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cvianini

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cvianini last won the day on June 10 2018

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  • Birthday 09/18/1956

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    Treni

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  1. Minimo che gli rifaccio i carrelli perché fatto così non posso vederlo In effetti occorre intervenire. La cosa però non è semplice perchè nel carro centrale ci sono le scalette e i corrimano molto a ridosso delle ruote motrici. Occorre pertanto rivedere anche il corpo centrale. Prima o poi qualcuno risolverà il problema.
  2. Confermo. L'unico sticker è l'etichetta di presentazione del mezzo che va sulla basetta.
  3. E' arrivato dopo tanti rumors l'articolo 10277. La colorazione è marrone, prima livrea usata per la locomotiva SBB Ce 6/8 meglio conosciuta come 'Coccodrillo'. Tempo fa avevo cominciato a raccogliere i pezzi per montare la versione di Holger Matthes. Non ho mai completato l'insieme, ora è uscito questo kit che è a quel livello, mi restano dei pezzi che userò per altre realizzazioni. L'ho montato subito e velocemente, non ci vuole molto, si tratta di un kit nel complesso abbastanza facile. L'unica attenzione va posta nell'innesto delle ruote motrici del carro perchè gli ingranaggi della trasmissione sono solidali tra di loro e vanno messe nella stessa posizione. Il modello è molto evocativo, la locomotiva vera è davvero bellissima oltre che leggendaria. Da questo punto di vista la LEGO ci ha azzeccato, è chiaro che il target è esplicitamente un pubblico adulto. Meglio tardi che mai, c'è uno spazio davvero grande a disposizione, non parlo solo di treni. Se LEGO sistematicamente cominciasse a proporre modelli per questo segmento con periodicità e costanza, potremmo avere in futuro grandi soddisfazioni. Fa parte del kit una basetta ben fatta davvero con l'intento di tenere il modello esposto sul camino, di fianco alla nave in bottiglia: Che sia per adulti si vede tra l'altro nelle tampografie al posto degli sticker, le targhe e le scritte della locomotiva sono perfette. Il modello è imponente ed è largo a tutti gli effetti 7 stud. Ho trovato pochi pezzi 'strani'. Si sta diffondendo l'uso di pezzi misti plate-tile, non saprei come chiamarli altrimenti. A me sinceramente non piacciono troppo, non c'è poi un grande valore aggiunto rispetto ai plate completi. Non vado matto neppure per i brick 1x1x2 con due stud verticali sul lato, qui usati in gran quantità. I due avancorpi sono assolutamente uguali, quindi si possono montare in parallelo. Qualcuno potrebbe preferire tornare indietro e rifare un secondo giro. Ho optato per la prima scelta perchè ero preso dalla fregola di vedere il modello finito. La genialità costruttiva può intravvedersi a un primo livello con l'uso di pezzi che sono stati pensati per tutt'altro: le due fruste riutilizzate come cavi elettrici sul tetto le salsicce sono trasformate in condotte pneumatiche i manubri sono impiegati come ceppi dei freni A un secondo livello è la combinazione che permette il fissaggio inclinato dei cofani sui due avancorpi. Il massimo per me è la riproduzione dei motori reali, molto realistica rispetto al modello vero. Purtroppo non si vede nulla a modello montato, ma resta il piacere del sapere 'cosa c'è sotto': Pregi? L'impatto complessivo è davvero notevole, questo è il punto forte. Le proporzioni complessive, la colorazione e i tanti particolari sono assolutamente ben resi. Inoltre, il modello non è molto costoso, anche sommando la motorizzazione Powered Up. Difetti? Si sa, la perfezione non è di questo mondo, vediamo: Le ruote paracentrali degli avancorpi sono senza bordino per ragioni di iscrizione nelle curve. Va bene, ma sono anche di diametro un po' piccolo e non toccano il binario.Si poteva magari mettere nella scatola anche due coppie di ruote in alternativa con bordino, in molti impianti si usano ormai rotaie di terze parti a largo raggio. Il biellismo incompleto è forse la lacuna più grave, per avere idee bastava guardare sul web dove si trovano dozzine di soluzioni proposte in tante moc. Il pantografo è nel complesso ben reso, è però un po' troppo grande e dalle forme certamente spesse. Si poteva cogliere l'occasione di un modello come questo e pensare a una soluzione innovativa e definitiva: bracci adeguati, funzionamento a molla, pattino metallico con possibilità di presa di corrente. Chiedo troppo? Lo spazio tra avancorpi e cassa è un po' troppo vistoso. Un dettaglio, le pagine nere del manuale saranno anche eleganti, ma oltre a costare un accidente non permettono una facile selezione dei pezzi. In particolare si fa fatica riconoscere quelli in marrone scuro. In conclusione, per chi è appassionato di treni, ma non solo, abbiamo davvero un modello che fa fare un salto in avanti e apre nuove prospettive, come furono nel passato gli articoli 4551 e 10020. Rispetto a questi kit mitici qui siamo a un livello nettamente superiore. Attendo ora impaziente altre realizzazioni, per forza.
