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Fabio

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Su Fabio

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    Giovane Costruttore
  • Compleanno 12/06/1976

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    Fabio
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    Roma
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    Roma

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  1. Fabio

    Gru telescopica

    Buongiorno a tutti, si inizia a vedere la luce in fondo al tunnel. Questo è lo stato attuale dei lavori: Il braccio è ancora scollegato, ma presto inserirò l'asta che lo vincolerà al resto della sovrastruttura. I motori di estensione braccio ora sono completamente ancorati. Alla loro sinistra ha trovato posto l'argano che ho modificato al volo, durante il montaggio, introducendo i due ingranaggi gialli, inizialmente non previsti, solo ed esclusivamente per ragioni estetiche. Spero di non dovere tornare sui miei passi visto che adesso il tamburo è notevolmente più piccolo. All'estrema destra la struttura ad U che si sta delineando accoglierà il dispositivo di varo dei contrappesi. Il vano accanto ai motori XL ospiterà il rotismo di comando e, a fianco di quello più in basso, si intravede uno dei due motori che azioneranno questo sistema. Nella parte superiore della foto, sopra il motore che comanda l'argano, spuntano, per ora disordinatamente, parte dei cablaggi cui presto saranno collegate le ultime 7 torrette riceventi, completando in questo modo l'impianto elettrico di bordo. Prossimo step: conclusione dei lavori di montaggio e, come promesso, discussione del layout dell'impianto elettrico completo. Ci aggiorniamo appena possibile. A presto, Fabio
  2. Con così poche informazioni, la prima cosa che mi viene in mente è Google. In seconda battuta, senza sapere le dimensioni della costruzione ed eventuali funzioni accessorie comandate, mi verrebbe da dire che potresti collegare alla ruota del mulino una tavola rotante da azionare con una vite senza fine o un ingranaggio di piccolo diametro. Questo schema è abbastanza comune nei set Technic (esempi: 42070 e 42054) e, per questo, puoi farti un'idea più precisa anche dalle istruzioni disponibili on line. Non è molto, ma spero possa esserti utile, almeno per iniziare. In bocca al lupo. Ciao ed a presto, Fabio
  3. Fabio

    Gru telescopica

    Grazie, fa sempre piacere vedere apprezzato quello che a Latina 2016 ho definito "la materializzazione della mia follia". Per quanto riguarda il mio lavoro, non è azzardato affermare che con questa MOC gioco in casa, visto che sono ingegnere meccanico oramai dal lontano 2001 e dottore di ricerca in meccanica strutturale dal 2005. Per onestà intellettuale, comunque, devo osservare che tutte le volte che ho seguito un approccio squisitamente analitico nello sviluppo della gru, mi sono ritrovato con elementi sottodimensionati che sono stato costretto a modificare, anche radicalmente. Probabilmente l'entità delle forze di attrito tra i vari componenti, specie le ruote dentate, e la deformabilità dei pezzi e degli assemblaggi, è tale da non consentire questo approccio alla progettazione, almeno in assenza di dati precisi al riguardo. Per questo, oramai da tempo, procedo alternando sperimentazioni alle fasi di progettazione, anche se la complessità della MOC è tale da non potere evitare il ricorso ad alcune modifiche in corso d'opera. Una, piuttosto significativa, sembra prefigurarsi all'orizzonte, ma ne parleremo, se del caso, appena finita la sezione cui attualmente sto lavorando. Buona serata ed a presto, Fabio
  4. Fabio

