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Sono interessato a partecipare, ti scrivo in privato.
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Il fatto è che questi progetti vanno a riempire un vuoto lasciato da LEGO. Lo Sbrick esiste perché la LEGO ha scelto i raggi infrarossi, prevedendo che coi mattoncini si giochi in casa anziché all'aperto (il ricevitore a infrarossi non va proprio benissimo al sole). Ok, LEGO non può certo coprire tutti gli standard possibili e immaginabili solo perché qualche AFOL vuole giocare fuori. Quei binari alternativi (4dbrix, Me-models...) esistono perché LEGO ha solo quattro prodotti - dritto, curva, flexi, scambio - e probabilmente teme di mettere troppa carne a cuocere prevedendone un quinto. È davvero così difficile? Perfino per i cinesi? Non hanno ancora mai visto i prezzi medi dei binari 9V? (e non li hanno visti nemmeno in LEGO?)
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Mi segnalano una campagna su Kickstarter che già ha avuto successo (mancano tre settimane e già ha raccolto il quintuplo dei fondi previsti): "4D Brix". Premetto che sono molto scettico sulle iniziative tipo Kickstarter intese a finanziare risultati futuri perché gran parte di queste ha concluso miseramente (ritardi, flop, qualità scadente, promesse rimangiate, o tutte queste cose insieme; il caso più eclatante fu l'Oculus Rift finanziato da privati e che poi è diventato proprietà di Facebook, alla faccia delle promesse iniziali, per poi comunque non andar mai veramente in porto). Gli autori di 4D Brix - già noti per i binari monorotaia - intendono stampare binari custom (moduli per comporre incroci ferroviari) dimenticando che occorre una risoluzione pazzesca (a naso direi sotto i due o tre micron per evitare una qualità da cloni cinesi), il che fa decollare i prezzi di stampa in maniera mostruosa, molto più dei 10-11$ di prezzo medio di vendita a pezzo - tanto più che devono pure ammortare il costo delle stampanti 3D (parecchie migliaia di dollari nel caso di una professionale a risoluzione inferiore ai 7 micron), del filamento custom dark bluish gray, della stampa (energia elettrica, pezzi da rifare dovuti a sbavature o errori umani, ecc.) L'accattivante video di presentazione sembra costruito in modo da non far notare qualità, elasticità e robustezza (me lo chiedo alla luce del fatto che i binari LEGO che sto maltrattando da anni sono ancora tutti solidissimi), mentre le immagini dei prototipi sono deliberatamente piccole. Per di più, considerato che per loro la campagna fondi era OK con circa 1840$ di incassi (cioè 2000 meno l'otto per cento che si mangia Kickstarter), mi vien da pensare che siano guidati più dall'ottimismo per il futuro che dai risultati nel presente. In pratica, non mi pare realistico che abbiano comprato "diverse stampanti 3D" e abbiano ottenuto il risultato che vantano nel video (senza realmente mostrare i dettagli) e nella descrizione del progetto. Il successo della campagna è sicuramente dovuto al fatto che mamma LEGO non produce quei pezzi (e magari non ne produrrà mai per evitare controversie legali). Poi se qualcuno può smentirmi, io sarei volentieri il primo a volermi progettare e stampare binari custom...
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Promemoria: coi mattoncini si costruiscono anche interessanti macchinari.
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Anche per me la scintilla per uscire dalle dark ages fu qualcosa che solleticava il mio istinto "professionale": fu quando mi dissero che la LEGO aveva tirato fuori un set "robotico" (e quando lo ordinai subito dopo, fu ovviamente in compagnia di un paio di altri grossi set Technic: non potevo mica limitare i miei acquisti! ).
