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Contenuti popolari
Mostro i contenuti con la maggior reputazione il 02/06/2019 in Post
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Castello Giallo
Fanfaro and 5 others reacted to vecchio mattone for un topic
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LEGO Fun Stuff
GianCann and 2 others reacted to vecchio mattone for un topic
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Quanto spazio sprecato...
Superteo00 and 2 others reacted to Toretto1981 for un topic
A me questa storia che LEGO costa tanto comincia a stufare un po’. Di sicuro LEGO non è un gioco economico ma non è nemmeno un bene di prima necessità, se ti va di comprarlo i prezzi sono quelli, altrimenti ci si può buttare su altri hobby che costano meno o che ci sembrano più ragionevoli in rapporto prezzo/nostre tasche. Come ripeto sempre LEGO è un’azienda privata che può legittimamente fare i prezzi che vuole e finché vende hanno ragione loro. Anche a me piacerebbe (come a tutti noi) che i pezzi e i set costassero meno per poterne comprare di più, purtroppo non è così ma non sto a lamentarmi ogni 5 minuti di questo. Apprezzo e rispetto @AirMauro come AFOL e soprattutto come socio fondatore di ITLug ma onestamente, e parlo personalmente, scrivere in ogni post che LEGO è costosa comincia a diventare noioso.3 points -
Castello Giallo
Laz and one other reacted to vecchio mattone for un topic
Sorto probabilmente su una mansio romana, il castello aveva in origine funzione difensiva e di controllo su un facile passaggio del grande fiume poco lontano. Distrutto, ricostruito e modificato più volte nel corso dei secoli, divenne infine la dimora di una ricca e nobile famiglia, che lo ammodernò facendone una sontuosa abitazione, eliminando la cinta muraria esterna per dare più spazio ai giardini che lo circondavano. Col declino economico della nobile famiglia il castello, praticamente abbandonato, venne acquistato per una cifra irrisoria dallo stato che lo adibì a caserma prima e a prigione poi, per lasciarlo alla fine in stato di abbandono. Prima della grande guerra il castello venne rilevato da una famiglia di ricchi imprenditori che lo restaurò in maniera un po' approssimativa, come si usava all'epoca. Nel secondo dopoguerra il castello venne restaurato filologicamente eliminando le aggiunte incoerenti e oggi è un albergo ristorante spa di gran lusso. E' la storia di tantissimi castelli europei...2 points -
I miei set Vintage
Gozer and one other reacted to vecchio mattone for un topic
Esistono due versioni del libro delle idee, il più vecchio, 1960, ha le costruzioni senza ruote, anche il treno. Esisteva in lingua danese, olandese, francese, tedesca, italiana e una versione leggermente diversa in lingua inglese. Il secondo più recente (relativamente), 1964, introduce la novità delle ruote e esiste solo nella versione senza didascalie per tutti i paesi europei. Salvo errori e omissioni.2 points -
Treno cantiere
GianCann reacted to Nitro_Lori41 for un topic
Avendo una gran quantità di pezzi gialli e sfruttando una moc precedente ( Per ricominciare... Un Badoni senza troppe pretese.) ho deciso di costruire un piccolo treno cantiere composto da locomotiva, piccola tramoggia per la distribuzione della massicciata, carro carico di rotaie , e un mezzo d'opera strada/rotaia. La riproduzione è fantasiosa ma ispirata a mezzi reali. Questa moc è espandibile a piacere, in quanto vi sono una miriade di macchine da cantiere che volendo si possono aggiungere; conto infatti di riuscire a riprodurre una profilatrice Plasser & Theurer SSP 100 SW in una delle sue mille varianti (http://www.bdf.business.t-online.de/schotterpflug/ssp110sw/ssp110sw99.htm#99x001 , una volta entrati nel sito scorrete in basso e vedrete un sacco di questi macchinari).1 point -
