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Mostro i contenuti con la maggior reputazione il 31/01/2019 in tutte le aree

  1. B5017 Dreaming: The Arrival Chi mi conosce bene sa quanto detesto fare le cose all'ultimo momento e quanto è importante per me arrivare pronto e con anticipo alle scadenze. Ecco quindi un breve racconto della genesi di questa MOC. Quattro giorni prima di intraprendere il lungo viaggio della speranza verso Skærbæk, decisi che era arrivato il momento di mettere mano alla MOC che, furbescamente, avevo indicato mesi prima nel modulo di registrazione. No, non è vero visto che quello che avevo registrato era un progetto decisamente diverso! Naturalmente il cambio di progetto/contenuto non era un grande problema, ma la dimensione/ingombro sì, e visto che avevo registrato una MOC di 64x64 stud dovevo comunque stare in quella dimensione per non creare problemi agli amici di Skærbæk. Ora il punto era solo trovare qualcosa da costruire in uno spazio di 4096 stud... IDEA! Costruisco una scena in formato microscala ispirata a ViaregiaBricks così da usare pochi brick e far presto! Certo, certo... Ma quanto sarò ingenuo (leggi stupido)?! In ogni caso vado avanti con l'idea e a quel punto approfondisco un po' quello che avevo immediatamente disegnato su carta: un mare, una spiaggia, un porto, una città, una montagna, un treno in galleria... Ecco no, quello l'ho fatto sparire subito! Proseguo nel ragionamento e a quel punto decido che serve anche un background, una storia. ALTRA IDEA! Realizzo il prequel di Dreaming, la piccola vignetta che tante soddisfazioni mi aveva regalato in passato e, a dirla tutta, ancora oggi. Naturalmente come quasi tutti i prequel il risultato non è mai all'altezza dell'originale... Deciso tutto questo inizio a costruire il mare, la spiaggia, le strade e il molo (a questo punto qualcuno potrebbe notare una qualche somiglianza con Viareggio, ma non è Viareggio, è una cittadina di fantasia vagamente ispirata in alcune parti alla mia città natale) e ad incontrare le prime difficoltà dovute alla tolleranza dei mattoncini LEGO. Sì perché in soli cinquanta stud circa si è creata, incredibile ma vero, una differenza di lunghezza davvero importante (parliamo di diversi millimetri) tra brick e plate che ne rende particolarmente noioso il montaggio. In questo caso il punto critico è la divisione della parte di mare fatta di brick e l'attacco con la spiaggia fatto di plate (più avanti posterò foto del dettaglio). Comunque vado avanti e dopo un primo giorno di lavoro riesco ad abbozzare tutta la 'base'. Nel secondo giorno sistemo la parte rocciosa e quindi smonto e rimonto quasi tutto per rendere la MOC parzialmente smontabile e trasportabile. A quel punto decido anche di realizzare gli edifici piccoli su plate 4x6 e quelli grandi su plate 4x12. Passo quindi tutto il terzo giorno a realizzare i vari edifici, sistemare qualche dettaglio e a fare qualche correzione qua e là. In realtà qualche bozza di edificio l'avevo già fatta il giorno prima... Ah, oltre agli edifici 'standard' 4x6 e 4x12 decisi anche di realizzare due edifici più piccoli, uno su plate 2x6 e uno su plate 2x12 da usare in modo diverso dagli altri. Infine, proprio di fronte alla parete rocciosa, ci sono due spazi verdi costruiti su plate 8x16. Alla fine riesco a completare, smontare e imballare tutto il pomeriggio del giorno precedente la partenza. Partenza teorica visto che l'incendio attivo sui monti pisani in quei giorni portò alla chiusura dell'aeroporto di Pisa e alla cancellazione di tutti i voli. Da lì il lungo viaggio della speranza con l'acquisto di un nuovo volo last minute e un viaggio non previsto verso Roma e Bruxelles. Nonostante tutto, io, @ZioTitanok e @mirkolitico siamo riusciti ad arrivare in Danimarca e quindi a Skærbæk pronti per iniziare il setup. Un setup che sulla carta doveva durare pochi minuti, ma che invece si è trasformato in un setup di almeno un paio d'ore visto che la parete rocciosa si era quasi completamente distrutta nel viaggio. Per fortuna il buon @mirkolitico mi ha dato una gran mano nel ricostruirla aiutandomi a trovare i giusti incastri utilizzando anche alcuni pezzi rubati dalla MOC di @ZioTitanok (non volevo stud a vista e non trovavo più alcuni pezzi...), ma questa è un'altra storia! Dopo Skærbæk la MOC è stata esposta anche durante Bricks in Florence Festival e lì, in un mio raro passaggio davanti alla MOC, mi sono accorto di un ulteriore punto di collegamento con Dreaming: l'osservatore non capisce immediatamente la MOC finché non si rende conto che... Ah, dimenticavo... nella MOC ci sono alcuni 'easter egg' passati, presenti e futuri oltre ad un grossolano errore!
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  2. Pix

    Tanti auguri DUPLO!

