Jump to content
Pix

Idea! NXT Automazione Treni

Post raccomandati

Quindi, Rudy, iniziando da zero sarebbe preferibile (in termini di costi) prendere un RCX, giusto?

 

Secondo me è preferibile usare gli RCX, per una questione di costo, visto che si trovano a poco.

La programmazione mi sembra più semplice, probabilmente realizzabile anche con il software originale Mindstorm.

I sensori sono meno ingombranti, e se non si trovano gli RCX con alimentazione esterna, è possibile modificarli abbastanza semplicemente, senza troppi scrupoli 8)

 

Aggiungo che un RCX usato per automatizzare gli scambi 9V, e ne può gestire tre, può anche essere lasciato alimentato a pile. Lo scambio assorbe energia solo all'atto del movimento, le pile durano ore e ore!!

Condividi questo post


Link al post
Condividi su altri siti

 

Forse non l'hai notato, ma questo è il gruppo di lavoro... ;D e tu ormai ci sei dentro 8)

 

Argh...

 

 

Per favore parlaci di come funziona la tua automazione e cerchiamo di capire come mai non si è potuta integrare nel diorama.

 

In sostanza non è molto diverso da quello che voleva fare Pix, ma la mia versione include l'uso degli scambi.

 

In sostanza, si tratta di far fermare il treno in una stazione, alla pressione di un pulsante (simulato da un touch sensor). Circuito di base 9V ed RCX per la parte di automazione.

 

Il treno gira per i fatti suoi su un ovale. La stazione si trova su un secondo binario, con scambi in entrata/uscita. Quando si preme il pulsante, un light sensor controlla la posizione del treno in prossimità dello scambio di entrata. L'RCX aziona lo scambio, rallenta il treno e lo ferma sul binario della stazione non appena raggiunge un secondo light sensor. Per far ripartire il treno si ripreme il pulsante. L'RCX aziona lo scambio in uscita, fa ripartire il treno gradualmente e lo riporta sul binario principale.

 

L'uso dello scambio anche in uscita serve a diminuire la resistenza in corrente quando il treno si trova sul binario della stazione. L'RCX non è molto potente in uscita, per cui con circuiti lunghi e/o treni pesanti le cose si fanno difficili.

 

Uno dei motivi per cui l'integrazione non ha funzionato è proprio quello della lunghezza del circuito e della corrente coinvolta. Ciascun tratto "automatizzato" probabilmente dovrebbe essere autonomo in corrente nel tratto di binario di propria competenza, che non può essere molto lungo.

 

Un altro problema è banalmente il fatto che l'automazione di base non era prevista inizialmente nel diorama City, che è pensato più per un display statico che per il lato ferroviario. I treni sono un compendio per far vedere qualcosa in movimento, ma non sono mai stati la vera attrazione principale del circuito.

 

Propongo la prima specifica: il percorso nel diorama deve essere ad ovali concentrici, ciascuno con un treno (oppure più treni nel caso di moduli con doppio binario)

 

Io invece nell'ottica precedente, se vogliamo adottare 9v, proporrei una cosa leggermente diversa.

 

  • Decidere quanti treni si vogliono far girare sul circuito contemporaneamente.
  • In base al numero di treni contemporanei, prevedere un numero di ovali concentrici pari al numero di treni contemporanei.
  • Per ciascun ovale, ciascuna automazione viene prevista come "alterazione" rispetto al circuito iniziale (anche perché si suppone che il treno faccia qualcosa di diverso rispetto al girare in tondo)
  • Se l'automazione contiene una deviazione rispetto al circuito, debba prevedere SEMPRE un punto di ingresso ed uno di uscita verso il circuito principale.
    NOTA BENE: Il punto di ingresso e di uscita dell'automazione può essere lo stesso, attraverso il cambio di senso di marcia del treno. Es: una turntable che sostituisca il treno che sta girando sul circuito.
     
  • Ciascuna automazione deve essere indipendente in alimentazione della propria parte di circuito coinvolta

 

Questo è più o meno ciò che comincia a frullarmi per la testa. Sarebbe poi il caso che il "gruppo di lavoro" si riunisse una volta, davanti ad un po' di cibo e di alcool, che le idee fluiscono meglio ;D

Condividi questo post


Link al post
Condividi su altri siti

  • Quanta carne al fuoco... :P Andiamo con ordine:
     

In sostanza, si tratta di far fermare il treno in una stazione, alla pressione di un pulsante
 
Bravo, il tuo modulo concettualmente funziona: un ingresso, un uscita ed il treno che fa qualcosa.
 
