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In che senso "scatola"? parli forse di quello SCATOLONE? (questa è la volta buona che faccio una pazzia)
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Leggo che LEGOLAND Japan (a Nagoya, 260 km a ovest di Tokyo) non riesce ad attrarre abbastanza visitatori, per cui dal prossimo autunno resterà aperto solo 5 giorni alla settimana: http://en.rocketnews24.com/2017/07/18/struggling-legoland-japan-will-shut-down-for-two-days-a-week-starting-in-fall/
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Mai visti tanti AFOL del sud tutti insieme!! e a quanto pare la Sicilia è in testa...
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Ah! se avessi avuto un paio di centinaia di quei "doppi jumper" mi sarei risparmiato una valanga di acrobazie nella mia ultima MOC...
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Il dettaglio di cui vado più fiero è la scala del soprapassaggio, la cui ringhiera è fatta con l'utilissimo 93061 (promemoria: al prossimo LUGbulk!) e coi tubetti Technic 76302 / 60676 / 63037 tagliati a misura (non è "impuro": nelle istruzioni dei set Technic che li contenevano, c'era l'icona delle forbici ).
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Ahimé, lato strada e negli interni ho ancora parecchio lavoro da fare.
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La mia ultima MOC: una stazione ferroviaria ispirata a quelle delle linee FS secondarie del centro-sud. La esporrò a Lecco insieme ai treni. 5x2 baseplate, circa 3000 pezzi:
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Se per "prese d'aria" intendi quelle dei condizionatori (come nel locomotore Maersk), si tratta del disco 3x3 Technic 2958 (codice Bricklink), che trovi in LDD nella categoria delle ruote cercando nella casellina ricerche il 2723 (che è il codice LEGO), accompagnato dalla sua turntable 61485 (anche questa disponibile in LDD).
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Ognuno assegna nomignoli più o meno graziosi ai suoi mattoncini e alle attività °legose" e pertanto finisce per crearsi un proprio gergo. In nome della Scienza oso presentare il mio qui sotto. Vocabolario legoso in auge da queste parti. AAARGH! - frequente imprecazione quando una MOC è per aria in caduta libera verso il pavimento AFOL - Acquirent Frequent Of LEGO BIANCHERIA - scatolone contenente tutti pezzi bianchi (vedi TANNERIA) BOHROK CAHDOK E GAHDOK! - furente imprecazione (composta dai nomi di tre Bionicle) adoperata quando non si trovano pezzi nei cassettini in cui teoricamente dovevano risiedere BOMBARDINO - mini-MOC da meno di cento pezzi ma alquanto entusiasmante (esempio: quelle del tema vignette) CAMOMILLA CONCENTRATA! - ordine impartito ad un (inesistente) maggiordomo dopo aver scoperto di aver sbagliato le misure di un solo stud CANNIBALIZZARE - togliere pezzi a una MOC (completa o incompleta) per la fretta di continuare la realizzazione di un'altra CELÒ CELÒ CELÒ CE-NOOO! - momento di panico quando ci si accorge di dover fare ulteriori acquisti di mattoncini sfusi CONVERTITO - uno diventato religiosamente AFOL senza aver mai giocato coi LEGO da bambino CUBETTO - brick 2x2 EPPURE A CASA ANDAVA BENE... - formula di autoassoluzione rituale quando porti un modulo GBC ad una SPARATA DI POSE GBC - Gran Ball Contreppscion, cioè le MOC che si fanno beffe delle leggi della fisica e che pertanto dopo dieci mesi che non tocchi più scovi ancora palline nei posti più impossibili