Jump to content

ZioTitanok

Socio ItLUG
  • Contenuti

    546
  • Registrato il

  • Ultima visita

  • Vittorie

    65

Tutto il contenuto inserito da ZioTitanok

  1. Credo che questo lo abbiano trascinato a forza in spiaggia
  2. @Stefano_Berti ti legge anche qui, sul forum ItLUG
  3. Tutti noi possiamo fare meglio e il piccolo contributo che tutti possiamo dare senza troppo sforzo è comunque importante da un punto di vista globale. Vi ricordate quando andava di moda parlare dei piccoli led di stato sotto le TV (https://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2008/03/03/quanto-ci-costa-il-puntino-rosso-della.html)? Anche solamente migliorare i propri consumi casalinghi è un bene per noi stessi sia direttamente (bolletta) sia indirettamente (effetti sull'ambiente). Se chi potesse iniziasse a passare all'auto elettrica, probabilmente in qualche anno avremo un miglioramento tecnologico, uno sviluppo territoriale e una riduzione di costi che renderebbe anche a noi impoveriti dal LEGO l'elettrica una spesa accessibile (non volevo forzarti a comprare l'elettrica, la mia era una analisi in senso generale, ovviamente). L'importante è che, tornando a TLG, il cambiamento fatto, piccolo o grande, sia nella direzione giusta (per quanto dannatamente banale possa essere questa affermazione): ben venga il sacchetto di carta se davvero impatta meno della plastica sull'ambiente. Potremo aprirci un forum e riempirlo di topic in un pomeriggio . Non posso che concordare con le tue aggiunte. Purtroppo quando la cattiva informazione e la politica si intromettono in quella che avrebbe dovuto essere solamente una valutazione di "posso accettare il rischio associato" (valutazione che io ritengo personale, nonostante sia un numero ben valutabile che è uguale per tutti da un punto di vista tecnico) non si può che arrivare alla situazione odierna. Eccellenze italiane (non certo me, per la cronaca) nella ricerca, nella produzione e nello sviluppo di impianti nucleari (a fissione e fusione) che lavorano, anche in Italia, per l'estero ed energia prodotta all'estero ricomprata per i nostri bisogni nazionali. Deposito nazionale ancora da farsi (anzi, ancora da fissare il sito, all'ultima volta che ho controllato) perché si vive con la paura delle elezioni. Si ride e si scherza, ma il 70% delle persone che mi chiedono cosa ho studiato sbiancano quando dico "nucleare". Da 0 a terrorista in 2.3s.
  4. Secondo me lo sviluppo e la distribuzione di veicoli elettrici dovrebbero essere accompagnati da una correzione del nostro mix energetico (a mio parere, anche verso il nucleare, cosa ahimé non possibile). Nella realtà, ad oggi, un 100% green è un qualcosa di inarrivabile. L'idroelettrico è quasi completamente sfruttato, il geotermico è poca roba, l'eolico ed il solare hanno il brutto difetto di non essere sempre disponibili (capacità installata =/= capacità disponibile): serve comunque qualcosa che sia pronto a rispondere alle esigenze energetiche quando le rinnovabili non lo sono, e poiché gli attuali sistemi di accumulo non sono sufficienti a una realtà nazionale (lo sono per una casa, non per una fabbrica), non ci resta altra scelta che le non rinnovabili (fossili o nucleari, ops siamo in Italia). Questo a meno di non voler installare n-volte il fabbisogno energetico per sopperire alle varie fluttuazioni del rinnovabile, strada che è economicamente improponibile e nemmeno così tanto sensata. Un paragone in altro campo. Arriveremo un giorno a non aver più bisogno del gas metano (o alternative per la combustione) in casa (piani a induzione, condizionatori/inverter, pannelli solari e varie). Avremo tolto sia una fonte di inquinamento distribuita, da combustione, sia una fonte di rischio, dovuta appunto al gas o alla sua alternativa: ovviamente, ci sarebbero anche tanti altri effetti (ricaduta sulle richieste energetiche, vari posti di lavoro da riassegnare/modificare, ...). L'errore arriva quando pensiamo al costo del singolo impianto: "eh ma l'induzione mi costa di più del gas tradizionale". Andrebbe considerato tutto: il diverso rischio, il diverso costo di gestione, il diverso ciclo vita delle macchine, l'efficienza, l'inquinamento... si torna a analisi costi-rischi-benefici che dovrebbe essere fatte seriamente e non da politicastri. Potrebbe anche risultare