  4. Buongiorno a tutti. Mi sento in dovere di dire la mia perchè ero nella lista. Ho aderito a ItLUG da tempo con molto interesse e passione. Ho partecipato a vari forum in ambiti differenti, oggi il solo che frequento è questo. Ho trovato e continuo a trovare molte informazioni interessanti e spesso utili per la nostra passione comune. Ognuno porta la sua storia e da qui scaturiscono posizioni e opinioni differenti: ben vengano! Per farmi capire seguono alcune mie considerazioni che so non essere condivise. La mia passione originaria è legata al modellismo ferroviario, dove si fa uso di materiali eterogenei. Così non considero indispensabile impiegare esclusivamente materiale LEGO, esiste un livello di compromesso che mi porta a derogare. Apprezzo gli sforzi notevolissimi di tanti appassionati che costruiscono il paesaggio esclusivamente con materiale LEGO, però, a parte l’impegno economico quasi proibitivo, una montagna di LEGO con colori lucidi e tonalità poco realistiche a me non piace. Allo stesso modo non mi fa nessun problema l’impiego di parti compatibili prodotte da altre ditte, non parlo dei cloni che scopiazzano, mi riferisco a TrixBrix per le rotaie e BleueBrixx per itreni. Del resto il progetto ATS sviluppato in ItLUG, molto intrigante, fa ampio ricorso a componenti non LEGO e questo va benissimo. Per scelta aziendale la LEGO non ha mai prodotto mezzi militari e armi. Negli ultimi anni qualche sconfinamento c'è stato considerando i mondi fantasy o 'Guerre Stellari'. In ogni caso modelli di carri armati, jeep e mezzi militari non sono mai stati proposti, come per esempio fa la Cobi. Ciò non toglie che molti appassionati si cimentino in queste realizzazioni e nessuno si sente in contraddizione. Ci sono altri gruppi che fanno 'concorrenza' a ItLUG? Qualcunio scrive qua e là? Nessun problema, è la natura umana. Negli anni '80 per un certo periodo ho aderito a un'associazione di origamisti. Sappiate che ci fu una scissione per incomprensioni tra i soci, sto parlando di origami. A quel punto lasciai perdere. Davvero: buon divertimento a tutti, i mattoncini sono davvero una gran cosa, un hobby oserei dire insuperabile!
  5. Grazie, non avevo trovato l'occorrenza, sono un bamba
  6. La LEGO annuncia un'autentica bomba per gli appassionati di treni. Si tratta della locomotiva elettrica delle ferrovie svizzere SBB Ce 6/8 meglio noto come 'Coccodrillo' o 'kokko'. Dalle immagini postate sembra davvero un capolavoro, secondo me più bello del modello arcinoto di Holger Matthes. Da quello che si legge, come mai un modello progettato negli anni '80 (!) esce dal cassetto dopo quasi un quarantennio? Qualcunio ne sa qualcosa di più? Ci sono altri progetti? La scatola del Coccodrillo e la significativa indicazione 18+, che sia l'inizio di una nuova era con specifico target di afol? Appena possibile, neanche a dirlo, lo comprerò, il prezzo previsto non è una follia. Il modello non sarà venduto motorizzato, ma da vetrina. Potrebbe interessare anche molti che non sono appassionati di treni, così come a suo tempo avevo preso le due navi porta container della Maersk, anche se non sono appassionato di navi.
