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Mostro i contenuti con la maggior reputazione il 15/07/2019 in Post

  1. Sicuramente lo spazio è un problema. Ma, nel caso specifico di questo topic, non è il focus della discussione. Io vorrei parlare dei metodi/sistemi di ottimizzazione del tempo necessario a "manipolare" una referenza. Poi, di riflesso, è possibile che questi sistemi abbiano un impatto (positivo) anche sullo spazio. Parlando seriamente, credo di aver trovato il giusto equilibrio nel velocizzare alcune operazioni di catalogazione/stoccaggio dei pezzi. Sono avvantaggiato dall'essere uno sviluppatore software di medio livello e, quindi, mi sono realizzato alcuni piccoli ma particolarmente funzionali strumenti a supporto del mio "magazzino" Bricklink tramite i quali bypasso specifici passaggi dell'interfaccia di BL che richiedono numero click. Partiamo dal fatto che ho scelto di usare Bricklink come base dati del mio magazzino perché è uno standard "de facto" e mi consente anche una veloce valorizzazione del magazzino stesso. I dati del magazzino Bricklink, tra l'altro, possono essere facilmente esportati in vari formati (XML, CSV) e, se uno sa programmare, si può ancor più facilmente accedere a questi dati tramite alcune API permettendo la condivisione/integrazione con qualsiasi altro database. Così come è relativamente abbastanza semplice modificarli senza passare dall'interfaccia web di BL. Ad esempio, per il caricamento di nuovi pezzi (che non siano provenienti dal part-out di un set) uso da oltre un anno un foglio di Google Sheet che mi genera la struttura XML per l'upload massivo di centinaia di referenze in un sol colpo. Il file di Google si interfaccia con BL e recupera alcune informazioni in modo automatico (la Price Guide, fondamentalmente) che mi consente di valorizzare il prezzo della singola referenza secondo una mia logica. Il prezzo della referenza è un dato obbligatorio per Bricklink e, quindi, vale la pena di mettere un valore "corretti" anziché un valore fittizio uguale per tutti (ad esempio, un banale "0.010"). Un altro dato che il foglio di GS mi autocompila è la posizione del pezzo sulla base della posizione già data in precedenza ad un "Design ID" identico (ad esempio, il "Brick 1x1") oppure ad un determinata categoria ("Animal Body"). In questo modo, i tempi di "popolamento" del magazzino sono già ampiamente ridotti rispetto all'inserimento della referenza tramite l'interfaccia Web di BL. In quest'ultima settimana ho lavoro ad altri due aspetti che, almeno per me, migliorano la consultazione/gestione del mio magazzini: 1) Un'interfaccia Web per consultare il magazzino, molto più adatta ad un utilizzo via smartphone; 2) Un'App "offline" per smartphone per consultare il magazzino e gestire le posizioni dei pezzi (spostamento da una posizione ad un'altra, assegnazione di una nuova posizione). Al momento non ho copertura WiFi/UMTS nel magazzino e quindi mi sono dotato di uno strumento che mi consenta di lavorare senza connessione Internet e che, successivamente, mi permetta di aggiornare in batch (quando disponibile la connessione) tutte le variazioni apportate. In quest'ultimo weekend ho messo "alla prova" questa nuova App e sono molto soddisfatto del risultato. Sia chiaro: è tutto abbastanza spartano dal punto di vista della "bellezza grafica", ma è particolarmente funzionale ai miei scopi. Il tempo di sistemare un po' di cose e poi vi metto a disposizione parte di questi strumenti, nel caso in cui possano esservi utili o li vogliate adattare alle vostre esigenze
    4 points
  2. alf

    Sorting: gioie e dolori...

    Il sorting è un'attività strana che mette in moto anche i nervi, come guardare una difficile partita di calcio: ti sale l'adrenalina ma alla fine ti senti stanco. Non dovremmo però confondere tale attività con l'inventario: la prima va bene per chi costruisce MOC partendo da ispirazioni momentanee, la seconda è indispensabile per chi invece usa un CAD per progettare le sue future opere. Per il sorting, oltre alle cassettiere portaminuterie, utilizzo anche le scatoline delle capsule del caffè (la cui area è comodamente 12x12 stud, sia lode ai designer Lavazza, non può essere una coincidenza, deve per forza esserci uno scatenato AFOL tra di loro) e quelle della pasta Barilla per i pezzi un po' troppo numerosi (comodissima la finestrella trasparente per vedere il prodotto). Poi su Wuò Zappa succedono cose del genere:
    3 points
  3. Brickset ha pubblicato un interessante articolo che illustra, dal 1960 ad oggi, come è aumentato il numero dei pezzi all'interno dei set LEGO.
    2 points
  4. Vai tranquillo, è il negozio di un nostro socio @prandrea
    2 points
  5. ravescat

    Sorting: gioie e dolori...

    Potevi metterci sopra una scatola di round plates 1x1 reddish brown così facevi i ciccilli col ragù alla bolognese
    1 point
  6. Beh onestamente il dato di per se non ci dice nulla, nel senso che producendo set più importanti e costosi, ci sono più pezzi. Sarebbe stato più interessante analizzare nel confronto a distanza di un decennio con l'altro se e come i pezzi variano a parità per dire di camion dei pompieri e se e quali pezzi sono coinvolti. Se per dire anziché un 1x3 hanno usato tre 1x1 o se invece la costruzione è più complessa e necessita più pezzi. Dal mio punto di vista, l'analisi fatta sottolinea un dato conosciuto, e cioè che con lo svilupparsi del fenomeno AFOL prima in USA, ed EUROPA del NORD, la domanda per set più complessi si è fatta sempre più vivace, e LEGO pur con un certo ritardo, si sta orientando sempre di più anche verso il mercato AFOLS con prodotti dedicati.
    1 point
  7. Personalmente sono arrivato alla conclusione che il problema non sia solo il tempo, ma anche lo spazio. Perché la capacità di accumulare LEGO di un AFOL medio è tutto sommato poco influenzata dalle sue capacità economiche, ma piuttosto dallo spazio e dal tempo a disposizione. La soluzione non è semplice perché per quanto riguarda lo spazio a disposizione il fattore economico invece incide. Per il tempo invece se uno riesce a fare sorting a velocità più vicine possibili a quelle della luce, il tempo scorre più lentamente, dando quindi più possibilità per mettere a posto. In particolare nel caso di @GianCann se portasse tutto il suo LEGO all'equatore grazie all'esperimento di Hafele-Keating, e alla relatività ristretta dovrebbe avere più tempo per fare sorting, rispetto al farlo in Italia. Infatti notoriamente gli AFOL che abitano nei pressi dell'Equatore sono più ordinati. Ancora meglio se Gianluca facesse sorting su un aereo che viaggiasse a buona velocità, il recupero di tempo sarebbe ancora più sostanzioso. Tutto questo non è uno scherzo e se fate le vostre ricerche in rete potrete appurarlo... salvo, che siate terrapiattisti, nel qual caso, probabilmente trovereste una fantasiosa teoria per spiegare l'esperimento in questione.
    1 point
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