Scrivo alcune righe di saluto, a titolo personale, come figura di consigliere in scadenza di mandato, non ricandidato alle imminenti elezioni per il rinnovo del consiglio elettivo di ItLUG. Dopo 6 anni all'interno del direttivo, è per me arrivato il momento di concludere il mio impegno "burocratico" in ItLUG, augurandomi che al mio posto possa essere eletto un socio che abbia lo stesso spirito ed energia che ho avuto io nel 2013, quando mi candidai per la prima volta. Aver fatto parte del direttivo di ItLUG in questi anni è stato, e per sempre resterà, un grande onore. Così come lo è essere anche semplicemente socio. Come ho più volte evidenziato in varie occasioni, ItLUG rappresenta la Storia del movimento AFOL italiano. Negli ultimi anni abbiamo potuto assistere ad un notevole cambiamento nel panorama AFOL, sia nazionale che mondiale (dovuto a fattori sociali, tecnologici e, non di meno, a politiche sostenute da LEGO stessa) con la conseguente nascita di mille-mila gruppi-sottogruppi-gruppettini, e ItLUG in tutto questo cambiamento ha continuato a mantenere la sua filosofia e scopo sociale, anche se con un ruolo meno centrale rispetto al passato. Per me, questi 6 anni nel direttivo sono stati molto importanti e significativi sotto molteplici aspetti e mi hanno consentito di acquisire tantissime esperienze e conoscenze sia sotto l'aspetto dei rapporti umani (nel bene e nel male, ovviamente) sia sotto quello più "noioso e burocratico" ma, per certi versi interessante, inerente la complessa gestione di un ente associativo. Certamente sono cresciuto tantissimo anche dal punto di vista AFOL, inteso come conoscitore di questo mondo "variegato" (proprio come le forme e i colori dei mattoncini LEGO). In cambio, ho donato a ItLUG molto del mio tempo, della mia passione e messo a disposizione le mie conoscenze in altri settori. In questi giorni ho riflettuto sulle tante iniziative ed attività che sono state istituite/avviate su mia proposta (di cui l'ultima, cronologicamente parlando, il prestito dei set) mirate a stimolare la vita associativa, la condivisione della nostra passione e, più in generale, dare un senso all'articolo 3 del nostro statuto. Non voglio fare il falso modesto: sono particolarmente fiero delle tante cose che ho fatto per ItLUG nel corso dei due mandati. Non sto qui ad elencarle, ma non credo di "pisciare" fuori dal vaso nel dire che ho fatto tanto, tanto, tanto. Consentitemelo Ovviamente, il merito è anche del resto dei membri del direttivo che hanno sempre appoggiato le mie proposte, salvo rarissime quanto giustificate eccezioni e con i quali ho lavorato per tutto questo tempo. Sicuramente ho commesso anche alcuni errori. Non lo nego. Ma, d'altra parte, fa parte del gioco... Dopo 6 anni di impegno, è arrivato il momento di tornare a dedicarmi al 100% alla parte più giocosa di questa passione, recuperando un po' più di tempo per me e per la mia famiglia. Questo non vuol certo dire che mi allontanerò da ItLUG, anzi! (non sarà per nulla facile liberarsi di me ) Sarò sempre un socio onorato di far parte di questa Associazione Culturale e sarò sempre attivo sul forum, negli eventi (quest'ultimi, compatibilmente con le risorse finanziarie) e in tutte quelle attività alle quali potrò contribuire nel limite della mie capacità. Naturalmente resterò a disposizione del futuro direttivo laddove fosse utile una mano "esterna", anche solo come memoria storica di quanto accaduto/gestito nel periodo pregresso. A questo punto, vorrei ringraziare un po' di persone, a partire dai vari membri del direttivo in carica e di quello precedente (esercizio 2013-2016): grazie per avermi SOPPORTATO in tutti questi anni. E grazie anche per aver supportato e sostenuto le mie proposte-iniziative, come io ho supportato-sostenuto quelle proposte da voi. È stata veramente una bella esperienza lavorare insieme a voi e, ribadisco, è stata un'esperienza interessante soprattutto a livello umano. Un ringraziamento particolare lo devo a @Laz, con il quale ho avuto più di qualche volta "accessi confronti" su vari temi, trovando comunque sempre una sintesi. Del resto, far parte di un gruppo dirigente di una associazione non vuol dire essere sempre d'accordo con gli altri membri su tutte le questioni trattate. L'importante, alla fine, è trovare un punto di incontro, sempre e solo nell'interesse del bene primario dell'associazione. Ringrazio tutti i soci che si sono spesi per ItLUG organizzando eventi ed altre iniziative o che partecipano alla vita associativa con la loro presenza agli eventi, intervenendo nelle discussioni sul forum, costruendo MOC per i vari contest e, più in generale, contribuendo a mantenere viva ItLUG. Vorrei potervi citare tutti, ma questo post diventerebbe così lungo, impossibile da leggere... Però, permettetemi di ringraziare un socio su tutti, con il quale ho avuto modo di confrontarmi spesso e volentieri su ItLUG e insieme al quale abbiamo scritto "La Storia di ItLUG raccontata da ItLUG". Un socio di lunga, lunghissima data (presente da ancor prima che ItLUG