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Salve a tutti!!

Reduce da Ballabio ne approfitto subito per riassumere alcune problematiche prima di dimenticarmele e possibilmente discutere delle soluzioni.

 

Problema 1: i tratti piuttosto lunghi di circuito ferroviario a 9 volt, hanno sempre il problema della trasmissione di corrente piuttosto difficoltosa a causa dei binari ossidati, contatti ossidati, tratti di circuito "ballerini" ecc. ecc. Tutto questo si è tradotto in improvvisi rallentamenti dei treni o addirittura di fermate.

 

Problema 2: parecchie volte il convoglio con i vagoni Maersk, si fermava o rallentava parecchio quando il locomotore usciva dalla curva mentre i vagoni erano ancora in curva. Fatte alcune osservazioni ho notato che i vagoni in curva, offrono più resistenza. Probabilmente per la lunghezza del passo tra gli assi anteriori e posteriori

 

Problema 3: i treni lunghi e pesanti, esempio Horizon doppio, hanno bisogno di due motori per spingere il convoglio. Fatte alcune prove sul posto risulta che il problema 2 è più sentito. Inoltre un solo alimentatore ha difficoltà a fornire la potenza necessaria. Si è provato con due alimentatori e anche tre ma è nato un ulteriore problema

 

Problema 4: quando su un circuito lungo vengono inseriti due o tre alimentatori in varie posizioni per fornire più potenza ad un convoglio pesante, dopo alcuni minuti (10-15) il convoglio inaspettatamente si ferma o rallenta parecchio. A fronte di alcune prove credo di aver capito che a causa dei problemi 1, 2 e 3, uno degli alimentatori va in sovraccarico e si disinserisce, diventando un carico per gli altri alimentatori, che a loro volta si disinseriscono.

 

Problema 5: il treno Horizon con 4 vagoni e due teste era con due motori in coda. Quindi "a spinta" per evitare che in trazione, i vagoni si staccano per scarsa tenuta dei magneti (ovviabile con un tile).

Il convoglio con i due motori in fondo, spesso deragliava in uscita da uno scambio. Il motivo non mi è chiaro

 

Credo che, seppur a malincuore, i problemi 1,2,3 e 4, possano essere risolti solo con un alimentatore custom in grado di fornire più potenza. Infatti quando ho provato ad inserire in parallelo un portapile 9V, su un alimentatore, il convoglio interessato viaggiava meglio. Almeno fino alla scarica delle pile :'(

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Soluzione al problema 1:

-chi porta i binari 9 volt dovrebbe fare manutenzione prima di ogni evento, quindi nella parte dell'allaccio bisognerebbe passare un poco di carta vetrata finissima o una microgoccia di olio per macchina da cucire per fare si che i conduttori facciano al meglio il loro lavoro.

 

-Soluzione di Gioppa..

fare girare una locomotiva per il circuito, nelle parti dove rallenta un po' piegare i binari tra di loro (nella giunta )in modo che l'attrito tra di loro tolga la parte ossidata

 

Soluzione al punto 2:

Speriamo che la ditta ci proponga al piu'presto binari con diverso raggio di curvatura, controllare le ruote;nelle diverse stagioni dei treni lego, c'e' stato un modello dove la fascia delle ruote(quella che tiene la ruota all'interno del binario) toccava col supporto, aumentando l'attrito,purtroppo nelle nuove non c'e' questo problema, ma il perno metallico impedisce alle ruote di svolgere il loro lavoro al meglio essendo bloccate tra loro, se volete provare montando ruote indipendenti della grey era vedrete che il tutto migliorera'.

 

Soluzione al problema 3:

se una volta la lego faceva i treni con solo tre vagoni un perche' ci sara', e' comunque un giocattolo...e non sembra ma i motori vanno sotto stress quindi treni corti,anche se non sono il meglio da vedere,il mio vecchio TGV avrebbe dovuto insegnare, invece che ricevere solo critiche....

