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cvianini

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  1. Eccola qui, è arrivata la macchina per scrivere, art. 21327. L'arrivo precede l'uscita ufficiale in quanto l'acquisto è avvenuto tramite la tessera LEGO-VIP. INTRODUZIONE A differenza di quanto si legge in rete (https://www.dday.it/redazione/39789/la-macchina-da-scrivere-LEGO-e-un-capolavoro-si-monta-e-scrive-davvero), il modello NON è funzionante. Chi ha scritto l'articolo è stato indotto all'errore dal prezzo elevato? mah. In realtà il modello simula il funzionamento, nel senso che premendo un tasto qualsiasi un unico martelletto si muove e il carrello si sposta. Non c'è però né il nastro a inchiostro, né le lettere incise sui martelletti, quindi non si scrive proprio nulla. Si poteva fare di meglio? Se si rimane nella filosofia di puro LEGO, molto probabilmente no. Si poteva però pensare a una soluzione ibrida, allestire cioè il modello con materiale LEGO per quanto possibile, aggiungendo una meccanica completa. Qualcosa di simile è stato fatto a suo tempo per il telefono Tyco-LEGO. In realtà siamo ancora in tempo, la soluzione ibrida potrebbe essere comunque proposta con un kit aggiuntivo per rendere davvero operativa la macchina. Occorrerebbe in ogni caso aggiungere il campanello di fine corsa, il ritorno a capo con interlinea e soprattutto una soluzione valida per la trasmissione del cinematismo tasto-martelletto. Tutte queste fantasie sono generate dal prezzo elevato. Tanto per capirci, pagando molto meno si trovano sul web in vendita vecchie macchine meccaniche realmente funzionanti. Lo stesso discorso può essere esteso per altri oggetti che prima o poi LEGO metterà in produzione, per esempio la macchina per cucire, il telaio per tessitura, l’ombrello, il trapano a colonna, il tornio, ecc. IL MODELLO Entrando nel merito del modello ci sono alcuni aspetti certamente molto riusciti: le forme e le proporzioni molto evocative, il colore verde sabbia azzeccatissimo, i tasti con la scelta di un font 'vintage' molto accattivante: Il libretto delle istruzioni, come è ormai abitudine per kit di questo genere, ha una parte introduttiva molto interessante. Un secondo libretto è costituito da fogli in formato A5 staccabili scritti dall'erede del fondatore in tante lingue differenti. Possono essere inseriti nell'apparecchio per dare l'idea di un testo scritto a macchina. E' un'idea simpatica, anche se la traduzione in italiano non è perfetta. La costruzione del kit è abbastanza impegnativa, è rivolta a un pubblico maggiorenne. Normalmente non apprezzo l'uso di tanti colori per i pezzi che restano nascosti a montaggio completato. In questo caso, invece sono davvero utili, ne giova l'identificazione e la collocazione. Ci sono diverse parti da montare in più repliche, soprattutto per la meccanica della tastiera. Personalmente preferisco montare in parallelo le parti replicate, ognuno faccia come vuole. Le prime due buste sono dedicate al montaggio della tastiera: Come dice il mio amico Marco, il LEGO è come il maiale, non si butta via niente. Ecco allora che genialmente certi particolari sono ottenuti con l'impiego di pezzi pensati per altri usi: la manopola del rullo è ottenuta con il mezzo barile, il rullo stesso è composto da tanti brick circolari e per l'attrito con la carta da due ruote con cerchione e pneumatico, il fermo carta centrale è il seggiolino. Nella foto che segue dietro il seggiolino si vedono due pezzetti che aumentano la schiera di slope piccoli: Vi sono molti pezzi per me inediti oltre quelli appena citati. A parte la forma del davanzale costituita da due archi tondi allungati, troviamo pezzi che potranno essere impiegati in futuro: brick 1x1 modificato con taglio a croce, tile circolare 2x2 (sia con le scritte, sia senza scritte) tile 2x6, tile arco di cerchio largo, brick modificato con forma a castelletto (non so se è inedito): Segnalo i pistoni, ce ne sono quattro, destinati al movimento a scatto del rullo. Il cinematismo è abbastanza complesso, tutti i tasti spingono comunque un un'unica barra (evidenziata in rosso nella foto) che muova l'elica orientata in modo da generare lo scatto step by step: La rosetta con i martelletti non si fissa bene come indicato dalle istruzioni, ho preferito allargare leggermente i due plate tondi 1x1 in modo da far agganciare direttamente il tubetto di gomma che fa da guida. Il montaggio richiede in circa quattro ore. In conclusione, la macchia montata è davvero bellissima, resta il rammarico per il funzionamento molto parziale.
