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Io però l'avevo scritto nell'apposito Thread che il V-22 è un aereo militare! Ok, alle volte è impiegato in missioni SAR (Search And Rescue) per la sua peculiarità di poter atterrare come un elicottero, ma anche e soprattutto in quei casi, a copertura del personale sanitario e non che andrà ad operare a terra, monta una belly gun 7.62 mm GAU-17 Minigun https://www.military.com/video/v-22-osprey-fires-gatling-style-machine-gun
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Me lo ricordo quello spot, e quando lo vidi "saltai in piedi sul divano" con i lucciconi (gli attori invecchiati, il bolide arancione... sigh). Non sapevo fosse stato cestinato/censurato, ed onestamente non ne capisco il motivo ancora ora. ... altrimenti non è altro che una Dodge Charger dal colore orribile (basta vedere la Viper alla fine dello spot: non basta farla arancione perché sia un "Generale")
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Fuori contesto? Meh. Rifacimento (una porcata inguardabile, a parte Jessica Simpson nel ruolo di Daisy Duke) cinematografico del 2005 a parte (che però, appunto, era un remake della serie, quindi il Generale Lee DOVEVA avere la bandiera sul tetto), capirei l'appunto se la bandiera venisse utilizzata ora, come vessillo per qualcosa di attuale (un video musicale, la copertina di un CD etc). Ribadisco: stiamo parlando di una serie del 1979, girata nel territorio dei Redneck, nella quale il capofamiglia è "un sudista nel cuore" e vende whiskey illegale. In quel telefilm, la bandiera sudista ci sta(va) a mio avviso. Non era usata come "propaganda" del secessionismo, non era usata in scene "politiche" o di istigazione all'odio. Era semplicemente una "macchina del sud", identificata dal nome, dalla bandiera e dal clacson con le note di Dixie, che correva sugli sterrati e saltava ostacoli ogni 3x2. Tutto qua.
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Preferisco quella che dice: "è come giocare a scacchi con un piccione: ad un certo punto sbaracca la scacchiera con le ali, scagazza sui pezzi rovesciati e se ne vola via con la ferma convinzione di aver vinto". Detto questo, intervengo sul "Generale Lee" solo perché 1) ho adorato quella serie, 2) vado pazzo per le muscle car americane e 3) lo devo a "Daisy Duke" e a tutte le diottrie che le ho donato. La serie TV "The Dukes of Hazzard" è andata in onda per la prima volta nel 1979, sulla rete nazionale CBS (equivalente alle nostre Rai e Mediaset). Se non ricordo male, nasce dalle "ceneri" di una Dodge Charger (che in origine era nera, come quella di Fast & Furious) che andava preparata per una gara. "Uncle Jesse" ne sceglie il nome ("General Lee") e Cooter ci aggiunge bandoera confederata e clacson che suona "Dixie". Ricordiamoci che la famiglia Duke è una famiglia vagamente "Redneck", tanto che lo Zio Jesse produce e vende whiskey distillato illegalmente (il Moonshine). Ora, che nel 2020, una serie girata dal 1979 e al 1985 e nella quale un'auto che recita al pari degli attori per quasi 150 episodi ha una bandiera confederata sul tetto, venga cancellata dai palinsesti è una cosa che mi da il voltastomaco. Alla stessa maniera mi da il voltastomaco quando, senza che questo abbia attinenza o scopo nella trama, ci DEBBA essere il nero, ci DEBBA essere la coppia (e spesso ci DEVONO essere entrambe) gay e lesbo etc etc con gli altri "simboli". Ho letto da più parti che anzichè "elevare" lo spirito, il cinema USA sta seguendo la stessa curva di imbruttimento della cultura media statunitense (non c'è film i cui dialoghi non contengano battutine per tenere desta l'attenzione degli spettatori - ridotta ormai a quella di bambini delle elementari, i dialoghi stessi che si fanno sempre più semplici per non correre il rischio di non essere capiti etc)... aggiungiamo a questo anche lo schifo del politically correct e avremo film che andranno bene solo per Cartoon Network o Disney (tra l'altro non vedo l'ora, ironicamente, di vedere come adatteranno Deadpool al bigottismo Disney).
