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@Toretto1981 comprendo la tua critica. E mi rendo conto di non aver mai spiegato i motivi per cui pedantemente continuo a voler un LEGO a prezzi più accessibili. Perdona quindi il post di stampo Giancaniano @GianCann che stai per leggere, ma vorrei che fosse ben chiaro qual è il mio pensiero in materia e le mie motivazioni. Ho una collezione immensa. Il mio limite è lo spazio. Fortunatamente posso permettermi di comprare la maggior parte dei set LEGO che esistono anche agli attuali prezzi. Potrei prendermi tutti i set omaggio anche con 85 euro di spesa. Ma non lo faccio. Una delle cose che ho fatto per ITLUG è stata quella di creare la prima convenzione con Trezzi Marino, per dare la possibilità a tutti, in tempi remoti di accedere al LEGO con più facilità di spesa. Se io accettassi di comprare il LEGO ai prezzi attuali solo perché me lo posso permettere, significherebbe avvallare la politica speculativa dell'ufficio marketing LEGO che trovo profondamente sbagliata per due diversi motivi. Il primo sono i bambini e genitori, se io continuo a comprare nonostante il continuo rialzo dei prezzi (vedi minifigures), avvallo la politica di crescita del margine di profitto speculativo di LEGO, facendo così rendo più caro il prodotto a genitori/bambini che con più fatica economica potranno accedervi. E lo sappiamo cosa vuol dire in tempi di crisi. Allo stesso modo renderei più caro il prodotto ad appassionati con minori risorse. Io lo chiamo effetto SKY, la champions LEAGUE prima era per tutti, oggi è "mi aggiudico i diritti pagando uno sproposito", che farò pagare a un pubblico più ricco a cui darò qualche servizio in più. Per gli altri non sarà più possibile la visione. Se il LEGO cresce ancora di prezzo, sempre più larghe fette di popolazione lo troverà un prodotto inaccessibile. Io mi sento responsabile per le azioni che compio. Sono una di quelle persone che crede che la politica la fa ognuno di noi nel suo piccolo (come spesso mi dice @Laz), sono convinto quindi che se non ci fosse la corsa furiosa all'omaggio a 55 euro di spesa, non salirebbe a 85, per poi magari arrivare a 100, a maggior ragione quando si sta comprando a prezzo pieno (e gonfiato) i set necessari ad arrivare alla soglia. Idem come le minifigs collezionabili posso comprarmene scatola intere anche a 4,99 cad., ma se lo faccio, e lo fanno tanti altri, avvallerò la politica di pricing di LEGO rendendo più caro il prodotto a genitori e bambini. Oggi molti che non hanno vissuto il periodo in cui LEGO, si, costava, ma non così tanto, non si rendono conto che stanno pagando di più, e sempre di più per un bene il cui prezzo viene aumentato in funzione di logiche speculative. Dal lato LEGO io non vedo una negatività nel cercare di aumentare la marginalità dei propri guadagni a discapito dei propri clienti (anche se visto il loro target principale...un pò mi da fastidio), ad ogni modo io che mi trovo lavorativamente parlando in una situazione simile, da cui il modo in cui faccio il pricing dipende la possibilità di far lavorare altra gente, fin qui li seguo. Ma poi quando a fronte di aumento di marginalità aumentata, questi mi licenziano 1400 persone.... io magari sono li tutti i giorni a farmi il c... per salvare posti di lavoro, e questi delocalizzano ecc. E questa cosa mi fa IMBESTIALIRE. Non ci posso fare nulla. Aumenti i margini e assumi in Europa, aumenti la tua forza globale ok.... ma non LICENZI. Quindi mi va a decadere anche il fine positivo per l'azienda che potrei condividere lato LEGO. C'è poi una seconda motivazione, che invece riguarda la protezione del mio marchio preferito. Prendiamo quello che è successo nel merito del business della musica. Le case discografiche negli anni 80 erano le aziende più floride del mondo. Il loro business si basava si era basato sulla vendita dei 45 giri. Il meccanismo era semplice la gente comprava in massa il 45 giri della canzone che gli piaceva, e solo quella di