che nel complesso il tutto mi costa di più, ma magari ho meno rischi associati.. e sarebbe una scelta legittima: in tanti hanno scelto di non avere il nucleare proprio per questo motivo (che poi avessero la giusta percezione di rischio, è ben altro discorso ). E torno un po' in topic riallacciandomi qui, che ieri mi son scordato: spero che a monte di questa decisione non ci sia solo apparenza, ma una bella analisi tecnica che dimostri che il passaggio plastica--> carta sia dettato da un miglioramento in combinati di costi-benefici verso l'ambiente. Il fatto che quando tagliamo un albero ne piantiamo un altro non basta e andrebbero considerati tanti effetti diversi: la sua presenza (inquinanti assorbiti/emessi), la sua morte, il suo consumo (emissione di inquinanti assorbiti), la sua sostituzione (ritardo con cui il nuovo albero torna agli stessi effetti del predecessore e tutto il necessario per la sua crescita) e così via. Mi auguro che analisi serie siano state fatte a riguardo, a differenza delle nostre amministrazioni che tagliano e ripiantano alberi in città senza farsi troppe domande (anche qui, per i curiosi, si apre un mondo, fidatevi). Quando si parla di "nuove tecnologie" è naturale pensare a tutto quello che c'è da fare per mettersi in pari. Ma del resto, non è forse successo così per .. tutto? Distribuzione elettrica, internet, acquedotti, gas, fogne.. Niente di impossibile, basterebbe avere una seria volontà, nazionale, se non europea, se non mondiale, di volerlo fare. Vallo a spiegare a quei paesi che ospitano e stoccano le scorie prodotte dalle centrali nucleari... Non mi fate arrabbiare: diciamo le cose per bene. Dire che il nucleare non produce CO2 è scorretto. Il nucleare non produce CO2 se consideriamo il solo impianto. Se però, come sarebbe giusto fare, consideriamo l'intero ciclo di combustibile, quindi dalla miniera allo stoccaggio, le cose cambiano. C'è produzione e rilascio di CO2, per tutti i processi chimici di lavorazione. Quello che è più corretto dire è che la produzione, per ciclovita cobustibile-impianto, del nucleare è trascurabile, a parità di kWh, rispetto a quella di un impianto a carbone o/e solare (non sono impazzito, verificate pure; https://www.sciencedirect.com/science/article/abs/pii/S0196890408000575). La radioattività è un fenomeno naturale: vero. Questo però non ci deve far diventare superficiali. Basta pensare al Radon negli scantinati (http://www.salute.gov.it/imgs/C_17_opuscoliPoster_160_allegato.pdf), a quanto è radioattivo un singolo sanpietrino in vaticano (con qualche piccola imprecisione, https://www.lastampa.it/scienza/2014/04/22/news/papa-francesco-vive-in-un-bagno-di-radioattivita-1.35768712) o al fatto che dormire accanto a una persona ti rende soggetto a radiazioni (grazie al Potassio-40, https://it.wikipedia.org/wiki/Dose_equivalente_a_una_banana). Le scorie delle centrali nucleari sono sicuramente un problema, al quale esiste ad oggi una combinazione di soluzioni. Mentre una parte di esse può e potrà essere riusata come combustibile in reattori con particolari tipi di combustibile, una parte va invece gestita nel lungo termine, per migliaia di anni. Esistono vari tipi di soluzioni e svariati protocolli e studi per assicurare un elevato standard di sicurezza. Due spunti di riflessione a riguardo: in Italia abbiamo un grosso problema da scorie, di cui il 90% deriva da applicazioni mediche (tutti quei macchinari per i vari controlli radiologici o quelle cure specifiche per malattie brutte) ed il rimanente è da applicazioni industriali (alta industria, metallurgica ed in piccolissima parte dagli impianti che abbiamo smaltito). In Italia ancora non siamo riusciti a individuare un sito dove realizzare un deposito sicuro, grazie alle forti contestazioni locali e alla pessima politica fatta a riguardo. Al momento abbiamo diverse sedi temporanee con standard ben più bassi in giro per le varie regioni. Nucleare o no, il problema scorie c'è comunque. (semplificando un pochino ma senza uscire dalla realtà dei fatti) avere tonnellate e tonnellate di CO2 in giro per l'atmosfera, oltre a n diversi inquinanti (PM, NOx, SOx e varie) incontrollate, ingestibili, è tanto meglio di avere una grotta con fusti ben chiusi e controllati?
