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Mostro i contenuti con la maggior reputazione il 02/05/2018 in tutte le aree
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Buongiorno a tutti, anche se è ancora allo stadio di progetto esecutivo, prima di essere travolto dalla febbre da Chiron, volevo presentare la mia nuova "creatura": una gru telescopica in scala circa 1:14, liberamente ispirata ad una Demag AC 700. In configurazione da lavoro al veicolo sono collegati i contrappesi, mentre tutte le funzioni di bordo sono sempre comandate da uno specifico telecomando (nel modello è rappresentata solo la parte iniziale della tracolla), che sfrutta tutti i canali dell'attuale sistema PF. Il progetto, tutto realizzato con LDD, conta complessivamente circa 41.000 pezzi, di cui circa 2.000 per il telecomando. Il corpo gru, in configurazione stradale, misura 200 brick in lunghezza, 42 in larghezza e 40 in altezza. Tutte le funzioni proprie della gru sono riprodotte meccanicamente impiegando solo ed esclusivamente i componenti del sistema PF ed in particolare: 15 motori XL; 5 motori L; 13 motori S; 4 servomotori; 18 ricevitori; 4 trasmettitori; 5 batterie, di cui 4 al litio. Le funzioni comandate sono 20, ovvero: trazione, su quattro assi; sterzo, su sette assi; sollevamento braccio; estensione braccio; rotazione tavola rotante; argano; rotazione stabilizzatori anteriori; rotazione stabilizzatori posteriori; allungamento stabilizzatori anteriori; allungamento stabilizzatori posteriori; discesa stabilizzatori anteriori; discesa stabilizzatori posteriori; commutatore stabilizzatori destra / sinistra; rotazione cabina sovrastruttura; inclinazione cabina sovrastruttura; sollevamento superlift; apertura superlift; tensionamento cavi superlift; varo contrappesi; selettore sfilo. Per poterle comandare tutte ed avere sempre abbastanza potenza per questo colosso, l'impianto elettrico è suddiviso in 4 sezioni principali, ciascuna alimentata da una batteria al litio, a cui si aggiunge una sezione ausiliaria, comandata dalla quinta batteria. Il sistema è pensato in modo che 1 trasmettitore (le due levette a fianco del secondo manipolatore) controlli sempre la sezione ausiliaria che comanda un commutatore a bordo gru in grado di attivare simultaneamente fino a un massimo di 6 funzioni alla volta (3 trasmettitori, uno per ciascuno dei tre manipolatori), consentendo, in questo modo, di controllare da remoto l'intera gru. Il numero elevato di ricevitori, invece, si spiega con la scelta di collegare i motori delle funzioni più energivore (trazione, sterzo, sollevamento braccio ed estensione braccio) a più batterie (ad esempio la trazione e lo sterzo le usano tutte e quattro), in modo da potere sfruttare al meglio tutta la potenza disponibile. Un apposito carosello presente sul telecomando (nel modello è la serie di pneumatici bianchi nella parte alta della struttura) e collegato alla stessa leva che controlla il sistema di commutazione, mostrerà, di volta in volta, quali comandi sono attivi, simulando la presenza di un display. Sulla gru, invece, sono presenti una serie di led di stato (sono i plate round visibili nella parte nera dietro la cabina di guida all'altezza del secondo asse) per confermare la sezione dell'impianto elettrico attiva. Le uniche parti non originali LEGO saranno il rotolo di carta stampata avvolto sul carosello del telecomando e tutti i cavi e le funi della gru (chi ha detto che sono un purista? ). Come i frequentatori di Latina sapranno già, questa non è la mia prima creazione di questo tipo, visto che negli ultimi anni ho portato a quella esposizione la stessa gru, in scala 1:20 e livrea completamente nera. Il cambio di scala mi ha consentito di migliorare la funzionalità complessiva e riprodurre, con la massima fedeltà possibile, le modalità di funzionamento della una gru telescopica reale: questa volta saranno i cilindri ai lati del braccio a sollevarlo, il sistema telescopico usa un singolo attuatore centrale per tutte le cinque sezioni di cui è composto e così via. Riguardo la realizzazione siamo appena agli inizi. Attualmente ho costruito solo il commutatore, le sezioni fisse degli stabilizzatori e la struttura interna del telecomando. Tralascio, ovviamente, gli innumerevoli provini che negli ultimi due anni ho realizzato per avere la ragionevole certezza che tutto funzioni a dovere (alcuni erano con me a Latina 2017). Per il resto ho quasi completato la fase di approvvigionamento dei pezzi: la wanted list iniziale era di circa 18.000 unità, che per un neofita assoluto di Bricklink erano oggettivamente troppi !!! A tal proposito colgo l'occasione per ringraziare tutti gli amici che mi hanno fornito le parti che mi erano necessarie ed in particolare Marcello di Pianeta Mattoncino che mi sta aiutando anche con gli ordini Bricklink internazionali. Conto di iniziare la costruzione a pieno regime appena finito di riordinare i pezzi che erano della vecchia gru che, inevitabilmente, ha dovuto cedere il passo alla nuova realizzazione. Lavoro ed altri impegni personali permettendo, a meno di intoppi in fase di realizzazione che vanno comunque messi in conto, spero di completare il tutto per la fine di quest'anno. Seguiranno aggiornamenti. Arrivederci a presto, Fabio1 point
