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Non le ho ancora aperte quindi non so le altre, ma con "Dorothy" il problema non è la bustina o che i pezzi siano dentro o fuori. Il problema è che in quella in particolare rischi di tagliare il "tessuto" della "gonna" insieme alla plastica della busta interna.
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Era proprio quello che intendevo: il problema è che se mi invii un televisore, nella sua bella confezione Samsung/LG/Sony etc e ci attacchi la pecetta del corriere, può ancora andare bene (non è che ti puoi mettere in tasca un 55"), ma se lo fai con un set LEGO, qualche rischio in più lo corri. Fortunatamente non ci sono mai "cascato" perchè ho sempre flaggato l'opzione "Imballo Amazon". Pensa che il mio "negozio sottocasa" è a 60 km e 55 minuti da casa! Siccome (per fortuna) sono da tempo guarito dalla sindrome del "day one", faccio gli ordini mano a mano (e lo sconto è tra il 15% e il 20%, non l'1%) e ogni tot vado a ritirare. Sono poi certamente il primo ad approfittare di offerte tipo quella del set 31070 venduto tempo fa a €19,90 a fronte di un prezzo S@H di € 49,99... ma questo è un altro discorso
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Arrivano segnalazioni relative alle Minifigure Collezionabili della nuova serie The LEGO Movie II. Nella bustina del personaggio di Dorothy, tutti i pezzi sono inseriti in una bustina di plastica trasparente interna, salvo la "gonna". Purtroppo questa cosa fa si che il pezzo di "tessuto" possa spostarsi (all'interno della busta "esterna") in prossimità della "linea di taglio" consigliata per aprire la busta stessa (la riga tratteggiata con il simbolino della forbicina), con il rischio quindi di tagliare sia la bustina (per aprirla) che la "gonna". Fate attenzione quando le aprirete (foto a seguire non mie, trovate in rete)!
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Questo succede se Amazon vuole risparmiare sulla spedizione (che a te regala, ma che cerca di fare al minor costo possibile). Se un set "fitta" una scatola più grande, Amazon cerca di spedirti il set senza scatola marrone (etichetta del corriere applicata direttamente sulla scatola del set). Lo fa anche con altri beni dagli imballi scomodi (monitor, TV etc). I corrieri tariffano secondo la combinazione volume/peso. Se la scatola è leggera ma ingombrante, cerca di "fregarti" non mettendoci la sua scatola (scaglione di peso/volume superiore), e tu devi accorgerti che c'è il flag "vuoi l'imballo Amazon?"
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La domanda vera è "da quando abbiamo iniziato a fidarci troppo di Amazon?" Un dato su tutti: fatturato 2017 = 270 $USD, margine 3 $USD, cioè poco più dell'1% Come fidarsi di una Azienda che può permettersi di "stare in piedi" con l'1% di margine? Due esempi (sui e per i quali posso mettere la mano sul fuoco): 1) Modulare "in corso" (cioè comprabile su S@H, spedizione gratuita perché < di 55 euro, oppure in negozio fisico, stesso prezzo) su LEGO Shop venduto su Amazon da un negozio fisico. Listino S@H: € 159. Prezzo Amazon del negozio: € 179 + € 8,99 di spedizione Venduto in meno di mezza giornata 2) Serie di set "in corso" (cioè comprabile su S@H, spedizione gratuita perché < di 55 euro, oppure in negozio fisico, stesso prezzo) su LEGO Shop venduto su Amazon da un negozio fisico. Listino S@H: € xxx. Prezzo Amazon del negozio: € xxx + € 10 (a copertura delle commissioni Amazon) + € 8,99 di spedizione Venduti sistematicamente a persone che abitano nel raggio di 500 mt/1 km dal negozio fisico Il problema è che nel tempo, Amazon ci ha imposto il concetto di "su Amazon costa meno"... e tutti vanno a cercare su Amazon prima ancora che su Google. Analisi finanziarie, statistiche dei big/small data confermano che Amazon non punta al 100% del mercato e-commerce, bensì al 100% (teorica) del mercato retail, ovvero punta ad essere IL negozio (unico e solo). A dimostrazione di ciò, grazie alla diffusione dei dispositivi ad attivazione vocale (Echo/Alexa), il nuovo obiettivo di Amazon e "sbranzidizzare" i prodotti dei marchi premium. Tu apri bocca e dici "Alexa, Batterie"... e Alexa non ti risponde con "Quali?", Alexa ti mette nel carrello le Amazon Basic (1/3 delle ricaricabili vendute su Amazon sono... Amazon). Io ho imparato una cosa: preferisco l'x% di sconto fisso su tutto ciò che compro che mi fa il negozio di fiducia alla rincorsa continua dell'ultimo prezzo speciale di Amazon. Certo, monitorizzo con CamelCamel e similari i prezzi Amazon di cose particolari e colgo le occasionissime, tipo il set 31070 venduto tempo fa a €19,90 a fronte di un prezzo S@H di € 49,99... (non serve che vi spieghi perché e come faccia Amazon a permettersi uno sconto di quel tipo) ... il grosso però vado a prenderlo dal negoziante fisico. Ci perderò qualche euro, ma faccio 4 chiacchiere, scambio un paio di sorrisi e l'acquisto ha più sapore.