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Collaborazione IKEA e The LEGO Group
Frank4bricks ha risposto al topic di Laz in Notizie The LEGO Group
Più che una speranza, era una deduzione che in molti han fatto leggendo i comunicati stampa, che riassunti dicevano: "i genitori hanno bisogno di soluzioni che permettano ai bambini di riporre il gioco (set, sfuso etc) e riprenderlo con facilità, così da tenere gli ambienti in ordine". Era quindi ovvio pensare a cassettiere con l'equivalente "brickoso" delle vaschette porta-posate per i cassetti della cucina... ... e invece escono della "SAMLA con gli stud"... dopo due anni di design... vaaaaaaaa bene! -
Se fai il mosaico e lo appendi, che fletta o no non dovrebbe importare. Alla peggio fissi la baseplate alla parte di "sfondo" dei portaritratti quelli semplici vetro + pannello. Se vuoi "raffinare" l'immagine e mettere le plate nere sopra la baseplate, anche lì, poca spesa e massima resa Quanto al resto, per le basette si possono immaginare 1000 usi che non siano "la base" del mosaico. Ad esempio: "moduli" di un diorama microscale, un modulo per ogni basetta ed ecco che ti fai un diorama microscala modulare e scalabile con pochi pin technic per tenerlo insieme
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Ovviamente mi riferivo al loro uso per realizzare mosaici: come ogni nuovo pezzo, si possono trovare migliaia di utilizzi diversi da quello per il quale vengono progettati
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Aspetta che i soliti camion facciano cadere box di plate fuori dalle fabbriche in Rep Ceca e in Ungheria, aspetta che quei pezzi arrivino nei wall o al Fabrik, aspetta che quei pezzi arrivino su Brick&Pieces o che, come sempre accade, vengano utilizzati anche in altri set. Le nuove baseplatebrick non servono a nulla (sono pensate per gli appassionati e i collezionisti di memorabilia dei Beatles, per gli amanti della pop art e di Andy Warhol, per i collezionisti Marvel e Star Wars, non certo per gli AFOL): ti prendi una 48x48 anche usata (tanto alla fine non si vedrà perché completamente coperta di plate), per appenderla usi il classico e solito pezzo https://www.bricklink.com/v2/catalog/catalogitem.page?P=3176#T=C e sei a posto. Il dark red di Iron Man? Iron Man sta bene anche con il bright red
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The LEGO Group interrompe la pubblicità sui Social Media per trenta giorni
Frank4bricks ha risposto al topic di Pix in Notizie The LEGO Group
Sai bene che con contenuti mi riferisco a news e articoli su argomenti vari. Gli unici argomenti di cui TLG "parla" e produce contenuti sono quelli che la riguardano. Non mi risulta che abbiano mai prodotto contenuti su WW1 e WW2, su Bush, Clinton, Obama o Trump nè che siano mai scesi in campo con contenuti pro o no vax. Furono i membri della comunità islamica in Austria ad accendere una assurda polemica, e TLG fu costretta ad intervenire in/per propria tutela. Esattamente come dovette intervenire a valle della shit-storm di Greenpeace con la questione Shell-North Pole (e sono solo due delle querelle che mi ricordo). Con BLM e #StopHateForProfit, ambiti nei quali nessuno ha puntato il dito contro TLG (come invece fu nei casi che hai citato), non ho capito la necessità di intervenire e di schierarsi. Vero, Friends non è il primo (sono relativamente giovane e non molto appassionato di LEGO Story/Heritage - sono nato con LEGO System/Minitalia e uscito dalla Dark Age con Technic). Resta il fatto che le tematiche gender non ricordo di averle mai viste affrontare/includere nelle comunicazioni marketing e sales, però magari ricordo male. In generale, quando vedo mostrare entusiasmo e sostegno verso le cosiddette minoranze, storco sempre un po' il naso. Sarà che per me non esiste il concetto LGBT ma solo quello di persone/human being, ma tant'è. -
