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Frank4bricks

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Tutto il contenuto inserito da Frank4bricks

  1. Ti invidio molto per aver tenuto e conservato la passione per la magia del Natale. Purtroppo invece per me è un periodo che non vedo l'ora che passi.
  2. Quanta roba da imparare... quanti spunti di riflessione... e una certezza: a me, singolo, nella mia situazione e per le mie caratteristiche, non conviene (anche tenendo conto di fattori come riduzione del rischio etc). Punto. Se non arrivano nuove infrastrutture da parte di comune-regione-stato, se il mix di corrente nazionale non vira verso la giusta direzione etc, mai mi converrà. Potrò migliorare la mia carbon-print magari passando a caldaia a condensazione (quando la attuale tirerà le cuoia, non prima), magari passando a condizionatore di classe energetica superiore (idem come per la caldaia, quando tirerà le cuoia l''attuale) e magari passando ad ibrido quando Milano e provincia renderanno impossibile la circolazione del mio vecchio EURO5 FAP... ma niente di più...
  3. Frank4bricks

    Novità 2020

    Speriamo!
  4. Vallo a spiegare a quei paesi che ospitano e stoccano le scorie prodotte dalle centrali nucleari... Sia chiaro: non sono un fan dei carburanti fossili, anzi. Dico solo che qui stiamo mettendo il carro davanti ai buoi. PRIMA "pulisci" la produzione e la distribuzione della corrente (e, nello specifico caso dell'Italia, togli dalle bollette tutto ciò che non è consumo), e POI migri a elettrico. I costi per la manutenzione delle elettriche sono "pesi" tanto quanto l'acquisto della macchina: prova a chiedere un preventivo di una full electric e poi chiedi un preventivo anche e solo per il cambio del pacco batterie e dopo quanti km devi farlo. Dopo ne riparliamo. Green è bello, ma NON essere powero e poterselo permettere è ancora più bello.
  5. Trifase sicuro, ma avevo letto che ci sono contratti specifici (condizioni particolarmente vantaggiose) per la ricarica delle auto elettriche.
  6. Tutte osservazioni che, essendo molto più precise e dettagliate di quelle da me riportate, mi fan dire: appunto. Ammesso e non concesso che il nostro paese fosse in grado (scegliendo la più green, la più economica o il miglior compromesso tra green e basso costo) di produrre il 100% di energia elettrica per "gestire" una quota importante di parco auto che passi da termico ad elettrico, non sarebbe il caso di prima attrezzarsi in tal senso e poi migrare all'elettrico? Prendo il mio caso: abito in condominio, ho un garage, il garage è collegato alla rete elettrica del condominio e non al mio "contatore", non ho/non lavoro in un ufficio accanto/sotto/vicino al quale poter trovare palina di ricarica (unica eccezione: il parcheggio dell'Esselunga dove vado a fare la spesa una volta la settimana). Ergo, per passare ad elettrico dovrei: - far portare linea di corrente "autonoma" ("contatore" etc) al mio garage - installare palina di ricarica a muro - sottoscrivere contratto ad hoc (mi dicono esistano) per ricarica auto elettrica mentre NON potrei (regolamento condominiale): - adottare fotovoltaico/solare - installare accumulatori Mi conviene? Mi vien da dire di no.
  7. I costi di una elettrica sono ancora troppo alti. Gli oneri per attrezzarti per la ricarica sono ancora troppo alti (che tu abbia un garage da attrezzare o peggio ancora, se il garage non ce lo hai). La corrente da noi costa ancora troppo ed è al 75% di provenienza fossile o nucleare. Il motore sarà anche "eterno", ma tutto il resto della macchina no. Troppa elettronica, troppe pause per la ricarica sulle lunghe percorrenze.
  8. @AirMauro, considera la proporzione: sai quante "stilo" ci sono nel "pacco batterie" di una Tesla? I problemi della auto elettriche sono di molto maggiori di quelli delle auto "termiche": - i componenti per costruire le auto vengono prodotti all'interno di distretti geograficamente circoscritti (distretto Porsche, distretto VW, distretto Mercedes etc), mentre quelli per assemblare le auto elettriche provengono da varie parti del mondo e trasportati via nave (vai a vedere consumi e produzioni CO2 di una portacontainer) - le batterie delle auto elettriche "cubano" quanto a smaltimento, in quantità decisamente maggiore rispetto a cellulari e tablet, vanno prima disassemblate (sono composte da migliaia di "stilo") e poi smaltite... idem dicasi, tra l'altro, per pannelli solari e fotovoltaici - i primi 35-40 mila km di percorrenza, l'auto elettrica li "investe" per andare a pari con il CO2 prodotto per costruirla, quindi... Oltre a tutto questo, occorre pensare alla corrente necessaria per ricaricare le auto elettriche. La nostra corrente è green per il 25%. Negli altri Paesi non va molto meglio. Il grosso della corrente arriva da combustione di materie prime fossili (gas, carbone, petrolio) o nucleare (che qualche problemino di smaltimento lo da). Ha senso spostare il parco macchine da termico a elettrico in queste condizioni?
  9. Frank4bricks