diventasse associazione a tutti gli effetti), così come spesso lunghe sono le nostre chiacchierate telefoniche sul mondo LEGO e su ItLUG: @AirMauro! L'unico socio fondatore di ItLUG che non compare sullo statuto, nell'elenco dei soci fondatori Un AFOL di quelli speciali... E poi, non con minore importanza, voglio ringraziare tutti i soci che pur volendo, non possono essere attivi oltre al "semplice" versamento della quota associativa annuale. Il vostro far parte di ItLUG è comunque un apporto fondamentale a sostegno delle iniziative organizzate dall'associazione le cui finanze sono fondamentalmente costituite dalla quota associativa. Infine, un ringraziamento anticipato lo voglio fare a quei soci che si candideranno e che si prenderanno l'onere, qualora eletti, di gestire l'associazione nel prossimo trienno. C'è ancora molto da fare e il loro impegno sarà fondamentale alla prosecuzione di questa community nata ben 20 anni fa. Insomma, grazie a tutti Gianluca1 point
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Toretto1981 reacted to AirMauro for un topic
Hai ragione, ci sono molte aziende peggiori. Non ho dubbi in merito, però è ovvio che siccome a me piace LEGO, tendo a guardare come si comporta LEGO, anche in funzione della mia passione. E' nel mio interesse che LEGO ci sia anche domani e dopodomani ecc. E' molto difficile condurre un'azienda in tempi veloci e dinamici come questi, come sottolinei con l'esempio di NOKIA. Io credo che LEGO, per tanti aspetti sia stata molto brava negli ultimi 20 anni sotto tanti aspetti. Al tempo stesso penso che stia commettendo alcuni errori strategici: inseguire i prezzi del mercato secondario mettersi in competizione con bricklink inflazionare la produzione e la distribuzione (oggi il LEGO è in vendita ovunque) Siccome tanti che hanno imboccato strade simili hanno poi pagato dazio, ritengo legittima la mia preoccupazione. (quando ho visto i primi Jackstone ho pensato "questi finiranno con i libri in tribunale".... ci sono andato vicino allora, spero naturalmente di sbagliarmi oggi.)1 point -
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AirMauro reacted to Toretto1981 for un topic
@AirMauro capisco il tuo punto di vista e in parte posso anche condividere la preoccupazione per un eventuale (speriamo di no) fallimento di LEGO. L’esempio che hai fatto con le case discografiche ci sta fino ad un certo punto, nel senso che forse non hanno capito in tempo che i tempi (scusate il gioco di parole) stavano cambiando così come non lo capì a suo tempo un’azienda come Nokia, che fino al 2008 era leader nel settore telefonia ma che in pochissimi anni si è trovata sull’orlo del fallimento per non aver saputo innovare e stare al passo. A me sembra che LEGO cerchi (magari non con la velocità con cui potrebbe farlo, vedi Powered up) di innovare, sottoscrivendo nuove licenze, creando contenuti digitali (giochi per console, applicazioni...). Questo porta sicuramente ulteriori spese e studi che magari non conosciamo fino in fondo. Come dicevo anche nell'altro post anche a me piacerebbe che LEGO costasse meno, ma così purtroppo non è. Certo poi dispiace sapere che 1400 persone hanno perso il loro posto di lavoro, magari solamente perché l’azienda ha deciso di delocalizzare, ma ci sono una miriade di aziende che vanno a produrre in Cina (Apple, aziende di moda...) che licenziano i dipendenti nel loro paese di origine ma che continuano a tenere i prezzi dei loro prodotti altissimi pur avendo abbassato sensibilmente i costi di produzione. Purtroppo che ci piaccia o no questo è il mercato globale dove conta solo il profitto finale (la rima non è voluta ).1 point -
@Toretto1981 comprendo la tua critica. E mi rendo conto di non aver mai spiegato i motivi per cui pedantemente continuo a voler un LEGO a prezzi più accessibili. Perdona quindi il post di stampo Giancaniano @GianCann che stai per leggere, ma vorrei che fosse ben chiaro qual è il mio pensiero in materia e le mie motivazioni. Ho una collezione immensa. Il mio limite è lo spazio. Fortunatamente posso permettermi di comprare la maggior parte dei set LEGO che esistono anche agli attuali prezzi. Potrei prendermi tutti i set omaggio anche con 85 euro di spesa. Ma non lo faccio. Una delle cose che ho fatto per ITLUG è stata quella di creare la prima convenzione con Trezzi Marino, per dare la possibilità a tutti, in tempi remoti di accedere al LEGO con più facilità di spesa. Se io