solito, e vi accedeva ad un prezzo modico. Ne compravano milioni e milioni. Artisti che riuscivano a fare più pezzi di valore raccoglievano il tutto in album che avevano un prezzo superiore, ma con contenuti artistici di livello. Se prendi album degli anni 60/70 normalmente tutte le tracce sono di livello, proprio per questo motivo. Con l'arrivo massiccio di laureati in economia, nell'industria discografica, si comincia a studiare la massimizzazione del profitto, si sa che ci sono i collezionisti, si sa che il prodotto disco è considerato di valore. Sull'album si fa più fatturato, quindi ecco che si comincia a spingere il prezzo dei 45 giri o singoli più in alto al fine di suggerire l'idea nel consumatore: "perché comprare una canzone per un terzo del valore dell'album? Se il 45 costa 4.000 lire meglio prendere più canzoni a 13.000 lire". Gli album non partendo più da un insieme di prodotti validi già fatti, cominciano ad essere fatti prendendo l'unico pezzo buono dell'artista e aggiungendo una decina di pezzi fatti ad cazzum tanto per riempire. Si arriva al punto di eliminare di fatto con il piricing l'acquisto di 45 giri a favore dell'album. Con i consumatori che cominciano a lamentarsi perché ora per ascoltare il pezzo che gli interessa sono costretti a spendere 17.000 lire (perché nel frattempo si alza pure il prezzo dell'album). Le case discografica nel frattempo fatturano margini da paura, i cantanti diventano miliardari. Si passa al cd, (che ha costi di produzione inferiore) e si alza ulteriormente il prezzo, eliminando pressoché definitivamente il singolo. Nel frattempo si procede per il mercato collezionistico a far uscire una marea di edizioni speciali, limited edition, confezioni anniversario ecc. per sfruttare ulteriormente la capacità di spesa dell'appassionato. (Vi ricorda qualcosa?) Il risultato finale lo conosciamo tutti, a un certo punto sempre più gente, ha iniziato a farsi le cassette, i cd ecc. con i propri mezzi e cono solo i pezzi che gli piacevano, scambiandosi i dischi, copiandoli l'uno con l'altro per arginare il fatto che un prodotto di massa era diventato di nicchia dal punto di vista dei prezzi. Tante persone con questo comportamento hanno portato con la diffusione di internet, la gente ha iniziato a scambiarsi i file.. legale o meno che sia è successo con le conseguenze che conosciamo tutti oggi. Le case discografiche non esistono quasi più, i negozi di dischi non ci sono più, ecc. ecc. Il mercato è stato distrutto dall'avidità. Avessero mantenuto il prodotto al prezzo che aveva originariamente, 1500 lire per un singolo. Oggi tutti starebbero ancora collezionando 45 giri. Per la cronaca oggi un singolo nei digital store costa tra 0,99 euro e 1,99. Con promozioni a 0,69. Si è tornati al prezzo di 40 anni fa. Ma con un'industria distrutta. LEGO può correre un pericolo simile?. Per me si. Alzando troppo i prezzi ha posizionato i set a livello del mercato secondario collezionistico. Sta inflazionando il mercato collezionisti di mille polybags, edizioni speciali, ristampe modificate e quant'altro. Inoltre il costo eccessivo sta creando una flessione della bolla speculativa del mercato collezionisti secondario. E' facile per un collezionista, ma anche per una persona comune, spendere 200 euro per un set se poi vede che se lo rivende ne vale pressoché la stessa cifra se non di più, ma se una volta comprato il valore dovesse precipitare a 80, una marea di acquisti sparirebbero immediatamente (e questo non lo dico io, è quello che succedeva soltanto 15 anni fa prima della bolla. Nessuno accumulava set della produzione corrente con l'idea che valessero) Daltrocanto i makers con la stampa 3D fanno progressi da gigante, conosco già diverse persone che si fanno pezzi custom, o riproduzioni di pezzi che costano troppo da reperire. Il costo elevato del LEGO favorisce questa istanza, e per questioni di economia di scala, di questo passo da un momento all'altro potrebbero lanciare macchine con cui stampare