    Novità 2020

    Beh dai, mi sembra che di dettagli ce ne siano...
  10. Frank4bricks

    Novità 2020

    Evvai di reni!
  11. Senza dimenticare i costi in termini di impatto ambientale dell'estrazione dei materiali con cui le batterie si fabbricano. Senza dimenticare che per costruire un'auto elettrica i "pezzi" non arrivano dal distretto (vedi FIAT-indotto) del produttore ma da mezzo mondo (tipicamente far east) via mare, con navi porta-container che quanto a inquinamento levati (vedi le Maersk Triple-E). Senza dimenticare che "spingere" per una migrazione ad auto elettriche in nazioni (USA, noi) dove il 70-80% della corrente arriva da idrocarburi o nucleare (noi ad esempio abbiamo energia da rinnovabili che arriva a malapena al 25% del totale consumato) è come scopare il pavimento e mettere il raccolto sotto al divano, per non parlare del costo (con il costo di un'auto elettrica ti compri una termica di una o due fasce superiori). Bisogna sempre usare il grano salis in tutte le cose. Occorre diminuire il consumo di plastica (ad esempio ottimizzando e minimizzando i packaging, soprattutto del comparto alimentare), non spostare il consumo su altri materiali. Appunto. FSC "è meraviglioso" ma la carta FSC e la carta riciclata costano molto più di quella non FSC, ergo chi deve tenere d'occhio i costi andrà ad usare quella "normale" (provate ad entrare in una libreria fisica e a controllare dove vengono stampati una moltitudine di libri... vi do un indizio... è una nazione dove ci sono molti clonatori di mattoncini... e dubito che utilizzino carta FSC). Quando ci saranno da smaltire kmq di pannelli solari/fotovoltaici ci sarà da ridere... provate a googlare quanta corrente serve per smaltire i metalli con i quali vengono realizzati i pannelli...
  12. Triste per te...è una cosa molto soggettiva. Triste in che senso? Ha notizie di prima mano, tutte di provenienza TLG inside. Se TLG non sa tenere la bocca chiusa, loro fanno il proprio interesse e ne approfittano. Questo è un problema, è non capisco il perché dopo anni e anni e anni, non abbiano portato in casa "lo stampaggio". Infatti è strano. Capisco terzializzare in una prima fase, ma essendo di fatto un prodotto standard (set City, set Modulari), fa strano davvero. Oppure è tutto fatto per prepararci ad un set UCS o ad un intero tema dedicato ad Automan, che con la sua Lamborghini Countach mascherata da auto digitale era famoso per le curve a 90 gradi!
  13. Concordo sul discorso carta vs plastica. Tutto bello l'FSC come tutto bello il "circuito" della canna da zucchero tracciata ed etico per fare il polietilene. C'è solo un piccolo di dettaglio, così piccolo che è di quelli che si potrebbe definire il tipico granello di sabbia che "grippa" il più sofisticato dei meccanismi. La plastica è riciclabile N volte, la carta no. La plastica, una volta prodotta, può andare avanti per molto tempo ad essere riciclata, per la carta invece tocca aspettare che gli alberi crescano (hai voglia a dire "se abbatti un albero, un altro deve prendere il suo posto"... ma quello che pianti sarà "cucciolo", e prima di poter diventare a propria volta una risma di carta o una scatola di cartone, ce ne passa). Il problema della plastica quindi, non è intrinseco al/del materiale, bensì dipende dall'utilizzatore. Se tutta la plastica prodotta venisse riciclata e trattata correttamente, il problema della plastica non sussisterebbe. La plastica è un problema perché solo una minima parte segue un iter "green". Il resto perché chi la smaltisce "ci mangia" sopra perché chi la usa la lascia in spiaggia o nei boschi dove la usa perché ci sono paesi "del terzo mondo" che di riciclaggio, differenziata e smaltimento non conoscono nemmeno il concetto (sono così impegnati a mettere insieme l'unico pasto della giornata che di smaltire e riciclare i rifiuti non ci pensano nemmeno) finisce nei fiumi, e dai fiumi nei mari. Seguendo il ragionamento di @Pix, non vorrei che questa corsa green al passare da plastica a carta producesse un effetto boomerang (meno plastica al costo di meno foreste)
  14. MOC davvero top!
  15. Frank4bricks

    Novità 2020

    Ma non sono per bambini...
  16. Frank4bricks

    Novità 2020

    Le snickers Adidas A-ZX sono assolutamente ed esclusivamente per adulti. Per i capi LEVI's non vi sono indicazioni che siano (solo) per bambini, anzi.
  17. Frank4bricks

    Novità 2020

    https://www.LEGO.com/it-it/aboutus/news/2020/september/levis
  18. Mi sto gustando "Cobra Kai" come poche serie... quindi unico set interessante per me il Bonsai (insieme alla "tartaruga" di Terry Pratchett, altro autore che adoro). Se passa l'ennesimo set cinematgrafico (Community), giuro che vomito!
  19. Belle scarpe!
  20. Frank4bricks

    Novità 2020

    Su https://www.highsnobiety.com/tag/adidas-a-zx/ c'è il calendario dei lanci: "L" come LEGO? Magari 21 lancio, 25 puoi comprare
  21. Frank4bricks

    Novità 2020

    Ho preso il primo da destra... e prenderò anche il secondo da destra...
  22. Frank4bricks

    Novità 2020

    Levi's per il "sopra", Adidas per il "sotto". Per l'interno? La Perla? O Victoria's Secreto così gioca in casa con Percassi? https://www.amazon.ca/Bricks-Pattern-Detachable-Swimwear-Bathing/dp/B07NXWST1B
  23. Frank4bricks

    Novità 2020

    Colore a parte e sicuramente per teenager, si salva anche il giubbotto jeans. L'usuale lek da LEGO c'è stato in effetti (la bustina DOTS), ma niente di che. Si vede che LEGO Wear non ha più lo smalto di una volta.
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