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LEGO PoweredUp! (aka power functions 2.0)
Frank4bricks ha risposto al topic di Laz in Automazione, Illuminazione e Programmazione
Ci crederò quando lo vedrò. Power Fuction venne lanciato includendo e implementando la compatibilità a ritroso verso il 9V, tanto che praticamente da subito resero disponibile il cavo adattatore 9V-PF Qui invece la prima cosa che han fatto è fare un package "a se stante" per ciascun set specifico: - WeDo e Boost per area Educational - DUPLO - Treno/Batmobile Non sono espertissimo di ottimizzazione, ma qui mi sembrano lontani anni luce. Nessuna retro-compatibilità, potenza/erogazione di corrente assolutamente "per gioco" e senza tenere in alcun conto Technic, GBC e quant'altro. Sul mercato abbiamo da tempo BuWizz e SBrick: bastava copiarli o ancora meglio comprarsi le società e sarebbero stati sul mercato il giorno dopo! Occhio che a voler fare tutto in casa e senza guardare gli altri già una volta han rischiato la pelle... il 2000 è dietro l'angolo! -
Aggiorneranno sempre e solo la libreria pezzi del "lato" Extended (quela con tutti i pezzi in rosso), certamente non il software, sebbene utilizzandolo in modalità "Designer" ti permetta di fare un po' di cose carine. Temo di dover passare anche io a Stud.io per svariati motivi... vedremo... Vero è che se dovessi passare ad un uso intensivo di Stud.io, temo che dovrò mettere mano all'hardware del PC (windows). Non ho idea di come si comporti sui Mac.
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LEGO PoweredUp! (aka power functions 2.0)
Frank4bricks ha risposto al topic di Laz in Automazione, Illuminazione e Programmazione
Allo stato attuale, il sistema sembra pensato per essere utilizzato sempre e solo da un singolo bambino per giocare con un solo e singolo set. Ho letto il post di Lluis Gilbert su come accoppiare due battery pack allo stesso telecomando: la sequenza di operazioni da fare mi ricorda molto la scena con Lino Banfi del film "Vieni avanti cretino": clicca qui, accoppia là, spegni quello, fai una giravolta e accendi l'altro mentre ti tocchi la punta del naso... Il battery pack, rigorosamente NON ricaricabile, alimenta il set per un tempo ridicolo: - la "taglia" delle batterie (mini-stilo AAA) consente una erogazione di corrente/potenza ridicola - la parte BT del firmware è (credo/immagino) sempre in ascolto e quindi contribuisce a ridurre il tempo di gioco - scaricatesi le batterie, la sequenza di cambio è: SmontoIlBatteryPackDalSet - SvitoLe2VitiDelFOndoDelBatteryPack - AproIlBatteryPack - EstraggoIlCaricatorePortapile - CambioLePile - ReinseriscoIlCaricatorePortabile - RchiudoIlBatteryPack - RiavvitoLe2VitiDelFOndoDelBatteryPack - RimontoIlBatteryPackNelSet - RifaccioIlPairingTraIlBatteryPackEilTelecomando Non vedo come il Battery Pack potrebbe alimentare set "importanti" come il 42082 o come la tecnologia attuale del PoweredUp possa essere implementata in Mindstorm. Chiudo con una considerazione: R.I.P. GBC (AFOL, LUG e gruppi specializzati in GBC stan facendo razzia di motori, battery pack, telecomandi e ricevitori Power Function, perché per loro PoweredUp è praticamente inutile e inutilizzabile). -
Complimenti @Giacinto Consiglio!