    Gru telescopica

    Buongiorno a tutti, è stata dura, ma finalmente: missione compiuta!!! Ecco come si presenta la gru con il braccio in posizione: I motori installati all'estrema sinistra sono proprio quelli che comandano l'estensione del braccio, provvisoriamente ancorati sono nella parte inferiore, in attesa di completare la sovrastruttura. Dopo avere completato l'operazione mi sono reso conto che il complesso gru - braccio è, adesso, troppo pesante per essere sollevato da una persona sola: ho rischiato di spezzare il carro tra gli assi 3 e 4 almeno un paio di volte, per via dell'eccessiva torsione, prima di desistere. Per potere continuare il progetto senza interruzioni, per il momento, ho infilato sotto la struttura una bacchetta di legno che ne faciliti la movimentazione in sicurezza. Questo rialzo fa si che le ruote rimangano sospese ad alcuni centimetri da terra, evitando, tra l'altro, di sforzare le viti senza fine cui sono collegate le ruote degli assi motori. Una volta finita tutta la gru provvederò a realizzare una pedana dotata di ruote che mi consenta di trasportare più facilmente tutta la struttura senza il rischio di romperla. A presto, Fabio
  5. Fabio

    Gru telescopica

    Buongiorno a tutti, i lavori proseguono, anche se a ritmo non particolarmente serrato. La sovrastruttura ha guadagnato un altro "strato": Il dettaglio evidenzia meglio il montaggio degli elementi di rinforzo della sezione anteriore, ai lati del vano per il braccio, e dei rotismi di comando del sistema di estensione dello stesso braccio, nella sezione posteriore. Nota importante: motori visibili sul retro sono quelli di varo dei contrappesi. Le manovre che interessano il braccio utilizzano solo motori XL, per ovvi motivi di peso. In alto, invece, è visibile il motore che comanderà l'argano insieme alla prima parte del relativo rotismo ed in basso comincia a prendere forma il castello su cui è ancorato il braccio della cabina di manovra della gru durante le operazioni di sollevamento. Tornando all'estensione braccio, il sistema utilizza due unità simmetriche, ciascuna affidata alle cure di un motore e dotata di due tamburi controrotanti. A destra di ciascuno di essi è possibile vedere i primi due stadi di riduzione con l'immancabile vite senza fine incastonata all'interno delle strutture nere davanti ai due motori già installati. I due tamburi anteriori ed i due posteriori impegneranno rispettivamente entrambe le estremità di uno dei due cavi fissati al cursore all'interno del braccio, consentendo di muoverlo tirandolo verso l'alto o verso il basso a seconda di quale dei tamburi è in avvolgimento. Come già per i cilindri di sollevamento tutto dovrà funzionare perfettamente in sincrono (con il doppio dei cavi!!) per garantire che nessun cavo si incastri / ingarbugli da qualche parte, evitare di fare impuntare il cursore o perdere parte della spinta. Il prossimo passo sarà, ovviamente, l'installazione dei cavi con tanto di posizionamento del braccio, visto che a sovrastruttura terminata questo livello è, di fatto, inaccessibile. Ci aggiorniamo appena conclusa questa cruciale operazione. A presto, Fabio
  6. Fabio

    Gru telescopica

    Buongiorno a tutti, Ringrazio per il paragone tra la mia gru ed il MF, sono molto lusingato ma, come ho letto tempo fa, per noi AFOL vincere è facile non avendo, ad esempio, i limiti di budget che, inevitabilmente, ogni set, UCS compresi, deve rispettare. Detto questo, passiamo a cose più serie ed iniziamo con la sovrastruttura che, in questa MOC, non è scollegabile dal carro, con il quale costituisce un blocco unico: Il primo sottosistema ad essere assemblato è quello che comanda i cilindri di sollevamento (ed i cilindri stessi), anche se le viti senza fine ed i motori saranno montati solo nel prossimo step. L'immagine qui sotto evidenzia il rotismo che aziona i cilindri: In pratica si tratta di un paranco a doppio tiro di fune azionato da un doppio rotismo simmetrico, per diminuire le sollecitazioni su ciascuna ruota, con rapporto di trasmissione complessivo 1:144. Al posto del bozzello con il gancio, però, il cavo spinge fuori lo stelo del cilindro. Il sistema è così forte che, in prova, i due cilindri sono riusciti a sollevare un braccio dal peso equivalente a 10 kg (ovvero i primi tre fili, dal peso di 5 kg, e 2.5 kg concentrati sulla punta) senza che saltasse un solo dente o stallasse uno dei motori, quindi non ci dovrebbero essere problemi una volta finita la gru (la bilancia non raggiunge i 7 kg). Il punto cruciale per il funzionamento di tutto il sistema è che i due argani devono essere perfettamente sincronizzati, in modo che la spinta dei due cilindri sia simmetrica, altrimenti il braccio rischia di svergolare tendendo a sollevarsi in piena torsione. Decisamente una cosa da evitare: l'unica volta che mi è successo ho fatto diventare letteralmente a "Z" una delle due aste da 10 sul fulcro del braccio. Ultima nota di colore prima di concludere: le due colonne di lift neri visibili a sinistra nella prima foto, fanno parte delle strutture che hanno il compito di ripartire del carico applicato del braccio, visto che alla loro sommità si trova proprio l'asse su cui è articolato lo stesso braccio. Per il momento è tutto, A presto, Fabio
  7. Fabio