  5. Prendo spunto per ricordare a tutti che l'analisi, e quindi il possibile confronto, tra fonti energetiche diverse è un discorso complesso ed è estremamente difficile farlo in modo puramente scientifico senza trasmettere le proprie convinzioni personali ai dati. A dimostrazione, probabilmente qualcuno che ha letto la mia bio, troverà il mio ragionamento di parte . Non si possono paragonare fonti rinnovabili (solare, idrico, eolico), a fonti fossili (carbone, gas, olio) o fonti nucleari (limitiamoci a fissione, visto lo stato di sviluppo della fusione), senza fare opportune considerazioni che tengano conto, per dirne alcune, dell'impatto sull'ambiente dell'intero ciclo vita di impianto e combustibile (se presente), della capacità installata e della reale disponibilità e produzione, di rischi connessi a tutte le possibili fasi, del costo risultante al singolo kWh a parità di potenza installata... Per esempio: è "green" una fonte come il solare quando teniamo conto del processo di smaltimento dei pannelli solari a ciclo vita? è "efficiente" una fonte come l'eolico se per 10 giorni non tira un filo di vento? è "sicura" una fonte come l'idroelettrico, quando esistono tanti (tristi) episodi di città e paesi spazzati via in un lampo? è "economica" una fonte come il nucleare, se si tiene in conto i costi di gestione di scorie e, eventualmente, incidenti? L'argomento è -almeno per me- estremamente interessante e purtroppo, almeno in Italia, troppo a lungo è stato politicizzato all'inverosimile con posizioni "scientifiche" spacciate come mantra dai vari attori (da tutte e di tutte le parti). La cultura dell'analisi costi-rischi-benefici è purtroppo assente e quello che dovrebbe essere un dibattito puramente tecnico è una giostra di sentiti dire. Decisamente più fossile (a maggioranza nostrano) che nucleare (ovviamente di importazione, in parte anche di proprietà), per i curiosi basta dare un'occhiata ai dati Terna. La fonte energetica che l'Italia ha dovuto scegliere, visti anche i vari referendum in merito, è costosa e le varie rinnovabili non possono garantire una continuità di erogazione che è fondamentale per industrie e vari servizi essenziali (trasporti, ospedali, ...). I francesi, che hanno "abusato" del nucleare per la loro produzione energetica, hanno un costo al kWh in bolletta diverso. Questo gli permette (per i più curiosi, anche per le caratteristiche tecniche della gestione della produzione di energia in impianti nucleari) di fare alcune cose apparentemente no-sense, come usare l'energia prodotta in eccesso (di notte) per pompare verso l'alto l'acqua nei bacini, in modo da poterla sfruttare come idroelettrico nelle ore della giornata caratterizzate da richiesta energetica maggiore (di giorno). Una sorta di mega batteria ad acqua (questa come va considerata? rinnovabile?). Ed è proprio dietro il basso costo del kWh nucleare che va ricercato il perché, noi italiani, a volte importiamo corrente dalla Francia pur avendo capacità installata sufficiente sul nostro territorio: ci costa meno comprarla che produrla. A volte succedono cose magiche: in un bel giorno di sole potrebbe succedere che noi importiamo energia da nucleare dalla Francia e dalla Slovenia e vendiamo energia solare in eccesso alla Germania, che con il suo dubbio sul nucleare manca di produzione interna. Mercato. Premesso quanto sopra, a questa domanda posso rispondere con vari spunti di riflessione: centralizzare la produzione di energia ci permette di ridurre una forte emissione di CO2 distribuita (proprio dai veicoli che se ne vanno in giro) in favore di una emissione localizzata in impianti che, pur essendo a energia fossile, hanno filtri e controlli ben diversi? centralizzare la produzione di energia ci permette efficienza di conversione maggiore nel globale, pur pensando all'intero ciclo di conversione carbone-->termico-->vapore-->elettrico-->batteria-->motori? quanto cambia in termini di sicurezza il fatto di non aver più in giro distributori di combustibile, mezzi di rifornimento e mezzi vari, soggetti a n-tipi di incidenti, in confronto al diffondersi di batterie di vari tipi, soggetti alle m-problematiche? in termini di capacità installata, quanto il nostro stato è capace di aumentare la produzione per rispondere all'esigenza energetica del parco macchine senza dover ricorrere nuovamente all'acquisto dall'estero? [...]
  6. ZioTitanok