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Quanto al software invece, sebbene immagino sia come sempre una cosa molto soggettiva, io e Stud.IO continuiamo a non andare d'accordo. Continuo a preferire l'uso di LDD (Extended) per il progetto, Blueprint per le istruzioni e Bluerender per i render fotorealistici. Ripeto: limite mio sicuramente (quello che invece è una dato oggettivo è che Stud.io il PC te lo ammazza: succhia più risorse lui che una Dodge Challenger SRT Demon la benzina nel serbatoio)
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Questo è il link Eurobricks al topic dei set ufficiali, costantemente aggiornato: https://www.eurobricks.com/forum/index.php?/forums/topic/41226-key-topic-official-LEGO-sets-made-in-ldd/ Per ogni set c'è il file LDD e la lista delle eventuali "cose" non fatte, fatte diverse o lasciate mancanti a causa dei limiti/vincoli di LDD Ad esempio, Bugatti Chiron Speed Champions 75878:
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Hai i link per favore? Scusa ma con l'età mi sono un po' impigrito!
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moc Il 2018 di Norton74: un grande anno con un finale da dimenticare...
Frank4bricks ha risposto al topic di Norton74 in Norton74
In bocca al lupo @Norton74 per i postumi e la convalescenza, vedrai che recupererai l'uso del dito alla grande! -
Il riconoscimento lo hanno perso perché hanno utilizzato la foto di un set soggetto ad embargo (il libro Pop-up LEGO Ideas) presa da una inserzione su ebay (metto il link perché tanto ormai l'inserzione ebay è scaduta, così come l'embargo sul set) per parlare di un prodotto che era, appunto, ancora sotto embargo. E' fatto divieto di parlare di set sotto embargo (AKA "leaks") a meno che il set in questione venga trovato in maniera lecita (sugli scaffali di uno store, in un LEGO Store di un parco LEGOLAND, nel reparto LEGO di Walmart o Toys'R'Us etc), da fonte comprovata (foto del/nel negozio, scontrino di acquisto etc). ebay NON E' considerata fonte attendibile (non puoi sapere se il set in vendita è stato comprato, rubato, trafugato dal magazzino di un LEGO Store o di una fabbrica LEGO etc). L'Ambassador di Promobricks (RLFM), Michael Friedrichs si è bellamente fregato di quanto scritto in LAN e, con consapevolezza delle possibili conseguenze, non ha rimosso l'articolo dal loro sito. Il Team AE ha deciso quindi di escluderli dalla LAN e di togliere loro lo stats/riconoscimento di RLFM, come da regolamento. Ergo, non stiamo parlando di capricci, ma di due decisioni maturate e prese consapevolmente e coscienziosamente da entrambi le parti. Parti che sono entrambe Aziende, entrambe con "qualcuno" a cui rispondere (azionisti e stakeholder per TLG e fan/iscritti/follower/inserzionisti/affiliati per Promobricks) Da una parte, il Team AE ha deciso di optare per l'esclusione di Promobricks dal programma Recognized COmmunity (sebbene abbia anche aggiunto che l'esclusione di Promobricks non implica assolutamente l'esclusione di Promobricks dalla Communuty internazionale degli AFOL e che sarà facoltà di Promobricks, quando e qualora lo desiderasse, di ripresentare domanda di ammissione al programma LAN/RLFM) Dall'altra parte, Promobricks, che ha spiegato l'accaduto così (anche in questo caso, toccherà chiedere aiuto alla traduzione automatica di Google tedesco-italiano): https://www.promobricks.de/goodbye-recognized-LEGO-fan-media/70280 Lascio a chi legge le considerazioni in merito. Mi permetto solo di far notare che TUTTI (senza esclusione alcuna) i leaks dell'ultimo anno sono stati originati all'interno del Gruppo LEGO (LEGO Store, Fabbriche, terze parti, LAP-LEGO Access Portal vìolato e abusato etc) e che NESSUNO di essi ha quindi avuto origine da un RLUG/RLOC/RLFM. Mi permetto di far notare anche che, a