76042 – The S.H.I.E.L.D. Helicarrier

SHIELD HelicarrierPreannunciato da voci di corridoio ormai già da qualche tempo è finalmente arrivato l’Helicarrier dello SHIELD! Direttamente dal film The Avengers di Joss Whedon (e apparso poi anche in Captain America – The Winter Soldier). Questo modello LEGO® è ispirato a questa versione cinematografica più che all’originale creato nel 1965 dal Re, Jack Kirby.

Ecco il breve testo del comunicato stampa:

Accetta la sfida e costruisci questo fantastico modello LEGO® dell’Helicarrier dello SHIELD. Monta la portaerei volante con due piste di lancio, i Quinjet microscale, i caccia e i veicoli di supporto terrestre. Il set include anche alcune delle minifig LEGO® Marvel Super Heroes più belle oltre a 12 microfig da mettere sul ponte e all’interno del superdettagliato modello.

Dati del set:

  • Include cinque minifig: Nick Fury, la Vedova Nera, Capitan America, Occhio di Falco e Maria Hill, più supporto a forma dell’iconica aquila dello SHIELD per esporli;
  • Include 3 Quinjet microscale, tre caccia, un’autopompa, due carrelli elevatori, due piste di lancio, quattro blocchi stradali, facciata esterna con elementi translucidi, interni dettagliati e 12 microfig (Nick Fury, Occhio di Falco, Capitan America, Iron Man e 8 agenti dello SHIELD);
  • Le armi includono l’arco di Occhio di Falco, la pistola della Vedova Nera e lo scudo di Capitan America;
  • La minifig di Maria Hill è una novità della primavera 2015!
  • Include una placca con i dati dell’Helicarrier dello SHIELD;
  • Si possono aggiungere luci ed eliche ruotanti con i set Power Functions LEGO® 88000, 8883 e 8870 (venduti separatamente);
  • Le eliche possono anche essere fatte girare manualmente;
  • Include un supporto per l’esposizione;
  • L’Helicarrier misura 29 cm di altezza, 80 cm di lunghezza e 45 cm di larghezza;
  • I Quinjet misurano 3 cm di altezza, 7 cm di lunghezza e 7 cm di larghezza;
  • Il supporto per le minifig misura 12 cm di altezza, 6 cm di profondità e 16 cm di larghezza;
  • Età consigliata: dai 16 anni in su;
  • Numero pezzi: 2996.

L’Helicarrier uscirà ufficialmente il primo marzo, i clienti LEGO VIP potranno acquistarlo in anteprima dal 17 al 28 febbraio.

I prezzi: US $349.99 – CA $399.99 – DE 349.99€ – UK £269.99 – DK 2999.00 DKK. Il prezzo in EUR potrebbe variare di paese in paese.

Essendo un set esclusivo sarà in vendita solo nei LEGO Store e sul LEGO Shop.

Ecco il video di presentazione con il designer Marcos Bessa:

La gallery di immagini:

The Art of the Brick – Amsterdam EXPO

Nathan Sawaya è un artista statuniteste, certificato dal The LEGO Group come “LEGO® Certified Professional” e “LEGO® Master Builder”, conosciuto per le sue sculture tridimensionali e mosaici raffiguranti oggetti della vita quotidiana, opere architettoniche e opere d’arte realizzate in mattoncini LEGO®. Le sue opere sono commissionate da aziende, privati, musei e gallerie di tutto il mondo.

ATTENZIONE: nel seguito sono riportate solo alcune foto (in risoluzione ridotta), se volete vedere tutte le foto scattate da me, potete andare sul mio Flickr.

A metà agosto ho trascorso qualche giorno in Olanda e per caso in una stazione ferroviaria ho notato il poster della mostra principe di Nathan Sawaya: “The Art of the Brick”. Avendo una mattina libera ho deciso di andare a vedere questa mostra per conoscere meglio i lavori di Sawaya visto che eccetto “Yellow!” non conoscevo altri suoi lavori. Curiosità: al momento una versione in scala di “Yellow” è in fase di raccolta voti su LEGO Ideas. Devo essere onesto con voi: non ero convito di uscire dalla mostra soddisfatto perché non sono un amante delle sculture in mattoncini LEGO® e non apprezzo l’uso della colla… NIENTE KRGL nelle vostre MOC!!

