LEGO Minitalia

[Riceviamo dall’amico Nicola Raimondi e volentieri pubblichiamo per far chiarezza sulla confusione che da sempre regna su questo “tema” LEGO®.]

Scatole Minitalia.

Scatole Minitalia.

Il 1970 segnò l’inizio di un periodo particolarmente innovativo per la produzione del LEGO Group. In quell’anno furono poste in vendita – con un proprio logo – le prime confezioni della serie Legoland e della tematica Minitalia.

Entrambe le novità, seppure per motivi diversi, furono “eccezionali”: le prime per il costo esiguo rispetto alle altre confezioni (non supplementari) e le seconde perché ebbero un mercato estremamente ridotto, tanto da essere sconosciute al di fuori dell’Italia (unica nazione in cui furono poste in vendita) fino a pochi anni fa.

Scatole Legoland.

Scatole Legoland.

Tali scelte furono ovviamente dettate da volontà commerciali, ma se per la serie “Legoland” se ne intuisce la motivazione (spingere all’acquisto anche il bambino con i propri – pochi – soldi ottenuti con “le mancette”) è meno evidente quella che portò alla nascita del tema “Minitalia”. In questi anni si sono rincorse voci secondo cui questa produzione sarebbe servita per aggirare un fantomatico boicottaggio da parte del governo italiano sulla vendita di giocattoli prodotti all’estero, ma non c’è alcuna evidenza di questa iniziativa, né sembra credibile riuscire a impiantare una produzione dal nulla nei tempi e modi richiesti… dall’emergenza! Oltre a non esserci traccia di qualsivoglia intervento legislativo/normativo sulle importazioni di giocattoli in quegli anni, non esiste pure alcuna evidente discontinuità nell’impegno della LEGO® in Italia: per esempio, la successione dei cataloghi non presenta alcun “buco” che possa essere interpretato come un temporaneo abbandono del mercato italiano.

Comunque, questa ipotesi penso che possa definitivamente essere messa da parte dopo che anche Gary Istok ha riconosciuto sulla pagina Facebook relativa alla sua guida LEGO® non ufficiale che non esistono dati oggettivi per avvalorarla.

Un’altra particolarità di queste serie fu l’introduzione di molti nuovi elementi: in “Legoland” il mattoncino con le doppie ruote piccole (601-2, 620-2, 621-2), il gancio per il carro attrezzi (601-2), la scaletta estensibile (620-2), la giunzione per rimorchi (622-2, 623-2), le basi per gli autoarticolati (621-2), il radiatore (600-1, 601-2, 602-2, 620-2, 621-2, 623-2) e in “Minitalia” la porta apribile, due modelli di finestre, gli archi, le persiane, le tegole a 33° ed i tetti in cartone.

Personalmente, ho sempre creduto che la LEGO® avesse scelto l’Italia come banco di prova per valutare sia l’accoglienza di queste novità (escludendo gli archi, gli altri elementi architettonici erano molto simili a quelli già presenti nelle costruzioni “nazionali” Plastic City) sia la bontà di altre soluzioni “progettuali” volte anche alla riduzione dei costi.

Non si deve, infatti, dimenticare che utilizzarono un diverso tipo di plastica (rivelatosi troppo scadente e abbandonato) e vari elementi di unione, prima la “X” per poi tornare alla “O”, ma con un taglio centrale (orientato pure in maniera diversa da quello poi adottato temporaneamente nei mattoncini “tradizionali”). In questo contesto di “economizzazione” credo che si possa far rientrare anche l’adozione del “bottone” cavo al posto di quello pieno.

La limitata diffusione e l’assenza di date nei pieghevoli delle varie scatole della prima serie “Minitalia” ha provocato, come conseguenza, la perdita di informazioni certe relativamente ai vari periodi di commercializzazione. Anche in questo caso si sono succedute ipotesi basate solo su speculazioni che, senza cercare ulteriori riscontri, nascevano dal presupposto che i mattoncini “Minitalia” fossero una sorta di clone e, quindi, necessariamente successivi a quelli già esistenti.

