e aggiungendo un pochino di laboratorio grazie all’ausilio del set speciale #40106 che mi è stato regalato insieme. Nei prossimi mesi sul forum (appena mi sarà possibile) posterò sicuramente le immagini del laboratorio modificato.

Edificio frontale

Edificio frontale

Conclusioni e giudizio finale

Parti: come di consueto di questi set che possiamo definire un pochino “speciali” ci troviamo di fronte ad alcuni nuovi pezzi mai prodotti prima o altri comunque di difficile reperimento.
I pezzi di cui parlo sono riportati nelle immagini numero 9, 16 e 21.
Voto 8/10

Processo di costruzione: la costruzione è piacevole, per nulla ripetitiva ed estremamente semplice. Il set è piccolo e se vogliamo costruirlo dall’inizio alla fine bastano 3 ore di relax prendendoci tutta la calma di osservare i pezzi e goderci le varie e piccole fasi di montaggio.
Voto 7/10

Design: i singoli accessori di questo set sono le cose più interessanti dal punto di vista del design, come la macchina dei giocattoli, la slitta ben realizzata e la poltrona interna di Babbo Natale.
Il design complessivo dell’edificio è molto carino ad una prima vista. La doppia porta di ingresso, i pilastrini dell’ingresso principale, la finestra snottata sul fronte, l’insegna nera. Tutto è molto carino ma dopo pochi minuti che lo si guarda si pensa… bene, guardiamo dentro e subito si rimane delusi da uno spazio davvero ristretto e una totale mancanza di un locale adibito per di più all’unico vero scopo dell’edificio ovvero un laboratorio dove si producono i giocattoli! Quel povero tavolo nell’interno non è sufficiente a farmi cambiare idea. La macchina di produzione degli elfi invece è ben costruita ma non saprei dove metterla se non fuori dall’edificio!
Voto 7/10

Giocabilità: la giocabilità del set è buona sebbene non abbia parti in movimento come il precedente set invernale (la giostra natalizia 2013). La slitta, le renne, il cartello del polo nord, la macchina dei giocattoli, i 6 simpatici minifig… sono tutti dei piccoli accessori che rendono piuttosto giocabile questo piccolo set.
Voto 8/10

Prezzo: 70 euro per 883 pezzi (0,079 € a pezzo) sono la media che ci aspettiamo da un set di questo tipo. I minifig sono molto ben realizzati e anche se il Babbo Natale ormai è stato prodotto in un tutte le salse, è bello vedere in un solo set ben 4 elfi e per la prima volta in esclusiva anche la moglie di Babbo Natale!
Voto 8/10

Giudizio complessivo:
Il mio voto complessivo è di 8/10 (tendente al 7); come già accennato in precedenza il set è molto carino da osservare una volta finito, ma non perfetto. Non riesco a dire “Uao!“ quando lo vedo… ci sono parecchi difetti dal mio personale punto di vista. D’altronde se non ci fosse il Babbo con gli elfi e le renne davanti all’edificio direste mai che si tratta del laboratorio di Babbo Natale?

Struttura molto piccola, interni poco dettagliati, pavimento senza tile, tetto scarno. Insomma, da un laboratorio di Babbo Natale ci aspettavamo tutti qualcosa di più grande e ricercato. Potevano ad esempio farlo pagare 30 euro in più e aggiungerci quei 300/400 pezzi che forse lo avrebbero reso perfetto.
Sicuramente dobbiamo calarci nelle regole ed esigenze del marketing della LEGO dove principalmente questi set sono costruiti per un pubblico di giovani costruttori… ma fino a un certo punto. Mi ricordo che già a 12 anni costruivo mezzi technic piuttosto complessi ed ero parecchio esigente in fatto di qualità. Le dimensioni alle volte contano e credo che anche i più giovani si potevano aspettare di più da un edificio degno di questo nome.
Detto questo non posso dire che non sia un set bello: alcuni tocchi interessanti ci sono e fanno molto piacere (e si notano dei tocchi del designer ideatore Marcos Bessa) ma sicuramente per i costruttori più esigenti non mancherà la voglia di ingrandirlo e modificarlo per le proprie esigenze.