    Gru telescopica

    Buongiorno a tutti, con il rientro dalle ferie si ricomincia ed è tempo di assemblaggi. Ecco come si presenta il carro con la struttura completa in tutti i suoi 150 cm di lunghezza, da paraurti a paraurti: Per il momento ho deciso di non montare la parte decorativa sul retro della cabina per favorire eventuali interventi nella zona connessioni elettriche che, adesso, è decisamente più ordinata: All'appello mancano solo le quattro batterie al litio 8878, unica fonte di alimentazione della MOC (per rispondere a ZioTitanok), che installerò solo alla fine, essendo per il momento impegnate nelle prove finali dei diversi sottosistemi. Appena pronti saranno posizionate a coppie proprio sopra l'assale 1, esattamente dove adesso sono provvisoriamente ancorati i terminali visibili nella prima foto. Faccio notare che, prima di installare gli stabilizzatori, ho preferito montare anche le ruote sugli assali, contrariamente a quanto avevo pianificato di fare, per sincerarmi che tutti gli allineamenti fossero corretti e le sospensioni lavorassero correttamente. Purtroppo è probabile che sarò costretto ad intervenire su quelle degli assali esterni, ma prima voglio andare un po' avanti con la sovrastruttura: non posso escludere che il problema sia solo dovuto alla mancanza (del peso) del braccio e della stessa sovrastruttura. A proposito di quest'ultima, ecco un dettaglio della tavola rotante con i primi pezzi già installati: I cavi che passano dal carro alla sovrastruttura sono in totale otto: sei portano l'alimentazione alle torrette riceventi che saranno installate nella stessa sovrastruttura e due comandano i motori di rotazione. Per il momento è tutto. A presto, Fabio
  8. Fabio

    LEGO Room

    Ok, grazie. Il non avere fatto ancora delle prove mi ha decisamente messo fuori strada. Ciao ed a presto, Fabio
  9. Fabio