della tua cameretta GNAFÒ - segnalazione che le proprie dita sono troppo corte per raggiungere un determinato mattoncino LA CALATA DEGLI UNNI - visite di nipotini bramosi di "giocare" (aiuto!!) con le tue MOC MA CHE PAPERE! - esclamazione di rassegnazione nel momento in cui occorre rimettere ordine ai mattoncini sparsi dappertutto MA PUERCA VACA MAIALA BURRITO - presa di coscienza che a causa di un singolo irrinunciabile dettaglio un muro originariamente costruito con soli brick va rifatto quasi esclusivamente di plate MALATONE - inguaribile appassionato costruttore di MOC MERDA (ehm) - mattoncini di colore Reddish Brown METTÉMO, LEVÀMO, COPRÌMO, SNOTTÀMO... - scetticismo espresso ad un inesperto che ti suggerisce modifiche non banali alle MOC MOC - Meravigliosa Opera di Creatività OTTINO, OTTELLO, OTTONE, OTTOTTO - rispettivamente: plate 1x8, tile 1x8, brick 1x8, brick 2x8 OTTANTACINQUONE - autobus Atac linea 85 (cioè "MOC che hai sempre sognato di realizzare ma senza mai cominciarla") PÈSO EL TACÒN DEL BUSO - ammissione della propria colpa nel correggere troppo frettolosamente una MOC PLATONE - plate di dimensioni almeno 4x4 PLURIBOMBARDONE - una MOC da almeno 500 pezzi QUANDO HAI UN MARTELLO TUTTO SEMBRA CHIODO - formula di autoassoluzione rituale quando per non dover ravanare tra i mattoncini si è tolto un pezzo da una MOC completa per andare avanti con una incompleta (vedi anche: CANNIBALIZZARE) QUARTIROLO - flat tile 2x2 bianchi SBÀMBARABRÀNG - onomatopea per suggerire l'imminente ed ineluttabile smontaggio di qualcosa costruito male SCIARMARE - smontare frettolosamente una MOC SPARATA DI POSE - partecipazione a un evento espositivo ItLUG SPECIALINO - cassettiera contenente i pezzi più strani TANNERIA - scatolone contenente tutti i pezzi di colore Tan ("Brick Yellow" secondo la nomenclatura ufficiale LEGO) TRADITORE DELLA PATRIA - acquirente di cineserie imitanti i mattoncini UÙUH, I QUADRATÌIINI! - espressione scaramantica da pronunciare con voce infantile per trovare subito plate 2x2 e tile 2x2 VERGOGNA! - esclamazione di rassegnazione quando un qualsiasi prodotto non-LEGO supera di una frazione di millimetro le dimensioni per potere essere nascosto all'interno di una MOC ZOZZERIA - scatola contenente i pezzi graffiati e irrimediabilmente sporcati, da usare come riempitivi. Nota 1: dal vocabolario sono escluse le imprecazioni volgari, per lo più utilizzate nel momento in cui si fanno acquisti on-line e si hanno impreviste sorprese riguardo ai prezzi e alle disponibilità. Nota 2: dimmi cosa vezzeggi, e ti dirò chi sei. Esempio: "manca ancora qualche ritocchino alla stazioncina che sto costruendo per il circuitino del trenino..."
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Aggiungiamo alle fonti di ispirazione la serie di post intitolati "Lettering Contest" su New Elementary. Contengono una notevole serie di "font" fatti per lo più con le tile introdotte di recente: 24246 - tile 1x1 tondeggiante, BrickLink - Brickset 25269 - tile 1x1 a quarto di cerchio, BrickLink - Brickset 27263 - tile 2x2 con angolo tagliato, BrickLink - Brickset 27925 - tile 2x2 quarto di cerchio, BrickLink - Brickset 27507 - tile 4x4 quarto di cerchio, BrickLink - Brickset
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Farlo tutto con pezzi 1x1 costerebbe molto di più... e non ti permetterebbe di sfruttare i pezzi che già hai. p.s.: per esempio per il mio logo in QR-code non ho dovuto comprare neppure una tile
