Buongiorno a tutti,
Ringrazio per il paragone tra la mia gru ed il MF, sono molto lusingato ma, come ho letto tempo fa, per noi AFOL vincere è facile non avendo, ad esempio, i limiti di budget che, inevitabilmente, ogni set, UCS compresi, deve rispettare.
Detto questo, passiamo a cose più serie ed iniziamo con la sovrastruttura che, in questa MOC, non è scollegabile dal carro, con il quale costituisce un blocco unico:
Il primo sottosistema ad essere assemblato è quello che comanda i cilindri di sollevamento (ed i cilindri stessi), anche se le viti senza fine ed i motori saranno montati solo nel prossimo step.
L'immagine qui sotto evidenzia il rotismo che aziona i cilindri:
In pratica si tratta di un paranco a doppio tiro di fune azionato da un doppio rotismo simmetrico, per diminuire le sollecitazioni su ciascuna ruota, con rapporto di trasmissione complessivo 1:144. Al posto del bozzello con il gancio, però, il cavo spinge fuori lo stelo del cilindro.
Il sistema è così forte che, in prova, i due cilindri sono riusciti a sollevare un braccio dal peso equivalente a 10 kg (ovvero i primi tre fili, dal peso di 5 kg, e 2.5 kg concentrati sulla punta) senza che saltasse un solo dente o stallasse uno dei motori, quindi non ci dovrebbero essere problemi una volta finita la gru (la bilancia non raggiunge i 7 kg). Il punto cruciale per il funzionamento di tutto il sistema è che i due argani devono essere perfettamente sincronizzati, in modo che la spinta dei due cilindri sia simmetrica, altrimenti il braccio rischia di svergolare tendendo a sollevarsi in piena torsione. Decisamente una cosa da evitare: l'unica volta che mi è successo ho fatto diventare letteralmente a "Z" una delle due aste da 10 sul fulcro del braccio.
Ultima nota di colore prima di concludere: le due colonne di lift neri visibili a sinistra nella prima foto, fanno parte delle strutture che hanno il compito di ripartire del carico applicato del braccio, visto che alla loro sommità si trova proprio l'asse su cui è articolato lo stesso braccio.
Per il momento è tutto,
A presto,
Fabio