Questo presupposto credo che abbia influenzato anche il curatore della pagina dedicata a “Minitalia” e che ha avuto il merito – per primo? – di far conoscere, anche all’estero, l’elenco di tutte le scatole commercializzate. Solo così si può spiegare come, per tanto tempo, si è considerato il 1972 come anno di inizio della loro commercializzaione: infatti, fu il 1971 il primo anno di utilizzo delle ‘tegole a 33°’, per esempio, nelle confezioni regolari, ma ancora oggi siti come Brickset o la guida LEGO© Collector riportano il 1971 come anno introduttivo del tema “Minitalia”.

Ricordo esattamente quando e perché acquistai la mia prima confezione Minitalia nel 1970, ma una “memoria di bambino” non poteva certo essere accettata come prova definitiva, così, sollecitato anche da Russell Callender (recentemente nominato “Inventory Admin” del sito BrickLink), con cui ho successivamente collaborato per approfondire lo studio, ho ricercato tra le pubblicità dell’epoca trovando, come più remota, quella nel Topolino n. 754 del .

Pubblicità Minitalia su Topolino n. 754.

Pubblicità Minitalia su Topolino n. 754.

Questa prima scoperta ci ha ulteriormente stimolati nel proseguire, così, dopo aver fissato con certezza l’anno di nascita delle casette abbiamo utilizzato lo stesso criterio anche per risalire a quelli dei veicoli e delle navi e, complessivamente, individuarne i periodi della loro commercializzazione.

Quindi, integrando le pubblicità nelle varie riviste del periodo con le informazioni presenti nei pieghevoli “Minitalia” della prima serie, che presentavano diversi elementi distintivi (sebbene nei prezzi fosse assente il riferimento all’anno), siamo riusciti a ricostruire una linea temporale sufficientemente definita dell’intera produzione:

  • 1970 – 1° semestre 1973: scatole 1/4 (edifici);
  • 1971 – 1° semestre 1973; scatole 21/24 (automezzi);
  • 1972 – 1° semestre 1973: scatola 5 (edifici);
  • 1° semestre 1973 – 1976: scatole 30/32 (navi);
  • 2° semestre 1973 – 1976: scatole 11/17

Questo week-end a Treviso

Mostra modellismo[Riceviamo il comunicato stampa da Michele Favaro e pubblichiamo.]

La Città di Treviso apre il 2015 con un atteso e suggestivo appuntamento:
dal 3 al 6 gennaio si terrà la Decima Mostra del Modellismo in Camera di Commercio e nel Salone dei Trecento per allietare gli appassionati di tutte le età.

L’anno culturale della città di Treviso si apre il 3 gennaio con un evento ludico, divenuto un appuntamento atteso da migliaia di famiglie e appassionati: la Mostra del Modellismo, quest’anno giunta alla decima edizione, arricchita da una delle più fantasiose e creative esposizioni di opere realizzate con mattoncini LEGO® e da un settore dedicato al centennale della Grande Guerra, con reperti originali messi a disposizione dal Museo del Solstizio di Nervesa della Battaglia.

Inoltre gli appassionati di storia e di volo potranno ammirare i pannelli ALISTO (Ali della Storia) che riproducono le foto scattate dagli aerei della prima Guerra Mondiale sui territori del conflitto.

Le tradizionali e affascinanti ricostruzioni di treni, navi, galeoni, aerei, antichi mestieri, ville venete, miniature della vita nelle case e nelle campagne trevigiane, le gare con scafi telecomandati e sommergibili nel grande bacino d’acqua, si potranno godere nel Salone della Camera di Commercio mentre la Mostra dei mattoncini LEGO® si potrà ammirare nel Salone dei Trecento (g.c.) dove verranno esposti diorami cittadini con percorsi ferroviari motorizzati, il Castello di Miramare, la Statua della Libertà, la Torre Eiffel e altri monumenti famosi, una collezione di galeoni, un cantiere movimento terra in attività, Sumo robotici, la Tecnologia applicata MINDSTORM, Collezione di aeroplani, Esposizione Super Heroes, Area Technic e molto altro, il tutto in oltre 1200 mq di esposizione per il divertimento di tutti (da 0 a 99 anni recita il depliant di invito).

In Piazza Borsa i bambini potranno giocare con il Ludobus e con lo Scivolo Gigante e gli adulti degustare il Vin Brulè.
Una mostra itinerante quindi, nei due tra i più prestigiosi siti della nostra Città, organizzata dalle Associazioni I Care onlus e Amici del Modellismo.