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Il mio primo progetto con un NXT fu una macchina sforacchiatrice, che realizzai all'inizio del 2007. Purtroppo le foto - che avevo su Brickshelf e su Youbrick - sono andate irrimediabilmente perdute. Per tener ferma la carta avevo usato del nastro adesivo... ed ancor oggi ho qualche pezzo Technic sporco di quella colla del nastro adesivo, difficilissima da pulire. Smontai e ricostruii l'aggeggio usando i pneumatici (ruote) per tener ferma la carta, ma non avevano abbastanza frizione. Al terzo tentativo, ad agosto 2008, finalmente non ebbe più bisogno di manutenzione e taratura. La esposi a ItLUG Ballabio 2009 e l'ho portata praticamente ogni anno a Ballabio e Lecco (quest'anno no, porterò solo treni). La risoluzione è di 115x90 pixel su un'area stampabile di 91x70mm (praticamente 33dpi). Le immagini vanno salvate in formato PBM/PPM in bianco e nero e inviate via bluetooth; il software (scritto in NXC) provvede a sbrogliare la bitmap e a sforacchiare la carta. Il computer non è necessario, se non per creare il disegno e inviarlo via bluetooth. L'unico pezzo non LEGO è l'ago, incollato in un vecchio mattoncino 1x2 bianco. Spiegazioni, caratteristiche tecniche e foto sono qui. Nel video qui sotto l'NXT è collegato ad un alimentatore, anche se l'ho quasi sempre utilizzata con pile ricaricabili. Lo stantuffo e l'aria compressa servono per tener teso il foglio di carta ai mattoncini Technic in gomma. Il motore dell'ago non fa una frenata brusca in risalita ma fa coasting, per guadagnare tempo e ridurre le vibrazioni. Durante la "stampa" lo schermo mostra varie statistiche (tempo trascorso, percentuale di buchi rimanenti, ecc.). La "stampa" è monodirezionale su entrambi gli assi in modo da non perdere l'allineamento tra i buchi fatti; gli assi hanno come sincronizzazione un sensore touch NXT per determinare il fine corsa con maggior precisione rispetto al contagiri dei motori NXT. La piattaforma per la minifig serve in realtà a non far notare i mattoncini-zavorra posti ad appesantire il carrello.
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1) il problema di pezzi "juniorizzati" e talmente specifici da non essere riciclabili in altre MOC. Esempi: il train front del 60051 ed il cofano e tettuccio delle Cars. 2) oppure pezzi rari e costosi perché inspiegabilmente fuori produzione nonostante siano utilissimi. Esempio: l'antenna TV 3144. Che col passare degli anni si introducano nuove parts, mi sta bene, ma ormai il catalogo pezzi è troppo ampio, e sarebbe il caso di riproporre pezzi richiestissimi e nei colori mancanti, piuttosto che aggiungere pezzi nuovi (che portano alla pericolosa "deriva modellistica").
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Nota: Aliexpress/Alibaba è solo una piattaforma di vendite online, come eBay e come il marketplace di Amazon. I venditori che vi operano, a quanto ho visto finora, sono solo una miriade di minuscoli negozietti che scremano la loro percentuale da qualche grosso distributore (che accolla a questi ultimi i rischi di sostituzioni/dogana/ecc), che poi è la stessa cosa che succede con eBay e col marketplace di Amazon. TLG sa che la "lepinite" di certi AFOL non diventerà una pandemia finché certe robe si potranno comprare solo su Aliexpress (e con qualche patema d'animo chiamato "dogana") ma non nell'efficientissima rete di negozietti cinesi sparsa per l'Italia e l'Europa, e ancor meno nei supermercati (invasi da cloni sì, ma non di elevata qualità).