  2. Grazie davvero per il suggerimento, soprattutto per il materiale e il suo spessore. Abito a Milano e ho il falegname a 100 m da casa mia, non è quindi un problema. Ho pensato anch'io a qualcosa di simile, mi farò dare qualche suggerimento anche da lui. Il perimetro del tracciato permette tratti rettilinei lunghi rispettivamente: 30x16 stud (3.84 m) 23x16 stud (2.944 m) 26x16 stud (3.328 m), questo è spezzato in due parti con una 's' in mezzo 25x16 stud (3.2 m) Le curve nelle intenzioni dovrebbero essere di raggio 104 stud. Più che basi quadrate ho invece immaginato, ma non ho ancora deciso, a 3 tavolette larghe 10 cm e lunghe 160 stud (1.28 m) per lato giuntate tra loro con piastrine metalliche, una per lato andrebbe accorciata. Per le curve ho disegnato un modulo a forma di trapezio isoscele (basi 344 mm e 305 mm, altezza 98 mm, ce ne vogliono 4 per ogni angolo) che è facile da tagliare e contiene perfettamente la curva di raggio 83.2 cm (104 stud, appunto). Per l'appianamento non avevo pensato ai piedini regolabili.
  3. Grazie del suggerimento. Rispetto alle tue domande, sono in una situazione intermedia. Metterò certamente dei pannelli rigidi sotto i binari, ma molto bassi perchè non ho spazio in altezza. Affronterò la spesa, del resto dovrebbe durare fino alla morte. Per quanto riguarda il paesaggio avrei scelto una soluzione 'minimalista' come si faceva nei plastici in scala '0' degli anni '50, per esempio:
  4. Ciao a tutti. Sto collocando i binari sul paviento della soffitta ristrutturata. Il locale è grossomodo un quadrato di 5.5 m di lato, il binario ne percorre il perimetro. La scelta che ho fatto sarebbe quella di un impianto fisso sul pavimento. Una parte del soffitto è molto inclinata essendo la falda del tetto, così sfrutterei la superficie al massimo possibile. Le rotaie hanno il profilo metallico per permettere anche la circolazione dei motori 9V. Sono in attesa dei binari della Fx Bricks sia per le rotaie di ampio raggio, sia per gli scambi lunghi. Al momento uso le curve tradizionali LEGO intercalando un dritto ad ogni tratto curvo. In alternativa ci sarebbeo i binari 'tuttaplastica' della TrixBrix, ma dovrei metallizzarli. In rete ho trovato diverse soluzioni, mi soffermo su due. Mi sono procurato dei nastri adesivi di rame. Ho fatto un po' di prove con un ottimo esito su vecchie rotaie e scambi. Un secondo metodo consiste nel fresare il profilo della rotaia e infilarci una rotaia rovasciata della Peco (modellismo ferroviario). Per questa soluzione non mi sono ancora cimentato, c'è anche chi stampa in 3D le rotaie e poi vi applica il binario metallico. Veniamo al vero problema. Sto faticando molto più del previsto per far circolare i treni, il pavimento è inclinato e irregolare. Gli scostamenti non sono particolarmente forti, ma causano una circolazione non sicura dei mezzi. Con i treni pesanti le locomotive tendono a slittare. Spesso le calamite dei ganci si staccano a fronte di un modesto cambio di pendenza. In parte ho ovviato con microcalamite potenti a dischetto che vanno benissimo intercalate, il guaio è che costano care. Mia intenzione sarebbe quella di far circolare treni impegnativi, come lo Hoirizon Express modificato in TGV da dieci pezzi. Ho posto allora su un carro una sezione tagliata di una livella passandolo con pazienza su tutto il tracciato. Sotto alcune traversine ho collocato degli spessori (plate 2x8). E' migliorato molto, ma non tantissimo. Il confronto con il pavimento della sala resta impietoso. Lì circola senza problemi un complesso di 5/6 carrozze con radio comando e un solo carrello motore di tipo PF, anche sui binari metallici. Di sopra non c'è verso, si ferma e si spezza in continuazione. Con i motori a 9V le cose vanno un po' meglio grazie a un potente trasformatore, ma due o tre motori per un treno non particolarmente lungo sono troppi. Qualcuno ha avuto problemi analoghi? Grazie per ogni suggerimento.