Grazie a tutti per l’attenzione!

Link utili:
Inventario dei pezzi;
Bricklink;
Brickset.

Recensione set 21108 – Ghostbusters Ecto-1

LEGO Ghostbusters - Ecto-1

La scatola.

Premessa. Sono fan di Ghostbusters dall’, il giorno in cui andò in onda in prima visione TV su Canale 5. Mi aspettavo molto dal film perché ero già fan della seria animata The Real Ghostbusters… le mie aspettative non andarono deluse, lo amai alla follia. Registrai il film su VHS e consumai la cassetta a furia di rivederlo (a 50 smisi di contare). Non solo, riuscii a trovare la VHS originale alla folle cifra di 40.000 lire e con quella, sostanzialmente, imparai l’inglese. La mia prima MOC – che feci l’anno successivo dopo aver dovuto “distruggere” il mio diorama city per motivi di spazio – fu quindi il quartier generale degli Acchiappafantasmi. Molto rudimentale perché ero un ragazzino e perché i pezzi a disposizione erano pochi, ma si faceva quel che si poteva. Ovviamente mi costruii anche una piccola Ecto-1.

Con questa premessa potete immaginare quanto io sia stato felice all’annuncio che il prossimo progetto LEGO® CUUSOO (ora Ideas) a essere realizzato sarebbe stata proprio quella Ecto-1 che avevo provato a costruire 24 anni fa!

Non casualmente proprio oggi cade il trentennale del film, uscito negli Stati Uniti l'<time=”1984-06-08″>otto giugno 1984! Quale giorno migliore per buttar giù qualche notarella sul set, uscito esattamente <time=”2014-06-01″>una settimana fa?

Dati tecnici

  • Codice: 21108;
  • Data di uscita: <time=”2014-06-01″>1 giugno 2014;
  • Prezzo: 49,99 EUR;
  • Numero pezzi: 508 (con brick separator) + 23 pezzi aggiuntivi;
  • Età consigliata: 10+;
  • Tema: LEGO® Ideas;

Link

LEGO Ghostbusters - Ecto-1

Il retro della scatola.

La scatola è la prima a sfoggiare il nuovo look di LEGO® Ideas: nuovo logo e nuove scritte. Come sempre la cura in questa serie è più alta della media (sembra una confezione Architecture) e la scatola stessa è quasi un oggetto di arredamento. Azzeccate le strisce nere e gialle ai lati (come le trappole per fantasmi).

All’interno troviamo, sei bustine (non numerate) di pezzi e il libretto di istruzioni. Nessun adesivo, solo pezzi stampati.

Il libretto, al solito, è molto curato, con citazioni del film ogni due o tre pagine di istruzioni, un’introduzione con la storia del film (e un paio di errorini: è “Sedgewick Hotel”, non “Sedgwick”, e il cattivo finale non è Zuul, ma Gozer), la storia dell’Ecto-1 e qualche nota finale da parte del designer originale del progetto LEGO® Ideas (Brent Waller), di quello del set vero e proprio (Marcos Bessa) e del grafico che ha realizzato le minifig (Adam Corbally). Il libretto è esclusivamente in lingua inglese (dovrebbe esistere anche una versione con traduzione in francese e spagnolo).

LEGO Ghostbusters - Ecto-1

I pezzi stampati.

Parlando di pezzi stampati… oltre ai torsi delle minifig abbiamo la parte tonda degli zaini protonici (4x) la targa dell’Ecto-1 (2x, tile 1×2 in bright light orange!) e i nuovi slope curvi 2×2 con il logo del film (4x).

LEGO Ghostbusters - Ecto-1

I pezzi nuovi (o quasi).

