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Contenuti popolari

Mostro i contenuti con la maggior reputazione il 16/07/2018 in Post

  1. One Small Step by Dave Kaleta, on Flickr
    1 point
  2. Fabio

    Gru telescopica

    Troppo buoni, grazie. In certi casi l'avere superato gli anta e non avere account su alcun social network aiuta. Sappiate, però, che le puntate saranno parecchie e ricche di colpi di scena: oggi ho dovuto ridisegnare al volo il rotismo del selettore degli stabilizzatori perché non si è dimostrato abbastanza potente ma, come sempre in questi casi, in prova funzionava benissimo. Ci aggiorniamo alla prossima. A presto, Fabio
    1 point
  3. GianCann

    Gru telescopica

    Grazie @Fabio per condividere qui sul forum l'avanzamento dei lavori. So benissimo che questa tua "documentazione" richiede tempo, ma è molto utile a tutti gli utenti del forum. Spero possa essere di spunto ed ispirazione per altri AFOL, e veder sempre di più la descrizione dettagliata di MOC, anche nelle fasi costruttive. Facebook, purtroppo, ha "assorbito" molta della conversazione che si teneva sui forum (e non è un problema solo di questo forum/tema) ma, per la sua struttura non pensata per lunghe e dettagliate conversazioni, fa si che tutto venga "dimenticato" nell'arco di pochi giorni... e, progetti come il tuo, non possono/devono essere dimenticati Direi, tra l'altro, che a conclusione del tuo progetto, possa esser messo in piedi un bell'articolo per il sito.
    1 point
  4. ravescat

    MOC dal Web - Luglio 2018

    JK Brickworks: Fisherman
    1 point
  5. Fabio

    Gru telescopica

    Buongiorno a tutti, prima di iniziare la lunga galoppata dell'accoppiata carro / sovrastruttura ho completato i pochi elementi accessori che ne fanno parte. In particolare ecco come si presenta la cabina di comando della gru, che sarà collegata nella sezione laterale sinistra della sovrastruttura: I due motori che ne comandano i movimenti sono alloggiati, per ragioni di peso, all'interno della sovrastruttura, mentre un rotismo al suo interno fa in modo di replicare la rotazione della tavola rotante principale sullo snodo dietro la cabina, visto che sarebbe stato poco utile mantenere i due movimenti indipendenti. In fondo la cabina passa direttamente dalla posizione ripiegata dietro la sovrastruttura a quella di utilizzo a fianco ad essa, senza soluzione di continuità e non mi sembra che nelle operazioni di varo siano previste tappe intermedie. Questo, tra l'altro, fa risparmiare un motore e lenisce l'affollamento (sempre di motori) nella sovrastruttura. Qui di seguito, invece, due foto di gruppo dei nove assali divisi per categoria: 3 solo sterzanti (assi 1, 2 e 3), 2 fissi (assi 6 e 7) e 4 motori e sterzanti (assi 4, 5, 8 e 9). La peculiarità di questi ultimi è di avere i motori a valle del differenziale per evitare che tutta la coppia generata debba passare attraverso quel componente. Nonostante questa scelta la gru avrà comunque un albero motore per tutta la sua lunghezza, che muoverà anche un "motore" 8 cilindri posizionato all'altezza dell'asse 2. Detto questo, iniziamo a fare sul serio. Ecco come si presenta, al momento, la struttura del carro: Il modo di procedere è contointuitivo, ma funzionale, visto che le batterie ed i sistemi di comando elettrico sono in testa alla gru, appena dietro la cabina, mentre nella costruzione ho preferito iniziare dalla zona della tavola rotante. Anche se questo complica la gestione dell'impianto elettrico e necessita di dovere in qualche modo "immaginare" dove posizionare le innumerevoli prolunghe (ci sono 8 cavi solo nel passaggio tra carro e sovrastruttura) e quale tipologia usare (lunga o corta), l'assemblaggio viene velocizzato perché la sezione compresa tra gli assi 4 e 9 è perfettamente speculare rispetto alla stessa tavola rotante (esclusi di due terminali, ovviamente), quindi si può montare con la metà dei passaggi. Prima di chiudere due piccole note di colore. Gli assali sono senza ruote perché, tradizionalmente, nei set ufficiali si montano nell'ultimo step e non ho voluto fare un'eccezione. I quattro motori visibili in coda al carro in quella strana posizione serviranno a comandare gli stabilizzatori posteriori. Li ho dovuti piazzare in anticipo (ovviamente fuori posto) perché dopo sarebbe stato impossibile raggiungere le rispettive prolunghe al di sotto della tavola rotante. Il prossimo aggiornamento è fissato, salvo complicazioni, al completamento della sezione simmetrica, con relativa installazione dei quattro stabilizzatori, le cui sedi si cominciano ad intuire ai quattro angoli della tavola rotante. A presto, Fabio
    1 point
  6. @GianCann se vuoi dei prototipi di cantenitori/case stampati in 3D dimmelo e te li porto a Lecco , tanto ormai eretici per eretici...
    1 point
  7. Fabio

    Gru telescopica

    Buongiorno a tutti, parcheggiata la Chiron sulla sua mensola , i lavori sono ripresi. Questa volta le novità sono poche, ma "di peso". Innanzi tutto ecco come si presenta il braccio con tutti gli accessori installati: In nero, nella parte anteriore, si intravede la flangia di collegamento con i cilindri di sollevamento. In giallo, in primo piano, i puntoni che, nella gru reale, consentono di lenire le sollecitazioni sul braccio. La prima struttura è una mia invenzione visto che, in LEGO, i cilindri sono più grandi della scala del modello e quindi non estrano, come dovrebbero fare, nello spazio tra il raccordo del braccio e gli stabilizzatori, ma sono a fianco del braccio. I secondi, quando in uso, sono posizionati perpendicolarmente allo stesso braccio dal cilindretto nero al centro e si divaricano di 60° grazie ai due attuatori meccanici alla loro base. Due tamburi bianchi, posizionati sulla faccia inferiore di ciascun puntone, consentono di serrare i cavi che si impegnano sulle due pulegge connesse alla testa braccio. I motori di serraggio, ben visibili in foto, sono collegati ad un rotismo che consente di scollegarli automaticamente quando il braccio, estendendosi, svolge il cavo. Ho approfittato dell'arrivo dell'ultimo ordine mancante anche per completare il portacontrappesi con i suoi 14 contrappesi, questa volta completi di tappi anteriori e posteriori. Da notare la forma di ogni peso che, come nella realtà, facilita il centraggio ed inoltre il collegamento solo ai quattro angoli, in modo da semplificare al massimo le operazioni di montaggio / smontaggio e risparmiare l'enorme quantità di tile che sarebbe stata necessaria per rivestire tutte le 14 facce superiori. La struttura centrale è vuota per ospitare, semmai decidessi di fare l'upgrade, l'argano ausiliario che affianca quello principale, posizionato nella sovrastruttura, nelle configurazioni di sollevamento più complesse. In definitiva mancano all'appello solo, si fa per dire, i due sottoassiemi più grandi: carro e sovrastruttura che, per motivi strutturali, sono, in realtà, un monoblocco. Prima di buttarmi a capofitto nel lavoro, ho pianificato una revisione dei pezzi a disposizione, visto che ho riscontrato alcuni errori di calcolo (qualcuno evidente nelle foto ). Appena finito, nell'attesa delle necessarie integrazioni, dovrei essere comunque in grado di cominciare la costruzione, anche se le verifiche dei meccanismi rallenteranno, giocoforza, il lavoro. Aggiornamenti, come sempre, appena possibile. A presto, Fabio
    1 point
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