 

Soluzione al problema 4:

Soluzione di Gioppa:

-ho un trasformatore, si non e' lego,che butta fuori un massimo di 15 volts(quindi i motori non bruciano perche' bruciano a 16 volts) che per quanto sia lungo il tracciato te lo riempie tutto,costante, questa e' l'unica soluzione, a malincuore devo dirlo, ma serve qualcosa non lego

 

Soluzione al problema 5:

 

- in teoria non dovrebbe, ma perche' deraglia? semplice perche' e' leggero,e spingendo, i vagoni davanti vanno dove vogliono,ho avuto questo problema con i vagoni maersk vuoti, se li spingi vanno dove vogliono, non mi dilunghero' su attriti plastica\metallo e plastica\plastica, ma se volete fare le prove a casa vi accorgerete che sul pavimento di casa vostra dovrebbe andare abbastanza bene, ma su tavoli assemblatie con qualche dislivello i vagoni a spinta potrebbero diventare un po' anarchici...provate a mettere un contrappeso di quelli che erano nelle locomotive 12 v di una volta e non dovrebbe piu' presentarsi questo problema,ma ritornerebbe il problema di sopra dei motori sotto sforzo per il peso.

 

non e' la parola di Dio, sono solo soluzioni che ho adottato, qualcuno che potrebbe dare aiuto e' Helos, lui si che ha i treni pesanti!

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Problema 5: il treno Horizon con 4 vagoni e due teste era con due motori in coda. Quindi "a spinta" per evitare che in trazione, i vagoni si staccano per scarsa tenuta dei magneti (ovviabile con un tile).

Il convoglio con i due motori in fondo, spesso deragliava in uscita da uno scambio. Il motivo non mi è chiaro

 

Era lo scambio che era rovinato :)

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Problema 5: il treno Horizon con 4 vagoni e due teste era con due motori in coda. Quindi "a spinta" per evitare che in trazione, i vagoni si staccano per scarsa tenuta dei magneti (ovviabile con un tile).

Il convoglio con i due motori in fondo, spesso deragliava in uscita da uno scambio. Il motivo non mi è chiaro

 

Era lo scambio che era rovinato :)

 

 

Quello, si.............. Ma poi lo faceva anche con uno scambio di fronte ai modulari :-[

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non e' la parola di Dio, sono solo soluzioni che ho adottato, qualcuno che potrebbe dare aiuto e' Helos, lui si che ha i treni pesanti!

 

Grazie Gioppa, bene o male sono le conclusioni a cui sono arrivato anche io.

Non ho solo il capito il discorso delle ruote indipendenti dei vagoni, hai qualche link di riferimento?

 

Riguardo all'alimentazione, 15 V, mi sembrano tanti. Bisogna sapere che poi sotto carico scendono.

Piuttosto vederei un alimentatore in grado di dare 1,5-2 Amper senza "sedersi. In questo caso si potrebbe alimentare il circuito in due, tre punto da un solo alimentatore

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Problema 5: il treno Horizon con 4 vagoni e due teste era con due motori in coda. Quindi "a spinta" per evitare che in trazione, i vagoni si staccano per scarsa tenuta dei magneti (ovviabile con un tile).

Il convoglio con i due motori in fondo, spesso deragliava in uscita da uno scambio. Il motivo non mi è chiaro

 

Era lo scambio che era rovinato :)

 

 

Quello, si.............. Ma poi lo faceva anche con uno scambio di fronte ai modulari :-[

 

Forse era rovinato anche quello :)

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a verona ha girato benissimo l'horizon...

avevamo un motore in testa e uno in coda e qualche amper di corrente!! naturalmente il circuito era stato preventivamente pulito da il grande helos... e gioppa...la carta vetrata...mi deludi!!!! :-)

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altra cosa...l'olio è isolante... lo si puó usare per impedire l'ossidazione dei metalli...o alcuni prodotti come i riattivatori elettrici servono per sciogliere le incrostazioni e tenere lontano l'umidità... di sicuro non a diminuire la resistenza....

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ecco, l'olio isolante, non sono tirafili...ma quando si incrostava il volume dell'amplificatore della chitarra aiutava tantissimo... :D

 

Giuliano, le ruote dei treni a 12\4,5 volts erano indipendenti una dall'altra quindi per i due raggi differenti delle curve(interno ed esterno) andavano meglio delle attuali..trovero' i link dei tre modelli di ruota e li postero' qui...nella sezione Tecnica!!

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Gioppa, i binari NON vanno scartavetrati, la carta abrasiva li riempie di micrograffi nei quali lo sporco si annida meglio.

 

Bisogna pulirli con alcool (inclusi gli attacchi tra un binario e l'altro)

 

Le ruote power function vanno sostituite con quelle 9V, apparentemente identiche ma in realtà molto più scorrevoli.