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Ecco l'ultima nata.. Dopo mesi con il progetto in fase di stallo lo sprint prima del M.E.I., dove ho potuto ammirare i suoi primi passi su un bel tracciato.. Difficile trovare una livrea di questo modello che nessuno ha già replicato, per tanto ho cercato qualcosa di "inedito" un po' verso l'est.. e qualcosa è sfuggito ai tanti appassionati ferrovieri LEGO.. Prossimamente aggiungerò anche i vagoni passeggeri della stessa compagnia ungherese! Stay tuned! ale.1 point
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Un classico dello street-food: l'HOT DOG Lo ammetto, sono un grande fan degli Hot Dog e mi piacciono soprattutto con tanta maionese, senape, ketchup e crauti. Quando LEGO ha presentato l'uomo Hot Dog nella serie 13 delle Minifigure collezionabili e poi il cameriere nella serie 17 ho pensato subito di realizzare qualcosa a tema street-food. Ed ecco qua il mio ultimo lavoro: il chiosco degli Hot Dog in puro stile "fifties". Dategli un occhio con calma magari mentre vi gustate il vostro meritato Frankfurter... Sul mio flickr altre foto. Credit: la forma del chiosco è ispirata al James Rockford Memorial Taco Stand di Chris Cooper, che dovrebbe essere situato a Los Angeles.1 point
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30 Anni di vita con i LEGO
LegoRckstar reacted to Teazza for un topic
Ciao a tutti, vi presento la MOC che avevo preparato per il concorso dei 10.000 like che poi è andato perso. La realizzazione vuole rappresentare le diverse fasi della mia vita in relazione ai LEGO, ed all'evoluzione dei mattoncini stessi, soprattutto nei colori. La riproduzione è strettamente "autobiografica" ma penso che molti di noi possano riconoscersi. Fatemi sapere se vi piace.1 point -
Nome MOC: Mulino a vento medievale Numero pezzi: 5.200 circa Tema: medievale, paesaggio Minifig: 2 Particolari: pale motorizzate A metà gennaio 2018 dopo uno stop costruttivo durato un paio di mesi, mi sentivo bloccato da troppe idee e senza un progetto concreto da realizzare. Dopo un po' di prove in LDD arriva finalmente lo "sblocco" e nel giro di una decina di giorni avevo pronta una nuova bozza di progetto LDD da realizzare dal vivo. Per la prima volta avevo in casa così tanti pezzi utili per questa moc che ho dovuto fare solo 3 ordini BL. La costruzione è poi avvenuta nell'arco di un paio di mesi. Volevo da tempo realizzare un mulino a vento ma in passato avevo in mente il classico mulino olandese immerso tra i tulipani. Poi girando una sera su Pinterest mi sono imbattuto in un'immagine di un mulino a vento medievale e sono stato colpito dalla sua bellezza. Mi sono quindi ispirato a questo mulino trovato in rete e ho deciso di realizzarlo in LEGO, facendo ovviamente diverse modifiche. Mi piace pensare a questo mulino ambientato nel medioevo, abitato da una famiglia semplice che viveva in un'era dove non esisteva ancora la tecnologia di oggi, senza cellulari, computer, internet. Solo una casa di pietra e legna costruita con la fatica delle braccia e una vita condotta a produrre la farina per il pane e coltivare le verdure e i prodotti della terra. Il tutto circondato da una natura rigogliosa senza traffico e aria inquinata. Una vita senz'altro molto dura ma molto più semplice e costruita su concetti basilari come la famiglia, la terra e il cibo. Il mulino non ha arredamenti interni perchè l'interno è stato progettato per contenere il pacco batterie, il motore e anche un trasformatore a cui sono collegate delle luci a led. Il mulino di notte si illumina con una bella striscia di led. Azionando invece un piccolo pulsante sul retro della casa si attiva il motore che fa girare lentamente le pale del mulino a vento rendendolo così più dinamico. Questa la considero una delle mie moc meglio riuscite e spero di avere riscontri positivi anche da parte vostra per capire se il risultato finale è all'altezza delle mie aspettative. Verrà presentato per la prima volta al MEI di Verona 2018. Galleria immagini su Flickr: https://www.flickr.com/photos/sdrnet/albums/72157690184763535 Saluti a tutti alla prossima! Sandro1 point
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