La mostra era allestita presso l’Amsterdam EXPO, una struttura che ospita mostre di vario genere (nei mesi precedenti ospitava una mostra sul Titanic). “The Art of the Brick” è contemporaneamente in più città in giro per il mondo &ndash con relativi doppioni delle opere più importanti; immagino che anche le altre mostre abbiano una struttura simile a quella che sto per raccontarvi. Il biglietto d’ingresso era abbastanza elevato per gli adulti (19€) ma c’erano una serie di agevolazioni per studenti, per famiglie… La mostra ha avuto un discreto successo ed è stata prolungata (ad Amsterdam è rimasta da maggio a ottobre/novembre). Inclusa nel prezzo mi è stata data anche un’audio guida che mi ha permesso di ascoltare i commenti di Sawaya ad alcune delle opere esposte. Adulti e bambini hanno tracce diverse; davanti a opere più complesse &ndash da un punto di vista di significato &ndash la traccia per i bambini risulta ovviamente più “leggera” (ho ascoltato un paio di tracce per bambini per fare il confronto).

La mostra inizia con un breve video di presentazione e benvenuto (ne vedete uno “screenshot” nella prima gallery), in cui Sawaya stesso spiega la propria passione e dà qualche anticipazione sulle opere presenti. Viene anche spiegato che la colla è usata non tanto per motivi strutturali ma per motivi di trasporto e montaggio (a voi l’ardua sentenza!). Dopo il video si entra nella prima parte della mostra che raccoglie le riproduzioni di dipinti e sculture. Le riproduzioni sono (quando possibile) realizzate in scala 1:1. Mentre le sculture sono ovviamente in 3D, i dipinti possono essere realizzati in:

  • 2D, con uso di brick e plate che vanno a formare un “piano” (es: Mona Lisa);
  • 3D “soft”, con uso di brick e plate che vanno a formare una serie di strati (es: The Great Wave);
  • 3D “hard”, con uso di brick e plate che formano sfondo e scultura (es: Arrangement in Grey and Black No.1).

Vi assicuro che in foto rendono molto meno che dal vivo: a un metro di distanza si riesce ancora a distinguere i singoli pezzi ma già a un metro e mezzo l’effetto è veramente bello e si potrebbe dire che è davvero un dipinto. Magari qualcuno di voi è stato ad un evento di ItLUG e ha potuto provare la stessa cosa guardando da lontano uno dei nostri grandi mosaici: se non ne conoscete nemmeno uno, fate un salto a vedere questo o questo. A dividere le riproduzioni dei dipinti dalle riproduzioni delle sculture c’è un bellissimo Rosone realizzato con baseplate e plate trasparenti illuminato con un faretto. Come per i “dipinti” anche per le sculture basta allontanarsi un metro e mezzo per confondere reale e copia in mattoncini LEGO®, nonostante le numerose sfaccettature dovute all’uso dei brick.

La mostra prosegue con opere originali di Sawaya divise in tre zone tematiche. Ci si trova subito davanti a “Yellow” che probabilmente è la scultura più conosciuta. Da qui in poi, a mio parere, il livello dell’esposizione è un crescendo non tanto dal punto di vista tecnico/costruttivo ma da un punto di vista di “significato”. In questa parte si incontrano anche una serie di ritratti; ce ne sono anche due delle moglie di Sawaya che mi hanno veramente colpito per il dettaglio e la resa nonostante l’esiguo numero di bricks usati (per esempio Courtney (Red), foto 6). L’ultima parte è veramente la più bella e meritevole. In una ampia sala sono raccolte sculture più mature sulle quali mi sono soffermato più a lungo. Tra le varie sculture ho preferito:

– “My Boy” + “Dark Despair”. Sono posizionate l’una davanti all’altra e trasmettono la sensazione di perdita, di lutto, di angoscia.
– “Hands”. Nella traccia audio Sawaya spiega che la sua più grande paura è quella di perdere lo strumento del suo lavoro, ovvero le mani.
– ”Mask”. Pirandello vi dice niente?

Devo essere onesto con voi: quest’ultima sala non ha niente da invidiare a mostre di scultori “ordinari”. Oltre a un’ottima tecnica è incredibile come con dei mattoncini Sawaya riesca a trasmettere concetti ed emozioni in maniera molto forte… e in quest’ultima sala non c’è bisogno di guardare con l’occhio non AFOL per rimanere colpiti.
La mostra si chiude con un mastodontico dinosauro, una sala giochi e un paio di tavoli di mattoncini sfusi. Lo stesso Sawaya invita il pubblico a fermarsi a questi tavoli a provare a mettere le mani nel cassone pieno di brick e portare quella sensazione di benessere, che si prova costruendo, a casa.