Per prima cosa penso che vada evitato l'intervento del "macchinista", quindi abbiamo due alternative:
- sostituiamo il pulsante con un sensore luce in modo da farlo attivare dal treno che passa
- mettiamo il pulsante a disposizione del pubblico ???
 
 
 
 

L'RCX non è molto potente in uscita, per cui con circuiti lunghi e/o treni pesanti le cose si fanno difficili.
 
Infatti: le specifiche tecniche dell'RCX parlano chiaro: la corrente massima assorbita dal motore del treno corrisponde alla corrente massima erogata da due porte dell'RCX, se ci aggiungiamo anche tutti i binari del diorama il treno si ferma di sicuro.
 

Ciascun tratto "automatizzato" probabilmente dovrebbe essere autonomo in corrente nel tratto di binario di propria competenza, che non può essere molto lungo.
 
Su questo siamo pienamente d'accordo: ogni partecipante crea ed alimenta solo il suo modulo, che va regolato in potenza per non far deragliare i treni che passano
 
 

  • Decidere quanti treni si vogliono far girare sul circuito contemporaneamente.
  • In base al numero di treni contemporanei, prevedere un numero di ovali concentrici pari al numero di treni contemporanei.

 

Qui non sono d'accordo: ho visto agli eventi decine di treni e pochi binari su cui farli correre. Inoltre la gestione del diorama è già di suo impegnativa. Secondo me prima vanno posati gli ovali in base allo spazio ed agli edifici e poi ci si mettono i treni a rotazione.

 

 

 

  • Per ciascun ovale, ciascuna automazione viene prevista come "alterazione" rispetto al circuito iniziale (anche perché si suppone che il treno faccia qualcosa di diverso rispetto al girare in tondo)
  • Se l'automazione contiene una deviazione rispetto al circuito, debba prevedere SEMPRE un punto di ingresso ed uno di uscita verso il circuito principale.

 

Qui siamo come nel GBC: ogni modulo ha un ingresso ed un uscita, poi su quello che fa c'è la massima libertà di espressione ;D

 

 

 

NOTA BENE: Il punto di ingresso e di uscita dell'automazione può essere lo stesso, attraverso il cambio di senso di marcia del treno. Es: una turntable che sostituisca il treno che sta girando sul circuito.

 

Eliminerei questo strappo alla regola: sai meglio di me che con i 9V non puoi fare il circuito "a racchetta", quindi niente inversioni di marcia. Se poi riesci a farle prendendo atto che il resto del circuito non inverte il senso di marcia solo per te mi va anche bene

 

 

  • Ciascuna automazione deve essere indipendente in alimentazione della propria parte di circuito coinvolta

 

Anche su questo sono d'accordo, anche per i motivi di alimentazione da parte dell'RCX visti sopra.

 

Questo è più o meno ciò che comincia a frullarmi per la testa. Sarebbe poi il caso che il "gruppo di lavoro" si riunisse una volta, davanti ad un po' di cibo e di alcool, che le idee fluiscono meglio ;D

 

Sul cibo ed alcool sono pienamente d'accordo :D ma per quest'anno sarà già tanto riuscire a far funzionare il modulo di Pix per Ballabio ;D

 

Riassiumiamo quindi i punti fondamentali del [glow=red,2,300]regolamento per automazione ferroviaria agli eventi[/glow]:

 

Il modulo partecipante al diorama ferroviario dovrà tassativamente avere le seguenti caratteristiche:

[*]Essere costruito con binari 9V, che possono essere isolati dal resto del diorama con un binario corto dritto PF

[*]Avere un punto di ingresso ed un punto di uscita in modo da poter essere inserito in un ovale

[*]Essere alimentato in maniera autonoma ed indipendente

[*]Essere autonomo (non deve aver bisogno dell'intervento del capostazione)

[*]Avere la possibilità di regolare la velocità del treno

[*]NON sono consentite inversioni di marcia (il resto dell'ovale non cambia il senso di marcia)

[*]Essere bello e divertente :D

[*]...

 

 

Condividi questo post


Link al post
Condividi su altri siti

 

 

Bravo, il tuo modulo concettualmente funziona: un ingresso, un uscita ed il treno che fa qualcosa.

 

Per prima cosa penso che vada evitato l'intervento del "macchinista", quindi abbiamo due alternative:

- sostituiamo il pulsante con un sensore luce in modo da farlo attivare dal treno che passa

- mettiamo il pulsante a disposizione del pubblico ???