Abbiamo anche un certo numero di pezzi creati (o ricreati) appositamente in colori precedentemente non disponibili: quattro weapon whips bent nere, due bracket 1×2-1×2 inverted rosse, due plate modified 1×2 with 1 stud with groove and inside stud holder grigi scuri (i nuovi jumper, ma la loro nuova peculiarità non viene sfruttata), quattro brick round 1×1 open stud argentati, quattro minifig utensil barbell weights argentati, due slope 18 2x1x2/3 with 4 slots argentati, due plate modified 3×2 with hole bianchi (esistenti un tempo, ma mancavano da tanto tempo), due slope 33 2×4 double bianchi (come sopra), quattro wheel 18mm D. x 14mm with axle hole, fake bolts and shallow spokes bianche (come sopra) e un tile modified 3×4 with 4 studs in center grigio chiaro (uscito anche nel nuoto AT-AT). Ci sono anche nove plate round 1×1 with open stud in dark red (usciti in contemporanea anche nel Construct-o-Mech di Emmet) che ho dimenticato di includere nella foto.

LEGO Ghostbusters - Ecto-1

Le minifig! Da sinistra, Ray Stantz, Egon Spengler, Peter Venkman e Winston Zeddemore.

Partiamo quindi dalle minifig. Stupende e sicuramente molto somiglianti agli originali: Peter Venkman (Bill Murray), Ray Stantz (Dan Aykroyd), Egon Spengler (il compianto Harold Ramis) e Winston Zeddemore (Ernie Hudson). L’unica cosa che mi lascia un po’ perplesso sono i capelli di Peter… Bill Murray nel 1983 non aveva così tanti capelli! C’è da dire che in effetti questo particolare “taglio” è un po’ stempiato e forse è questo il motivo per cui è stato scelto. Tra l’altro, non l’ho citato prima, ma anche questo pezzo, in questo colore, è nuovo. Gli altri Acchiappafantasmi sono tutti perfetti e si nota lo sforzo nei dettagli con le iniziali di ogni personaggi sul davanti della tuta e il nome sul retro (non è realmente così nel film, ma va bene comunque). Purtroppo niente logo sulle maniche… ma c’è chi ci ha pensato! Tutte le teste hanno due espressioni: normale e “agitato”. Da lodare anche il fatto che il cognome di Winston (Zeddemore) sia scritto ovunque correttamente, spesso viene sbagliato (perché nei titoli di coda del film e nei cartoni era erroneamente chiamato “Zeddmore”).

Le minifig sono la prima cosa che si monta seguendo le istruzioni… ogni minifig ha il suo zaino protonico (con pezzo stampato) e viene fornita anche una trappola per fantasmi. Ottima la scelta di aggiungere un piccolo piedestallo (con logo stampato) dove posizionare le minifig in caso si volessero esporre. Serve anche a mantenere le minifig in equilibrio, perché lo zaino protonico rischia di sbilanciarle facilmente.

Si passa poi alla costruzione dell’auto vera e propria, la Ecto-1 (o Ectomobile), basata su una Cadillac Fleetwood Professional Chassis del 1959.

La base, unita con pezzi Technic, è molto solida e tutti i lati sono snottati per poter agganciare i fari anteriori e posteriori (come succede sempre con i veicoli) e le fiancate laterali bombate come nel modello reale. Numerosi i pezzi argentati, soprattutto sul davanti e sul retro dell’auto.

Le ruote (con i “cerchi in lega”… cioè i pesi delle minifig che fanno sollevamento pesi!) sono unite con dei semplicissimi axle Technic agganciati con un connettore.

LEGO Ghostbusters - Ecto-1

L’originale sistema di aggancio dei finestrini.

Uno dei dettagli più particolari e interessanti dell’intero set sono le finestre laterali. Sono panel trasparenti (trans black) snottati, ma non con un metodo tradizionale… dovendo presentare anche un certo angolo, i due blocchi di “vetri” sono agganciati internamente a delle clip mediante dei plate modified with arm up. Grazie anche agli “slopini” su cui poggiano, si ottiene esattamente l’angolazione desiderata. Fantastico. (No, non ci avrei mai pensato nel 1990… perché non esistevano questi pezzi!) (Ma ammettiamolo, non ci avrei pensato nemmeno oggi…)

LEGO Ghostbusters - Ecto-1

Il tetto.

