Le vendite in occidente, stanno rallentando, la risposta è un marketing più aggressivo.
Non è che le promo non sono convenienti, è che una parte sempre maggiore di appassionati si rende conto che non valgono nulla.
In più i reseller seriali, si ritrovano con gadget che all'inizio gli fruttavano subito un rientro della spesa, mentre a adesso non riescono proprio vendere.
l problema è che il prodotto è andato fuori mercato. Tutto qua.
Nel 2000 se vedevi un pezzo fuori listino di 10 anni, ci pensavi tre volte prima di prenderlo, perché al prezzo che aveva, salvo svendite, se tu lo pagavi 100, se lo volevi rivendere, un attimo dopo valeva 80. Quindi si comprava solo per collezionismo. Prendevi qualcosa solo se era una miniera di pezzi a basso costo o se ti piaceva.
Dal caffè corner in poi molti seller, ma anche molti afols si sono lasciati affascinare dall'idea del valore delle scatole, anche ancora a listino. LEGO ci ha giocato molto cambiando continuamente la merce sugli scaffali e creando urgenza all'acquisto.
Il punto è che i prezzi LEGO hanno superato quelli del mercato secondario (vedi minifigures collezionabili) e le quotazioni folli dei set, riguardano nicchie sempre più piccole.
Non c'è stato ancora un vero crollo di prezzi, perché tanti preferiscono tenere, piuttosto che "svendere" ma che il mercato collezionisti LEGO sia entrato in una nuova fase è evidente. Vedremo gli sviluppi.