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La mia ultima MOC: treno regionale con vetture a due piani, ispirato al TAF e al Vivalto. Requisiti fondamentali: "8-wide" double-decker ("a due piani") bassa clearance ed incarrozzamento a livello dei passeggeri due file di posti a sedere, con corridoio centrale, anche nei mezzanini in ogni area passeggeri una minifig deve poter stare in piedi fari delle motrici: funzionanti battery-box PowerFunctions grande (4x11x7, quello con pile stilo) tetti staccabili pochi stud a vista Caratteristiche delle vetture trainate: lunghezza: 36 stud posti a sedere: 26 due scale interne peso a vuoto: 491 grammi Caratteristiche della motrice semipilota: lunghezza: 41 stud escluse sporgenze posti a sedere: 18 peso in ordine di marcia (incluse sei pile stilo): 940 grammi battery-box allineato sul carrello motore di testa: massima aderenza ruote motrici Totali per un treno completo (due motrici e quattro vagoni): lunghezza: 226 stud più sporgenze (circa 180 cm) posti a sedere: 140 la cabina di guida può ospitare due macchinisti il treno completo (1+4+1) è composto da poco più di tremila parts Sagoma limite per le gallerie e stazioni: altezza dal suolo (incluso armamento): 13 brick + 4 brick per il pantografo larghezza: 10 stud (in realtà 8 più mezzo stud di sporgenze extra per lato) la banchina di una stazione richiede un'altezza di appena 4 plate per l'incarrozzamento a livello a meno di un fregio ancora visibile nelle foto, può affrontare curve e scambi FAQ: Da cosa sei partito? Volevo solo creare qualche vagone grigio per riciclare quattro chassis e una scorta di pezzi Light Bluish Gray da altri set e da vari LUGbulk. Come sempre, l'appetito vien mangiando. Sono particolarmente fiero del pantografo. Come lo hai progettato? Il progetto originale è in LDD, ma la versione realizzata ha alcune modifiche sostanziali per problemi emersi durante la costruzione: il più tragicomico errore è stato la distanza eccessiva tra il cavo motore e il ricevitore PF IR (che ho potuto risolvere solo comprando prolunghe PF). La parte più costosa? Il costo finale (4 motrici + 4 vagoni) è lievitato parecchio soprattutto a causa delle costose finestre 4035, ma per recuperare tutti i pezzi che non avevo ho dovuto ordinare da una quindicina di venditori diversi, bruciando un centinaio di euro in sole spese di spedizione. Video:
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La prima MOC che vorrei presentare è l'incrocio a "doppia goccia" per i treni PF: il tratto di binari che unirà S1/S2 e quello che unirà D1/D2 verranno percorsi in entrambe le direzioni. I dettagli sono spiegati in questa pagina.
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A me compare se cerco 11477 nella casellina di ricerca di LDD, anche in light bluish gray (è nel quinto gruppo, quello dei mattoncini modified, prima del sesto, quello delle plate). In modalità extended, LDD ti fa vedere tutti i pezzi in tutti i colori (anche quelli inesistenti, come pure l'arco che non trovavi): menu View -> New Themes -> LDD Extended, ma per trovare l'11477 non ce ne è stato bisogno.
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Dunque, l'idea è questa: costruire un tracciato in cui il trenino LEGO motorizzato PowerFunctions attraversi gran parte dei binari in entrambe le direzioni, senza dover mai agire sugli scambi o sul motore. Gli scambi LEGO sono "tallonabili", cioè dato un ramo A e due rami B e C, il treno può percorrere AB, oppure BA oppure CA senza dover intervenire sullo scambio. La leva dello scambio infatti seleziona solo l'uscita del ramo A quando viene percorso in ingresso. Questo significa che è possibile creare un tracciato a goccia per invertire la marcia, come in questa foto: Se mettiamo insieme due tracciati a goccia uniti da un tratto di binari, otteniamo un circuito chiuso in cui tale percorso tra le due "gocce" verrà attraversato in entrambe le direzioni, senza dover agire sugli scambi o sul treno in marcia: Ma le gocce si possono anche incrociare, come in questo fulgido esempio (non fatevi ingannare, non è una copia del carissimo - in tutti i sensi - double crossover 7996): In questo caso i rami aggiuntivi percorribili in entrambe le direzioni sono quello connesso agli scambi a destra e quello connesso agli scambi a sinistra: i percorsi utili saranno questi, tutti validi contemporaneamente e senza toccare gli scambi poiché sfruttiamo la loro caratteristica di essere tallonabili: S1-D1-D2-S1 S2-D2-D1-S2 D1-S2-S1-D1 D2-S1-S2-D2 In altre parole, un treno in ingresso in uno dei quattro punti attraverserà