Pur rimanendo abbastanza cara, ho trovato la mostra molto bella. AFOL o non AFOL è difficile rimanere indifferenti e non essere colpiti dalle creazioni mostrate. Le opere sono esposte in un ambiente buio ed emergono grazie a luci sapientemente posizionate. In definitiva vi consiglio, se avete la fortuna di trovarvi vicini ad una sua mostra, di farci un salto: non credo che ve ne pentirete.

Buon 2015, Italian LEGO® Users Group!

Un anno intenso per ItLUG – Italian LEGO® Users Group, quello che si va a concludere tra poche ore…

Oltre agli oramai consolidati eventi espositivi, si sono affiancate nuove e variegate attività, grazie all’interesse, al coinvolgimento e all’impegno di tanti nostri associati e collaboratori.

Citiamo, ad esempio, le varie partecipazioni al Museo del Cinema di Milano, l’allestimento di una scenografia per un film (Scusate se esisto, con la Cortellesi e Bova), il coinvolgimento nell’inaugurazione di una nave da crociera, lariproduzione di un monastero, esposto all’interno dello stesso monastero…

Come non evidenziare, inoltre, la nuova e prestigiosa location del Politecnico di Milano (sede di Lecco) dove si è svolta la manifestazione storica di ItLUG o la partecipazione, per la prima volta in assoluto per il mondo degli AFOL, alla più importante manifestazione europea dedicata al settore del ludico: Lucca Comics & Games!

Ai “grandi eventi” si sono affiancati tanti altri eventi, non meno importanti, che, seppur non fanno particolare  notizia per via dei ridotti spazi espositivi o per la “numerosa” presenza di visitatori, contribuiscono a diffondere la nostra passione tramite l’esposizione delle nostre opere, coinvolgendo nuovi e vecchi soci, con risultati sempre positivi, sotto tutti gli aspetti.

Un anno intenso per ItLUG, quello che si va a concludere tra poche ore…

L’Associazione ItLUG, oltre che sul territorio nazionale, ha avuto visibilità anche sul panorama internazionale, grazie alla bravura dei propri membri. Ai tanti articoli “pre e post evento”, pubblicati sulle varie testate locali (stampa e online), ItLUG è apparsa anche su RaiUno, RaiTre e sul sito di RaiNew24.

Le opere di alcuni nostri soci hanno fatto il “giro del mondo”: chi su un libro (Riccardo Zangelmi), chi su una rivista internazionale (Sandro Damiano), chi sul Web (Daniele Daprile).
Non sono state le uniche, ovviamente, le bellissime MOC realizzate quest’anno dai nostri soci. Nell’apposita sezione del forum potete ripercorrere l’attività costruttiva del 2014!

Anche noti e seguiti siti web internazionali dedicati agli AFOL (vedi Brothers Brick, ad esempio) hanno dato rilievo alle “nostre” MOC ed iniziative.

Alle tante attività di promozione delle attività ItLUG effettuate tramite il sito web, il Forum e la pagina Facebook dell’Associazione, si è aggiunta anche la pubblicizzazione degli eventi nazionali sulla pagina Facebook di LEGO® Italia, contribuendo ad aumentare la notorietà di ItLUG e della passione dei propri iscritti.

A tutto questo, si aggiunge la diffusione di notizie inerenti il mondo LEGO® tramite articoli e recensioni pubblicati sul sito web e sulla pagina Facebook, nonché tramite discussioni di vario genere sul forum online.

Parallelamente a tutto questo, che in sostanza è il front-end dell’Associazione ItLUG, il Consiglio Direttivo e molti soci-collaboratori si sono impegnati per il corretto funzionamento della macchina organizzativa e gestionale.

Un lavoro “dietro le quinte” sconosciuto ai più che, aldilà della gestione ordinaria degli oltre 330 associati (+130 soci nel solo anno 2014!) e di tutte le attività connesse all’organizzazione dei vari eventi, ha visto concretizzare molte novità nel 2014: la registrazione del marchio “ItLUG”, l’iscrizione all’albo delle associazioni lo snellimento e la semplificazione delle procedure di iscrizione all’associazione, nuove modalità di distribuzione e smistamento del LUGBulk, la stesura di nuovi regolamenti (“Eventi” e “Forum”), l’introduzione di nuove convenzioni di acquisto agevolato con alcuni store BrickLink, l’adesione al nuovo programma LUG Ambassador,
l’avviamento di consulenze legali e tecniche per la miglior gestione dell’intera associazione.