fronte di un "mondo LEGO" che "parlava" e "discuteva" praticamente ovunque e su qualunque piattaforma dei leaks di cui sopra, gli unici a non poter dire nulla, nemmeno a difesa e/o nemmeno volendo o potendo "arginare" i commenti (spesso negativi), erano proprio coloro che sarebbero stati più titolati a farlo: le community riconosciute (emblamatico fu il caso del leaks riguardante la Aston Martin: definito "un mattoncino grigio con 4 ruote" nei commenti più benevoli e letteralmente massacrata dalle principali riviste automobilistiche, nessuno tra gli RLUG, RLOC e RLFM potè intervenire "a difesa" (magari evidenziando le particolari tecniche costruttive, i "gadget" funzionanti di 007 etc) per via delle regole LAN. Detto ciò, tornando al titolo del topic, ovvero le "scelte LEGO": onestamente, faccio molta fatica a non essere d'accordo con buona parte di ciò che è scritto nell'articolo. Il nuovo sistema Bluetooth è obiettivamente ed oggettivamente una porcata, peggiorativo rispetto a quello vecchio IR e per nulla innovativo. Tutti i "sistemi treno" precedenti prevedevano modularità, implementabilità, scalabilità etc (più motori, più luci, più comandi etc). Questo nuovo permette ad un solo bambino di giocare con un unico treno per volta: se vuoi fare un treno lungo e quindi ti servono più carrelli motorizzati, niente luci. Se vuoi le luci, puoi utilizzare un solo carrello motorizzato. Vuoi comandare due pacchi batterie (3-4 motori)? La procedura per fare il pairing tra un solo telecomando e due battery pack sembra uno degli incantesimi di Harry Potter (accendi questo, spegni quell'altro, associa questo a quello, poi spegni quell'altro e associalo a questo etc) I prezzi? Preferisco non pronunciarmi... ...Mini Cooper/VW Beetle/Ferrari F40 = €89,99 mentre Aston Martin 007 = € 149,99... ..."New Vestas" = € 179,99 (zero progetto, zero ricerca, zero design... era già tutto lì dal 2008... e il 4999 era un set su commissione, quindi qualcosa ci aveva già guadagnato allora o comunque l'investimento era già stato fatto e coperto dalle iniziative marketing di allora)... ... per dire...
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Confermo che la prima serie 2019 sarà
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Nella versione che (ebbene si, l'ho letto) ho visto io, avevano già corretto in danese. Posto che FORMA è copiato (e non mi vengano a dire che era solo "liberamente ispirato") dai lavori del canadese JK Workbricks, definirlo "per adulti" quando da 40 anni abbiamo LEGO Technic e da qualcosina meno abbiamo Mindostorm... Il crowfunding è un modo facile e sicuro per fare sperimentazione, ancora più che Ideas o il programma AFOL di Bricklink (anch'esso per altro una sorta di crowfunding): lancio 10 progetti di crowfunding e vedo come vanno i "perk": quelli che raggiungono prima il budget o esauriscono per primi la disponibilità sono temi sui quali certamente puntare. Una volta LEGO innovava e creava e tutti gli altri dietro a inseguire. Ora sembra che applichino il modello del cinema, dove nessuno osa più perché devi fare il botto al day one (per LEGO) o al primo weekend in sala (cinema). Paura di osare, paura di "fallire", paura di disattendere obiettivi e numeri. Prima cosa che non capisco: perchè solo USA e UK? Avrei capito solo USA, più "addestrati" al crowfunding , ma UK? Le fabbriche che servono UK sono le stese che servono il resto d'europa Seconda cosa che non capisco: perché un set "cinetico" dovrebbe essere "per adulti"? In realtà sia per il soggetto (pesci) sia per la costruzione (Technic entry level) lo vedo ancora e di più per bambini. Forse che puntano agli adulti nel senso del set "complemento d'arredo"?
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Ciao Luca, mi mancherai. Non sono in grado di dire altro.