    LEGO Room

    Domanda da chi sta ancora cercando la strada giusta per gestire al meglio la realizzazione di MOC Technic (di grandi dimensioni): stando seduti, come si interagisce con una parete di porta minuterie così grande? Sarò più chiaro: per costruire stando comodamente seduti bisogna avere tutto il necessario all'interno dello spazio in cui possono arrivare le mani, ma tutte le pareti porta minuteria che ho visto fino ad ora sono troppo alte per arrivare in cima senza alzarsi e troppo lunghe per non dovere fare avanti ed indietro in continuazione. Inoltre i tavoli su cui sono poggiate hanno, ovviamente, profondità non elevata, il che impedisce di poggiarci sopra un numero relativamente elevato di cassetti estratti dalla stessa parete. Mi sta evidentemente sfuggendo qualcosa. Vista la tua magnifica realizzazione, avrai già sicuramente affrontato e risolto quelli che a me sembrano problemi, potresti essere così gentile da condividere le tue valutazioni? A proposito di LEGO Room (o meglio di LEGO Lab), in rete, in generale, e su questo Forum, in particolare, non si evince mai come (e se) la postazione di assemblaggio si adatti/modifichi in base alla tipologia di MOC realizzate. Immagino che costruire edifici o parti di diorami sia sostanzialmente diverso rispetto a dovere gestire pin, assi, ingranaggi e tutte le altre parti di uso ricorrente non caratterizzate dal loro colore, insieme a quelle "colorate", come è normale per le MOC Technic. Personalmente sto avendo serie difficoltà a trovare la soluzione logisticamente più adeguata per gestire questa dicotomia, che aumenta enormemente in numero di parti da tenere sotto mano, specie se si deve lavorare a più colori, e riduce corrispondentemente lo spazio libero per la MOC in costruzione. La soluzione più ovvia che mi viene in mente è un tavolo particolarmente grande con la MOC al centro e tutti i pezzi intorno, ciascuno all'interno di valigette porta minuteria / vaschette singole, ma, tendenzialmente, non si potrebbe stare comodamente seduti e quindi ci si stancherebbe velocemente. Peraltro, Google, alla voce LEGO Room, presenta quasi solo immagini di pareti di porta minuteria di ogni foggia e dimensione e questo stesso layout sembra essere utilizzato dai costruttori Technic più quotati (in base alle - poche - immagini che fino ad ora ho visto in rete), ma non mi sembra efficiente. Probabilmente il non avere ancora una postazione propriamente detta limita la mia capacità di valutazione, ma questo mi sembra il posto giusto per cercare di inquadrare al meglio il problema. Magari la soluzione è proprio sotto i miei occhi, ma non riesco a vederla o sto sbagliando platealmente le mie valutazioni. Grazie in anticipo dell'aiuto. Un saluto ed a presto, Fabio
  10. Buongiorno a tutti, a proposito di Bugatti Chiron, ecco l'ultima novità: Adesso per accontentare l'ingegnere e l'AFOL tocca metterne in programma due ... chissà che dimensione avrà il manuale di quella di destra . A presto, Fabio
  11. Fabio

    Luca Di Lazzaro

    Anche se non ho avuto il piacere di conoscere Luca personalmente, vorrei esprimere la mia vicinanza alla sua famiglia in questo momento difficile.
  12. Fabio

    Gru telescopica

    Certo, come dichiarato nel post di inizio progetto, utilizzerò 4 batterie LEGO al litio, che ho acquistato per l'occasione. Sto valutando, invece, se rinunciare alla quinta batteria, questa volta standard, che era previsto dovesse alimentare il ricevitore del commutatore. Motivo: il bilanciamento dei carichi. Una delle quattro batterie principali è relativamente meno impegnata delle altre per cui, per fare in modo che si scarichino tutte il più uniformemente possibile, vorrei affidarle anche la gestione del commutatore. Ciao ed a presto, Fabio
  13. Fabio

    Gru telescopica

    Buongiorno a tutti, con le ferie alle porte ecco le ultime novità prima del meritato riposo: In pratica tutta la parte strutturale del carro è completa e l'ultima cosa che resta da fare è connettere tutto l'impianto elettrico, prima di passare alle finiture decorative. La sola eccezione è la cabina di guida che ho già assemblato, tetto escluso. Ecco un dettaglio: Qui di seguito, invece, la sezione in cui sono alloggiati tutti i ricevitori che, essendo il cuore del sistema di controllo, ho pensato di posizionare nel vano che ospita il "motore": Il servomotore incaricato di sterzare il primo assale (è quello appena dietro la cabina) aziona anche lo sterzo che, per questo, si muoverà insieme alle ruote. Un rotismo moltiplicatore amplificherà i 90° percorsi dallo stesso servomotore simulando un movimento realistico. A proposito di impianto elettrico, nella parte destra della figura sono provvisoriamente posizionate le quattro luci led che segnalano la sezione dell'impianto attiva. L'indicazione è resa più immediata dai plate round trasparenti posizionati poco dietro l'ultima coppia di ricevitori, su entrambi i lati. In primo piano, invece, sono visibili i 9 ricevitori presenti sul carro. Quello che sporge nella cabina è deputato al controllo del commutatore dell'impianto elettrico, mentre gli altri otto sono incaricati di pilotare le diverse funzioni della gru.Tutti i cavi sparsi in giro, invece, saranno presto collegati ai rispettivi ricevitori. Prima però, ho intenzione di installare gli assali in modo da fare affluire anche i connettori che comandano i motori di trazione ed i servomotori di sterzo e fare le connessioni una volta per tutte. Ricordo, a tal proposito, che l'impianto elettrico ha una struttura a griglia, visto che impiega quattro batterie (saranno alloggiate nelle sezioni non pavimentate di giallo ai lati del corpo centrale nero dietro la cabina) ed è suddiviso in quattro settori (identificati dai colori dei plate round), in modo da usare tutta la potenza di bordo per le funzioni più energivore, ovvero, per il carro: trazione (4 linee, una per ciascuna delle batterie), sterzo (4 linee, una per ciascuna delle batterie), tavola rotante (2 linee su due batterie diverse). Questo approccio, peraltro, consente di comandare tutte le 20 funzioni di bordo con i soli 8 canali del sistema PF. So che questa descrizione, oltre che scarna, non è propriamente intuitiva, ma permettetemi di non svelare, per il momento, lo schema elettrico completo. Prometto però di pubblicarlo alla conclusione del progetto, dopo il collaudo finale. Per il momento è tutto. A presto, Fabio
  14. Fabio

