A guardare in giro (forum/gruppi facebook/commenti agli articoli), la notizia di questa acquisizione è l'argomento che ha generato più commenti (nel giro di pochissime ore) rispetto qualsiasi altro argomento LEGO degli ultimi 10 anni.
Ho avuto modo di leggere solo una minima parte di questi commenti, ma l'idea è che alla maggioranza dei commentatori la notizia non è piaciuta e, dalla parte opposta, c'è giusto un cauto ottimismo.
Giustamente ci vorranno mesi (tanti?... pochi?... chissà...) per vedere qualche cambiamento sostanziale. Positivo o negativo, sarà tutto da vedere.
Resta il fatto che, da AFOL, avrei preferito che BL, benché fosse già gestito da una società/azienda, rimanesse fuori dal controllo di TLG.
È anche vero che ci sono altre piattaforme (ad oggi non particolarmente frequentate, come BrickOwl e BrickScout) sulle quali potrebbe travasarsi una fetta di mercato nel caso in cui non dovessero piacere i cambiamenti che LEGO (eventualmente) implementerà.
L'aspetto che ritengo più preoccupante (per possibili risvolti negativi) è quello dell'analisi dei dati delle vendite, degli inventari delle stockroom (quanti, tra noi, usano Bricklink come "magazzino personale"?) e di tutte quelle informazioni che finora, TLG, non era in possesso...
LEGO... di 1.000 cose più utili che tu potessi fare per gli AFOL (vedi, ad esempio, la questione treni), sei andata a metter le mani su quella dove NESSUNO (smentitemi del contrario) sentiva il bisogno che tu intervenissi...
Perché lo hai fatto? Perché vuoi guadagnare anche dal mercato parallelo? Perché vuoi castrare Bricklink a favore di altri tuoi canali di vendita? Perché vuoi impedire che ci vengano venduti determinati oggetti (vedi set dei "dipendenti", giusto per fare un esempio)? Perché?
Perché non sei rimasta in disparte e non hai lasciato LA piattaforma "indipendente" dal tuo diretto ed esplicito controllo?
Come la giro o la rigiro, io non riesco a vederci nulla di positivo in questa acquisizione. Spero vivamente di essere palesemente smentito, in futuro, ma cone disse un noto politico "a pensare male si fa peccato, ma spesso ci si azzecca"