il tracciato opposto (quello connesso ai due scambi dall'altro lato) e invertendo la direzione. I tratti S1-S2 e D1-D2 verranno percorsi in entrambe le direzioni, senza mai dover agire sugli scambi o sul motore. Come costruirli La goccia è abbastanza semplice ed è dedicata a tutti coloro che si lamentano di avere troppi binari curvi nel proprio stock pezzi. Tra i modi in cui si può costruire, quello della foto è fatto così: uno scambio seguito da cinque binari dritti sul suo ramo dritto seguito da undici binari curvi, tutti orientati all'interno seguito da un binario curvo orientato verso l'esterno seguito da un binario corto "flexi" seguito da un binario dritto seguito da un binario flexi seguito da un binario curvo orientato verso l'esterno e agganciato all'altro ramo dello scambio Totale: 1x scambio 6x dritti 2x flexi 13x curvi La doppia goccia è costituita invece da quattro elementi simmetrici formati ciascuno da: uno scambio con un binario dritto seguito da un flexi, sul lato dritto dello scambio e con un binario curvo orientato verso l'esterno, sul lato curvo dello scambio quest'ultimo binario curvo va agganciato all'incrocio centrale mentre il binario flexi va agganciato al flexi dell'elemento opposto Totale:: 1x costoso incrocio 9V (il mitico 32087) (nei PF non esiste ancora l'incrocio!) 2x scambi destri 2x scambi sinistri 4x flexi 4x dritti 4x curvi Video dimostrativo: notare come i due rami più esterni (i curvoni) siano affrontati in entrambe le direzioni: Nota: anche se i flexi sono stati in entrambi i casi utilissimi per aggiustare la geometria delle curve, appariranno un pochino forzati ma non "illegali" dal punto di vista del purista AFOL (penso che sia difficile costruire gocce e doppie-gocce più piccole; a farle più grandi servirebbero più binari e più spazio). I due ingressi S1/S2 sono separati da poco meno di 44 stud (sono leggermente convergenti, non paralleli). Piccoli consigli ingegneristici per l'armamento ferroviario: alternare un singolo flexi a un singolo binario dritto in modo da aggiustare le geometrie in ogni punto e poter fare curvoni di raggio notevole; due flexi consecutivi fanno già "ballare" il treno, diversi flexi consecutivi per fare una curva diventano faticosi da attraversare; regola principe: mai usare un flexi in ingresso o uscita da uno scambio.
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A quanto pare le Friends preferiscono la robotica (set 41307)...
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Ecco, lo sapevo: prima la scusa dell'imprevisto regalo ai bimbi, e poi alla fine è sempre colpa degli altri
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Da queste parti nei supermercati ho visto più volte scatole LEGO danneggiate (a volte solo ammaccate, altre volte come quella della foto). Non credo però che un gigante della distribuzione (o anche soltanto un negozio del paesetto) si arrischi a vendere su Amazon i set vandalizzati, coi tipici fastidi che ciò comporta (restituzioni, acquirenti isterici, ecc.)
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Io consiglierei come soluzione alternativa di ricostruirselo da soli (vedi ad esempio la pagina su Rebrickable con l'inventario del treno Maersk e le sue istruzioni su Brickinstructions), anzitutto perché così ci si può limitare al solo treno, evitando di costruire il furgone autoarticolato, e poi magari per sostituire i costosi pezzi Maersk Blue con un colore che già hai nel tuo inventario pezzi a casa (non necessariamente chiaro, visto l'accostamento al grigio e al bianco: si può provare a metter su una bozza con LDD per vedere che effetto fa). E poi magari anche per farlo già motorizzato (cosa che comportava togliere diversi pezzi per alloggiare batteria e ricevitore infrarossi PowerFunctions) e con tre o quattro carri merci... L'Emerald Night non mi attirò perché non mi piacciono le vaporiere (tanto più che locomotore e tender sono tutti neri), anche se il suo vagone passeggeri (aiuto!! uno solo!!?!) è veramente bello. Partendo dal solo vagone (realizzato in 2-3-4 copie), si potrebbe creare una locomotiva classica ma meno pretenziosa.
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La passione è infatti altamente infettiva...!
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Da Simple Machine Forum a IPS Community Suite 4
alf ha risposto al topic di Fabbbbbricks in Help desk
Per il vecchio forum era attiva anche la lettura RSS dei messaggi ( http://itlug.org/feed/ ), magari a tempo perso in futuro si potrebbe riattivare. -
Qualcosa mi suggerisce che finiresti per farla larga 8 stud...