    Gru telescopica

    Buongiorno a tutti, le ultime due settimane sono state più proficue del previsto: In pratica sono riuscito a montare anche il commutatore dell'impianto elettrico ed a predisporre il collegamento degli assali 2 e 3. Ecco una veloce carrellata di dettaglio, in cui ho anche rimosso il coperchio del commutatore: : Da notare, a parte la proliferazione di cavi elettrici, il montaggio "a candela" dei servomotori, uno per ogni coppia di assali, ed i due gruppi di 4 motori ciascuno che azioneranno gli stabilizzatori. Il sistema ne usa 3, uno per ogni movimento, mentre il quarto commuta il controllo dallo stabilizzatore di destra a quello di sinistra (nelle foto sono chiaramente visibili i selettori, nel tradizionale colore rosso), in modo che, complessivamente, le quattro "zampe" della gru siano completamente indipendenti. La trasmissione del moto a ciascuno stabilizzatore è affidata alle quattro coppie di cardani che per ora penzolano ai lati della tavola rotante. Le strutture in lift accanto ai servomotori sono le sedi degli attuatori che aprono a compasso gli stessi stabilizzatori. Le mensole a sbalzo all'esterno del telaio, vicino ai servomotori, sono i supporti per gli stabilizzatori. Il posizionamento al centro della coppia di assali non è, ovviamente, casuale, ma serve ad impedire che, a causa dell'inevitabile flessione delle strutture, qualche parte vada a strisciare sulle ruote. Le espansioni 1x sparse lungo il telaio sono, invece, gli attacchi degli ammortizzatori dei diversi assali. Le camme rosse sugli assi che escono dal commutatore visibili nell'ultima foto, invece, servono per evitare di azionare nel verso sbagliato gli interruttori che troveranno posto nella prossima sezione del carro. Il cestello nella coda della gru, infine, ospiterà il contrappeso del carro che, nella realtà, aiuta a stabilizzare la macchina nelle prime fasi del varo, quando i contrappesi principali non sono ancora stati installati dietro la sovrastruttura. In LEGO ha solo funzione estetica anche se, per coerenza, ho realizzato le quattro lastre che lo compongono in "massicci" brick doppi (i fori sfalsati servono a favorire le operazioni di imbracatura e sollevamento): Alla prossima puntata, Fabio
  15. Fabio

    Gru telescopica

    Troppo buoni, grazie. In certi casi l'avere superato gli anta e non avere account su alcun social network aiuta. Sappiate, però, che le puntate saranno parecchie e ricche di colpi di scena: oggi ho dovuto ridisegnare al volo il rotismo del selettore degli stabilizzatori perché non si è dimostrato abbastanza potente ma, come sempre in questi casi, in prova funzionava benissimo. Ci aggiorniamo alla prossima. A presto, Fabio
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