    Novità 2020

    Stampare un tile col tuo nome e attaccarlo alla borsa del malcapitato: "ehi dove vai, quella è la mia borsa"
  7. In ToscanaBricks avevamo preso questa decisione già alla fine di Luglio, visto il prolungarsi dell'emergenza COVID-19 e delle previsioni per il periodo invernale, ma abbiamo aspettato oggi per dare l'annuncio pubblico, tramite Facebook. Riporto anche sul forum ItLUG questa (triste) decisione: BiFF2020 è rimandato al 2021. Non posso che sperare di dare il benvenuto a un gran numero di AFOL il prossimo anno a Firenze. Iniziate a tenervi liberi per Novembre 2021: noi non smetteremo di costruire nel frattempo!
  8. Credo che questo argomento potrebbe meritare un post a parte, per parlare della gestione della polvere. Devo dire che mi trovo decisamente d'accordo: per "provare" io ho un purificatore entry level, uno di quelli in fascia 100-200€ preso su Amazon durante una giornata di sconti, e nonostante sia ben modesto ho notato subito la differenza nella polvere raccolta durante la pulizia settimanale. Non oso pensare che possa fare un depuratore ben dimensionato e di qualità superiore. Detto questo, @cvianini noto già un problema di spazio: dovrai alzare il tetto a breve
  9. Tutte le volte che mi capita sotto mano una minifig Star Wars mi stupisco dei valori veramente alti che mi ritrovo davanti. Proprio l'altro giorno, ho inventariato la SW0312 (https://www.bricklink.com/v2/catalog/catalogitem.page?M=sw0312#T=P), presa in un lotto a uno SK (non ricordo l'anno) e m'è preso un colpo..
  10. Una interessante passeggiata sulle basi della Fisica Nucleare: assolutamente corretta. Molto ben fatta la parte descrittiva della Tabella dei Nuclidi (se qualcuno volesse approfondire, parecchio, https://www.nndc.bnl.gov/nudat2/). La parte finale sui reattori nucleari invece è giustamente semplificata ma meriterebbe molto più spazio: del resto non era il topic del video.
  11. Si decisamente un punto debole. A meno di non sbagliarmi di grosso noto che non c'è la rotazione rispetto alla zampa: in pratica solo avanti/indietro.. siete d'accordo? (cosa che sarebbe in linea con lo scopo nella foto di presentazione..)
  12. Ti dirò, questo potrebbe avere un senso come appoggio "a lato" della scrivania. O, nel mio caso, anche per andare a prendere i pezzi dagli armadi e poi portarli alla scrivania. In settimana prossima passo da IKEA e -se lo trovo- ci faccio un pensierino. Grazie per la segnalazione.
  13. La fronte non è il massimo però
  14. ZioTitanok