La fase successiva è il tetto che viene montato separatamente per essere poi attaccato al corpo dell’auto mediante i quattro stud agli angoli delle finestre. Come nel film il tetto è pieno di luci su tutti i lati… luci e strani aggeggi di cui nessuno ha mai realmente conosciuto l’eventuale utilità (o forse… sì? Immagine dal volume “Making Ghostbusters”). Un dettaglio molto interessante è il tubo azzurro flessibile di 11 cm che si fissa al lato dell’auto e che si infila poi nel tetto in modo da dare l’effetto di essere in realtà due tubi differenti (ma si vede il “trucco” se si guarda con attenzione) e di lasciare che il tetto sia rimuovibile senza problemi.

Una volta attaccato il tetto, il modello è completo.

LEGO Ghostbusters - Ecto-1

Il modello completo.

LEGO Ghostbusters - Ecto-1

A confronto con la mia vecchia MOC.

Giudizio finale

Pezzi (PARTS) 10/10
Prenderò sicuramente almeno un altro paio di scatole per i pezzi… soprattutto quelli stampati, ma il set è pieno di pezzi interessanti e utili, soprattutto se si costruiscono cose “piccole”. Se poi vi servono parti argentate questo set è una miniera d’oro. Niente adesivi come detto… anche se forse, caso più unico che raro, sarebbe stato bello avere anche quelli, per poterli attaccare ovunque! Ma non esageriamo…

Personaggi (MINIFIG) 10/10
Come detto non sono un grande fan dei capelli di Peter, ma è un dettaglio insignificante rispetto al fantastico lavoro fatto.

Design (DESIGN) 10/10
Molto, molto, molto simile a quello originale presentato su LEGO® Ideas (a differenza di quanto successo con la Delorean). Davvero realistico, sembra di avere in mano l’Ecto-1 vera.

Giocabilità (PLAYABILITY) 9/10
Ho giocato per anni con la mia minuscola Ecto-1 larga 4 stud, non riesco nemmeno a immaginare cosa avrei potuto combinare con questa da ragazzino. Un unico piccolo appunto: le portiere e le finestre non si aprono e le minifig si possono inserire solo rimuovendo il tetto. Rimane un dettaglio minore, anche perché se avessero deciso di fare aprire le portiere non avrebbero potuto fare le fiancate così belle. Da notare anche che nella vera Ecto-1 ci possono stare fino a tre persone in ogni fila di sedili. Qui, ovviamente, ce ne sta una.

Processo costruttivo (BUILD) 9/10
Pur non avendo nessuna tecnica di costruzione rivoluzionaria, snot come se piovesse e angolazioni non standard. Molto divertente da montare.

Prezzo (PRICE) 9/10
Il prezzo, 50 EUR, non è male tenendo conto che ci sono quattro minifig e più di 530 pezzi tra cui alcuni nuovi (quindi per ora rarissimi) e stampati. Si allinea comunque alla media del costo dei set simili come dimensioni. Sicuramente, scontato, è da comprare in diverse copie!

Valutazione generale (OVERALL) 10/10

LEGO Ghostbusters - Ecto-1

Da una scena tagliata di Ghostbusters, la vera Ecto-1 in tutta la sua gloria.

Posso dire di aver aspettato questo set per 25 anni e che il risultato mi ha soddisfatto pienamente.

Ora, a chi bisogna parlare invece per avere anche la caserma…?

Tutte le altre foto:

Recensione The LEGO® Movie

The LEGO MovieEccomi “reduce” dalla visione di #LEGOIlFilm.

Non vorrei sembrar banale, ma è davvero AWESOME come dice innumerevoli volte Emmet.

È un film LEGO® da tutti i punti di vista: LEGO® come “filosofia del gioco”, LEGO® come giocattolo, LEGO® come strumento per esprimere la propria creatività. Aspetto questo che nel film viene più volte sottolineato: la creatività è in ognuno di noi e quindi anche sempre diversa.

