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Mostro i contenuti con la maggior reputazione il 04/08/2026 in Post

  1. Ciao a tutti, un giorno volevo creare un quadro LEGO partendo da un'immagine e ho deciso di sviluppare un programma in grado di farlo. Mi piace la programmazione e mi piacciono i LEGO, per cui ho unito le due cose L'idea era semplice: dai un'immagine al software, ottieni in output l'immagine trasformata in LEGO e le istruzioni in PDF. Lo ammetto non è niente di nuovo ma l'idea di sviluppare il software mi ha entusiasmato molto. Inoltre mentre sviluppavo, ho scoperto un vero problema di mercato. I servizi online che offrono questa funzionalità esistono, ma sono cari, poco personalizzabili e la qualità finale è deludente. Ho capito che c'era spazio per fare davvero meglio. Quindi ho continuato a sviluppare. Man mano l'output diventava sempre più personalizzabile e di qualità superiore. Ma la cosa più importante: non ho trovato niente online che ti permetta di costruire il tuo quadro LEGO e comprare i pezzi in autonomia, arrangiandoti completamente, sia nell'acquisto che nel riutilizzo di pezzi che già possiedi. Adesso il mio software è online su un sito creato da me , gratuito e in fase beta. E onestamente vorrei un vostro aiuto, qualsiasi feedback, idea, considerazione su come migliorarlo. Soprattutto mi interessa capire se è davvero utile e se risolve un problema reale per la comunità. Chi vuole provarlo e darmi una mano? Grazie per l'attenzione!
    4 points
  2. Grande! Settimana prossima quando rientriamo lo voglio provare subito!
    2 points
  3. chmar

    Foto di gruppo

    1 point
  4. Ciao a tutti, Mio padre ha ripescato da un armadio alcuni set LEGO d'epoca, tra cui un 802 (un'ottima combinazione di ingranaggi del 70) che a occhio sembra completo. Rispetto a quanto troviamo su brickset, però, manca un asse da sei stud e c'è un asse da quattro stud di troppo. Non sarebbe assurdo che ci sia stato qualche scambio, ma è improbabile. Inoltre i set che si trovano in vendita sembrano avere mix di assi abbastanza variabili. Non sono particolarmente ferrato in set dell'epoca: è possibile esistano diverse varianti di questi set, o c'è necessariamente stato qualche scambio nella loro storia? Grazie!
    1 point
  5. Ciao a tutti!! Era da molto che non postavo causa impegni universitari. Però eccomi qui... Ho partecipato a Lecco l'1 e 2 Agosto portando sempre il mio diorama cittadino dinamico (con space shuttle, incendio e autopompa dei vigili del fuoco, ...) e automatizzato sotto l'aspetto ferroviario. A dire il vero ho avuto alcuni problemi con la scatola principale (nota anche come "scatola magica") siccome non mi è stato possibile automatizzare l'alternanza di due treni mediante l'uso dello scambio.... MA ho avuto modo di testare una nuova tecnologia per rilevare il passaggio di un treno. Come avevo già descritto, fino ad ora avevo modo solo di rilevare il passaggio di un treno mediante dei reed switch (cioè interruttori che chiudono il contatto in presenza di un campo magnetico) che si attivano mediante il passaggio dei magneti contenuti nel motore del treno. Quindi non si ha modo di conoscere QUALE treno sia transitato sopra il sensore, si sa solo che è passato UN treno. In alcuni casi questa sola informazione del passaggio di un convoglio può bastare, tanto è vero che fino ad ora me la sono sempre cavata così. Quest'anno però mi sono un po' documentato sul reale funzionamento dei sistemi di distanziamento ferroviario e di come il così detto sotto sistema di terra (SST, cioè le apparecchiature elettroniche che stanno sui binari) possano riconosce il treno che sta transitando sulle boe del sistema SCMT (Sistema di Controllo Marcia Treno)(quegli affari gialli, solitamente in coppia, che servono per trasmettere/ricevere informazioni da/verso il sistema di bordo del treno; segue immagine) Generalmente le boe trasmettono informazioni in merito alle caratteristiche della linea (velocità massima, pendenza, ...). N.B. non sono un macchinista e/o operatore ferroviario; queste cose le ho apprese documentandomi su siti, forum, video, ... non garantisco la correttezza più assoluta di quanto ho qui sopra citato. Quindi ho cercato una tecnologia abbastanza piccola da poter essere usata con i LEGO, ma che allo stesso non mi costasse una fortuna! Alla fine sono ricaduto sulla tecnologia delle chiavette RFID. Ho sperimentato con una antenna (PN532) da poter collegare ad un Arduino (in fase di test) mediante bus I2C e i risultati sono stati ottimi. Ho quindi proceduto all'adattamento meccanico sacrificando dei cloni dei binari LEGO per mettere il circuito appena sotto le traversine. Poi basta porre dentro la cassa centrale dei treni un tag che è identificato da un codice a 11 caratteri (compresi gli spazi; esempio: "AA BB CC DD") e scriversi da qualche parte che quel tag lì corrisponde al treno 7939(merci giallo PF). Siccome ero in ritardo con i lavori, ho optato di fare l'autodistanziamento tra due treni che girano in un anello. Quello che può capitare è che un treno possa essere più veloce di un altro (a seguito della carica delle batterie, del numero di vagoni, ...) e quindi è necessario arrestare temporaneamente la marcia del convoglio più rapido. Per semplificare il progetto ho realizzato tre segnali che dispongono di un pezzo di binario con l'antenna e di un microcontrollore (esp8266) per comunicare con il treno. Il principio di funzionamento è il seguente: quando un treno passa sull'antenna di un qualunque segnale questa rileva il passaggio del tag, passano due secondi e il segnale diventa rosso per un tempo prestabilito (6 secondi) Se in questi 6 secondi l'antenna rileva il passaggio di un altro treno, allora lo arresta. Appena il segnale torna verde (allo scadere dei 6 secondi) il treno arrestato viene fatto ripartire. Questo sistema ha funzionato perfettamente per due giorni di fila senza grossi incidenti (i pochi che sono avvenuti sono dovuti allo spegnimento improvviso del treno causa batterie troppo scariche). Il punto fondamentale è che tutto ciò è possibile grazie al fatto che ora mi è possibile identificare quale treno sia passato e eseguire operazioni diverse (fermarlo, rallentarlo, farlo partire, invertire la marcia). Un vantaggio in più è che ci sono molti meno cavi da collegare ad eccezione di quello dell'alimentazione che può correre tranquillamente affianco al tracciato. Sto quindi già procedendo alla nuova strutturazione del codice per la scatola magica. Seguiranno aggiornamenti!!! Gabriele
    1 point
  6. Ciao! Intanto grazie per l'interessamento! In effetti non avevo indicato il sito. Lo lascio qua così magari chi ha voglia di giocarci un po', magari può anche darmi qualche consiglio o parere. Ecco il sito https://paintbybrick.com/
    1 point
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