pezzi a qualità LEGO a costi miserrimi. A quel punto LEGO, farebbe la fine delle case discografiche. E in questo senso, a mio parere, dovrebbe al più presto invertire la rotta in materia di pricing. Perché se mantiene una linea corretta, non crea nessuna istanza a superare quel problema. Se continua così invece, crea un mercato potenziale per una marea di imprenditori. E in economia si dice "Piatto ricco, mi ci ficco!". Così come hanno lasciato spazio a SBRICK lo stanno lasciando a tanti altri... al genitore che non può permettersi la tal scatola, al collezionista esausto, che vuole il tal minifigs.... So che ci saranno mille obiezioni a quanto detto, che si parlerà di fedeltà al brand, ma a Milano c'era un negozio di dischi ogni 200 metri, le fiere dei dischi erano strapiene, veri eventi con tutti a cercare di accaparrarsi la 928 del caso.... Oggi i negozi di dischi esistenti si contano sulle dita di una mano su una popolazione di 1,5 milioni di abitanti, e i collezionisti sono una minuscola nicchia. Se volete allego anche un parere di chi ci lavora in quel campo, al minuto 54 di questa intervista c'è un piccolo passaggio in materia: Medita LEGO, medita LEGO. Quindi Toretto è perché in fondo ho a cuore LEGO, e il suo fandom in generale, che cerco di sensibilizzare sull'argomento, prima che come non avrebbero mai immaginato le floridissime case discografiche tutto cambi....
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Può essere, di solito per contrastare lo spionaggio industriale o le fughe di notizie ci si rivolge alle autorità giudiziarie, alla polizia o a detective. Nella mia visione, i LEAKS continui in un'azienda da 10 anni, non possono esistere, senza che essi siano voluti. Ovviamente rispetto @laz che ritiene questa ipotesi complottasta e assurda. Ma ad oggi nessuno è mai stato licenziato per aver favorito fughe di notizie che metterebbero a repentaglio ogni volta i prodotti LEGO, dando vantaggi alla concorrenza. Permettimi il dubbio... https://blog.leevia.com/web-marketing/leak-danneggia-aiuta-la-strategia-di-marketing/
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Non posso dire di essere contento. Gianluca avrà commesso anche errori (che non ho mai mancato di rimarcare), però è stato a mio parere un entusiasta di ITLUG totale, e ha sempre rispettato i vari mondi AFOL: dal collezionismo, ai MOCCER, agli eventofili e persino al mondo dei venditori. In questo si è distinto rispetto a molti altri, che per estremismo hanno sempre esteso il proprio modo di vedere la passione a un dogma che doveva andare bene per tutti. E' stato presente, abbastanza, sul forum dove molti hanno modo di frequentarsi tutto l'anno, al di là che possano permettersi di partecipare o meno a questo o a quell'evento. Non finirò mai di ringraziarlo per l'impegno che ha messo per festeggiare il 18esimo di ITLUG. Per certi versi a mio parere ha incarnato l'ITLUGGER a tutto tondo delle origini. Prendendosi forse a volte troppo sul serio, ma spesso anche capace di prendersi con quel pizzico di autoironia che dovrebbe sempre avere un adulto che gioca con i LEGO. In tempi in cui, ci si candida scambiando ITLUG per SLAF, per fare eventi per bambini, dimenticandosi che questa associazione è nata per gli ADULTI FAN DEL LEGO, penso che sia una bella perdita per l'associazione. Rimango convinto che ogni epoca ha la sua storia e i suoi "leader", e forse nel nuovo ITLUG che verrà, Gianluca non nutre più lo stesso entusiasmo che aveva per quello che ha trovato quando è arrivato. C'è una cosa che mi preme dire: se ne va quello che per molti è stato un DITTATORE, che in realtà è stato molto più DEMOCRATICO e DISPONIBILE di tanti altri... E adesso via con l'era del MONTA/SMONTA, dei laboratori didattici e dell'intrattenimento. Finalmente l'Antonella dopo essere stata rimbalzata a suo tempo, e costretta per le sue idee a fare un apposita associazione dedicata all'intrattenimento dei bambini, potrà cogliere la sua rivincita. PS: Infine un appunto alla modestia di @GianCann, prendo ad esempio questo suo post dove ha scritto "Scrivo alcune righe di saluto", uno pensa due, tre... forse 5... sono 60! ("alcune" pensate se scriveva "molte" cosa ne veniva fuori). Scherzi a parte penso che, pur avendo fatto degli errori, abbia dato molto, checchè modestamente (ma poi neanche tanto eheheh) cerchi di sminuirlo. Grazie Gianluca