  7. Ciao a tutti. E' arrivata la nuova Fiat 500. Quanti ricordi, in particolare un viaggio interminabile con una cugina di mio padre, eravamo in sei o sette, ero un bambino. Veniamo al kit. Il quadernetto delle istruzioni al solito è ricco di informazioni introduttive. La foto di copertina mostra il modello degli anni '50 con le porte che si aprono 'controvento'. Volendo, la modifica non dovrebbe essere impossibile. Il modello nel complesso è riuscito a meno del muso di cui parlo più avanti. La colorazione giallina è azzeccata. Originale l'idea della valigia e dell'attrezzatura da pittore. La parte più interessante è la forma curva della carrozzeria resa molto bene con l'uso delle cerniere sia davanti che dietro: La riproduzione è fedele sia nelle levette per accendere il motore che per il motore stesso reso davvero al meglio: La foto che segue forse non rende bene, ma il divano posteriore è davvero perfetto: Il lunotto posteriore è orientato con gli stud, pertanto da un lato il tile è liscio, dall'altro si intravvede il retro del plate: Formidabile è l'incastro delle portiere, la maniglia è la cornetta del telefono, già usata così in altri kit, un po' troppo grossa: Segnalo alcuni pezzi dalla forma non usuale: Bellissimo è il tettuccio apribile. Suggerisco una variante nel montaggio rispetto alle istruzioni, conviene collocare il telo prima di sovrapporvi i due tile 2x4, in questo modo l'incastro tiene meglio: Ecco il modello completo vista di lato: Perchè di lato? Percè il frontale è la parte meno riuscita. Il cofano è troppo alto e i cornetti a fianco dello scudo sono troppo grossi: Ho provato ad alleggerire il cofano e la resa è già meglio (i pezzi però non sono collegati, sono solo appoggiati), certamente interverrò sul muso: Piccolo dettaglio finale sulla targa italiana, TOF0 1965. Ora, se il numero evoca l'anno, nel 1965 Milano raggiunse il milione con la famosa MIA0 0000. Torino ci arrvivò qualche anno dopo, quindi TO F0 è senz'altro degli anni '70. Penso che mi stamperò una targa di Milano o Roma in alternativa. Divertitevi, il montaggio richide 2 ore e mezzo circa, è davvero un molto evocativo.
  8. Buongiorno a tutti. Segnalo il seguente filmato che illustra il funzonamento del cambio del Defender: https://www.youtube.com/watch?v=t9VQGoqhOFs
  9. Ciao a tutti. E' arrivato il modello 42110, il 'Defender' della Land Rover in edizione LEGO Technic. Mi sono divertito molto a montarlo. Il montaggio è abbastanza complesso e soprattutto molto lungo, ho speso circa 8 ore in tre o quattro momenti diversi. La confezione appena aperta presenta una scatola di cartone, alcune buste numerate e i cinque pneumatici: Non so perchè, ma alcune buste sono nella scatola di cartone e altre no. La numerazione prevede 4 fasi di costruzione del modello. La seconda è davvero lunga e impegnativa. Nella prima parte è interessante un nuovo ingranaggio (almeno io non l'avevo mai visto) che permette la rotazione a scatto passo passo, potrebbe essere usato in tanti altri casi, nella foto è in arancione: C'è anche una nuova scatola per il differenziale con doppia corona, colorata in rosso: Altre parti nuove sono secondo me i due pezzi che fanno da testata del motore, non so quanto utili in prospettiva: Idem per un nuovo ingranaggio colorato in blu e altri due gialli che integrano la movimentazione selettiva presente in moltissimi kit Technic: Come sempre, per facilitare il reperimento dei pezzi, le parti simili sono colorate in modo differente, per esempio gli alberini di lunghezza 3, 4 (oltre che i rosso questo pezzo è presente anche in nero), 5, e 6 stud: Il passaggio più complesso riguarda l'assemblaggio dei due semitelai, non esistono cioè delle barre lunghe su tutta la lunghezza del veicolo. Probabilmente non si poteva fare in modo differente, barre troppo lunghe in plastica tendono a piegarsi e a non tenere. In ogni caso con ulteriori barre e spine, l'insieme delle due parti tiene perfefettamente: La parte meccanica completa si presenta così: E' notevole la presenza e il funzionamento del doppio cambio, con le ridotte! C'è anche una regolazione fine con la ghiera che si intravvede a sinistra dei simboli + e -. Sarà molto difficile trasformare questo kit con radiocomando, a meno di eliminare tutte queste funzionalità. Sullo stesso telaio si collocano poi i seggiolini, resi ottimamente: Al termine della fase 3 è completa la parte posteriore della carrozzeria: Faccio notare che abbiamo un uso diffuso dei pezzi tradizionali, il risultato è un connubio piacevole, soprattutto il cofano: Ecco infine il modello completo: L'uso degli sticker mi lascia sempre perplesso, in particolare l'imbottitura interna delle portiere e i led dei fari. Un'ultima osservazione sul costo, siamo a 180 €, mica poco. Tutto sommato però sono molto soddisfatto, il 'Defender' è sempre stato un mezzo che mi intriga, per me la jeep per eccellenza, e la resa è davvero ottima! Mi piacerebbe che la LEGO pensasse alla Land Rover di prima generazione da proporre come la Mini o il Maggiolino e non Terchnic.