L’inaugurazione ufficiale avverrà sabato 3 gennaio alle ore 15 in Camera di Commercio e alle ore 16 nel Salone dei Trecento, alla presenza degli espositori, di centinaia di appassionati e delle Rappresentanze Istituzionali.
Verrà richiesto un contributo volontario minimo di 4 euro per la visita delle due mostre e il ricavato netto sarà destinato al completamento della Casa delle Donne nel Villaggio di Dassoui in Burkina Faso, in memoria del volontario trevigiano Rino Rasera, deceduto in Mali nel dicembre del 2009 durante una missione umanitaria.

Le due mostre saranno aperte dal 3 al 6 gennaio con i seguenti orari di apertura:
mattino ore 10 – 13; pomeriggio ore 14 – 19.

È un appuntamento da non perdere.

Questo week-end a Zagarolo

Mattoncini al museo[Riceviamo da RomaBrick!]

Romabrick e ItLUG vi aspettano per giocare tutti insieme al Museo del Giocattolo di Zagarolo, il 3 e 4 gennaio 2015 (orari: sabato dalle 10.30 alle 19, domenica dalle 10.30 alle 18, ingresso gratuito).

Al piano terra di Palazzo Rospigliosi, nel centro storico di Zagarolo, sede del Museo del Giocattolo, vi aspettiamo con le nostre creazioni e i nostri giochi a base di mattoncini LEGO®:

  • Pick&Build – cento chili di mattoncini LEGO di tutti i colori e forme per costruire a piacere
  • Mosaico – 47872 mattoncini da piazzare per ottenere… sorpresa!

Non mancheranno le nostre creazioni, le nostre collezioni LEGO, il mercatino con tutte le novità, i set rari e da collezione. Senza dimenticare la possibilità di incontrare e conoscere altri appassionati come voi.

Gli orari dell’esposizione sono:

  • sabato 3 gennaio: 10.30 – 19.00 (orario continuato, ingresso gratuito)
  • domenica 4 gennaio: 10.30 – 18.00 (orario continuato, ingresso gratuito)

NB: l’ingresso alla nostra esposizione è gratuito, mentre la visita al museo del giocattolo è a pagamento, informazioni su orari, prezzi ed agevolazioni sul sito del Museo, oppure al numero 06 95769405 o all’indirizzo di posta elettronica museodelgiocattolo@comunedizagarolo.it.

Altre informazioni sul sito di RomaBrick.

Buon 2015, Italian LEGO® Users Group!

Un anno intenso per ItLUG – Italian LEGO® Users Group, quello che si va a concludere tra poche ore…

Oltre agli oramai consolidati eventi espositivi, si sono affiancate nuove e variegate attività, grazie all’interesse, al coinvolgimento e all’impegno di tanti nostri associati e collaboratori.

Citiamo, ad esempio, le varie partecipazioni al Museo del Cinema di Milano, l’allestimento di una scenografia per un film (Scusate se esisto, con la Cortellesi e Bova), il coinvolgimento nell’inaugurazione di una nave da crociera, lariproduzione di un monastero, esposto all’interno dello stesso monastero…

Come non evidenziare, inoltre, la nuova e prestigiosa location del Politecnico di Milano (sede di Lecco) dove si è svolta la manifestazione storica di ItLUG o la partecipazione, per la prima volta in assoluto per il mondo degli AFOL, alla più importante manifestazione europea dedicata al settore del ludico: Lucca Comics & Games!

Ai “grandi eventi” si sono affiancati tanti altri eventi, non meno importanti, che, seppur non fanno particolare  notizia per via dei ridotti spazi espositivi o per la “numerosa” presenza di visitatori, contribuiscono a diffondere la nostra passione tramite l’esposizione delle nostre opere, coinvolgendo nuovi e vecchi soci, con risultati sempre positivi, sotto tutti gli aspetti.

Un anno intenso per ItLUG, quello che si va a concludere tra poche ore…

L’Associazione ItLUG, oltre che sul territorio nazionale, ha avuto visibilità anche sul panorama internazionale, grazie alla bravura dei propri membri. Ai tanti articoli “pre e post evento”, pubblicati sulle varie testate locali (stampa e online), ItLUG è apparsa anche su RaiUno, RaiTre e sul sito di RaiNew24.