accettassi di comprare il LEGO ai prezzi attuali solo perché me lo posso permettere, significherebbe avvallare la politica speculativa dell'ufficio marketing LEGO che trovo profondamente sbagliata per due diversi motivi. Il primo sono i bambini e genitori, se io continuo a comprare nonostante il continuo rialzo dei prezzi (vedi minifigures), avvallo la politica di crescita del margine di profitto speculativo di LEGO, facendo così rendo più caro il prodotto a genitori/bambini che con più fatica economica potranno accedervi. E lo sappiamo cosa vuol dire in tempi di crisi. Allo stesso modo renderei più caro il prodotto ad appassionati con minori risorse. Io lo chiamo effetto SKY, la champions LEAGUE prima era per tutti, oggi è "mi aggiudico i diritti pagando uno sproposito", che farò pagare a un pubblico più ricco a cui darò qualche servizio in più. Per gli altri non sarà più possibile la visione. Se il LEGO cresce ancora di prezzo, sempre più larghe fette di popolazione lo troverà un prodotto inaccessibile. Io mi sento responsabile per le azioni che compio. Sono una di quelle persone che crede che la politica la fa ognuno di noi nel suo piccolo (come spesso mi dice @Laz), sono convinto quindi che se non ci fosse la corsa furiosa all'omaggio a 55 euro di spesa, non salirebbe a 85, per poi magari arrivare a 100, a maggior ragione quando si sta comprando a prezzo pieno (e gonfiato) i set necessari ad arrivare alla soglia. Idem come le minifigs collezionabili posso comprarmene scatola intere anche a 4,99 cad., ma se lo faccio, e lo fanno tanti altri, avvallerò la politica di pricing di LEGO rendendo più caro il prodotto a genitori e bambini. Oggi molti che non hanno vissuto il periodo in cui LEGO, si, costava, ma non così tanto, non si rendono conto che stanno pagando di più, e sempre di più per un bene il cui prezzo viene aumentato in funzione di logiche speculative. Dal lato LEGO io non vedo una negatività nel cercare di aumentare la marginalità dei propri guadagni a discapito dei propri clienti (anche se visto il loro target principale...un pò mi da fastidio), ad ogni modo io che mi trovo lavorativamente parlando in una situazione simile, da cui il modo in cui faccio il pricing dipende la possibilità di far lavorare altra gente, fin qui li seguo. Ma poi quando a fronte di aumento di marginalità aumentata, questi mi licenziano 1400 persone.... io magari sono li tutti i giorni a farmi il c... per salvare posti di lavoro, e questi delocalizzano ecc. E questa cosa mi fa IMBESTIALIRE. Non ci posso fare nulla. Aumenti i margini e assumi in Europa, aumenti la tua forza globale ok.... ma non LICENZI. Quindi mi va a decadere anche il fine positivo per l'azienda che potrei condividere lato LEGO. C'è poi una seconda motivazione, che invece riguarda la protezione del mio marchio preferito. Prendiamo quello che è successo nel merito del business della musica. Le case discografiche negli anni 80 erano le aziende più floride del mondo. Il loro business si basava si era basato sulla vendita dei 45 giri. Il meccanismo era semplice la gente comprava in massa il 45 giri della canzone che gli piaceva, e solo quella di solito, e vi accedeva ad un prezzo modico. Ne compravano milioni e milioni. Artisti che riuscivano a fare più pezzi di valore raccoglievano il tutto in album che avevano un prezzo superiore, ma con contenuti artistici di livello. Se prendi album degli anni 60/70 normalmente tutte le tracce sono di livello, proprio per questo motivo. Con l'arrivo massiccio di laureati in economia, nell'industria discografica, si comincia a studiare la massimizzazione del profitto, si sa che ci sono i collezionisti, si sa che il prodotto disco è considerato di valore. Sull'album si fa più fatturato, quindi ecco che si comincia a spingere il prezzo dei 45 giri o singoli più in alto al fine di suggerire l'idea nel consumatore: "perché comprare una canzone per un terzo del valore dell'album? Se il 45 costa 4.000 lire meglio prendere più canzoni a 13.000 lire". Gli album non partendo più da un insieme di prodotti validi già fatti, cominciano ad essere fatti prendendo l'unico pezzo buono dell'artista e aggiungendo una decina di pezzi fatti ad cazzum tanto per riempire. Si arriva al punto di eliminare di fatto con il piricing l'acquisto di 45 giri a favore dell'album. Con i consumatori che cominciano a lamentarsi perché ora per ascoltare il pezzo che gli interessa sono costretti a spendere 17.000 