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Mah... deve essere interessante lavorare nel marketing LEGO, e poi con l'ufficio preposto a creare i leaks e quant'altro per tenere l'hype alto. Essendo AFOL, però mi seccherebbe prendere spesso per il... gli afol, cioè prenderli in giro inscenando fantomatiche fughe di notizie, che portano a licenziamenti e seri provvedimenti contro gli autori del misfatto... Al tempo stesso non condivido questa cosa che alzano sempre di più la spesa minima per gli omaggi, i listini ecc. Per carità io lavoro in un ufficio che ha il compito di vendere prodotti e devo cercare di fare del mio meglio per garantire lavoro in azienda. Ma li si esagera. Pensare.... che tenerezza facevano quando disperati vendevano i set del vault all'asta su ebay per creare interesse. Beh li preferivo allora. Il loro massimo peccato era vendere i Santa Fè numerati all'asta su ebay. Insomma dai li si poteva perdonare.
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Il problema è che il LEGO è un gioco di qualità, ma non di qualità sufficiente a giustificare i prezzi che TLG applica per sfruttare al massimo questa sua età dell'oro. Quindi ingigantire la scatola è un atto quantomeno dovuto per poter giustificare prezzi ridicoli. Adesso hanno anche ingrandito le buste di alcune serie collezionabili (e fanno bene visto che da 1,99 le vendono a 3,99 se non oltre) con rincari di oltre il 200% in pochi anni (come i vostri stipendi che sono minimo triplicati nel frattempo...) La cosa fastidiosa è che poi queste scatole sono spesso di cattiva qualità e non utili a conservare i set. Proprio in questi giorni rimettevo a posto scatole del 1973 che sono un amore per resistenza, perfezione per conservare il set semi smontato... Però oggi per LEGO prima conta il business. E quindi giusto così, finché la gente accorrerà in massa a comprare a prezzi folli cose comuni. All'ultimo evento che ho frequentato c'era un gruppo di afols che commentava un paio di jeans "Ma ti rendi conto che spendono più di 200 euro per quel jeans... che un jeans il costo di produzione sarà 10 euro neanche..." Già ti rendi conto... mica come l'abs che stampare un pezzo costa un miliardo e LEGO li vende sottocosto a noi per pochi spiccioli...
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[ATS] Presentazione progetto
AirMauro ha risposto al topic di GianCann in ATS – AFOL Train System (for LEGO trains)
C'è da dire che spesso chi deve provvedere quando vede uno "scassone", per il design, si ricorda subito di quando era piccolo e giocava con i LEGO, e lo categorizza subito come LEGO, mentre invece molto LEGO TECHNIC originale lo fermano, pensando che sia una contraffazione del MECCANO. In questo senso probabilmente prima o poi i designer del LEGO technic, anche loro, finiranno in galera per reati contro il LEGO vero. -
[ATS] Presentazione progetto
AirMauro ha risposto al topic di GianCann in ATS – AFOL Train System (for LEGO trains)
E' tutto fantastico. Davvero interessante ed entusiasmante. Però ora deve intervenire la polizia di Shangai e portarvi via dal forum. -
Perché LEGO ha chiesto le dimissioni di un Ambassador?
AirMauro ha risposto al topic di AirMauro in Area Generale
Ma quindi noi siamo a rischio sul forum? No perché le policy le rispettiamo sempre tutte, sui leaks, sui cloni, se c'è pure questa sui post logorroici e lunghi più di una pagina.... spostiamo @GianCann subito nella sezione bar. Prevenire è meglio che curare. Vi ricordo che un post era talmente lungo, che lo ha pubblicato a puntate!!!! -
Perché LEGO ha chiesto le dimissioni di un Ambassador?
