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  1. Norton74

    General Store

    GENERAL STORE: LA CAPSULA DEL TEMPO Oggi ho presentato il mio ultimo lavoro, si tratta di un classico General Store americano, uno di quelli che nell'ottocento era facile trovare nelle terre lontane e remote nel cuore degli Stati Uniti. Ringrazio @Pix che l'ha scovato al volo e già presentato qui sul forum. I vecchi General Store oggi sono considerati come dei tesori da custodire e preservare e raccontano di un tempo che non c'è più. La caratteristica principale dei General Store era quella di vendere un po' di tutto e, agli inizi del '900, vendevano anche la benzina. Date un occhio al diorama: a sinistra una piccola area "servizio" sotto una tettoia di legno; al centro un portico con lo zio Sam a far da guardia; a destra la pompa di benzina e la "water tower". Tutt'attorno molti dettagli che lo fanno sembrare una cartolina anni '50 di un paesino sperduto dell'IOWA. Altri dettagli degni di nota: la pompa arrugginita a sinistra; il telefono; il portico di legno; il dispenser di soft drink; la pompa di benzina; la "water tower"; il camino inclinato. Da notare la presenza di molteplici NPU: mazza da hockey come supporto luce; stura-cessi come supporto telefono; rana marrone come appendono (sulla colonna di sx); fruste per la sedia a dondolo dello zio Sam; capelli per il nido dell'uccellino; cappello Ninjago per il copri lampione della pompa di benzina; braccino per sostegno lanterna sulla colonna dx e altri... Alcuni elementi li ho ripresi da alcuni miei vecchi lavori (le pompe di benzina, il palo della luce, il dispenser di soft-drink), altri sono nuovi (la water tower - che mi piace tantissimo - il telefono, il camino e l'impostazione dell'edificio nel complesso). Molto difficile da fotografare, ho dovuto fare due sessioni prima di ottenere un risultato decente. Ecco qualche foto E' una MOC costruita nelle serate di aprile in pieno isolamento e devo dire che il nostro hobby mi ha aiutato a svagarmi in questo periodaccio che purtroppo ha colpito persone a me molto vicine. Sul mio sito Norton74.com più immagini e qualche info aggiuntiva (in inglese). Spero vi piaccia! Ciao!
  2. Walden; or, Life in the Woods Qualche mese fa un amico mi ha prestato un libro di cui avevo sempre sentito parlare ma non avevo mai letto: "Walden, ovvero vita nei boschi". Scritto da Henry David Thoreau è il resoconto dell'avventura dell'autore che dedicò ben due anni, due mesi e due giorni (1845-1847) della propria vita nel cercare un rapporto intimo con la natura e insieme ritrovare se stesso in una società che non rappresentava ai suoi occhi i veri valori da seguire. Il libro fu scritto quasi interamente durante il soggiorno di Thoreau in una capanna, costruita in gran parte da solo, sulle sponde del lago Walden (Walden Pond), che si trova vicino alla cittadina di Concord, nel Massachusetts. Walden ha avuto un grande successo nella controcultura statunitense. In particolare la Beat Generation ha visto nell'esperienza di Thoreau e nella sua forte volontà di un ritorno alla natura in contrasto con la crescente modernizzazione delle metropoli americane, l’espressione del proprio pensiero e del proprio modo di vivere. Più in generale Walden è ritenuto uno dei primi romanzi ecologici ed ha influenzato il pensiero ecologico contemporaneo. Colpito dalla storia e ispirato dalla copertina del libro ho ricostruito la baracca di Thoreau nei boschi del Massachusetts. Per ricreare al meglio la baracca e l'ambiente boschivo ho utilizzato diverse tecniche, alcune delle quali già viste su altri miei lavori, e ho inserito una molteplicità di dettagli, alcuni inediti. E' stata anche la prima volta che ho inserito degli alberi nella scena e l'effetto mi ha soddisfatto molto. Spero vi piaccia! Per altre foto di dettaglio clicca qui.
  3. Don't mess with Eleven! Tra pochi mesi partirà la terza stagione della serie TV Stranger Things e nell'attesa mi sono divertito a ricostruire una delle location più iconiche della seconda serie: la baracca dello Sceriffo Hopper. La baracca, usata per nascondere Eleven, ricercata dal "cattivo" Dr. Martin Brenner a capo degli Hawkins Laboratory, era di proprietà del nonno dello sceriffo. Da notare anche lo Chevrolet Blazer in una bellissima colorazione, perfetta per la palette dei colori LEGO: tan + dark tan. Ecco qualche foto: Qualche mese fa avevo realizzato una delle scene più famose delle prima serie, il "flip" del furgone sulle teste dei 4 protagonisti in bici. Un caro saluto e alla prossima MOC!