 

La seconda tutta la vita :D. La MOC di Kim a Cavallino ha molto da insegnare in questo senso...

 

 

 

Qui non sono d'accordo: ho visto agli eventi decine di treni e pochi binari su cui farli correre. Inoltre la gestione del diorama è già di suo impegnativa. Secondo me prima vanno posati gli ovali in base allo spazio ed agli edifici e poi ci si mettono i treni a rotazione.

 

Forse non sono stato chiaro: il mio "quanti treni girano" va inteso in parallelo, nel senso che se vogliamo vedere tre treni girare, bisogna prevedere tre circuiti. Non che se abbiamo dieci treni da far girare dobbiamo prevedere dieci ovali :) Quanti treni ha la gente è indifferente, possiamo portarne anche 100 e alternarli a girare sui tre circuiti :)

 

L'idea era di fare in modo di avere un certo numero di circuiti indipendenti, in modo da creare meno deragliamenti, casini, mancanze di corrente ecc. Allo stesso tempo più circuiti = più movimento = più divertimento per il pubblico!

 

Eliminerei questo strappo alla regola: sai meglio di me che con i 9V non puoi fare il circuito "a racchetta", quindi niente inversioni di marcia. Se poi riesci a farle prendendo atto che il resto del circuito non inverte il senso di marcia solo per te mi va anche bene

 

Anche qui mi son spiegato male. Mettiamola in questi termini: prevediamo di avere automazioni "a binario morto", ossia che possano essere eseguite indipendentemente dal circuito principale, vedi l'esempio della piattaforma girevole: voglio poter parcheggiare in deposito un locomotore e farne uscire un altro. È chiaro che il deposito può essere considerato un "binario morto", oppure un punto di ingresso/uscita.

In questo caso, chiaramente l'ovale deve continuare a funzionare, indipendentemente dallo stato della piattaforma girevole. Non pensavo certo a circuiti a cappio, che come dici tu sono cortocircuitati per natura.

 

Poi, se vogliamo mantenere ferma la specifica del diorama, basta prevedere che il treno in parcheggio entri sempre dallo stesso binario ed il treno di uscita esca da un altro binario, ciascuno col suo scambio di ingresso/uscita verso l'ovale di competenza.

 

Condividi questo post


Link al post
Condividi su altri siti

I sensori sono meno ingombranti, e se non si trovano gli RCX con alimentazione esterna, è possibile modificarli abbastanza semplicemente, senza troppi scrupoli 8)

Non è necessario, basta avere un alimentatore capace di erogare 2A (giusto per stare larghi) a 9V e lo attacchi con dei morsetti ai contatti delle pile :)

Stando attenti alla polarità, ovvio.

Condividi questo post


Link al post
Condividi su altri siti

Ragazzi!

Ho finito adesso di leggere tutto, purtroppo in queste discussioni è facile perdere il filo....... ::)

 

Butto giù qualche idea, legata a caso ai post precedenti:

- cercherei di non voler fare cose troppo complesse, meglio poche ma sicuramente funzionanti, vedere persone che per tutto l'evento programmano, spostano sensori, e raccolgono treni deragliati non è bello. :D

 

- Modularità: ogni pezzo di circuito dovrebbe avere un funzionamento indipendente e completo. Che ci siano o non ci siano altre automazioni. Ovviamente alimentato a se stante..... Sarà forse necessario fare dei binari "sezionati" per il passaggio tra tratti di linea appartenenti a due alimentatori diversi!

 

Corrente di alimentazione: l'RCX ha poca potenza, come potremmo migliorare? Per gli scambi non è un problema, assorbono poco e per poco tempo. Io avevo provato a motorizzare la manopola di un alimentatore 9 V, un disastro! :'(

 

Pensiamo non solo agli scambi, ma anche agli incroci, è bello vedere un treno che si ferma, per dare la precedenza ad un secondo treno che transita e lo incrocia, uno dei treni potrebbe essere un tram cittadino!

 

Le varie idee di circuito le potremmo disegnare con quel software ferroviario, non mi ricordo più come si chiama e da dove scaricarlo :'(

Condividi questo post


Link al post
Condividi su altri siti

Non è necessario, basta avere un alimentatore capace di erogare 2A (giusto per stare larghi) a 9V e lo attacchi con dei morsetti ai contatti delle pile :)

Stando attenti alla polarità, ovvio.