    La storia...
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  3. una delle idee malate che mi era venuta era di usare uno di questi cosi, avvitandoli dentro a un brick technic con il buco per lo stud. in pratica hanno una sfera con la molla che puoi premere contro la parete laterale del binario. appena arrivano ti dico. l'idea e' simile a questa. chiaramente la vita senza testa, e il brick e' a livello del binario (1 plate sotto) per evitare di sbattere col carrello del treno
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  4. Aggiornamento "lampo" sul progetto. Ho configurato da zero un nuovo Raspberry 3 B+ configurandolo come Access Point. Ho aggiunto/aggiornato tutto il necessario (software/librerie/ecc.) utili allo scopo del progetto (VNC, Node Red, Mosquitto, ecc.). Ho scaricato e configurato tutto ciò che serve ad interagire con il nuovo HUB Powered Up LEGO. Allo stato attuale, appena il Raspberry viene accesso esegue in background un nodo JS che tramite Bluetooth è continuamente in attesa di agganciare uno o più smart HUB. È quindi sufficiente accendere lo smart HUB e dopo neanche un paio di secondi viene connesso al Raspberry pronto per essere "controllato" tramite gli opportuni comandi esposti dalla libreria https://github.com/MihaZelnik/PoweredUp-REST-API . Ho poi creato un Workflow di test, implementando l'invio dei comandinda interfaccia Web e via MQTT. Beh, che dire... funziona tutto alla perfezione In un paio di giorni conto di mettere a disposizione l'immagine della micro SD con tutto il sistema già pre-configurato, documentandovi i vari passaggi/configurazioni effettuate. Vi anticipo una schermata del workflow di test preparato su Node Red e i comandi di controllo che ho velocemente "disegnato" su uno dei tanti client MQTT per Android. Pertanto, al momento, il nuovo sistema Powered Up è integrato in ITS -ItLUG Train System. Appena ho modo di avere altri 2-3 Hub tra le mani, predispongo il Worlflow per l'identificazione univoca dei vari HUB.
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  5. La soluzione definitiva al problema di alimentazione dei treni è il pickup per binari 9V che ricarica una batteria che alimenta il treno. Sembra Branduardi, lo so, ma è l'unico modo per avere dei tracciati lunghi a piacere usando binari PF e usando solo qua e la tracciati 9V per ricaricare, con o senza condensatori. Qui avevo provato a riassumere diverse soluzioni per il pickup da 9V, alcune pulite, altre meno. https://www.eurobricks.com/forum/index.php?/forums/topic/136753-power-pick-up-wheelset/&do=findComment&comment=3044948 Un certo @Arrow ha promesso di vendermi un motore e dei binari per fare dei test, ma vai a fidarti tu..... Quello che dice @Pix è vero per il futuro. Quello che vedo di solito nei diorami per ora (la mia esperienza è Lecco / Paredes / Skaerbaek / qualcosa in Toscana) è che ci sono ancora binari a sufficienza ( @Arrow @BOLTO@ ehmm... ) per allestire un diorama quindi a breve la situazione sarà gestibile. Alla lunga e per andare incontro all'AFOL che ha solo binari PF certo servirà una versione "2" o "3" di sensori e attuatori a bordo tracciato che dovrebbe avere incluso un circuito come il TP4056 disponibile in questo modulo per la gestione di una LiPo a 1 cella. Se alimentato bene, se no prende da batteria se esistente. Tutta l'elettronica in campo potrebbe essere pensata per funzionare a 3.3 come livelli e con una versione di caricabatterie migliore del TP4056 che è limitato a 8V in ingresso. Ultimo punto @GianCann: eresia per eresia, visto che ormai si andrà tutti all'inferno come suggerito da @AirMauro, fare dei pickup per i binari (5306c01) home made ?
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  6. Quando faccio vedere a mio figlio il trenino che sale e scende si diverte, ma quando lo faccio salire ancora di più e poi precipitare al suolo e ripartire va fuori di testa
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  7. Lo Stadio Paolo Mazza di Ferrara si aggiunge alla già nutrita schiera di Stadi italiani...
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  8. Questa sera ho finalmente trovato cinque minuti per sballare la MOC (al ritorno da BiFF ), rimontarla e fotografare il problema che raccontavo tempo fa. Ecco qui le foto in dettaglio della differenza di lunghezza tra le due parti: Vista d'insieme delle due parti. Notare che la parte sinistra, anche se non agganciata, è perfettamente allineata. Nel tondo in alto (sul tan) si nota già un piccolo problema di connessione (quella parte resta lenta), ma la parte davvero problematica è quella sul blu come si vede nel dettaglio della foto successiva. La linea rossa mostra l'effettiva differenza di lunghezza tra le due parti. Vista così, ma anche nella realtà, la differenza è di circa 1/4 di brick. Questa differenza crea non pochi problemi in fase di montaggio in quanto bisogna esercitare una pressione abbastanza significativa per unire le due parti con il rischio di distruggere il tutto.
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