  5. Ciao a tutti. I lavori in soffitta procedono. Il locale sta diventando sempre più LEGO-oriented ed ecco quindi un comodo sistema per tenere in ordine gli attrezzi: Una seconda parete è ormai ingombra in buona parte di treni e camion vari: Una terza parete è dedicata ai pezzi sciolti: Si intravvede il tracciato ferroviario su cui sto lavorando ora, ma posterò un topic appena avrò una situazione presentabile. La quarta parete ha il tavolo da lavoro, notare il casco per contenere gli effetti delle tante capocciate: Per ora grandi fatiche e grande divertimento!
  6. Il locale è perfettamente coibentato, ma non basta. Inoltre, ahimé, il legno osb3, essendo un incollaggio di pezzi di scarto, perde briciole. Sono armato di pennello morbido, periodicamente passo tutti i modelli. L'altro problema che ho riscontrato allestendo la parete è che il bianco di molti kit ingiallisce anche se non sono tanto vecchi. Per esempio l'Imperial shuttle classe Lambda pur essendo stato conservato in scatola ben sigillato è mezzo giallo, uffa.
  7. Ciao a tutti. Dopo anni di attesa, finalmente sono riuscito a ristrutturare la solaio di casa mia. Il locale è di circa 25 mq, ma un lato ha il soffitto molto basso, non utilizzabile da umani, ma dai treni LEGO sì... I lavori sono stati fatti a luglio, quest'anno resto in agosto a casa. Cosa c'è di meglio allora che sistemare i propri modelli? Alcuni erano inscatolati da anni. La parete principale è stata attrezzata con guide e reggimensole. I ripiani sono in osb3 da 12 mm di spessore. Varia la profondità (25, 30 e 40 cm), ma sono tutti lunghi 125 cm. In questo modo è molto facile sostituirli e spostarli in alto e in basso a seconda della forma dei modelli esposti. Ecco una visione d'insieme della parete: Al momento sono tutti kit ufficiali della LEGO con un paio di eccezioni: la Vespa di produzione cinese, ma con pezzi quasi tutti sostituiti e il rimorchio del VW Bulli, tutti pezzi LEGO, ma prodotto da Custombricks: Tra i pezzi 'pregiati' segnalo le due navi Maersk articoli 10152 e 10241. Sopra di esse si vede la gru 42009 trasformata con otto motori PF e luci: Il Saturno V è il primo pubblicato, mi pare che poi sia stato modificato successivamente con qualche pezzo in più. Come treni, la mia vera passione, è esposto il recente Coccodrillo svizzero. Quasi tutti questi kit mi sono stati regalati negli anni da mio figlio. Prima o poi mi piacerebbe comprare il rimorchio per l'Arocs prodotto sempre da CustomBricks e la rampa per il Saturno V prodotta dalla ditta americana Vonado con pezzi compatibili. Ho intenzione di integrare il locale con altre cose, una parete con i cassettini per i pezzi sciolti (ne ho un pallet, non so come fare a farci stare tutto, vedremo), una città LEGO in scala H0 e mezzi vintage degli anni '60 (ho pronte circa 50 case) e un binario sul pavimento con parecchi treni (almeno 50 locomotive più il resto), quasi tutte MOC. Sono in attesa dell'uscita delle rotaie della Fx Bricks con raggio largo e profilo metallico, o, se non si sbrigano, mi rivolgerò alla stampa 3D di BrickTrainDepot, anche se sono bruttarelli. Conto di usare i motori a 9 V e prese di corrente dal binario per i mezzi con motori PF e Powered UP. Vi aggiornerò sugli sviluppi.