 

Ok, però l'RCX ha un limitatore interno sulle uscite...... :(

Condividi questo post


Link al post
Condividi su altri siti

Butto giù qualche idea, legata a caso ai post precedenti:

- cercherei di non voler fare cose troppo complesse, meglio poche ma sicuramente funzionanti, vedere persone che per tutto l'evento programmano, spostano sensori, e raccolgono treni deragliati non è bello. :D

 

Credo che in questo aspetto vada presa a nostro uso e consumo l'esperienza del GBC: ciascuna automazione va provata e resa funzionante per proprio conto, collegandola possibilmente ad un circuito di base e vedendo come si comporta. Se resta nelle specifiche che saranno definite, va bene, qualunque sia la sua complessità.

Esattamente come nel GBC, se un modulo non funziona, si scarta e si rimanda a settembre :)

 

Sarà forse necessario fare dei binari "sezionati" per il passaggio tra tratti di linea appartenenti a due alimentatori diversi!

Secondo me, no, anzi...

 

Se ciascuno alimenta la sua sezione il numero di tratti alimentati aumenta ed il circuito ha più probabilità di essere alimentato in tutti i suoi tratti senza problemi. Si deve prevedere isolamento per le sezioni solo se pensiamo di aggiungere un'alimentazione continua "esterna" alle automazioni (un trasformatore), per garantire eventualmente la corrente in tratti dove il circuito non dovesse essere raggiunto dalla corrente degli RCX.

 

Corrente di alimentazione: l'RCX ha poca potenza, come potremmo migliorare? Per gli scambi non è un problema, assorbono poco e per poco tempo. Io avevo provato a motorizzare la manopola di un alimentatore 9 V, un disastro! :'(

 

Vedi sopra...

 

Le varie idee di circuito le potremmo disegnare con quel software ferroviario, non mi ricordo più come si chiama e da dove scaricarlo :'(

 

Credo tu stia parlando di BlueBrick, che si scarica qui:

 

http://bluebrick.lswproject.com/

Condividi questo post


Link al post
Condividi su altri siti

Le varie idee di circuito le potremmo disegnare con quel software ferroviario, non mi ricordo più come si chiama e da dove scaricarlo :'(

 

E qua torna il ferroviere.... ::)

 

Scusate ma mi spiego meglio: non stiamo lavorando all'automazione del diorama personale, dove ci possiamo sbizzarrire con soluzioni di tutti i tipi per automatizzare gli scambi, farsi una plancia di comando degna della stazione di Milano (magari..... ;D ) e per cui serve una progettazione a monte di tutto l'impianto.

 

In questo caso stiamo lavorando ad un progetto comune che somiglia molto al GBC: ogni modulo accoglie un treno in ingresso e lo consegna al prossimo modulo in uscita. :P

 

Questo approccio elimina la necessità di coordinamento: come è stato giustamente detto se il modulo funziona rimane in linea, altrimenti viene sostituito da un binario dritto. I moduli si montano seguendo il tracciato del diorama che viene deciso dal coordinatore a seconda dei moduli a disposizione (portandosi comunque una scorta di binari dritti....)

 

Anche per questo aggiungo una regola:

 

  • il modulo va isolato in ingresso ma deve alimentare il binario d'uscita

 

Così il modulo non riceve interferenze di corrente dal modulo precedente ma alimenta la rotaia fino al modulo successivo.

 

Esempio: il mio modulo toglie la corrente per fermare il treno: se arriva la corrente del modulo precedente il mio treno non si ferma... ::)

 

Il modulo più semplice è un binario dritto attaccato al trasformatore.

 

Come per il GBC, le prove a casa si fanno collegando un ovale tra ingresso ed uscita e facendo correre due treni per simulare il caso peggiore... ;D

 

 

Scusate la verbosità ma capisco che stiamo mettendo insieme due mondi totalmente diversi, ed è meglio continuare a spiegare finché tutti hanno capito. ;)

 

 

Condividi questo post


Link al post
Condividi su altri siti

Ok, però l'RCX ha un limitatore interno sulle uscite...... :(

O con l'RCX piloti un motore che aziona uno switch :)

Certo, perdi il controllo della velocità... comunque il treno del GBC funziona da anni con una sola uscita.

Condividi questo post


Link al post
Condividi su altri siti

 

O con l'RCX piloti un motore che aziona uno switch :)

Certo, perdi il controllo della velocità... comunque il treno del GBC funziona da anni con una sola uscita.

... E se invece di uno switch ne piloti due, su due trasformatori, settati uno a media velocità ed il secondo a velocità completa, nella stessa direzione?