Nel film ce n’è per tutti: gli adulti non-AFOL si ritroveranno a fare un viaggio nel passato (tanto tutti più o meno ci hanno giocato con gli amati mattoncini), gli AFOL si vedranno passare davanti agli occhi una infinita serie di idee per MOC, diorami e scenari, ma anche tutta una serie di “omaggi” al nostro mondo e al nostro “modo di fare” e costruire (non posso dire esattamente cosa e quali per non fare spoiler, ma vi posso dire di fare attenzione ad una “cosa” particolare che si vede per la prima volta nella scena con la moto arancione con le fiamme dietro), senza contare il gergo tecnico utilizzato dai Master Builder e dai colleghi del cantiere di Emmet quando costruiscono qualcosa (…e non dico altro, sennò di nuovo spoiler).

Il film però è anche e soprattutto per i bambini, che in base all’età potranno trovare: una bella storia, divertente e semplice da capire, una animazione tanto fantastica quanto “realistica”, un’infinita serie di spunti e idee di cose da costruire e soprattutto un chiaro messaggio, anche in questo caso molto facile da… recepire: siate creativi e siatelo alla vostra maniera!

Non si contano poi i riferimenti telefilmici e cinematografici (Star Wars, Ai Confini della Realtà, Matrix, Independence Day… sempre per evitare spoiler, lascio a voi capire quando si riferiscono a quale telefilm o film) e quelli alla storia LEGO® (Fabuland, Castle, Blacktron…)

La vera sorpresa comunque arriva nell’ultimo quarto di film: in quella parte avrete la vera “epifania” LEGO, dove gli aspetti di creatività, giocosità e giocabilità, fantasia e delle “infinite combinazioni” che i mattoncini offrono, arrivano all’apogeo, e vengono mostrati con una chiarezza e una “onestà intellettuale” che non ho visto in nessuno degli altri film ispirati al gioco (Toy Story, Transformer, Battaglia Navale…)

Va aggiunto anche che è molto, molto raro che una azienda, specie se mono-prodotto, faccia della autoironia così sottile, forte e intelligente. Complimenti davvero a TLG (The LEGO® Group per i non “addetti ai lavori) per tutto quanto.

Un consiglio per gli AFOL: non andate via subito dopo il “The End”. Gli sfondi dei titoli di coda sono una vera chicca!!!

Recensione set 10243 – Parisian Restaurant

Introduzione

Questo SET segna il ritorno di Jamie Berard come designer protagonista della linea dei Modulari. Per chi non sapesse di chi stiamo parlando, si tratta del designer che è a capo del settore che si occupa della linea CREATOR EXPERT, ha ideato il Café Corner e ha supervisionato e contribuito a sviluppare buona parte dei modulari usciti fino a oggi.

In due parole… Si vede.

Non vogliamo anticipare troppo, ma decisamente la confezione ci promette il miglior set mai visto per questa linea.

Scatola

Il SET in pochi stud

  • Tema LEGO: Creator – Expert;
  • Nome inglese: Parisian Restaurant;
  • Nome italiano: Parisian Restaurant;
  • Codice: 10243;
  • Età consigliata: 16+;
  • Pezzi Brickset: 2469;
  • Prezzo S@H: 149,99€;
  • Prezzo Listino: 149,99€;
  • Anno di rilascio: 2014;

Links

La scatola

La confezione non è “glossy” come quella del Palace Cinema, ma le dimensioni della stessa sono conformi a quelle dei modulari già prodotti.

Il contenuto

Tagliati i sigilli e versato il contenuto sul tavolo predisposto per la costruzione, ci troviamo di fronte a:

  • 18 – buste in PP;
  • 3 – libretti di istruzioni in busta di plastica con cartoncino;
  • 1 – baseplate medium stone gray;
  • 1 – plate 8×16 dark stone gray.