  10. Ho scoperto da poco questo filmato, tenetevi forte:
  11. Grazie a un ennesimo regalo di mio figlio ho appena terminato il montaggio della Harely-Davidson Fat Boy art. 10269. Il modello è nel complesso ben riuscito, pur con quialche difetto. Premessa: ultimamente, non storcete il naso, mi sono dedicato ai treni di Bluebrixx. Mi sono così abituato alla plastica e agli incastri di quel tipo. Lo dico perchè montando la moto con i pezzi originali LEGO, la differenza al tatto si sente. E' pure differente la tenuta degli incastri. LEGO resta superiore. Bene, veniamo all'articolo in questione. La prima cosa che ho notato è la presenza di parecchi pezzi dalla forma nuova, almeno per me: Il montaggio richiede 3 ore circa. Non è un kit particolamente difficile. Come sempre ci sono delle notevoli soluzioni tecniche, per esempio una parte del telaio mobile permette un montaggio davvero agevole. Nella foto si vede il telaio ruotato all'esterno: Un'altra carastteristica notevole del modello è la larghezza dispari in termini di stud della parte posteriore, sella compresa. Ciò ha comportato qualche accorgimento. Nella foto si vede all'interno un brick nero 1x1 con bottone su un lato messo a fianco del brick bianco 1x4 con quattro bottoni sul lato: Ingegnosamente è stato inserito un perno per agevolare un incastro sul telaio: La catena si monta facilmente, e in modo davvero dolcissimo permette la rotazione della ruota connessa ai pistoni dei due cilindri a V: Ho tribolato nel montare il secondo tubo di scappamento, i pezzi tendono a staccarsi: Per finire, è interessante l'incatro a rotazione del corpo del fanale: Ecco la moto completa: E i difetti? Le forcelle sono troppo grosse. I tubi di scappamento, i cilindri e il blocco motore sono in grigio chiaro, un argento satinato avrebbe migliorato la resa. Le ruote e gli pneumatrici invece si montano senza nessuna difficioltà e la resa è buona. Buon divertimento!
  12. cvianini

    GRU 42082

    Grazie a mio figlio a Natale è arrivato il kt 42082, l'ultima gru Technic prodotta dalla LEGO. L'ha comprato trovandolo in rete a prezzo abbastanza scontato, quindi non è una follia. Il confronto si pone con l'articolo 42009. Anche se ci sono differenze sostanziali come la scala di riduzione e il numero di assi, i modelli sono simili per concezione e funzionalità motorizzate: stabilizzatori mobili rotazione della gru (in questo caso abbiamo la rotazione completa a 360°) braccio telescopico (estensione e inclinazione) sollevamento e abbassamento del gancio Si tratta di un modello imponente, più di quattromila pezzi. L'insieme dei pezzi è suddiviso in tredici parti: Sono ormai tanti anni che per facilitare la selezione e la collocazione alcuni peszzi sono proposti con colori distintivi. Per me è la prima volta che vedo alcune spine 6143033 in colore arancione: Gli assi e la loro intelaiatura sono contraddistinti dai supporti arancione in un caso e verde in un altro: Con grande ingegno molte parti sono impiegate in modo originale, in particolare gli otto dischetti 4295370 qui si usano come ruote per la rotazione integrale del gruppo gru: La riproduzione del motore è simile a quella presenta in tanti altri kit Technic, qui in più abbiamo una bella ventola e il filtro dell'olio: Il montaggio richiede almeno sei ore. E' molto piacevole, per me in particolare il braccio della gru, e non particolarmente difficoltoso. Segnalo però alcuni passaggi delicati. In pèiù di un punto per esempio il montaggio avviene inserendo le parti e bloccandole con una rotazione non sempre agevole: Inoltre la collocazione dell'albero dell'immagine seguente richiede una certa attenzione perché i distanziatori vanno inseriti mentre lo si innesta: L'incastro che si è rivelato forse il più difficile in assoluto è il seguente dove occorre 'tenere' la barra forata altrimenti la spinta per l'incastro la fa saltare dai suoi innesti: Le parti non usuali sono le seguenti, onestamente non so se qualcuna di queste è un pezzo nuovo: Una volta completato Il modello è davvero bellissimo e funziona naturalmente alla perfezione: I pezzi che avanzano sono pochissimi e tutti di piccole dimensioni. Ora si impone come per il 42009 la totale motorizzazione power function e RC oppure Sbrick. Ho già trovato in rete come fare e ci metterò del mio perché vorrei illuminarlo integralmente. Mi chiedo però perché non ci pensi già la LEGO proponendo istruzioni, la lista delle parti e i motori necessari. Secondo me sarebbe meglio del modello alternativo, che in questo caso è davvero poco attraente e non aggiunge nulla in termini di soluzioni tecniche.