  8. Minimo che gli rifaccio i carrelli perché fatto così non posso vederlo In effetti occorre intervenire. La cosa però non è semplice perchè nel carro centrale ci sono le scalette e i corrimano molto a ridosso delle ruote motrici. Occorre pertanto rivedere anche il corpo centrale. Prima o poi qualcuno risolverà il problema.
  9. Confermo. L'unico sticker è l'etichetta di presentazione del mezzo che va sulla basetta.
  10. E' arrivato dopo tanti rumors l'articolo 10277. La colorazione è marrone, prima livrea usata per la locomotiva SBB Ce 6/8 meglio conosciuta come 'Coccodrillo'. Tempo fa avevo cominciato a raccogliere i pezzi per montare la versione di Holger Matthes. Non ho mai completato l'insieme, ora è uscito questo kit che è a quel livello, mi restano dei pezzi che userò per altre realizzazioni. L'ho montato subito e velocemente, non ci vuole molto, si tratta di un kit nel complesso abbastanza facile. L'unica attenzione va posta nell'innesto delle ruote motrici del carro perchè gli ingranaggi della trasmissione sono solidali tra di loro e vanno messe nella stessa posizione. Il modello è molto evocativo, la locomotiva vera è davvero bellissima oltre che leggendaria. Da questo punto di vista la LEGO ci ha azzeccato, è chiaro che il target è esplicitamente un pubblico adulto. Meglio tardi che mai, c'è uno spazio davvero grande a disposizione, non parlo solo di treni. Se LEGO sistematicamente cominciasse a proporre modelli per questo segmento con periodicità e costanza, potremmo avere in futuro grandi soddisfazioni. Fa parte del kit una basetta ben fatta davvero con l'intento di tenere il modello esposto sul camino, di fianco alla nave in bottiglia: Che sia per adulti si vede tra l'altro nelle tampografie al posto degli sticker, le targhe e le scritte della locomotiva sono perfette. Il modello è imponente ed è largo a tutti gli effetti 7 stud. Ho trovato pochi pezzi 'strani'. Si sta diffondendo l'uso di pezzi misti plate-tile, non saprei come chiamarli altrimenti. A me sinceramente non piacciono troppo, non c'è poi un grande valore aggiunto rispetto ai plate completi. Non vado matto neppure per i brick 1x1x2 con due stud verticali sul lato, qui usati in gran quantità. I due avancorpi sono assolutamente uguali, quindi si possono montare in parallelo. Qualcuno potrebbe preferire tornare indietro e rifare un secondo giro. Ho optato per la prima scelta perchè ero preso dalla fregola di vedere il modello finito. La genialità costruttiva può intravvedersi a un primo livello con l'uso di pezzi che sono stati pensati per tutt'altro: le due fruste riutilizzate come cavi elettrici sul tetto le salsicce sono trasformate in condotte pneumatiche i manubri sono impiegati come ceppi dei freni A un secondo livello è la combinazione che permette il fissaggio inclinato dei cofani sui due avancorpi. Il massimo per me è la riproduzione dei motori reali, molto realistica rispetto al modello vero. Purtroppo non si vede nulla a modello montato, ma resta il piacere del sapere 'cosa c'è sotto': Pregi? L'impatto complessivo è davvero notevole, questo è il punto forte. Le proporzioni complessive, la colorazione e i tanti particolari sono assolutamente ben resi. Inoltre, il modello non è molto costoso, anche sommando la motorizzazione Powered Up. Difetti? Si sa, la perfezione non è di questo mondo, vediamo: Le ruote paracentrali degli avancorpi sono senza bordino per ragioni di iscrizione nelle curve. Va bene, ma