AirMauro ha inserito un topic in Area Generale
Oggi ho saputo, leggendo qua e là in rete, che LEGO avrebbe chiesto le dimissioni di IVAN ANGELI da ambassador, ritenendolo sgradito e chiedendo al LUG di appartenenza di sceglierne un altro. Ora è cosa nota che sulla LAN, ci siano molti ambassador che non sono in linea con il pensiero "LEGO è SEMPRE santa, buona e bella." Specchio naturale delle diversità di pensiero che ci sono nel mondo afol. Ivan, però (famoso per molte moc) e per il suo entusiasmo totale pro-LEGO, non mi risulta avesse posizioni contro LEGO. Mi chiedo quindi perché LEGO chiede a un LUG di sostituire un ambassador perché sgradito. Se mi chiedessero di sostituire LAZ perché lui avrebbe idee diverse da quelle che piacciono a LEGO nel campo delle automobili, per dire, io sarei molto perplesso, nel senso che troverei sgradevole che LEGO giudicasse LAZ per argomenti non inerenti la materia, soprattutto se lui è espressione della scelta di un LUG. Chiedo quindi al nostro ambassador @Laz di fornirci più info sull'accaduto e sui perché. Essendo IVAN piuttosto conosciuto, oltre che iper-sostenitore di LEGO e non risultandomi collaborazioni sue con aziende concorrenti di LEGO, proprio non mi spiego questo provvedimento. PS x LEGO: ogni mia illazione circa una presunta discrepanza tra la scelta dell'auto da parte di LAZ ed eventuali indicazioni di LEGO in materia è a puro titolo d'esempio, ma non accadrebbe mai nella realtà. -
E' una vergogna. E comunque non è questione di ricostruire o meno, e questione di quanta passione ci hai dedicato, spazzata via da dei delinquenti. Che schifo.
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votazione ILGA 2019 Contest 1: La primavera - Votazione
AirMauro ha risposto al topic di Fabbbbbricks in ILGA 2019 Contest 1: La primavera
Terza, complimenti, veramente bella l'idea! -
A me piace molto questo. Lo trovo originale, e il rimorchiatore lo trovo molto AFOL-Design.
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Secondo me LEGO sta dando troppi vantaggi ai bambini. Ma perché uno che spende 200 euro per un box dovrebbe poter avere una serie completa? Troppo facile così. Troppi poi vengono su che non sanno affrontare le difficoltà della vita. Per fare una serie completa minimo dovrebbero comprare 10 o 15 box, così imparano anche che bisogna lavorare duramente per fare i soldi e andare al LEGO shop. Brava LEGO. E vi dirò di più nelle prossime scatole, sarebbe forte se almeno metà delle bustine non contenessero nulla. Così se prendi un box intero impari che puoi anche avere sfortuna. E bisognerebbe apposta fare in modo che all'apertura gli accessori si rompano, così se ne vendono di più. E portiamo a 9,99 la bustina. Perché parliamoci chiaro: Se ti vendo due giochi al prezzo di uno, che per aprire una busta, devi essere più preciso che con l'allegro chirurgo.... Vuoi pagare solo per uno? E no! Facciamo il doppio e arrotondiamo a 9,99 che suona meglio di 7,98 dai su.
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LEGO ROOM - Arredo ideale per stoccaggio pezzi
AirMauro ha risposto al topic di Pix in LEGO Room, Stoccaggio e Archiviazione
Io immagino che l'IKEA faccia molti prodotti di qualità, purtroppo quelli che ho scelto io, si sono rilevati pessimi, davvero pessimi. E il paradosso, non all'altezza di quanto pagato. Al punto che non vado più all'IKEA per principio. -
Tengo a precisare che The LEGO Group non mi ha versato alcuna retribuzione per questa pubblicità (al contrario dell'assegno mensile che versa a @GianCann), ne metterà in ristampa la 928 per compensazione. Detto ciò l'ho presa bene è ho fatto un'acquisto sul sito direct di Playmobil in due giorni consegnato. Non aggiungo altro.
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199 euro. Peccato era un'affare.