  4. Ciao a tutti, oggi vi presento il mio ultimo lavoro: la Green "T", da non confondere con il green tea... La Green "T" è una classica T-Bucket, automobili "custom" molto diffuse negli Stati Uniti e praticamente sconosciute nel nostro paese e in Europa in genere (con qualche eccezione nei paesi scandinavi, Svezia in testa). La prima T-Bucket è stata costruita da Norman Gabrowski negli anni cinquanta in California montando la scocca di una Ford Model T del '23 (che ricorda un secchio, "bucket" appunto in inglese) su un telaio a longheroni rinforzato e un motore sovradimensionato e molto potente, solitamente un V8. La mia Green "T" ripropone il classico allestimento appena descritto: una scocca verde di una Model T, un motore esagerato e tanto cromo. Caratteristico il radiatore originale della Ford T e i due grossi fari cromati. Nella parte posteriore il "turtle deck" con all'interno il serbatoio del carburante. Sul grosso V8 Chevy un "supercharger" per aumentare la "cavalleria". Ho montato delle grosse ruote posteriori che adoro (già montate sul mio Ford Hot Rod del '32) con delle coppe totalmente cromate (in gergo "dog dish hubcaps"). Sono molto soddisfatto della livrea, penso che la combinazione verde/bianco e cromo renda molto accattivante questa "killer Hot Rod", come l'ha definita Tommy di BrickNerd. Basta chiacchere, ecco qualche foto. Tre quarti anteriore: Il posteriore con la targa personalizzata... Immancabile la foto in officina, allestita per l'occasione con un nuovissimo ponte solleva auto e altri piccoli nuovi dettagli... Ecco lo "Speed Garage" allestito di tutto punto... La Green "T" è stata bloggata da: - The Brothers Brick - BrickNerd - The LEGO Car Blog Su Flickr più foto e informazioni. Se volete essere aggiornati sui miei lavori seguitemi su Facebook. Un caro saluto a tutti e alla prossima MOC! Andrea - Norton74
  5. Ciao a tutti, vi presento la mia ultima creazione e prima MOC da socio ITLUG . Si tratta di una FORD "T" del '23 "leggermente" customizzata secondo le tendenze della "Kustom Kulture" americana che affonda le sue origini nei lontani anni cinquanta e sessanta. Fino a pochi mesi fa non ero molto attratto dagli HOT ROD e dalle T-Bucket ma poi ho visto alcune MOC di builder internazionali e ne sono rimasto colpito... e così ho costruito la mia T-Bucket, ovvero una scocca di una vecchia Ford T montata su un telaio rinforzato e con un potentissimo motore Chevrolet V8. Sopra il motore è ben visibile il "supercharger" ovvero un condotto che fa entrare più aria e aumenta così la potenza. Ecco qualche foto: Qui sotto in puro stile californiano con una tavola da surf... Nel "turtle deck" c'è il serbatoio della benzina. Con la capottina alzata... E qui si vede la "modularità" della mia T-Bucket... Come al solito vi aspetto su flickr per più foto e più informazioni. Segnalo anche che da pochi giorni ho una pagina Facebook dedicata, vi aspetto Spero vi piaccia... Un saluto a tutti
  6. Ciao a tutti, oggi condivido la versione Deus Special della mia Ford T-Bucket che ho presentato qualche settimana fa. Rispetto alla "sorellina" in rosso questa versione blu differisce per l'appariscente logo DEUS sulle portiere. Deus ex Machina è un brand australiano che distribuisce tavole da surf, moto custom (molto belle), bici "fisse" e abbigliamento a tema surf/moto. E' stato fondato da Dare Jennings, quello che negli anni ottanta lanciò il brand di abbigliamento Mambo, i "non giovanissimi" se lo ricorderanno di sicuro. Da un paio di anni Deus ha aperto anche a Milano (dopo Bali, L.A., Sidney, Tokyo) e quando posso faccio sempre un salto per prendere ispirazione...e bere qualcosa... La mia T-Bucket è ora esposta alla DEUS Milano, e lo rimarrà ancora per qualche settimana, quindi se qualcuno passa da via Tahon di Ravel a Milano (zona Isola) può fare un salto alla Deus, bersi una birretta nel cortile e vedere la mia Ford T. Cheers! T-Bucket Deus Special @ flickr
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