Enza, Valerio e Diego (moglie e figli di Gianluca) mi hanno chiesto di condividere con voi un breve messaggio di ringraziamento. Lo riporto per intero nel seguito.
"Quando è arrivata quella terribile telefonata il mondo si è capovolto. Gianluca non c'era più.
Non capivo, non poteva essere, si stavano sbagliando. Io non potevo sopportarlo. Non si può accettare di perdere l'uomo che si ama, il compagno di una vita, il padre dei nostri figli. Quell'uomo di cui mi ero subito innamorata, per la sua risata contagiosa, l'intelligenza vivace, la capacità di risolvere ogni problema con semplicità, la voglia di giocare e tornare bambino, la sua onestà ed impegno per la famiglia ed il lavoro.
Ed erano questi i valori a cui teneva di più: famiglia, lavoro, amicizia, onestà, rispetto e lealtà.
Come avrei potuto consolare i nostri figli e riempire il vuoto incolmabile della perdita di Gianluca?
Incredibilmente la risposta è arrivata proprio dai nostri figli, due ragazzi che nell'arco di tempo di una telefonata sono diventati uomini ed hanno affrontato con forza e coraggio la scomparsa prematura di un padre meraviglioso.
E poi ne sono arrivate tante di telefonate e nella solitudine forzata dall'isolamento per questa orribile malattia, che non voglio neanche nominare, abbiamo trovato il calore e l'affetto di tante persone.
Parenti, amici e colleghi, senza distinzione di gradi e gerarchie, una sola famiglia unita nel dolore e nel ricordo di un uomo straordinario, con il quale ho avuto il privilegio di trascorrere ventisette anni di vita insieme.
In fondo al tunnel della disperazione è comparsa una luce, la consapevolezza che Gianluca sarà sempre con noi, negli occhi lucidi di chi ne rievoca il ricordo, nelle risate di chi ne racconta gli aneddoti, negli abbracci di chi ci trasmette la forza per andare avanti, nella capacità di creare piccoli capolavori mettendo insieme tanti mattoncini, nelle mani di chi tutti i giorni avvia il computer...
Grazie a tutti, siamo orgogliosi di far parte di questa grande famiglia."