The LEGO Group interrompe la pubblicità sui Social Media per trenta giorni
Frank4bricks ha risposto al topic di Pix in Notizie The LEGO Group
Ultimamente ho la sensazione che TLG tenda a saltare sul "carro dei vincitori". Prima si schiera con il "Black Lives Matter" (proprio via Facebook tra l'altro) ma solo dopo che lo hanno fatto tutti/in tanti. Una azienda che ha scelto il giallo per le facce delle minifigure per (appunto) prescindere da colore della pelle e razza per i suoi personaggi che sente il bisogno di prendere (pubblicamente) posizione su una questione prettamente americana? La Rakuten, la società che gestisce il LEGO Affiliate Program (il programma dei link referral di LEGO), il 2 giugno ha chiesto a chi usa i referral LEGO di non linkare/promuovere tutta una serie di set a tema polizia e vigili del fuoco. Ma ti pare? Poi si schiera con il/su il Pride Month (post arcobaleno sulle pagine Facebook ufficiali). Una azienda che non ha mai operato per stereotipi gender (c'erano "donne" alla guida di treni e camion e "uomini" a servire in chioschi e pasticcerie) e che solo recentemente (ma costretta dal mercato e dai genitori, che non compravano i set alle figlie per considerati "giochi da maschio") ha introdotto prodotti gender-oriented (LEGO Friends), ha davvero bisogno di "dimostrare" il proprio sostegno al pride-month? Ora si schiera "contro" Facebook, ma non del tutto: non hanno infatti usato l'hashtag apposito (utilizzato dalle altre major) #StopHateForProfit e non hanno fatto riferimento esplicito a Facebook ma ad un più generico global social media platforms. TLG ha sempre promosso sé stessa, ma in particolare nel recente periodo, con il motto "Inspire and Develop the Builders of Tomorrow". Cosa c'entrano BLM, Pride-Month e #StopHateForProfit con lo sviluppo della creatività, del problem solving e del "thinking-out-of-the-box" dei bambini e dei ragazzi? Dichiarano che vogliono contribuire "to a positive, inclusive digital environment free from hate speech, discrimination and misinformation". Da quando TLG è un produttore di contenuti? Ciò che producono sono spot, post e articoli per promuovere se stessi. TLG non è un organo di informazione. Perchè su certi topic prende posizione e su altri no? Mi chiedo: come (e chi) giudicherà quando Facebook andrà di nuovo bene? Quando e come (e chi) giudicherà che certi media saranno di nuovo "accettabili"? Ci sarà una "polizia dei social media"? Schierarsi da una parte o dall'altra è sbagliato. Schierarsi su un topic e non su altri è sbagliato. Se ti schieri, devi farlo su tutto ciò che è importante, non solo sui topic "caldi" o peggio su quelli "comodi". Si sono schierati sul fronte del Black Lives Matter ma non, ad esempio, sulle proteste ad Hong Kong per un qualcosina e una inezia che si chiama "diritti e libertà civili e di pensiero". Forse perché dare contro al razzismo e a Trump in USA è più facile e dare contro al Governo Cinese per Hong Kong può essere un tantino controproducente per il business (visti i 144 nuovi LCS in corso di apertura e la crescita a doppia cifra che TLG sta avendo in Cina)? -
La prima volta che li vidi usare fu a Ballabio 2013 da Riccardo Zangelmi... miiii come sono vecchio...
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Pneumatici rovesciati! Mitico!
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Per ora solo online o LCS. Da fine agosto-inizio settembre anche dagli Specialist.
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Spero. Solitamente ne usciva qualcuno a maggio o comunque prima dell'estate. Quest'anno nada. A Norimberga mi pare di ricordare una comunicazione su settembre... speriamo... perché nel catalogo rivenditori luglio-dicembre non ci sono...