    Rumors 2020

    Ho dato una sbirciata nel gruppo di amici gamers e al momento la discussione verte sul "ma me la compro vera, dai"! Non ci crederai ma è quello che ho pensato anche io quando ho visto una foto passarmi su IG: sarò forse guarito dalla corsa al MISB..!? Appena escono i dettagli ufficiali vado e fomento la discussione: vi saprò dire che ne esce.
  15. Non solo: a volte il problema è al contrario. Mi è capitato di costruire qualcosa in Stud.io che poi nella realtà sforzava eccessivamente i pezzi coinvolti. Il test sul campo è insostituibile. Capisco la sensazione ma, se posso consigliare, butta LDD e usa Stud.io. E' decisamente un software più completo.
  16. ZioTitanok

    Coronavirus

    Forse -idea mia non verificata- per "scoraggiare" viaggi toccata e fuga senza penalizzare il turismo?
  17. Ecco: piani inclinati e leggi del moto mi stanno decisamente più simpatici
  18. Mi ricordo male o un anno invece che uscire a luglio uscirono a settembre?
  19. Uso le SAMLA di 45l e 65l per immagazzinare nel sottotetto i mattoncini ancora da smistare, lotti di pezzi "inutili" che ho in grosse quantità o lotti di pezzi di grosse dimensioni che occupano un sacco di spazio. Per queste uso anche i ganci per assicurare che il tappo stia ben chiuso, visto che il sottotetto è al pari di un garage. Negli armadi della mansarda dove invece tengo il mio magazzino ho diversi ripiani dove uso le SAMLA da 11l nelle quali tengo i pezzi divisi in bustine secondo una mia logica (colore e poi tipologia, contrariamente a quanto fanno tanti altri AFOL). Per queste non uso i ganci e a dirla tutta i tappi sono "superflui". A corredo ho alcune cassettiere, quelle della LIDL, e svariate portaminuterie (tra cui le GLIS) sistemate nei cassetti per piccole parti, pezzi di minifigure o referenze strane. Non c'è niente da fare: l'ideale sarebbe avere lo spazio per piazzare millemila cassettiere LIDL
  20. Le ho scoperte di recente e ne ho comprate qualcuna per tenere riposte le Minifigure "sfuse" divise per tema. Gli spazi grandi sono sufficienti anche per Maxifigure (Hulk, per fare un esempio) o animali più grandi.
  21. Io uso tantissimo le SAMLA per il mio magazzino. Il loro grandissimo difetto è il costo proprio del gancio di chiusura: quasi più costoso delle scatole stesse
  22. ZioTitanok

    Coronavirus

    Il 5 giugno sul gruppo dell'evento hanno scritto (il monday di cui parla è oggi) la nota che riporto (da prendere con le pinze perché è "un tizio dice", senza fonte): Io non so come finirà: a sentimento direi che gli organizzatori sono sul farlo, a prescindere da chi potrà e/o non potrà partecipare. Cosa che trovo giusta.. fino a un certo punto. A una certa, comunque, dovranno prendere una decisione: per tanti non sarà semplice organizzare un viaggio, esempio trovando voli "abbordabili", con un avviso potenzialmente ridotto.. anche se "non è un problema loro".
  23. Bravo. Bell'uso dei mattoncini LEGO. Qualche anno fa avevo pensato a qualche laboratorio di Fisica da proporre agli eventi che facciamo sfruttando le potenzialità dei mattoncini LEGO, ma non ho mai concretizzato niente. Questa sarebbe stata una buona idea, anche se l'ottica mi è sempre rimasta antipatica In bocca al lupo per i tuoi esami e per i tuoi studi futuri.. qualunque essi siano!
  24. ZioTitanok

    Novità 2020

    Pensate voi: ho trovato polemiche a riguardo persino in un gruppo Facebook di Cosplayer. Non riporto la discussione perché il gruppo è privato. Qualcuno ha collegato il nuovo set con un "dettaglio" esposto nel diorama comunitario nel 2015 a Lucca, durante il LC&G. Roba da matti.
  25. ZioTitanok

    Novità 2020

    Su questo punto ero serio: una riedizione in legno, tipo Wooden Minifigure (853967) sarebbe stata davvero bella. Magari in futuro!
×
×
  • Crea nuovo...