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  1. LT12V

    Vagoni FS

    Buongiorno a tutti, è un po' che non pubblico nuovi treni sul forum, perchè mi riprometto sempre di farlo a fine collezzione (ormai prossima al termine ...così almeno mi piace ripetermi ) , ma questi due vagoni così semplici ma così iconici non potevo non mostrarli a tutti gli appassionati di materiali rotabili italiani. Si tratta delle carrozze UIC di prima e seconda classe delle FS nel classico color rosso "fegato" ed il vagone letto, che da piccolo mi faceva sognare con il suo colore blu notte (ricordo anche le bellissime riproduzioni della Rivarossi) Ora posso finalmente abbinare alla Caimano l'intero treno...
  2. Dettagli del plastico... e un'immagine della giustificata soddisfazione per quanto esposto.
  3. Il plastico. Ma in esposizione sui vari banchetti c'era tanta, tanta trippa per i gatti e i gattini che giravano con occhi sgranati...
  4. Un'idea del materiale vintage esposto.
  5. Ciao a tutti, ho realizzato un isolato micropolis che esporró a Genova, rappresentazione di un impianto chimico, spero vi piaccia!
  6. Metto anche qui un posto con l'ultima skyline a tema cinema che ho realizzato, spero a qualcuno piaccia. The Inifinity Saga is coming to an... Endgame. Recreate the most iconic locations and vehicles seen in the movies of the marvel Universe Avengers Tower with Quinjet New York Sanctum and the Mirror Dimension Tony Stark's Mansion Triskelion with Helicarrier Asgard Titan with the M-Ship and the Q-Ship Wakanda under the energy dome The Build Total parts: 600 bricks / 231 different parts Measures: 44 x 13 x 19.6 studs 35.2 x 10.4 x 15.7 cm 13.9 x 4.1 x 6.2 inches More Images Anche di questa ho messe le , istruzioni su rebrickable
  7. Ho finalmente potuto dedicare un po' di tempo al libro di Claudio Calzoni e vi riporto le mie personali impressioni. Parto dal giudizio finale: È un bel libro, con contenuti originali, e sicuramente più per "AFOL" rispetto ad altre pubblicazioni italiane a tema LEGO che abbiamo visto realizzare in questi ultimi 2 anni. Pecca un po' nella produzione materiale, soprattutto se si pensa al prezzo di copertina di 17,90 euro. Veniamo ora ad una analisi più approfondita, senza svelarvi troppo sui dettagli dei contenuti che lascerò scoprire a chi deciderà di acquistarlo. Come ho già detto in un precedente post, ho avuto il piacere di conoscere Claudio Calzoni in prima persona e di apprezzare la sua passione per il mondo LEGO e per il mondo ferroviario, complice (come mi raccontò durante un evento) il fratello a sua volta grande appassionato di ferromodellismo. Ho quindi visto con i miei occhi (così come moltissimi di voi) le MOC che Claudio presenta e descrive nel libro. Il libro è composto da circa 200 pagine, ma "solo" 80 sono di contenuti testuali/immagini, dato che le restanti sono occupate dalle istruzioni "passo-passo" per la realizzazione di una locomotiva (la E424, quella che si vede in copertina) sia in versione 7 stud che in versione "microscala" a 3 stud. Dopo una breve ma intensa presentazione di se stesso e delle origini di questa passione, Claudio descrive a grandi linee alcuni concetti base del mondo LEGO e della tecnica SNOT, tecnica onnipresente in tutte le sue opere. Il libro è potenzialmente interessante non solo per gli AFOL, ma anche per qualsiasi appassionato del mondo ferroviario, da quello reale a quello del modellismo, ed è quindi giusto spiegare che i brick LEGO non si impilano solo verticalmente. Dopo questa prima parte, inizia quella è il vero cuore del libro: la descrizione di 10 tra locomotrici/carrozze (in realtà sono 9, dato che