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LEGO, sebbene non avesse una concorrenza degna di questo nome, da decenni ci ha abituato alla qualità: design dei set, temi scelti, pezzi non juniorizzati, ecc., con uno standard tale che puoi tranquillamente integrare in ogni nuova MOC mattoncini di anche cinquant'anni fa. Chiunque può produrre un sistema di mattoncini e ritagliarsi la propria nicchia di mercato facendo concorrenza a LEGO e concentrandosi su ciò che LEGO non osa proporre. Ma se costui sceglie di essere "compatibile LEGO" significa che vuole campare di rendita rubando i clienti di LEGO. Prima dei cinesi c'erano stati parecchi altri - come ad esempio i canadesi di Mega Bloks - a volere che i clienti LEGO comprassero i loro mattoncini clonati low-cost. I cloni di LEGO, in quanto tali, presumono che tu sia un cliente LEGO a caccia di set dalle poche pretese e di mattoncini a basso costo (cioè di qualità scarsina, visto che i produttori non hanno né l'expertise pluridecennale né i grandi numeri della produzione LEGO). Non è concorrenza, è proprio essere sanguisughe (la vera concorrenza la fa chi vende valore). Dopotutto il design dei mattoncini lo ha sempre pagato LEGO, non è che inventando un mattoncino bizzarro diventate improvvisamente originali. La ricerca e sviluppo dei temi l'ha pagata LEGO creando set vendibili persino in Arabia Saudita, non è che potete improvvisare un tema solo dicendo "ehi, questo forse non lo ha ancora proposto nessuno". Come tutte le sanguisughe volete solo guadagnare subito prima che la moda passi, prima che uno come voi faccia meglio di voi: prendi i soldi e scappa. Finirà che i CAD per i mattoncini, nel generare l'inventario, calcoleranno quanti e quali vostri cloni si potranno usare senza dover usare la colla Kraggle e senza avere superfici-arlecchino con colori leggermente diversi. Tutto questo per dire che se fino ad oggi abbiamo speso volentieri fior di soldoni per i LEGO, stavamo comprando non solo dei pezzi di plastica ma anche tutto il contorno di ingegnerizzazione, temi e idee, giocabilità, ecc.: non è che una passione puoi alimentarla a suon di cineserie lanciate in fretta sul mercato del "prendi i soldi e scappa". Sono rimasto colpito (negativamente) da quei master builders che non sono certo diventati milionari a vendere qualche loro progetto ai cinesi. Nulla in contrario all'idea di poter guadagnare qualche soldino dalla propria passione, ma se una MOC mi costa realisticamente centinaia di ore di lavoro (basate per di più su molti anni di esperienza e di investimento economico personale), quanto dovrà essere alto un compenso equo per lasciarla sfruttare commercialmente da qualcuno? (che poi non è che desiderino arricchirti o almeno farti beneficenza...). D'accordo, la soddisfazione (soddisfazione?) di vedere la propria MOC (senza modifiche?) in vendita sugli scaffali (con marchio cinesino? e senza un tubetto di Kraggle in omaggio?), e di aver guadagnato soldi (quanti? alla tariffa oraria di un progettista almeno junior?): ma la MOC in questione sarebbe stata altrettanto bella e sofisticata se fosse stata creata "per far soldi"? E infine, la passione sarebbe stata la stessa se la qualità LEGO (non solo qualità produttiva dei mattoncini) non fosse stata quella che conosciamo da interi decenni?
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Sì, questo Bananen è decisamente un matto: http://youtu.be/XMS-xOQ3yr0
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Visto che qualsiasi attrezzo di dimensione e peso ragionevoli può essere "motorizzabile" dai Mindstorms, ecco le stampanti 3D fatte coi Mindstorms: http://www.thenxtstep.com/2017/05/3d-printers-made-with-mindstorms.html
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Sì, io ne uso quattro nella stessa stanza pilotati tutti contemporaneamente dallo stesso tablet. La connessione avviene sul loro indirizzo preciso (sei bytes esadecimali, praticamente come il mac-address delle schede di rete, quello visibile quando da PC si fa lo scan dei dispositivi bluetooth), per cui ho quattro connessioni contemporaneamente attive. Lo "stack Bluetooth" del sistema operativo provvede a smistare i pacchetti rispettando il protocollo (di fatto il canale è unico e in time-slice, come detto sopra). Di default lo Sbrick accetta comandi da chiunque (il BLE non prevede password e handshaking); il suo firmware però permette di impostare una "password" per limitare i comandi sulle porte al solo master. Anche se lo Sbrick permette 128 diverse impostazioni (da 0% a 100%) per ognuna delle due direzioni, dopo aver provato a fare il dimmer coi LED PF mi sembra che abbia la stessa "scaletta" del sistema PF a infrarossi, cioè le solite otto posizioni (da "spento" 0% fino a "il massimo" 100%).