Contenuto totale

Ci sono dei pezzi sparsi dentro alla confezione e presto scopriamo che uno dei sacchetti era lacerato, speriamo che non sia un difetto di produzione, ma non gli diamo troppo peso e proseguiamo.

La costruzione

Le buste sono numerate da uno a quattro, apriamo i sacchetti con il numero uno e cominciamo a costruire.

Primo libretto

La base su cui costruiamo è medium stone gray, nessuno ricorda di averne viste, decidiamo di lasciare il dubbio per dopo, la voglia di cominciare è veramente tanta.

Il colpo d’occhio è notevole, ci sono molti colori, tutti adatti alla realizzazione di modulari e capiamo subito che il livello di dettaglio sarà decisamente elevato. Ci sono moltissime parts piccole e in colori particolari, nuovi e in alcuni casi rari.

La prima fase prevede la costruzione del pavimento e delle prime due file di brick che delineano la base della muratura.

Balza all’occhio che anche il marciapiede antistante l’edificio è stato curato, molto elegante, il passaggio verso l’ingresso, coperto da un “tappeto” in dark red.

“Spoiler alert”… Si passa poi alla zona dehor, la pavimentazione riporta la scritta “CHEZ”, una bella sorpresa, anche perché verrà coperta in gran parte da tavoli e sedie.

In questa fase costruiamo anche il pavimento del ristorante e scopriamo che è tutto ricoperto di plates e tiles a formare una zona tipo parquet.

La cucina ha un pavimento di piastrelle bianche e dark blue ed è delimitata dalla sala per i clienti da un muretto, realizzato in parte con il nuovo brick 4×4 “angolo a 45”, trovato anche nel nuovo castello del re.

Vengono lasciati gli spazi per i mobili della cucina, mentre viene iniziata la costruzione del frigorifero con il vano dei formaggi che contiene per l’appunto due generosi pezzi di fromage di tipo differente, preferiamo pensare sia così per il giallo diverso, anche qui un bel dettaglio.

La realizzazione del retro della credenza, purtroppo lascia una fila di brick neri antiestetici, che il designer ha cercato di nascondere con una pianta rampicante. Magari con una foglia in più sarebbe stato meglio, ma è interessante che anche qui ha prevalso una scelta estetica, moderata con l’esigenza di dare solidità, infatti le foglie vengono “imbullonate” al muro con due gambi di carota.

Durante la seconda fase (sacchetti numerati con il 2), viene completato il piano terra dell’edificio.

È evidente l’ottima resa della cucina completa di tutti gli accessori classici e che ricorda in vasta misura quanto visto nel film Ratatouille della Pixar. Così, tra i coltelli appesi al muro, non manca il mattarello (o la carta assorbente, in questo il designer non ha espresso chiaramente il suo intento perché ci è rimasto il dubbio).

Primo piano

Anche la dotazione di cibi è soddisfacente, con un bel tacchino (che non entrerà mai nel forno) e diversi dolci tra cui la torta già presente nella serie delle minifig da collezione. La stanza è anche dotata di una porta sul retro con un cassonetto per la spazzatura ben riprodotto in blu al cui interno trovano posto ossa, würstel e un paio di ciliege in color ciclamino (mai viste prima di questo colore e messe nel bidone come se fossero marce). Possiamo azzardare che l’unica cosa che manca in effetti sia giusto la cappa di aspirazione posta sopra i fornelli.

La sala del ristorante coglie pienamente l’effetto di intimità di un locale del genere. Le abat-jour ottimamente riprodotte con il nuovo part in rosso scuro, la credenza in legno (costruita con tecniche SNOT) e i pesanti tendaggi in dark blu rendono bene l’atmosfera. Le tende rappresentano una certa sfida costruttiva e sorprendono per la tecnica per nulla banale, il dettaglio delle fasce raccogli tenda poi è un vero bijou (al bacio, smack).