la E424 è descritta anche nella versione a 3 stud). I capitoli dei singoli materiali rotabili sono sostanzialmente identici nella loro struttura: Una foto panoramica del modello LEGO, una descrizione-cenni di storia del modello reale ed una scheda tecnica con foto del modello reale. Segue poi la descrizione di come è stata realizzata in versione LEGO facendo, di volta in volta, il focus sulla tecnica/soluzione adottata per riprodurre uno specifico particolare, quali sono stati i compromessi tra modello progettato digitalmente e quello realmente costruito magari per via della (in)disponibilità di pezzi in specifici colori. Le immagini presenti nei vari capitoli si alternano tra rendering (realizzati con Stud.io di Bricklink) e foto reali, alcune delle quali scattate in occasione di eventi espositivi ai quali Claudio partecipa frequentemente. Ho letto l'intero libro mentre viaggiavo a bordo di un treno (un Minuetto ALn501 a trazione Diesel, livrea DTR, Claudio, nel caso tu volessi riprodurlo ) sulla tratta Empoli-Firenze ed è stata una lettura molto piacevole. Così come è stato piacevole leggere le citazioni di @helos e @Bianchino, e dell'evento Bricks in Florence Festival 2018, al quale Claudio ha partecipato proprio con i suoi bellissimi treni. Veniamo ora ad alcuni osservazioni negative (che ho già espresso in privato a Claudio) e che inficiano, in parte, quello che poteva essere un libro veramente "top". Il difetto più evidente è la qualità del prodotto materiale, sia per il tipo di carta utilizzata, sia per la tecnica di stampa. Le immagini (che nel formato digitale originale sono di altissima qualità) sulla carta stampata risultano essere sbiadite nei colori e poco definite. Sembrano stampate con una 'getto d'inchiostro' di qualche anno fa. Questa scarsa qualità non rende onore alle opere descritte nel libro. Ho fatto una stampa con la mia laser a colori, su carta comune 'da due lire', usando una foto di Claudio, scaricata da Facebook. Come si può notare, c'è una bella differenza e non ho usato strumenti 'professionali'. Il prezzo di copertina di 17,90 appare quindi un po' esagerato se commisurato alla qualità finale del prodotto. C'è poi un'altra cosa che per me è una fissazione: il modo in cui viene scritto "LEGO". E' una cosa più forte di me... mi 'sanguinano' gli occhi ogni volta che vedo storpiato il brand in questo modo. Diciamo che sugli articoli di giornale, spesso scritti da 'giornalai' e non giornalisti, posso pure sorvolare... ma su un libro per AFOL (anche "Afol" è scritto in modo errato, sul libro, essendo un acrononimo) io gradirei che LEGO fosse scritto LEGO (tutto maiuscolo!). Infine, commentando il libro insieme ad altri AFOL (l'ho portato in visione in occasione di Ludicomix), alcuni hanno un po' storto il naso sulla lunghezza delle istruzioni che occupano circa il 60% dell'intero volume. Personalmente non lo trovo un grosso problema anche se forse sarebbe bastato inserire le sole istruzioni della versione a 3 stud e rimandare ad un link sulla Rete per ottenere le istruzioni digitali della versione 7 stud della E424. Al posto di queste istruzioni si potevano sviluppare alcuni aspetti collaterali del mondo ferroviario LEGO (i binari, i sistemi di trazione, e così via), con lo scopo di fornire ulteriori informazioni su questo ramo del mondo LEGO anche a coloro che provengono da altri settori del modellismo. Concludo questa recensione anticipandovi che a questo libro ne seguirà un'altro, sempre a cura di Claudio, dove continuerà la descrizione di altri treni da lui realizzati. Con l'augurio che i (pochi) difetti che ho riscontrato in questo libro possano essere superati.