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a verona ha girato benissimo l'horizon...

avevamo un motore in testa e uno in coda e qualche amper di corrente!! .....

 

 

quindi avevate un alimentatore custom? L'originale non credo che fornisca più di 1 A, forse meno

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Credo che, seppur a malincuore, i problemi 1,2,3 e 4, possano essere risolti solo con un alimentatore custom in grado di fornire più potenza. Infatti quando ho provato ad inserire in parallelo un portapile 9V, su un alimentatore, il convoglio interessato viaggiava meglio. Almeno fino alla scarica delle pile :'(

Ti rispondo partendo dalla fine perchè il principale problema è qui.

L'alimentatore 9V ha una potenza appena sufficiente per far marciare il treno al quale veniva abbinato nel set originale. Qualsiasi utilizzo più gravoso fa intervenire la protezione in un tempo variabile inversamente proporzionale allo "sforzo" richiesto (corrente). Occorre un alimentatore regolabile più potente e con caratteristiche specifiche: deve essere in grado di fornire molta corrente in uscita con regolazioni basse o minme della tensione in uscita. Quindi regolazione tensione fino 15V (sconsiglio di andare oltre) e corrente in uscita di almeno 1,5 A prelevabile continuamente anche al mnimo. Questo è sufficiente per 2 motori in contemporanea. Per 3 e oltre occorre aumentare l'amperaggio.

 

Problema 1: i tratti piuttosto lunghi di circuito ferroviario a 9 volt, hanno sempre il problema della trasmissione di corrente piuttosto difficoltosa a causa dei binari ossidati, contatti ossidati, tratti di circuito "ballerini" ecc. ecc. Tutto questo si è tradotto in improvvisi rallentamenti dei treni o addirittura di fermate.

Questo si risolve alimentando in due o più punti il tracciato preferibilmente in prossimità delle curve.

Per l'ossidazione sconsiglio di usare carta vetrata e/o solventi. Se le rotaie sono sporche, una energica spazzolata a secco con una spazzola di nylon tipo quelle da usare per le mani in genere va benissimo sia per il metallo che per la plastica. Se è presente marcata ossidazione si può usare con delicatezza sul metallo una spazzola in fili d'ottone tipo quelle per le scarpe scamosciate. Quando il circuito è assemblato si fa girare per una decina di volte un motore 9V da solo ad alta velocità: in genere è sufficiente per ripulirlo.

Le rotaie devono poi essere ovviamente riposte al riparo dall'umidità e magari con una busta di sali appositi dentro la scatola.

 

Problema 2: parecchie volte il convoglio con i vagoni Maersk, si fermava o rallentava parecchio quando il locomotore usciva dalla curva mentre i vagoni erano ancora in curva. Fatte alcune osservazioni ho notato che i vagoni in curva, offrono più resistenza. Probabilmente per la lunghezza del passo tra gli assi anteriori e posteriori

In curva l'attrito del convoglio aumenta. Si può facilmente sperimentare trainando il convoglio a mano con un elastico o una molla (o un dinamometro). Con treni pesanti bisognerebbe evitare le curve continue a 180° inframezzandoci un rettilineo anche breve e, soprattutto, evitare circuiti con curve susseguenti di 90° a S.

Bisogna verificare la scorrevolezza di tutte le ruote. Le ruote del primo tipo 2878c01, quelle solidali all'asse, sfregano sul bordo interno dell'holder: qui si può passare la carta vetrata, una rifilata col cutter o una fresa sul trapanino. Holder e binario interno si possono lubrificare con polvere di grafite (va bene anche la mina dura da disegno ridotta in polvere).

 

Problema 3: i treni lunghi e pesanti, esempio Horizon doppio, hanno bisogno di due motori per spingere il convoglio. Fatte alcune prove sul posto risulta che il problema 2 è più sentito. Inoltre un solo alimentatore ha difficoltà a fornire la potenza necessaria. Si è provato con due alimentatori e anche tre ma è nato un ulteriore problema

Problema 4: quando su un circuito lungo vengono inseriti due o tre alimentatori in varie posizioni per fornire più potenza ad un convoglio pesante, dopo alcuni minuti (10-15) il convoglio inaspettatamente si ferma o rallenta parecchio. A fronte di alcune prove credo di aver capito che a causa dei problemi 1, 2 e 3, uno degli alimentatori va in sovraccarico e si disinserisce, diventando un carico per gli altri alimentatori, che a loro volta si disinseriscono.