Nella facciata sorprende la realizzazione delle piccole colonne e l’armonia dei dettagli, con la scala sulla destra che sale verso la terrazza completamente costruita con brick e plate anzichè utilizzando pezzi in unico blocco. Le colonne poi sono ancorate ad un plate modified 1×2 with handles e per evitare fastidiosi buchi nel muro è stato scelto di chiudere con degli slope 45 2×1 with 2/3 cutout, mentre in basso sono coperte da dei panel 1×1 ad angolo.

Ma torniamo a dire che sono i minuscoli dettagli a colpire:

  • I vasi che delimitano il dehor, con le catenelle e i pilastrini inframmezzati a essi;
  • Il tendone in tinta con il tappeto dark red che invita i passanti verso un luogo confortevole a dare un’occhiata al menù esposto, che riporta in una tile stampata, le diciture “orari d’apertura, antipasti e desserts”, chiaramente in francese;
  • I vasi con le piante posti di fronte alla scala;
  • La ringhiera della scala che porta alla terrazza.

Notiamo che per la prima volta il lampione è attaccato ad un plate 2×2 anzichè alla baseplate come nei precedenti modulari ed è una scelta che personalmente piace perchè in questo modo si gode del piede del supporto.

Ci permettiamo di avvisare chi costruisce con foga di fare attenzione al passaggio 42 in quanto le parti che compongono la facciata restano estremamente traballanti perchè non legate fra di loro fino a quando non si completa l’ultimo giro di plate e tile.

Un’ultima considerazione su questo step riguarda lo scooter presente per la prima volta in un set LEGO.

Ci conforta vedere che per un set siano stati fatti tanti nuovi stampi, ma personalmente (kevin8) non mi piace. Hanno realizzato uno scooter molto lungo e dalle linee poco filanti.

Dal mio punto di vista invece (TheBunch!), bisogna dire che permette di farci stare due minifig in fila, a simulare una passeggiata alla Vacanze Romane, però occhio, non tutte le vostre minifig di Anita Eckberg – avendo i capelli lunghi – potrebbero guidare… È decisamente diversa sia da una Vespa che da una Lambretta, forse per evitare qualche causa legale con Piaggio and C.

Mobili della cucina

Secondo libretto

Una volta completato il piano terra, da sempre il piano più complesso e dettagliato nei modulari, proseguiamo aprendo i sacchetti con il numero 3.

La costruzione del primo piano con il monolocale potrebbe apparire piuttosto tradizionale se non fosse che per la prima volta il solaio è stato diviso in due, con la parte del terrazzo indipendente dalla parte del monolocale.

Ottima la realizzazione dell’estivo del ristorante con tre tavolini, ma soprattutto con i lampioncini a cui sono attaccati i vasi di fiori, com’è possibile apprezzare nei centri storici di tante cittadine.

Restiamo sempre dell’avviso che siano questi dettagli a fare grande questo set, dove nulla è lasciato al caso ma sembra ben ponderato .

Il monolocale sebbene sia realizzato su una base di circa 24×8 presenta quasi tutto quello che può servire. Quindi troviamo un camino con un’ottima poltrona accanto a un tavolino e una lampada a piedestallo, un fornello con qualche mobile di cucina e un tavolino e ovviamente uno splendido letto a scomparsa. Segnaliamo la bella tecnica per realizzare le due finestre della facciata.

Infatti, anche per questo piano c’è una bella chicca a livello costruttivo, la tecnica usata nella costruzione delle finestre della facciata in cui, con l’uso di plate modified 1×2 with door rail attaccati verticalmente grazie ai plate modified 2x2x2/3 with 2 studs on side (per la prima volta in bianco) riusciamo ad avere una bella cornice esternamente e internamente un ripiano/seduta.

Dalla terrazza una scala (stavolta in pezzo unico) prosegue verso la mansarda posta nel sottotetto, anche in questo caso è presente la ringhiera per tutta la lunghezza.

Secondo piano

Secondo piano

Terzo libretto

La parte del tetto (sacchetti numero 4) presenta tanti altri bei dettagli, oltre all’atelier di una pittrice.