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Alcuni piccoli aggiornamenti. Devo precisare che non ho apparecchi iOS / Android, per cui l'apps per pilotare gli Sbrick me la sto scrivendo da solo (e la volta scorsa avevo toppato qualcosa: oggi invece uso 4 Sbrick contemporaneamente senza problemi; meno male che a suo tempo avevo fatto scorta di prolunghe PowerFunctions... lo Sbrick infatti non si può agganciare direttamente sul battery-pack, né quello AA, né quello AAA). Lo standard BLE è a slot temporali (dev'essere stato uno dei compromessi per farlo low energy). Cioè il numero di messaggi che i client possono scambiare col master è limitato dal tempo: per questo un singolo Sbrick sembra fulmineo, e a usarne due o tre o quattro sembra sempre più lento (parlo sempre del difficile scenario in cui il master vuole continuativamente aggiornare tutti gli Sbrick). Ciononostante, con quattro unità Sbrick attive contemporaneamente, il master riesce a dare un aggiornamento a ognuno ogni 250-300 millisecondi, almeno qui nei miei test (sempre col mio tablet Microsoft, che aveva avuto i suoi problemi). Cioè con 4 Sbrick attivi, le 4 uscite di ognuno possono essere continuativamente aggiornate ogni 0.25-0.3 secondi (per "uscite" intendo le quattro porte di ogni Sbrick a cui possono essere collegati motori PF o luci PF). Lo Sbrick ovviamente non è in grado di capire se il motore sta davvero girando o se sia "stressato" (assorbe troppo), per cui è necessario usare di frequente il comando di lettura voltaggio per capire se le batterie hanno bisogno di ricarica e di lettura temperatura; a intuito direi che il primo va fatto ogni 2-3 secondi e la temperatura ogni 4-5 secondi. Queste letture non sono precisissime, ma almeno fanno capire se qualcosa sta andando storto. Per default lo Sbrick spegne tutte le uscite dopo cinque secondi che non riceve comandi, per evitare apocalissi di mattoncini qualora al master si scarichino le batterie. Qualcosa mi dice che la LEGO a suo tempo ci aveva visto giusto scommettendo sugli infrarossi (tecnologia economica e semplice) piuttosto che su connessioni wireless così propense a dare brutte sorprese (e piuttosto costose fino a tempi recenti), e presumo che in futuro farà qualcosa di simile allo Sbrick ma magari via wifi (i gadget basati wifi ormai costano due o tre dollari, cioè meno di quelli bluetooth). Nota: nei Mindstorms hanno scelto di usare due tipi diversi di porte, una per i motori e una per i sensori, anche se usano lo stesso tipo di cavo. È una scelta di praticità. I nuovi sensori WeDo, da quanto ho capito, usano la stessa porta PF (originariamente destinata solo a output, cioè motori e LED) per leggere dati. Il nuovo Sbrick Plus (che attualmente costa sui 75 euro) può anche leggere dati da sensori WeDo. Il range utile dello Sbrick è 7-8 metri, misurati da una parete di una stanza a una parete di un'altra stanza a linea non retta e con un mouse bluetooth attivo sullo stesso tablet e altri dispositivi bluetooth sparsi in giro (le prove vanno sempre fatte in condizioni severe, non siamo mica venditori di telefonini che devono vantare 380 ore di conversazione quando anche a lasciarlo inattivo dura sì e no una giornata...). Per "perdere il segnale" ho dovuto portarlo in bagno, a circa 10 metri. Suppongo che in un ambiente ampio - come un'aula di un politecnico di Lecco in un week-end di fine luglio - il range sia migliore (sperando che non ci siano altri Sbrick e apparecchi BLE sparsi in giro).