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Non è questione di costruire città in scala. Per i grattacieli, l'idea di catturarne l'essenza del design è buona e prescinde dalla scala. Diversamente per il resto una normalizzazione dovrebbe esserci, se no si procede a caso. Ma normalmente in qualsiasi ambito costruttivo collezonistico che sia ferroviario, automobilistico, strutturale ecc. si adotta sempre una scala di riferimento. Io questa mancanza la vedo come un limite a questa serie nella parte non grattacieli. Ritengo che LEGO invece punti piuttosto a vendere al singolo appassionato piuttosto il singolo oggetto, o una piccola serie, piuttosto che l'intero tema.
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Personalmente della linea Architecture seguo la parte relativa ai grattacieli, che raccolgono lo spirito originale del creatore della serie. Gli altri monumenti li trovo sbagliati nelle scale e nel concetto, per il semplice fatto che probabilmente avrebbe dovuto essere definita una sortasi scala di rappresentazione per dare un reale senso alla serie. Mentre lo stile dei grattacieli può tralasciare la scala, a mio parere, è diverso per gli altri edifici, per cui ci dovrebbe essere perlomeno una scala di rappresentazione comune. Messi vicini gli uni agli altri infatti secondo me non rendono... scale diverse, stili diversi... un caos.
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LEGO ROOM - Arredo ideale per stoccaggio pezzi
AirMauro ha risposto al topic di Pix in LEGO Room, Stoccaggio e Archiviazione
Non sembra così funzionale.... -
Ma loro lo fanno intenzionalmente perché pensano che debba essere non perfetto....
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Secondo me LEGO, massimizza i suoi profitti. La maggior parte dei motori vengono acquistati da persone adulte che hanno un lavoro, e costruiscono moc costose. Non avrebbe senso vendergli il motore a 3/4 euro (prezzo su cui già guadagnerebbero) quando grazie alla forza percepita dal brand si può vendere a anche a 30 euro, perché lo comprano... LEGO non si discosta da tante altre marche. Prendete il caffè, oggi va di moda il sistema a cialde. Un kg di caffè buono, molto buono, veniva venduto nei super a circa 10 euro... (molto buono..) un kg di caffè in cialde costa a prezzo di listino 50 euro. 50 euro! Ora per quanto sia chiaro che costa industrialmente di più fare le cialde, e organizzarne la logistica (costa di più per i volumi occupati per movimentare le cialde). E' abbastanza evidente che non può costare 5 volte tanto. Tantoevero che i compatibili (ci sono i compatibili pure qui) stanno immettendo sul mercato cialde da 20 euro al Kg... Però se la gente ritiene valido comprare una cialda a 50 euro al kg, perché il produttore di caffè dovrebbe abbassare i prezzi? Se in Italia sono ciula.... idem con i motori LEGO, è facilissimo trovare motori non LEGO con prestazioni nettamente superiori a prezzi infimi... quindi perché LEGO li vende a di più? PERCHE' LI COMPRANO! Perché sky vende la Champions LEAGUE, che prima era gratis per tutti, e la gente si abbona? Che vantaggio hai a spendere 19,99 al mese per qualcosa che già avevi gratis? Qual'è il vantaggio? Nessuno. Eppure tanti pagano per vedere una cosa che prima era gratis, zeppa di pubblicità per vendergli dei prodotti. Cioè io pago per vedere una cosa che era gratis, dove pubblicizzano dei prodotti che poi comprerò io. E pago! MA SIAMO SICURI che il termine giusto sia CIULA? E quindi giustamente LEGO, ha una sua politica di prezzi. Onestamente non mi sento di criticarla per questo in senso assoluto, ma piuttosto per la scarsa qualità dei suoi sistemi (treni, power ecc.) che vorrei a parità di prezzo molto più performanti, versatili, usabili ecc. Meglio spendere di più per un divertente sistema 12V... che 178 euro per un merci a pile (no... 178 euro...ma come si fa...) O... se siamo CIULA, mica sarà colpa loro?
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Che sfortuna sarebbe per me se LEGO ti assumesse per farne dei set... Rettifico... che sfortuna per mia moglie...
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Lo trovo pessimo. Non lo comprerò, pur essendo amante della serie. Mi sembra fallisca nell'essere iconico come tante altre scatole della serie.
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A me sembrano ottime scatole per un antivirus.