Attività meno impegnative, ma pur sempre utili nel loro complesso, quali il restyling del sito web istituzionale, l’implementazione di nuove funzionalità per il forum, realizzazione di grafiche per varie occasioni e le risposte alle centinaia di email che giungono all’email di ItLUG ed altro ancora completano il quadro di quanto avviene in “background”.

Non sempre è andato tutto per il verso giusto, e di questo ne siamo ovviamente dispiaciuti…
L’impegno del Consiglio Direttivo è sicuramente quello di completare le attività tuttora in essere e di migliorare quelle che richiedono qualche “aggiustamento”.

Il bilancio di questo anno solare è comunque nettamente positivo e l’augurio che vogliamo fare a tutti noi, a partire dai soci fondatori fino all’ultimo (in ordine cronologico) degli utenti iscritto al forum, è quello di un 2015 ancor più positivo!
Confidiamo, a questo fine, nel coinvolgimento di nuovi collaboratori.
Fatevi sotto: la recensione di un set, la scrittura di un articolo che descriva una vostra MOC, o quanto altro riteniate utile per contribuire alla vita associativa è più che ben accetto e ricercato.

Buon 2015 a tutti i soci ItLUG e agli AFOL d’Italia!
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Game of Thrones – Il diorama LEGO®

Dal libro “Le cronace del Ghiaccio e del Fuoco” di G.R.R. Martin, e dal susseguente show  “Il Trono di Spade” di HBO, i soci ItLUG della “combriccola” di Romabrick sono orgogliosi di presentare “Game of Thrones – Il diorama”.

Diversi mastri costruttori si sono riuniti per dare vita ad un diorama unico al mondo basato sulla famosa saga. L’Iconica barriera, composta da un numero di mattoncini superiore alla vostra immaginazione, ma minore dei litri di sudore spesi per assemblarla, è ad opera di Er Khanc (Marco Cancellieri) Come un buon Lannister, la sua parola è valsa oro. Ci si è impegnato e l’ha fatta. Suo è anche Castle Black, imponente costruzione “in plate” (ovvero usando pezzi piatti anziché mattoncini) e sempre sue sono le “Terre dei Fiumi”, così che anche la Casa Tully trovi il suo posto. Le Terre dei fiumi con le sue rigogliose foreste hanno dato vita a parte della storia, dove si sono anche riposati quelli della Compagnia senza Vessilli. Tristan (Jonathan Petrongari) è l’autore di questa parte di diorama. Ma non solo. Il prode gladiatore è anche il mastro costruttore padre di Winterfell. Speriamo non faccia la fine di Ned Stark! La costruzione dell’imponente capitale del Nord ha richiesto uno sforzo titanico.
Se gli Stark ci ispirano simpatia con i loro lupacchiotti, meno ce ne suscita Walder Frey, il ritardatario Lotti (Federico Micocci) si è preso carico di costruire le torri gemelle, The Twins. Il ponte diagonale è una sua personale invenzione, continuate lungo la Strada del Re.
A sud troviamo una parte del diorama medioevale che non è in tema Game of Thrones, i mattoncini sono fatti per stimolare la fantasia e così Trainspotting (Marcello Amalfitano) ha creato un bel villaggio medioevale di cui andare molto fieri. Adiacente ad esso, svetta imponente la grande Città Fortificata nuovamente di Er Khanc. Dall’alto della sua torre, egli vigila perché tutto si LEGHI alla perfezione.
Pieno di chicche interminabili è invece il regno di Dark Collector (Luca D’ottavio). Volete ritrovare Ash e Golden Axe? Cercate queste due icone anni 80 all’interno del suo magnifico panorama.
Per concludere, oltre il mare, è guerra. La battaglia di Kragta, ad opera di Shintaku (Jody Padulano), è un esempio di entropia. Volete vedere un vero esercito di minifigures? Questo è quello che fa per voi. Non provate a contarle, vi addormentereste.

E così abbiamo completato il panorama del diorama medioevale di Romabrick. Piace a tutti, anche ad Emmet che con il Pezzo Forte si è nascosto da qualche parte nel paesaggio per sfuggire alle ire del Presidente Business.
Pensate di riuscire a scovarlo? Sotto a chi tocca.

La prossima occasione per poterlo vedere “dal vivo”, nella sua maestosità, sarà presso l’evento Brick’n’Build di Porto San Giorgio, dal 6 all’8 dicembre 2014.

Nel frattempo, potete ammirare le foto scattate da un altro AFOL, f_Random (Domenico Franco)
https://www.flickr.com/photos/f_random/sets/72157638573597305/
https://www.flickr.com/photos/f_random/sets/72157644526790035/

Ecco alcune preview