lire (perché nel frattempo si alza pure il prezzo dell'album). Le case discografica nel frattempo fatturano margini da paura, i cantanti diventano miliardari. Si passa al cd, (che ha costi di produzione inferiore) e si alza ulteriormente il prezzo, eliminando pressoché definitivamente il singolo. Nel frattempo si procede per il mercato collezionistico a far uscire una marea di edizioni speciali, limited edition, confezioni anniversario ecc. per sfruttare ulteriormente la capacità di spesa dell'appassionato. (Vi ricorda qualcosa?) Il risultato finale lo conosciamo tutti, a un certo punto sempre più gente, ha iniziato a farsi le cassette, i cd ecc. con i propri mezzi e cono solo i pezzi che gli piacevano, scambiandosi i dischi, copiandoli l'uno con l'altro per arginare il fatto che un prodotto di massa era diventato di nicchia dal punto di vista dei prezzi. Tante persone con questo comportamento hanno portato con la diffusione di internet, la gente ha iniziato a scambiarsi i file.. legale o meno che sia è successo con le conseguenze che conosciamo tutti oggi. Le case discografiche non esistono quasi più, i negozi di dischi non ci sono più, ecc. ecc. Il mercato è stato distrutto dall'avidità. Avessero mantenuto il prodotto al prezzo che aveva originariamente, 1500 lire per un singolo. Oggi tutti starebbero ancora collezionando 45 giri. Per la cronaca oggi un singolo nei digital store costa tra 0,99 euro e 1,99. Con promozioni a 0,69. Si è tornati al prezzo di 40 anni fa. Ma con un'industria distrutta. LEGO può correre un pericolo simile?. Per me si. Alzando troppo i prezzi ha posizionato i set a livello del mercato secondario collezionistico. Sta inflazionando il mercato collezionisti di mille polybags, edizioni speciali, ristampe modificate e quant'altro. Inoltre il costo eccessivo sta creando una flessione della bolla speculativa del mercato collezionisti secondario. E' facile per un collezionista, ma anche per una persona comune, spendere 200 euro per un set se poi vede che se lo rivende ne vale pressoché la stessa cifra se non di più, ma se una volta comprato il valore dovesse precipitare a 80, una marea di acquisti sparirebbero immediatamente (e questo non lo dico io, è quello che succedeva soltanto 15 anni fa prima della bolla. Nessuno accumulava set della produzione corrente con l'idea che valessero) Daltrocanto i makers con la stampa 3D fanno progressi da gigante, conosco già diverse persone che si fanno pezzi custom, o riproduzioni di pezzi che costano troppo da reperire. Il costo elevato del LEGO favorisce questa istanza, e per questioni di economia di scala, di questo passo da un momento all'altro potrebbero lanciare macchine con cui stampare pezzi a qualità LEGO a costi miserrimi. A quel punto LEGO, farebbe la fine delle case discografiche. E in questo senso, a mio parere, dovrebbe al più presto invertire la rotta in materia di pricing. Perché se mantiene una linea corretta, non crea nessuna istanza a superare quel problema. Se continua così invece, crea un mercato potenziale per una marea di imprenditori. E in economia si dice "Piatto ricco, mi ci ficco!". Così come hanno lasciato spazio a SBRICK lo stanno lasciando a tanti altri... al genitore che non può permettersi la tal scatola, al collezionista esausto, che vuole il tal minifigs.... So che ci saranno mille obiezioni a quanto detto, che si parlerà di fedeltà al brand, ma a Milano c'era un negozio di dischi ogni 200 metri, le fiere dei dischi erano strapiene, veri eventi con tutti a cercare di accaparrarsi la 928 del caso.... Oggi i negozi di dischi esistenti si contano sulle dita di una mano su una popolazione di 1,5 milioni di abitanti, e i collezionisti sono una minuscola nicchia. Se volete allego anche un parere di chi ci lavora in quel campo, al minuto 54 di questa intervista c'è un piccolo passaggio in materia: Medita LEGO, medita LEGO. Quindi Toretto è perché in fondo ho a cuore LEGO, e il suo fandom in generale, che cerco di sensibilizzare sull'argomento, prima che come non avrebbero mai immaginato le floridissime case discografiche tutto cambi....1 point
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Castello Giallo
AirMauro reacted to vecchio mattone for un topic
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ItLUG partecipa a "Mattoncini in Festa!" - San Stino di Livenza 2019
LORE84 reacted to vecchio mattone for un topic
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