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Nel tempo, mo sono fatto l'idea che Ideas (mi scuso per il gioco di parole) venga vista da LEGO come l'unico modo per produrre cose di nicchia senza tutte le complicazioni di una produzione massiva. Set NASA? Li produco per gli appassionati della Esplorazione spaziale (platea ben diversa dagli appassionati di fantascienza) e morta lì. Serie TV, cartoni animati, film? Li produco per i rispettivi appassionati e morta lì. Pianoforte, Labirinto, Macchina da scrivere? Ci sono moltissimi appassionati, molti più di quelli che molti immaginano, delle repliche in brick degli oggetti reali, e io sono orgogliosamente tra questi (e per quelli che come me lo sono, consiglio questo bel libro di Chronicle Books: https://amzn.to/3fQegXs - non è un link referral, è solo "shortato"). Li produco e morta lì. Tutte le "menate" su difficoltà nel mettere in produzione certi progetti, le "pippe" sugli IP etc servono a "nascondere" due cose, a mio avviso: - "il progetto, se ne produco un set, genera fatturato/utile? SI/NO" (è una multinazionale con il fatturato/utile nel DNA, mica una onlus) - "n progetti di pari soggetto raggiungono i 10K voti? Bene, ci faccio un tema/serie" (leggasi "fucina di idee") Ora, capisco il prestigio e il vanto di avere il proprio il nome su un set. Fossi però in grado di progettare qualcosa di livello alto come i progetti di Sandro, di Gabriele, di Nicola (per citare solo coloro che hanno postato un progetto su Ideas, perché se citassi tutti coloro i cui progetti stimo e apprezzo, non basterebbe il serve su cui gira il forum), mi "accontenterei" di pubblicare e vendere le mie istruzioni: ritorno economico immediato (e ci finanzierei il mi hobby senza distrarre euro dal bilancio famigliare) ritorno immediato in termini di prestigio dato dal numero di copie vendute ritorno immediato in termini di gratificazione dato dai commenti e dalle foto della mia creazione realizzata da altri Aggiungo e mi taccio: mi bocci il progetto e per 36 mesi resta tuo? Già solo questa clausola rende per me incomprensibile la decisione di caricare un progetto su Ideas. Capirei non poterci far nulla durante il processo (raccolta 10K voti, review etc), ma dal giorno successivo alla bocciatura il progetto dovrebbe tornare mio.
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Nessuna sconfitta amico mio. Semplicemente il marketing vince sempre. Un consiglio? Crea e vendi istruzioni: al tuo livello, incassi garantiti, non soggetti ad altro che al buon gusto degli AFOL e potresti arrivare senz'altro a finanziare il tuo hobby senza minimamente intaccare il budget famigliare. Lascia Ideas al mercato degli Ammerighani che van pazzi per le "memorabilia" di cinema e serie TV. La cosa che davvero mi infastidisce, è che adesso per poter costruire il tuo chalet dobbiamo aspettare 36 mesi o tu dovresti rinunciare a trarre profitto dalla tua creazione e regalare le istruzioni... sempre che ovviamente sia tua intenzione crearle.
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Io. Ho ancora la mia Olivetti (la scartarono da mia mamma in ufficio e le venne concesso di portarla a casa) con la quale "campai" per i 3 anni di medie!
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Risposta ricevuta dal Servizio Clienti in merito alle "50 sfumature di verde" del set Lamborghini: La domanda sorge spontanea: sarà mica che i designer non sono stati informati che del problema "20 sfumature di plastiche diverse"? Oppure, peggio ancora, hanno deciso (hanno proposto/promesso a VW/Lamborghini) di creare una livrea monocolore ignorando deliberatamente il fatto che non sarebbe stato possibile ottenere l'uniformità di colore che ci si aspetterebbe per un set da 380 euro? Non che il set Ducati da 60 euro se la sia cavata meglio (può essere che non si veda bene in foto ma i Technic, Axle and Pin Connector Hub with 1 Axle (22961) sono quasi dark red anziché bright red come i panel Nota di colore. 4195 Queen Anne's Revenge del 2011 comprata MISB a Ballabio nel 2013. Aperta per (finalmente) montarla due settimane fa. Busta N.1, cannone N.1: sbam (reddish brown strikes again)!
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Credo che @GianCann sia il più informato, ma sulle questioni così "tecniche" credo toccherà attender che esca...
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Ahi ahi ahi, cancella tutto allora
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Potresti trovarti una delle 3 sigle di 3 lettere (o tutte e tre) americane fuori dall'uscio?
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Invidia level: pro!
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Corretto. Un esemplare (modello solo dimostrativo) è esposto magnificamente a Volandia. Bastion di Overwatch che ha (e si trasforma in) una gauntlet a 6 canne. Il 42066 è un F-22 con una livrea "pacifica" e il Creator 3-in-1 31039 è un F-35 con livrea pacifista. Non menziono per ovvietà i blaster di Star Wars. Il nuovo/futuro V-22 è solo militare (magari impiegato anche in SAR Op ma pur sempre militare). Diciamo che la policy è in subordine al big cash e morta lì.