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Avrei avuto piacere di partecipare all'evento di Albano programmato questo fine settimana, esponendo mie MOC già esposte a Itlug Lecco e Ballabio. Un paio di mesi fa tentai inutilmente di prendere contatti via mail (info@romabrick.it), sul form apposito del sito di Romabrick, lasciando commenti sul sito stesso (che risultano da un mese e mezzo ancora in attesa di "moderazione"), sulla pagina Facebook dell'evento, nessuna risposta. La sezione eventi del forum Itlug, fino ad oggi, non lo nomina nemmeno di striscio, nonostante la locandina (pubblicata pochi giorni fa) comprenda il logo Itlug. Fino a quest'ultima, non si trovava nessuna pagina che spieghi come partecipare, chi contattare, dove si tiene esattamente l'evento, cosa fanno gli organizzatori per farlo riuscire, ecc. Tentai di nuovo di contattare a inizio maggio, senza risultato. Nel frattempo avevo già invitato qualche amico capace di raggiungere Albano. Stamattina finalmente la prima (e tuttora unica) risposta: ho contattato il "coordinatore" indicato sulla locandina, che gentilmente mi ha risposto di essere solo organizzatore e di non saper nulla dell'allestimento. Pazienza.
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Con deplorevole ritardo, ho comprato la bellezza di quattro Sbrick per vari progetti in corso (i puristi LEGO mi massacreranno: "tu!! traditore della Patria!!", pazienza), comprandoli in Germania (tale Rentabrick è anche su Bricklink però con prezzi più alti). Non ho preso la versione "Plus", più costosa perché compatibile con i WeDo. Come già detto, usano la tecnologia BLE (Bluetooth Low Energy), che non sembra una scheggia come il Bluetooth normale. Usandone uno solo va ragionevolmente bene come telecomando, grosso modo riesco a pompare anche venti comandi al secondo (ogni "comando" corrisponde a una nuova impostazione per tutte e quattro le uscite). Se però se ne usano due o più contemporaneamente, sembra che la qualità delle connessioni decada miseramente: con due ho visto al massimo 7-8 comandi al secondo a testa, con tre a stento un paio al secondo a testa e qualche pacchetto si perde, con quattro addirittura uno fa parecchia fatica a connettersi e si cala a una media misera di uno al secondo... Per spiegarmi meglio, se hai quattro figli dotati di macchinina telecomandata da Sbrick (cioè bisognosa di ricevere continuamente comandi in tempo reale) e vuoi fare una gara tra loro, è un fallimento. Puoi solo "gareggiare da solo". Può darsi che la colpa sia del mio tablet (Microsoft). Appena ho modo di provare seriamente con qualcos'altro aggiungerò qui altre informazioni e impressioni.
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Occhio, i pezzi hanno uno "standard LEGO" (codice pezzo/colore, un codice unico di 7-8 cifre che indica quel pezzo di quel preciso colore, codice pezzo, generalmente di 4-5 cifre, indipendente dal colore; codice colore, da 1 a 3 cifre, nome colore, per esempio "brick yellow") e uno "standard Bricklink" (c'è un codice pezzo, generalmente identico a quello dello standard LEGO; c'è un codice colore associato a un nome colore, quasi sempre diversi dallo standard LEGO; per esempio qui si chiama "tan" quello che LEGO chiama "brick yellow"). LDD ovviamente va sullo standard LEGO. E devi pure fare attenzione ai pezzi che hai utilizzato (non c'è solo il fatto che il bogie nero per i carrelli del trenino costano diversi euro se neri o meno di un euro se gialli), talvolta pezzi leggermente diversi (come i tile con o senza groove) hanno costi diversissimi (specialmente se uno era stato prodotto negli anni '90 e uno di recente: conviene sempre dare un'occhiatina su Brickset in caso di dubbio) e quel che è peggio è che certi pezzi su bricklink sono catalogati con "non specificato", trasformando così la pigrizia del venditore in un nuovo codice magari più costoso...
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Il set più "prezioso" della vostra collezione...
alf ha risposto al topic di GianCann in Le nostre collezioni
Ritrovata la foto dei primi tre set che comprai a settembre 2006 uscendo dalla Dark Age: il leggendario 8421, l'NXT 8527 e la gru 8288. Ah!! bei ricordi!! -
Mi si è inspiegabilmente triplicata la produzione di saliva...
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