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LEGO ROOM - Arredo ideale per stoccaggio pezzi
alf ha risposto al topic di Pix in LEGO Room, Stoccaggio e Archiviazione
Un paio d'anni fa considerai seriamente un "fungo atomico" della Raaco (torre rotante con dodici cassettiere da 60 cassetti ciascuna, ci starebbe proprio bene al centro della LEGO Room), ma non volli spendere 750 euro. Tragicamente i prezzi delle singole cassettiere sono oggi pressoché raddoppiati (erano a 32+iva, ora il minimo è da Toolstop a 52,10 iva inclusa). -
Idea per illuminazione dei modulari
alf ha risposto al topic di dpiscina in Automazione, Illuminazione e Programmazione
Due mesi fa i miei comprarono un'illuminazione a LED per il presepe, abbandonata poi perché non avevano notato che l'aggeggio costava così poco (99 centesimi) perché aveva bisogno di un comune alimentatore 5V esterno (la fila di LED termina infatti con un connettore USB). L'Auchan ne vendeva sia bianchi che colorati. Ho appena scoperto (troppo tardi!) che i LED in questione si infilano nei buchi degli stud penetrandovi per circa mezzo stud, pur andandoci abbastanza larghi. Con tre plate tonde 1x1 trasparenti e tre led colorati, tenuti fermi da un po' di nastro adesivo dietro (vedi foto 1), l'effetto non è male. Invece riescono meglio sotto il soffitto (vedi foto 2), magari per illuminare qualche modulare... Vantaggi rispetto all'autocostruirsi una soluzione con singoli LED e fili: costano poco (meno di un euro per venti LED) terminano con un jack USB, per cui non c'è bisogno di saldature si accontentano di 1,28W a 5V (pressappoco 400mA) non scaldano riescono bene per illuminazioni da soffitto Svantaggi: occupano spazio i LED sono equidistanti entrano larghi nei fori da uno stud ma non si incastrano Il nome prodotto è Actuel 869567 "LED-20-USB" venduto da Auchan nel periodo prenatalizio. C'erano a prezzi abbastanza proporzionati anche strisce da 50, 100 e 150 LED della stessa casa produttrice (cinese), ma sicuramente con alimentatore perché il limite USB 2.0 è 500mA. Magari su qualche negozio on-line si trova qualcosa di simile. -
E per chi ama inserire una chiesa in un paesaggio...
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Scene di vita quotidiana (se vi avanzano abbastanza ruote)...
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Mi permetto di proporre un thread sulle MOC della serie "tanto la realizzerà qualcun altro". Cominciamo con Zaandam (Olanda):
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1300 dollari esclusa spedizione non è proprio pochissimo (anche in considerazione del fatto che sono solo i pezzi)...
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Parlare di alternative a Bricklink è come parlare di alternative ad eBay (fra parentesi, all'inizio Bricklink si chiamava Brickbay): un venditore non temerà troppo i feedback negativi su piattaforme poco conosciute... per cui forse ne parleremo solo per curiosità. A giugno 2013 il proprietario di Bricklink è cambiato, con annessi mal di pancia (e mancate vendite) del passaggio alla nuova interfaccia (tutto sommato un successo, visto che cresce anno per anno e oggi viaggia sui 4000 ordini al giorno), e con annesse tragicomiche scene di avidità dei nuovi proprietari che tentarono perfino di dichiararsi detentori del copyright delle immagini di parts e sets inviate dagli utenti (soprattutto per stroncare i nascenti concorrenti). Brickowl è un'azienda registrata in Inghilterra come "portale web" dalla fine del 2013. Il suo indirizzo fisico è una p.o.box nel Dorset. Lo stato legale mi sembra equivalere a quello di una SRL. Brickowl dà chiaramente l'impressione di essere una versione più maneggevole di Bricklink (è facile costruire qualcosa di elegante partendo da zero), e vanta al momento 2441 negozi (rispetto agli 11573 attuali di Bricklink). Brickscout è un'azienda registrata in Germania, a Monaco, da David Spröhnle. È una GmbH (equivalente italiano della SRL), attivata a giugno 2016. Le prime cose che ho notato di Brickscout sono il fatto che ha un'interfaccia tradotta anche in italiano (auggh!! "Mattoncino, rotondo, decorato") e