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Credo sia l'unico modo intelligente di procedere, e non potrei essere più d'accordo. Il mio era un "suggerimento da ignorante" sullo strumento da utilizzare (libretto al portatore o libretto postale sono un classico per i nonni che vogliono creare un gruzzoletto per i nipoti, quindi ho pensato potesse essere un'idea). Mi auguro che tutte le comunità italiane, indipendentemente dalla forma, dalle dimensioni, dalla posizione geografica etc mettano per una volta da parte bandiere, rivalità, antipatie e aderiscano tutte a questa iniziativa.
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Seguo e aderisco a priori. Non so se sia possibile essendo noi "ente terzo" e quindi esterno alla famiglia, ma la forma classica del libretto al portatore o del libretto postale potrebbero essere un buon modo (me ne intendo poco).
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Seguo per gli aggiornamenti sulle esequie. Se avrò modo, mi piacerebbe andare a dargli l'ultimo saluto. Quando l'ho saputo ieri sera, mi si è strozzato il fiato in gola. Seguivo per passione le sue opere (non essendo il mio "genere") e per imparare a fare cose nuove. Non è tanto l'AFOL a mancarmi, quanto la persona e l'amico. Abbiamo parlato spesso, ma quasi mai di LEGO. E' incredibile come certe persone lascino un segno nella nostra vita anche solo sfiorandoci.
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L'avevo capito Il confronto infatti l'ho fatto proprio con i precedenti perchè i pezzi sono più o meno gli stessi, sia per quantità che, soprattutto, per tipologia. Ovviamente un paragone con il Diner, ad esempio, non avrebbe avuto senso (stesso prezzo ma 2480 pezzi, molti dei quali molto piccoli, parti di minifigure o loro accessori etc).
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In altri settori è buona norma, ma appunto per questo non è una regola Infatti ho paragonato set simili (BMW Mini, VW T1, VW Beetle, Ferrari F40, London Bus). In nessuno ho visto plate 16x16... eppure li ho montati con gioia tutti quanti... devono essermi sfuggite...
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Più che altro dovrebbero indicare (ma credo l'abbiano fatto) che è opera dei "Master Builder" LEGO che creano statue e opere per vari clienti e partner, per i parchi etc. Il software utilizzato e un software di modellazione 3D standard (esclusivo di TLG). Esistono sul web vari software free/open source che "modellano" in brick modelli 3D realizzati con CAD e che creano le "istruzioni" (in pratica dividono il modello in "fette orizzontali" fatte di brick) per il montaggio. La bravura non sta nell'esecuzione/costruzione (con le "istruzioni a fette" chiunque sarebbe in grado di costruire quei modelli) ma nella modellazione CAD/3D. Più sei "bravo a CAD" tanto migliore sarà il risultato finale. LSculpt - https://code.google.com/archive/p/lsculpt/ BrickR - http://lgg.epfl.ch/publications/2013/LEGO/ Brickify - https://brickify.it/
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Ovviamente mi riferivo al fatto che se per un prodotto ti tocca acquisire una licenza più costosa del solito, è buona norma che solo parte di tale costo venga ribaltato sugli acquirenti. Se invece pensi di/vuoi garantirti un margine costante, scegli licensing "a misura". (cit.) "il calcolo del costo per pezzo (per divisione) è assolutamente non significativo": sarà anche non significativo, ma sono comunque 60 euro in più rispetto ad altri set di pari pezzi, pari genere e pari "tipologia" (automotive) di licenza. Tocca pagare il dazio a Danjaq (https://en.wikipedia.org/wiki/Danjaq)? Bene, si pagherà. Resta la domanda: ma proprio uno dei licensing più costosi dovevi mettere in mezzo per sostituire la F40? Immagino (e ovviamente posso sbagliare, anche clamorosamente) che la "quota" di licenza per Aston Martin sia/fosse più che in linea con quelle per Ferrari, BMW e VW. Quanto al London Bus, essendo stata la Associated Equipment Company (AEC) acquisita dalla British Leyland che fallì nel 1986, è in effetti probabile che non abbia comportato costi di licensing, salvo che per motivi a me ignoti, una qualche forma di copyright sia stata acquisita dall'azienda trasporti londinese.