sono anche di diametro un po' piccolo e non toccano il binario.Si poteva magari mettere nella scatola anche due coppie di ruote in alternativa con bordino, in molti impianti si usano ormai rotaie di terze parti a largo raggio. Il biellismo incompleto è forse la lacuna più grave, per avere idee bastava guardare sul web dove si trovano dozzine di soluzioni proposte in tante moc. Il pantografo è nel complesso ben reso, è però un po' troppo grande e dalle forme certamente spesse. Si poteva cogliere l'occasione di un modello come questo e pensare a una soluzione innovativa e definitiva: bracci adeguati, funzionamento a molla, pattino metallico con possibilità di presa di corrente. Chiedo troppo? Lo spazio tra avancorpi e cassa è un po' troppo vistoso. Un dettaglio, le pagine nere del manuale saranno anche eleganti, ma oltre a costare un accidente non permettono una facile selezione dei pezzi. In particolare si fa fatica riconoscere quelli in marrone scuro. In conclusione, per chi è appassionato di treni, ma non solo, abbiamo davvero un modello che fa fare un salto in avanti e apre nuove prospettive, come furono nel passato gli articoli 4551 e 10020. Rispetto a questi kit mitici qui siamo a un livello nettamente superiore. Attendo ora impaziente altre realizzazioni, per forza.
  11. Buongiorno a tutti. Mi sento in dovere di dire la mia perchè ero nella lista. Ho aderito a ItLUG da tempo con molto interesse e passione. Ho partecipato a vari forum in ambiti differenti, oggi il solo che frequento è questo. Ho trovato e continuo a trovare molte informazioni interessanti e spesso utili per la nostra passione comune. Ognuno porta la sua storia e da qui scaturiscono posizioni e opinioni differenti: ben vengano! Per farmi capire seguono alcune mie considerazioni che so non essere condivise. La mia passione originaria è legata al modellismo ferroviario, dove si fa uso di materiali eterogenei. Così non considero indispensabile impiegare esclusivamente materiale LEGO, esiste un livello di compromesso che mi porta a derogare. Apprezzo gli sforzi notevolissimi di tanti appassionati che costruiscono il paesaggio esclusivamente con materiale LEGO, però, a parte l’impegno economico quasi proibitivo, una montagna di LEGO con colori lucidi e tonalità poco realistiche a me non piace. Allo stesso modo non mi fa nessun problema l’impiego di parti compatibili prodotte da altre ditte, non parlo dei cloni che scopiazzano, mi riferisco a TrixBrix per le rotaie e BleueBrixx per itreni. Del resto il progetto ATS sviluppato in ItLUG, molto intrigante, fa ampio ricorso a componenti non LEGO e questo va benissimo. Per scelta aziendale la LEGO non ha mai prodotto mezzi militari e armi. Negli ultimi anni qualche sconfinamento c'è stato considerando i mondi fantasy o 'Guerre Stellari'. In ogni caso modelli di carri armati, jeep e mezzi militari non sono mai stati proposti, come per esempio fa la Cobi. Ciò non toglie che molti appassionati si cimentino in queste realizzazioni e nessuno si sente in contraddizione. Ci sono altri gruppi che fanno 'concorrenza' a ItLUG? Qualcunio scrive qua e là? Nessun problema, è la natura umana. Negli anni '80 per un certo periodo ho aderito a un'associazione di origamisti. Sappiate che ci fu una scissione per incomprensioni tra i soci, sto parlando di origami. A quel punto lasciai perdere. Davvero: buon divertimento a tutti, i mattoncini sono davvero una gran cosa, un hobby oserei dire insuperabile!