La decorazione realizzata con le penne, presenta un numero notevole di headlight in medium stone grey, risulta essere piuttosto ripetitiva da realizzare, ma quando avete finito potrete ammirare quanta precisione c’è stata nella selezione dei pezzi.

Relativamente a questa decorazione, segnaliamo che è stata oggetto di una piccola polemica tra un utente di Eurobricks che voleva credito come autore della stessa. Polemica smorzata immediatamente quando Jamie ha mostrato una bozza mai vista del Green Grocer in cui questa era già presente.

Rimuginiamo un po’ su quante cose possono già essere state realizzate dai designer, quante tecniche avranno nel loro archivio segreto, conveniamo che per molte cose è difficile determinare chi ha inventato cosa, e proseguiamo.

Di nuovo, questo piano presenta un bel po’ di belle tecniche.

Tanto per iniziare il tetto, sebbene realizzato con una base di plate risulta estremamente gradevole per la forma bombata ottenuta grazie all’uso alternato di slope curved 1×4 e 1×3 in dark blu. Tante slope curved e in tante forme differenti… 1×3, 1×4 e 2×2.

Le decorazioni in bianco del cornicione e della finestra colgono in pieno quelle realmente inserite tra gli edifici del nord della Francia. Belle le brioches bianche. Anche in questo caso assistiamo a un altro sfoggio di tecniche SNOT per realizzare queste parti.

Modello montato

Il retro del tetto è apribile con una cerniera posta alla base dello stesso, ed è caratterizzato da 3 finestre 3×2 agganciate al telaio per mezzo di bracket 1×2 – 1×2 neri e di plate con clip.

All’interno troviamo un arredamento composto da tutto il necessario per dipingere, pennello e tavolozza, supporto per quadri.

Su un lato trova posto una bella stufa in ghisa con oblò apribile.

I passaggi finiscono completando il pergolato posto a protezione del dehor con i lampadari attaccati e il rampicante sopra.

Conclusioni

Costruire qusto set è stato di estrema soddisfazione, farlo prima di tanti altri non ha prezzo e per questo vorremmo ringraziare LEGO per l’occasione concessaci.

Personalmente (kevin8) mi piacerebbe provare a modificare il set togliendo il monolocale e aggiungendo un’altra sala del ristorante con un bagno. Pensavo di fare un montacarichi per portare le vivande dalla cucina al primo piano.

In ogni caso lo reputo il miglior set di edificio modulare mai prodotto. Azzera, a parte i gusti personali, tutto quanto prodotto finora per eleganza, ponderazione delle scelte e tecniche costruttive. Sicuramente un masterpiece di estrema bellezza.

In relax il tempo di costruzione è circa 4 ore.

PRO

  • Tantissime parts in colori rari;
  • Diverse nuove part o part recenti in colori nuovi;
  • Design perfettamente azzeccato;
  • Tantissime tecniche interezzanti;
  • Nessuno sticker;
  • Ottimo part out.

CONTRO

Nessuno, non riusciamo a trovare qualcosa

Voti

Valutazione dei pezzi (PARTS) 9/10
Molti pezzi riutilizzabili, alcune parti nella loro versione “pregiata”.

Valutazione dei personaggi (MINIFIG) 8,5/10
Tante Minifigures, alcuni torsi rari o visti molto poco

Valutazione del design (DESIGN) 10/10
Ti fa venire voglia di vedere cos’ha da offrirti lo Chef, ma sai di non potertelo permettere, ogni pasto saranno circa 150 euro a testa…

Valutazione della giocabilità (PLAYABILITY) 8/10
È giocabile. Ovviamente non si tratta di un set per bambini.

Valutazione processo costruttivo (BUILD) 9/10
Utilizza molte tecnhiche che vale la pena di imparare. Sicuramente alcune verranno riutilizzate da molti Afol.

Valutazione prezzo (PRICE) 9/10
Riteniamo che con la tipologia e mole di pezzi in colori particolari, sia un ottimo prezzo.

Valutazione generale (OVERALL) 8,9