 

In questa maniera non si può ottenere una specie di "cambio di velocità", combinando le direzioni degli switch?

 

 

Condividi questo post


Link al post
Condividi su altri siti
... E se invece di uno switch ne piloti due, su due trasformatori, settati uno a media velocità ed il secondo a velocità completa, nella stessa direzione?

In questa maniera non si può ottenere una specie di "cambio di velocità", combinando le direzioni degli switch?

 

Secondo me aggiungiamo complicazione. ;)

 

Dobbiamo fare in modo che anche i meno esperti, siano in grado di costruire un "modulo" anche se semplice.

 

 

Condividi questo post


Link al post
Condividi su altri siti
O con l'RCX piloti un motore che aziona uno switch :)

Certo, perdi il controllo della velocità... comunque il treno del GBC funziona da anni con una sola uscita.

 

e questa è la soluzione più semplice, e anche alla portata di tutti.

Se poi abbiamo un "alimentatore centrale" di potenza adeguata al quale allacciare TUTTI i cavetti di alimentazione, siamo a posto.

 

A questo punto gli RCX piuttosto che fornire energia al tratto di circuito, piloteranno un sistema on-off motorizzato, standard uguale per tutti.

 

E piuttosto che due switch che agiscono su due regolatori diversi, vorrei provare il sistema on-off che agisce in più tempi, esempio:

 

- treno in movimento

- off per 0,5 secondi

- on per 0,5 secondi

- off per 0,5 secondi

- on per 0,5 secondi

- off

 

per inerzia il treno dovrebbe "rallentare" anche se a scatti......

Condividi questo post


Link al post
Condividi su altri siti

 

 

 

E piuttosto che due switch che agiscono su due regolatori diversi, vorrei provare il sistema on-off che agisce in più tempi, esempio:

 

 

- treno in movimento

- off per 0,5 secondi

- on per 0,5 secondi

- off per 0,5 secondi

- on per 0,5 secondi

- off

 

per inerzia il treno dovrebbe "rallentare" anche se a scatti......

 

Preferirei evitare di buttare motori, switch e motori di treni ad ogni esposizione :)

 

Condividi questo post


Link al post
Condividi su altri siti

E piuttosto che due switch che agiscono su due regolatori diversi,

 

Raga... stiamo andando fuori dal seminato ;D

 

Confermo che il treno del GBC sta andando avanti e indietro da anni pilotato da un'unica uscita dell'RCX.

Anche il trenino di Cavallino era pilotato da un'unica uscita.

Come avevamo avuto già occasione di notare, il motore assorbe tutta quella potenza solo se in stallo, condizione che per fortuna è raro si verifichi in condizioni normali. ???

 

Riportiamoci sul giusto binario, confermo che un treno si può pilotare tranquillamente con un'uscita dell'RCX ;)

 

Condividi questo post


Link al post
Condividi su altri siti

Riportiamoci sul giusto binario, confermo che un treno si può pilotare tranquillamente con un'uscita dell'RCX ;)

 

Hai ragione :D

 

Però il problema dell'alimentazione non va sottovalutato, per esempio io ho modificato un Emerald train e rifacendo i vagoni più lunghi e ce ne sono tre.

Ho dovuto modificare anche il tender e per muoverlo ho inserito DUE motori 9V.....

Ma ovviamente è un caso particolare

Condividi questo post


Link al post
Condividi su altri siti

Tralasciando i casi particolari :D , riassiumo i punti fondamentali del [glow=red,2,300]regolamento per automazione ferroviaria agli eventi[/glow]:

 

Il modulo partecipante al diorama ferroviario ha le seguenti caratteristiche:

[*]Costruito con binari 9V

[*]Un binario singolo di ingresso ed un binario singolo di uscita in modo da poter essere inserito in un ovale

[*]Binario d'ingresso isolato con un segmento di binario PF, binario d'uscita alimentato

[*]Alimentazione autonoma ed indipendente

[*]Automatico (non deve aver bisogno dell'intervento del capostazione MA è consentito l'uso di un pulsante per il pubblico)

[*]Nel software ha la possibilità di regolare la velocità massima del treno

[*]NON contiene inversioni di marcia (il resto dell'ovale non cambia il senso di marcia)

[*]Bello e divertente :D

[*]...