  12. cvianini

    Rumors 2020

    Grazie, non avevo trovato l'occorrenza, sono un bamba
  13. cvianini

    Rumors 2020

    La LEGO annuncia un'autentica bomba per gli appassionati di treni. Si tratta della locomotiva elettrica delle ferrovie svizzere SBB Ce 6/8 meglio noto come 'Coccodrillo' o 'kokko'. Dalle immagini postate sembra davvero un capolavoro, secondo me più bello del modello arcinoto di Holger Matthes. Da quello che si legge, come mai un modello progettato negli anni '80 (!) esce dal cassetto dopo quasi un quarantennio? Qualcunio ne sa qualcosa di più? Ci sono altri progetti? La scatola del Coccodrillo e la significativa indicazione 18+, che sia l'inizio di una nuova era con specifico target di afol? Appena possibile, neanche a dirlo, lo comprerò, il prezzo previsto non è una follia. Il modello non sarà venduto motorizzato, ma da vetrina. Potrebbe interessare anche molti che non sono appassionati di treni, così come a suo tempo avevo preso le due navi porta container della Maersk, anche se non sono appassionato di navi.
  14. Ciao a tutti. E' arrivata la nuova Fiat 500. Quanti ricordi, in particolare un viaggio interminabile con una cugina di mio padre, eravamo in sei o sette, ero un bambino. Veniamo al kit. Il quadernetto delle istruzioni al solito è ricco di informazioni introduttive. La foto di copertina mostra il modello degli anni '50 con le porte che si aprono 'controvento'. Volendo, la modifica non dovrebbe essere impossibile. Il modello nel complesso è riuscito a meno del muso di cui parlo più avanti. La colorazione giallina è azzeccata. Originale l'idea della valigia e dell'attrezzatura da pittore. La parte più interessante è la forma curva della carrozzeria resa molto bene con l'uso delle cerniere sia davanti che dietro: La riproduzione è fedele sia nelle levette per accendere il motore che per il motore stesso reso davvero al meglio: La foto che segue forse non rende bene, ma il divano posteriore è davvero perfetto: Il lunotto posteriore è orientato con gli stud, pertanto da un lato il tile è liscio, dall'altro si intravvede il retro del plate: Formidabile è l'incastro delle portiere, la maniglia è la cornetta del telefono, già usata così in altri kit, un po' troppo grossa: Segnalo alcuni pezzi dalla forma non usuale: Bellissimo è il tettuccio apribile. Suggerisco una variante nel montaggio rispetto alle istruzioni, conviene collocare il telo prima di sovrapporvi i due tile 2x4, in questo modo l'incastro tiene meglio: Ecco il modello completo vista di lato: Perchè di lato? Percè il frontale è la parte meno riuscita. Il cofano è troppo alto e i cornetti a fianco dello scudo sono troppo grossi: Ho provato ad alleggerire il cofano e la resa è già meglio (i pezzi però non sono collegati, sono solo appoggiati), certamente interverrò sul muso: Piccolo dettaglio finale sulla targa italiana, TOF0 1965. Ora, se il numero evoca l'anno, nel 1965 Milano raggiunse il milione con la famosa MIA0 0000. Torino ci arrvivò qualche anno dopo, quindi TO F0 è senz'altro degli anni '70. Penso che mi stamperò una targa di Milano o Roma in alternativa. Divertitevi, il montaggio richide 2 ore e mezzo circa, è davvero un molto evocativo.
  15. Buongiorno a tutti. Segnalo il seguente filmato che illustra il funzonamento del cambio del Defender: https://www.youtube.com/watch?v=t9VQGoqhOFs
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