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Le ''feste paesane'' stanno sparendo


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neghibo (cancellato)
Inserito

Ciao a tutti,

 

questa mattina mi sono recato in un paesino a pochi km da casa mia per la consueta battaglia Pasquale di ''batti l'uovo'' ( tradotto dal dialetto Piacentino ''pònta e cùl'' ). Per la spiegazione delle regole vi rimando a Google.

 

Il fatto è che nonostante la clemenza del tempo, la partecipazione del pubblico si è ridotta ai soliti quattro gatti amanti delle tradizioni, che con nostalgia dei bei tempi che furono, si impegnano nel tramandare qualsiasi tradizione, anche la più semplice, alle nuove generazioni.

 

Purtroppo il mio uovo non ha retto e così non ho potuto confermare la mia leadership che durava ormai da un biennio. Ho avuto, dunque, più tempo per riabbracciare i pochi vecchi ma cari amici presenti alla festa e con loro constatare con tristezza della mancanza di ricambio generazionale alle sagre paesane.

 

Dopo un breve confronto tra le parti ne è emerso la difficoltà nel tenere unite le persone; chi dava la colpa allo scontro generazionale; chi alla perdita di valori ormai in fase di estinzione, come l'amicizia, il rispetto nella gerarchia e nel prossimo.

 

Fatto sta, che il presidente dell'associazione organizzatrice del piccolo evento intristito dall'ennesimo flop a livello sociale, ha rimarcato questa insufficienza ed ha pronosticato da qui a breve la scomparsa delle piccole associazioni paesane ( tipo: proloco, AVIS, ecc ecc ).

 

Poi, sempre quasi singhiozzando, ricordava i bei tempi in cui le persone lavoravano per le sagre: le donne preparavano chili e chili di pasta da congelare, che poi avrebbero cucinato negli eventi estivi. Gli uomini che dopo la loro giornata di lavoro ( chi più chi meno, ma sempre pesante ) si ritrovavano la sera per attrezzare gli stand gastronomici e a posizionare i tavoli nelle piazze fino a tarda notte.

Tutti uniti nell'amicizia per la loro causa e se c'erano dei battibecchi, si teneva il muso per un giorno, ma poi davanti a un buon bicchiere di rosso si risolveva tutto.

 

Ecco, questo non c'è più; manca l'amicizia, lo spirito di sopportazione, il sapere stare in mezzo alla gente, morale le sagre paesane stanno sparendo.

 

Così alla sera ci troveremo tutti al bar con il nostro smartphone a controllare quello che fanno o dicono gli altri.

 

Trovo molte analogie con la situazione della nostra/vostra associazione. Non so se mi è permesso dirlo, se è la sezione giusta. Forse è soltanto una mia sensazione.

 

Buone feste a tutti

Inserito

Parole sante, parole veritiere purtroppo........a parte quello che hai evidenziato te, credo ci sia anche un altro aspetto da ricordare, ovvero questo periodo di "crisi" che ci accompagna ormai da 4/5 anni, la gente lavora per sopravvivere, fino a 7-10 anni fa era completamente diverso, tutto.......

Inserito

Ciao Neghibo, hai perfettamente ragione,peró ti dirò una cosa che ti farà piacere. Questo "gioco" è diffusissimo in Romania, infatti da quando vivo con la mia compagna; romena appunto, ogni Pasqua parte il campionato. Quest'anno ha giocato anche la mia piccola bimba, che crescendo sono sicuro porterà avanti la tradizione. Percui, quello che dici è vero, però è anche vero che mischiandoci, molte volte miglioriamo. Auguri a tutti!

Inserito

Ciao Neghibo, leggendo queste righe mi fai venire nostalgia del mio paese e di tutte le associazioni delle quali ero volontario. (Banda, Avis, Comitato MLV)

Associazioni che con grande rammarico ho dovuto abbandonare una volta iniziato a lavorare.

Mentre ero ancora all'universita' ho sempre sentito i veterani della festa lamentarsi di un calo di partecipazioni, iscritti e volontari. Pero io non credo sia dovuto al fatto della perdita di valori, che comunque si esiste.

Secondo me e' piu dovuto al fatto che non esiste piu' il paese come esisteva in passato, dove tutti si conoscevano e erano parenti alla lontana dell'altro.

Il mio paese, Biassono, e' cresciuto esponenzialmente negli anni, e si e' perso quel tessuto sociale che univa un po' tutte le persone.

 

E sopratutto come dici, non ci sono piu' i bei tempi, dove la gente lavorava dalle 8am alle 5pm vicino a casa. Spesso la gente lavora a Milano, e torna a casa alle 7pm, per cui voglia di sbattersi zero.

 

Nel mio caso ho sempre dato una mano fin che ero all'universita' e lo studio me lo permetteva, poi il lavoro purtroppo mi ha portato via (OT Sembra una canzone della Pausini, che proprio non sopporto...)

 

L'unica soluzione per fare in modo che queste associazioni sopravvivano e' cercare di fare nuovi proseliti, nelle scuole, (vedi banda) o tra amici e conoscenti ( vedi Avis e volontariato vario).

 

Creare un gruppo facebook e appoggiarsi alle nuove tecnologie aiuta a pubblicizzare molto le associazioni e i loro eventi e perche' no, a trovare nuovi volontari che spero possano aiutare la tua associazione a trovare nuove leve e a continuare ad esistere.

 

Io credo che da questo punto di vista, si puo' anche vedere una analogia con Itlug: il forum in italiano, il sito e tutti gli eventi locali, hanno permesso di fare conoscere Itlug e trovare nuovi contatti e nuove leve che hanno dato il loro contributo per migliorare il gruppo.

 

Chiedo venia in anticipo e ne approfitto per fare un po' di pubblicita' ad un evento locale che si realizza in Brianza a fine maggio, primi di giugno.

 

33esima Festa Campagnola del Comitato Maria Letizia Verga (MLV)

Dal 23,24,25 Maggio. 30Maggio-2giugno, 6,7,8 Giugno a Biassono (MB)

 

http://www.comitatomarialetiziaverga.it/

Non e' ancora negli eventi ma chi vive in zona puo' confermare che la Festa Campagnola di Biassono e' una costante di questo periodo.

 

Se tutto va bene dovrei essere libero in quei giorni e se passate da quelle parti chiedete di Feo

 

Buene feste a tutti

 

Inserito

Secondo me non è una questione di crisi, è una questione di come si vive.

Dopo generazioni di rimbambimento televisivo, la gente è diventata sempre più utente passivo di qualsiasi evento, associazione, o fruizione.

 

Sempre più spettatrice, e non parte di quel che succede.

 

Internet per certi versi ha riportato un po' di attività, nel senso che c'è più interazione, però per paradosso nel mio condominio ci son 20 appartamenti, 20 reti wireless, tutti su Facebook a socializzare con gente chissà dove, ma poi se ci si vede per strada a momenti manco ci si riconosce.

 

Ogni tanto vado ai consigli comunali qui a Saronno 55.000 residenti, tanti problemi... al consiglio comunale siamo io e altre 4/5 persone(il pubblico) e poi gli assessori, sindaco ecc.

 

55.000 e uno che assiste! (una volta siamo arrivati anche a quasi 30 persone che assistevano..)

 

Non è normale.... è un modo supino e addormentato di vivere la propria vita a mio parere.

 

Io non so se agli eventi lo avete notata, ma spesso gente mi chiede sull'evento "ma siete volontari? quanto si paga? a cosa abbiamo diritto" tutto in piena passività, tutto da consumatore...

 

Non da partecipante. Non so se mi spiego.

 

 

 

 

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