che diversi grossi negozi tedeschi vi sono già attivi come ad esempio 44Bricks, che da solo vanta tre milioni di parts in vendita, e Bunte-Steine, che vanta due milioni e mezzo di parts in vendita (devono evidentemente considerare conveniente esser presenti anche su Brickscout). Dalla sopracitata pagina di FAQ in tedesco sembrerebbe che i motivi che hanno fatto nascere Brickscout sono soprattutto features riguardanti la vendita (tipo: sconti combinati tra diversi negozi, acquisti "one click", ecc.), cose che a Bricklink per il momento mancano (quanti ne sentiranno davvero la mancanza?). Non è strano che negozianti tedeschi abbiano convenienze (almeno fiscale e economica) a vendere anche su una piattaforma tedesca, e l'assenza di una pagina sulle commissioni di vendita (fees) potrebbe significare molte cose, magari anche che le commissioni di Brickscout varino da venditore a venditore. Bricklink vuole pagamenti in dollari e prende il tre per cento sugli ordini fino a 500 dollari, e tariffe un po' più ridotte su ordini maggiori. Brickowl chiede invece il 2,5 per cento per cui, rispetto a Bricklink, con ordini sotto i circa 1000 dollari equivalenti è più conveniente ma solo di un filino... per un venditore 50 centesimi di differenza su un ordine da 100 euro non sembrano proprio una gran gioia (tipico caso di avidità dei proprietari: se avessero chiesto l'un per cento e pazientato qualche anno in più prima di andare a Billund con un autoarticolato... non è che uno sconfigge il gigante leader del mercato con solo mezzo punticino di percentuale di differenza). Fermo restando che migrare da Bricklink a un'altra piattaforma oggi non ha ancora molto senso (se non per i venditori che detestano fortemente Bricklink) e fermi restando gli inconvenienti del dover essere presenti su due piattaforme (e aggiornare quindi due inventari, due liste clienti/spedizioni/feedback, due terms/splash/sconti, ecc.), ho il sospetto che esistano casi per cui per un venditore italiano possa diventare conveniente Brickscout, se non altro riguardo ai clienti residenti nell'UE. Leggevo infatti la considerazione di un venditore che sta sia su Bricklink che Brickowl, che lamenta che il mercato è "saturo" (troppi venditori, cioè il loro numero cresce più velocemente del numero di clienti), cosa dedotta dal fatto che nonostante in un anno su Brickowl le sue vendite siano state pressoché costanti, negli ultimi tempi rilevava uno strano calo sulle parts più comuni, dovuto paradossalmente al fatto che Brickowl sta crescendo (cioè stanno entrando su quel "mercato" più venditori, tipicamente forniti delle parts "più comuni"). Mi dà l'idea che il successo del negozio dipende sempre di più da fattori esterni (costi di spedizione, aspetti fiscali del proprio paese, costi per ricevere i pagamenti paypal, "diluizione" della clientela sulla piattaforma di vendita...).
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Sul sito web di Bontempi si possono vedere foto dei progetti già completati, ma secondo me le sole foto non bastano: il motivo per cui raccomandavo quel video è che vengono spiegate passo per passo tutte le ragioni per progettare e costruire così (non è che uno fa le casette così come le ha viste nei cartoni animati), e si comincia a capire cosa significano quei termini - normalmente abusati - come "a misura d'uomo", "integrata nel territorio", ecc.
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Sarete sicuramente in tanti, come me, ad avere la fissazione di "montare mentalmente" coi mattoncini gli edifici più belli visti in giro. Vi segnalo perciò un video di Bontempi - un architetto italiano serio - che confronta le mastodontiche brutture moderne con l'architettura "tradizionale" (dopodiché procuratevi un pallet di pezzi tan, di tegole e di archi). I primissimi minuti sono sufficienti a decidere se vale la pena seguire tutto il video; io l'ho seguito per tutti e 45 minuti e vi assicuro che non è sprecato neppure un secondo (quantomeno per il fatto che le idee da riprodurre coi mattoncini sono veramente tantissime).
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