  13. Ecco qualche misura per farsi un'idea della scala di riduzione adottata dalla LEGO per i principali modelli di automobile prodotti negli ultimi anni: C'è un po' di oscillazione per quanto riguarda la lunghezza, comunque siamo intorno al rapporto 1/13. Può essere importante come riferimento per chi volesse proporre altri modelli, in particolare per 'LEGO IDEAS'.
  14. Il kit è arrivato un po' in anticipo rispetto al primo agosto. Devo ringraziare mio figlio che essendo 'vip' di LEGO Shop mi ha fatto la sorpresa. Per quelli della mia età la Aston Martin DB5 di 007 e la Jaguar E di Diabolik rappresentano la quintessenza dell'auto da sogno. Si tratta di una passione collettiva, nel film 'Prova a prendermi' il truffatore Frank Abagnale jr. (Di Caprio), resta affascinato al punto da comprarsene una vera. Il modello è quindi assolutamewnte azzeccato e si affianca perfettamente alle altre auto iconiche della stessa scala. L'acquisto nei termini che ho detto comporta un simpatico gadget, la tessera con la 'licenza di costruire': E' molto difficile rendere l'aspetto del modello originale dove le forme sono quasti tutte tondeggianti: Lo sforzo progettuale è stato quindi davvero notevole, tutti i trucchi della macchina di James Bond sono riprodotti. Il punto meno riuscito sono i due spigoli vivi sopra la calandra che alterano le sembianze del frontale. Forse valeva la pena di pensare a una forma nuova per riprodutrre la curvatura, d'altra arte nel kit i pezzi dalle forme strane si sprecano. Ho trovato sul web una realizzazione molto più modesta che però coglie meglio la forma del muso: Come d'abitudine da un po' di anni, i pezzi che contribuiscono alla costruzione, ma che non risulteranno in vista a modello finito, sono forniti colorati in modo da facilitarne l'identificazione e la collocazione. Per esempio il comando a elastico che apre il tetto e fa volare il seggiolino è in arancione e blu: Il modello è ricchissimo di dettagli e di soluzioni costruttive davvero ingegnose. Ne segnalo un paio, ma sono davvero moltissime. Il parafango posteriore si inserisce in un taglio della carrozzeria in modo da rimanere esposto solo in parte: La presa d'aria laterale sporge come nella realtà davvero pochissimo rispetto la carrozzeria. Per ottenere il risultato, il tile 2x1 si incastra al fermaglio giallo con una maniglia: Tecnicamente la costruzione non è complessa. C'è un solo punto che richiede molta attenzione e dove sono caduto come un asino. Occorre fare molta attenzione a come si montano i supporti per il perno della targa anteriore: Per errore ho montato il pezzo al contrario, l'assemblaggio anche se di poco forza le dimensioni e non permette l'allineamento corretto dei supporti: Se invece si monta correttamente il pezzo l'allineamento è garantito e le targhe ruotano facilmente: In definitiva si tratta di un modello davvero notevole, le foto rende meno dell'imponenza complessiva del modello: Penso che a Lecco questo fine settimana ne vedremo qualche esemplare...
  15. Con l'avvento delle stampanti 3D sempre più sofisticate, è possibile la produzione di parti obsolete o che LEGO non ha mai stampato. Sono oggi presenti diversi produttori che propongono soluzioni in questo ambito. Mi riferisco a 4DBrix ( https://www.4dbrix.com/ ) e a TrixBrix ( https://www.trixbrix.eu/ ). In questi casi il tema è quello ferroviario, sono proposte curve a raggio variabile e nel caso di 4Dbrix anche componenti elettronici molto interessanti. Segnalo anche il software gratuito openScad che permette di comporre i disegni nel formato adatto alle stampanti 3D usando direttive geometriche. Nell'esempio che segue a sinistra si vedono le istruzioni in formato geometrico e a destra il disegno, in questo caso il brick mai prodotto 5x2x1:
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