 

 

Mi sembra che stia prendendo forma, mi piace ;D

 

Consigli per il materiale di base da usare:

- binari 9V :D

- trasformatore del treno

- RCX 1 con jack

- sensore luce RCX

- lampadina da mettere davanti al sensore luce (alimentata dalle rotaie con un attacco rotaia supplementare)

- motori PF con cavo adattatore

 

 

Condividi questo post


Link al post
Condividi su altri siti

 

 

Su questo punto bisognerebbe solo verificare una cosa: che alla fine si riesca a chiudere il circuito fisicamente, soprattutto se ci sono degli scambi in giro. Assicuro che la cosa non è da prendere sottogamba e di rileggervi l'articolo di Bill Ward riguardo la geometria dei binari...

 

http://www.brickpile.com/track-layout-geometry/

 

  • Automatico (non deve aver bisogno dell'intervento del capostazione MA è consentito l'uso di un pulsante per il pubblico)

Aggiungerei una clausa sull'"automatico". Il modulo deve essere "non bloccante", ossia non posso fare un modulo che ferma il treno e per qualche motivo non lo fa mai più ripartire. Perlomeno, se quel treno non riparte, che venga sostituito con un altro sullo stesso ovale. Es. un disaccoppiatore di vagoni

 

So che sto facendo esempi complessi, ma se no finisce che ci ritroviamo con un ovale e venti stazioni che fanno fermare il treno per dieci secondi e lo fanno ripartire... Non mi pare molto divertente :)

 

Consigli per il materiale di base da usare:

 

...

- lampadina da mettere davanti al sensore luce (alimentata dalle rotaie con un attacco rotaia supplementare)

 

Io sto sperimentando l'uso delle luci led PF come alternativa, perché sono direzionali e in casi di illuminazione problematica "dovrebbero" essere più efficaci della lampadina.

Condividi questo post


Link al post
Condividi su altri siti

Chiedo a Rudy che dopo Cavallino mi ha illuminato...

 

Il brick giusto è il Mindstorms RCX 1.0 with Power Jack - Complete Brick

 

Ho anche pensato a una cosa: se lo usi con delle batterie ricaricabili eviti di cancellare firmware e programma quando lo stacchi dalla corrente. 8)

 

Quando lo usi attaccato alla corrente, meglio togliere il coperchio del vano batterie e permettere una ventilazione per non surriscaldarlo. Ho visto la tua torretta, splendida con i rampicanti :o ma mi sa che con un uso intenso in ambiente estivo rischi di fondere tutto ??? Si potrebbe magari modificare sollevata da terra, senza pavimento e con delle feritoie sul tetto ad esempio.

 

PS: Per quanto riguarda l'illuminazione "problematica" vi assicuro che ne abbiamo avuta anche a Cavallino, ed è stata elegantemente aggirata tramite la calibrazione automatica del software 8) (non c'era alcuna schermatura)

Non discuto sulle luci da usare: quelle che ho consigliato sono più pratiche perché si attaccano direttamente alla rotaia, le altre hanno bisogno dell'adattatore ma consumano di meno. In pieno spirito AFOL create in libertà con quello che avete a disposizione ;D

 

 

Condividi questo post


Link al post
Condividi su altri siti

Ho anche pensato a una cosa: se lo usi con delle batterie ricaricabili eviti di cancellare firmware e programma quando lo stacchi dalla corrente. 8)

 

Secondo te perché mi son costruito il legoPC? :D

Condividi questo post


Link al post
Condividi su altri siti

 

- lampadina [/url]da mettere davanti al sensore luce (alimentata dalle rotaie con un attacco rotaia supplementare)

- motori PF con cavo adattatore

 

Scusami, ma se alimento la lampadina dalle rotaie e fermo il treno, la lampadina non ha più tensione!!! ???

Condividi questo post


Link al post
Condividi su altri siti

Scusami, ma se alimento la lampadina dalle rotaie e fermo il treno, la lampadina non ha più tensione!!! ???

 

Si, ma la lampadina ti serve per segnalare l'arrivo del treno (= treno in corsa), quando fermi il treno e spegni la lampadina ormai il sensore ha già fatto il suo dovere.

 

Anche questo testato a Cavallino.... 8)

 

Condividi questo post


Link al post
Condividi su altri siti

Crea un account o accedi per commentare

Devi essere un utente registrato per postare un commento

Crea un account

Iscriviti per un nuovo account nella nostra community. È facile!

Registra un nuovo account

Accedi

Hai un account? Accedi .

Accedi ora

  • Visualizzato ora da   0 utenti

    Nessun utente registrato su questa pagina.

×
×
  • Crea nuovo...