Le opere di alcuni nostri soci hanno fatto il “giro del mondo”: chi su un libro (Riccardo Zangelmi), chi su una rivista internazionale (Sandro Damiano), chi sul Web (Daniele Daprile).
Non sono state le uniche, ovviamente, le bellissime MOC realizzate quest’anno dai nostri soci. Nell’apposita sezione del forum potete ripercorrere l’attività costruttiva del 2014!

Anche noti e seguiti siti web internazionali dedicati agli AFOL (vedi Brothers Brick, ad esempio) hanno dato rilievo alle “nostre” MOC ed iniziative.

Alle tante attività di promozione delle attività ItLUG effettuate tramite il sito web, il Forum e la pagina Facebook dell’Associazione, si è aggiunta anche la pubblicizzazione degli eventi nazionali sulla pagina Facebook di LEGO® Italia, contribuendo ad aumentare la notorietà di ItLUG e della passione dei propri iscritti.

A tutto questo, si aggiunge la diffusione di notizie inerenti il mondo LEGO® tramite articoli e recensioni pubblicati sul sito web e sulla pagina Facebook, nonché tramite discussioni di vario genere sul forum online.

Parallelamente a tutto questo, che in sostanza è il front-end dell’Associazione ItLUG, il Consiglio Direttivo e molti soci-collaboratori si sono impegnati per il corretto funzionamento della macchina organizzativa e gestionale.

Un lavoro “dietro le quinte” sconosciuto ai più che, aldilà della gestione ordinaria degli oltre 330 associati (+130 soci nel solo anno 2014!) e di tutte le attività connesse all’organizzazione dei vari eventi, ha visto concretizzare molte novità nel 2014: la registrazione del marchio “ItLUG”, l’iscrizione all’albo delle associazioni lo snellimento e la semplificazione delle procedure di iscrizione all’associazione, nuove modalità di distribuzione e smistamento del LUGBulk, la stesura di nuovi regolamenti (“Eventi” e “Forum”), l’introduzione di nuove convenzioni di acquisto agevolato con alcuni store BrickLink, l’adesione al nuovo programma LUG Ambassador,
l’avviamento di consulenze legali e tecniche per la miglior gestione dell’intera associazione.

Attività meno impegnative, ma pur sempre utili nel loro complesso, quali il restyling del sito web istituzionale, l’implementazione di nuove funzionalità per il forum, realizzazione di grafiche per varie occasioni e le risposte alle centinaia di email che giungono all’email di ItLUG ed altro ancora completano il quadro di quanto avviene in “background”.

Non sempre è andato tutto per il verso giusto, e di questo ne siamo ovviamente dispiaciuti…
L’impegno del Consiglio Direttivo è sicuramente quello di completare le attività tuttora in essere e di migliorare quelle che richiedono qualche “aggiustamento”.

Il bilancio di questo anno solare è comunque nettamente positivo e l’augurio che vogliamo fare a tutti noi, a partire dai soci fondatori fino all’ultimo (in ordine cronologico) degli utenti iscritto al forum, è quello di un 2015 ancor più positivo!
Confidiamo, a questo fine, nel coinvolgimento di nuovi collaboratori.
Fatevi sotto: la recensione di un set, la scrittura di un articolo che descriva una vostra MOC, o quanto altro riteniate utile per contribuire alla vita associativa è più che ben accetto e ricercato.

Buon 2015 a tutti i soci ItLUG e agli AFOL d’Italia!
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Guida non ufficiale delle tecniche avanzate di costruzione LEGO

Come regalo di Natale quest’anno ItLUG ha pensato di proporvi la traduzione di un file importantissimo che da anni “gira” in versione inglese (e francese) e che può risultare quindi ostico a chi non mastica queste lingue, ma che è assolutamente fondamentale per ogni AFOL che abbia mai avuto intenzione di costruire una MOC.

Parlo naturalmente del classico “The Unofficial LEGO Advanced Building Techniques Guide” di Didier Enjary!

Da oggi lo potete trovare tradotto in italiano (e aggiornato all’ultima versione francese) nella sua pagina dedicata: Guida non ufficiale delle tecniche avanzate di costruzione LEGO.

Ringrazio Francesco Frangioja, Gianluca Morelli e Nico Mascagni che hanno tradotto con me il documento.

Se avete segnalazioni di errori o omissioni da farci fateci sapere!