  8. Il Comune di Lecco ha concesso il patrocinio all'evento: http://lecco.itlug.org/collaborazioni-2019/
  9. Vi segnalo questo libro, di imminente uscita, realizzato da Claudio Calzoni (conosciuto a molti, tra noi, dato che partecipa spesso agli eventi espositivi con i suoi bellissimi treni). Il libro è già 'listato' su Amazon.it benché ancora non acquistabili (non è indicato neanche il prezzo) ed è già acquistabile (con un piccolo sconto) sul sito dell'editore Avendo conosciuto personalmente Claudio sono sicuro che si tratterà di un bel libro! Io lo aggiungerò alla mia già folta libreria di libri tematici
  10. Alcune mie personali considerazioni sul sistema PU, alla luce delle recenti novità... Finalmente si inizia a vedere qualcosa di più interessante rispetto a quando annunciarono questo sistema di controllo, al momento dell'uscita dei nuovi treni LEGO City. Il fatto che l'hardware abbia il firmware aggiornabile permetterà di sviluppare il prodotto (almeno lo spero) per implementare nuovi sensori (quelli dello Spike, ad esempio?) o aggiungere funzionalità al momento non previste. Una su tutte: la possibilità di caricare un programma/sketch sulla memoria interna per essere eseguito senza la necessità di avere uno smartphone come "gestore applicativo". Sicuramente non sarà una cosa semplice, visto che l'hub ha un solo pulsante (quello di accensione) e che lo stesso ha già una funzione aggiuntiva (quella del pairing con l'apposito telecomando) oltre al meccanismo di shutdown (long press). Pertanto, dovrebbero trovare una "sequenza" per lanciare uno sketch a bordo, oltre che segnalare (ma questo è più che fattibile) eventuali problemi legati ad una errata configurazione dei motori/sensori connessi alle porte. Cioè, se carico uno sketch che usa un motore sulla porta A ed un sensore di colore sulla porta B, l'hub deve essere in grado di segnalare l'errore nel caso in cui questi dispositivi non siano presenti o connessi in modo invertito. Ma questo è fattibilissimo per mezzo del LED multicolore: basta una sequenza di lampeggio codificata. Comunque, già così (ovvero con il legame hub-smartphone/tablet) il sistema PU inizia a mostrare le sue potenzialità rispetto al "vecchio" Power Function 1.0 basato su IR. La nuova versione dell'App che consente una programmazione dell'hub è ancora acerba ma nell'arco di poco tempo (3-4 mesi) dovrebbe uscire un nuova versione che supporterà il misterioso Control+ previsto nel mega-set Technic e di cui l'unica informazione "sicura" che abbiamo al momento è la presenza di 4 porte di I/O (cosa che potrebbe far "morire" l'SBrick). Manca l'help sui singoli blocchi, così come è già disponibile nell'App del Boost (un tap lungo sul blocco fa apparire un popup con la spiegazione), e quindi bisogna andare un po' ad intuito/tentativi nell'utilizzo dei vari blocchi (alcuni dei quali, un po' complessi). La documentazione online è praticamente scarna, se non inesistente... confido in un aggiornamento veloce del nuovo sito che hanno dedicato al sistema PU. Ecco un paio di screenshot che mostrano questo help (nota: a nulla serve installare l'app del Boost per sfruttare il suo help: senza connessione al MoveHub non si entra nella schermata di programmazione, a differenza dell'App Powered Up che permette di progettare uno sketch senza che ci sia l'hub connesso) L'App è inoltre limitata al controllo di un solo hub. Voci (o speranze?) danno per certo che questo limite sarà superato in una prossima versione/firmware. Tecnicamente è più che fattibile (su iPad si possono agganciare fino a 10 hub contemporaneamente, su Android almeno 5) e tutto dipenderà solo da come TLG intende sviluppare questo prodotto. Il fatto che stiano organizzando un workgroup con 15 AFOL lascia ben sperare... staremo a vedere. Come mia ultima considerazione personale, ritengo che in questo momento la confusione regni sovrana sia in casa LEGO, sia tra gli AFOL: LPF2.0, Spike Prime, Control+, Boost, EV3, WeDo e compagnia bella... sicuramente ognuno con il suo specifico target/ambito applicativo ma tutti in via di "sviluppo" (eccetto l'EV3, che è in giro oramai da 5 e passa anni e che 'forse' sarà sostituito nell'arco dei prossimi 2) Sul blog The Rambling Bricks c'è un bell'articolo sulle nuove funzionalità dell'App, con alcuni test dedicati al controllo di un treno. Resta il fatto, come riscontra anche l'autore dell'articolo, della non assoluta precisione del sensore: "I initially attempted to make it work using black and white, but they were unreliable – perhaps due to colours in the table. Green and yellow worked well as a combination. Occasionally the yellow was missed. Ultimately, it might be better to spread plates over multiple tiles."
  11. Tra l'altro sarebbe utile ed interessante se qualcuno di ItLUG potesse partecipare a questo Workgroup. Io, con il mio inglese livello "indecente", sono escluso a priori: https://itlug.org/forum/topic/8868-workgroup-poweredup/
  12. Un giusto connubio, i LEGO sono una droga...
  13. Aspetto di vederlo assieme alle altre automotrici e vaporiere di Claudio, in sosta viaggiatori sul diorama di @Jack75
  14. 83 kg di droga confezionati in scatole LEGO https://www1.wdr.de/nachrichten/rheinland/drogenfund-legokartons-emmerich-100.html
  15. In realtà, c'è un aspetto di cui non ho tenuto conto sul prezzo del prodotto: le istruzioni! Molti AFOL, infatti, mettono in vendita le istruzioni delle loro MOC (basta vedere su Rebrickable, Facebook, eBay) e quindi, se si considera che le istruzioni della E424 progettata e realizzata da Claudio non sono disponibili da nessuna altra parte (se non nel libro), ecco che il prezzo del libro assume un significato diverso e più coerente.
  16. Sabato e domenica prossima...
  17. Stasera faccio qualche test anche se il problema della sensibilità/precisione/influenza dai fattori esterni resta comunque un nodo intrinseco del sensore stesso. Sono proprio curioso di vedere il design e di capire quanto sia "piccolo". E' la prima cosa che mi è venuta in mente. Al momento sembrerebbe che l'App possa controllare un solo hub. Visto che ne ho 4 a disposizione, proverò comunque a vedere se c'è verso di accoppiarne più di uno. Non ho parole: 50 euro per il solo hub. Tanto vale prendere il set di Batman (sta al 20% di sconto) che include l'hub e 2 motori "M" WeDo 2.0 https://www.amazon.it/Super-Heroes-Batmobile-telecomandata-76112/dp/B0792RB3B5 ...oltre al fatto che il Batman presente in questo set è 'esclusivo'! P.S. Il motore WeDo 2.0 può essere acquistato tramite CampuStore (a 24,40 euro) o tramite il Brick & Pieces, a ben 31,70 euro! Al momento non è disponibile sullo shop 'classico'.
  18. Per essere in scala Architecture...lo trovo davvero ben ben fatto...
  19. Spaceship, spaceship, spaceship!!!
  20. LT12V

    Vagoni FS

    ...come ti capisco ...ho il tuo stesso problema! P.S. Bellissimo il tuo Avatar, mi ricorda di quando avevo 8 anni con la mitica 928
  21. AirMauro

    Vagoni FS

    Che sfortuna sarebbe per me se LEGO ti assumesse per farne dei set... Rettifico... che sfortuna per mia moglie...
  22. Ok, perfetto per il diorama comunitario. Abbiamo tavoli da 80x160cm, in totale circa 30 tavoli ma non penso ci stiano tutti piazzati. Per il diorama puoi gestire una fila doppia di tavoli, quindi 160 di profondità, e poi multipli di 160. Non riesco a fare una piantina precisa del locale dato che ha due muri non in squadra e non ho fatto misure precise. Allego una foto della sala. Al diorama partecipano: Fausto Brenna, Mutti, Michele Melzani, Marco Chiappa, Simone Beretta. Devo chiedere a Davide Sala se partecipa al diorama.
  23. Grazie a Claudio, sono riuscito ad acquistare 2 copie in tempo per poterle mettere a disposizione degli espositori di Ludicomix, in svolgimento questo weekend Più tardi vi faccio vedere qualcosa degli interni...
  24. Lake scenary (ExeSandbox)
  25. Don't mess with Eleven! Tra pochi mesi partirà la terza stagione della serie TV Stranger Things e nell'attesa mi sono divertito a ricostruire una delle location più iconiche della seconda serie: la baracca dello Sceriffo Hopper. La baracca, usata per nascondere Eleven, ricercata dal "cattivo" Dr. Martin Brenner a capo degli Hawkins Laboratory, era di proprietà del nonno dello sceriffo. Da notare anche lo Chevrolet Blazer in una bellissima colorazione, perfetta per la palette dei colori LEGO: tan + dark tan. Ecco qualche foto: Qualche mese fa avevo realizzato una delle scene più famose delle prima serie, il "flip" del furgone sulle teste dei 4 protagonisti in bici. Un caro saluto e alla prossima MOC!
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