Problema 5: il treno Horizon con 4 vagoni e due teste era con due motori in coda. Quindi "a spinta" per evitare che in trazione, i vagoni si staccano per scarsa tenuta dei magneti (ovviabile con un tile).

Il convoglio con i due motori in fondo, spesso deragliava in uscita da uno scambio. Il motivo non mi è chiaro

 

Occorre che almeno un motore sia in trazione, quindi mai due in spinta. Gli effetti li hai già sperimentati. Generalmente meglio due in trazione.

Nell'horizon doppio metterei il motore al posto del carrello posteriore di ciascuna locomotiva (deve essere gravato dal peso) con un tile o un tile modified with grilles su tutti i ganci, oppure si possono sostituire i ganci con plates technic.

Dagli della corrente e vedrai che viaggerà come un treno!

 

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Nei blog inglesi di lego consigliavano tutti che un motore 9v è adatto a tirare un convoglio, mai spingerlo...e sopra i 5 vagoni di aggiungere un motore in più in punta...

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Ti rispondo partendo dalla fine perchè il principale problema è qui.

L'alimentatore 9V ha una potenza appena sufficiente per far marciare il treno al quale veniva abbinato nel set originale. Qualsiasi utilizzo più gravoso fa intervenire la protezione in un tempo variabile inversamente proporzionale allo "sforzo" richiesto (corrente). Occorre un alimentatore regolabile più potente e con caratteristiche specifiche: deve essere in grado di fornire molta corrente in uscita con regolazioni basse o minme della tensione in uscita. Quindi regolazione tensione fino 15V (sconsiglio di andare oltre) e corrente in uscita di almeno 1,5 A prelevabile continuamente anche al mnimo. Questo è sufficiente per 2 motori in contemporanea. Per 3 e oltre occorre aumentare l'amperaggio.

 

 

Ottimo chiarimento, grazie

ancora una domanda: come fai ad affermare che il motore può andare fino a 15 V?

Da elettrotecnico voglio capire :P:D

 

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Per quanto riguarda il problema Horizon con due motori in coda: il convoglio era per metà mio e per metà di Mauro. Quello motorizzato è il mio . Io avevo detto a Pix di spostare pure uno dei due motori in testa (reduce dall'esperienza di Montesolaro), ma probabilmente non si è fidato per evitare di dimenticarselo.

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Ti rispondo partendo dalla fine perchè il principale problema è qui.

L'alimentatore 9V ha una potenza appena sufficiente per far marciare il treno al quale veniva abbinato nel set originale. Qualsiasi utilizzo più gravoso fa intervenire la protezione in un tempo variabile inversamente proporzionale allo "sforzo" richiesto (corrente). Occorre un alimentatore regolabile più potente e con caratteristiche specifiche: deve essere in grado di fornire molta corrente in uscita con regolazioni basse o minme della tensione in uscita. Quindi regolazione tensione fino 15V (sconsiglio di andare oltre) e corrente in uscita di almeno 1,5 A prelevabile continuamente anche al mnimo. Questo è sufficiente per 2 motori in contemporanea. Per 3 e oltre occorre aumentare l'amperaggio.

 

Il regolatore orginale lavora in PWM, non cambia la tensione. Ricordo di aver letto dei test in cui si dimostrava che in questo modo il motore genera più coppia anche alle basse velocità.

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Il regolatore orginale lavora in PWM, non cambia la tensione. Ricordo di aver letto dei test in cui si dimostrava che in questo modo il motore genera più coppia anche alle basse velocità.

 

Cosa intendi per PWM? :D

Ho intenzione di aprire un regolatore per vedere cosa contiene, se non ricordo male la regolazione viene fatta da un circuito integrato di potenza, con tre piedini. Quello centrale è per il potenziometro di regolazione.

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Trovo interessantissimo questo topic, per caso helos hai un linl dove spieghi questa cosa non vorrei bruciare nulla e tantomeno buttare soldi. ... grazie ancora

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Trovo interessantissimo questo topic, ......................

 

Infatti è inserito nella sezione tecnica, e ne verrà fuori qualche cosa di utile a tutti, magari pubblicato sul sito web ;)

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Cosa intendi per PWM? :D

 

Pulse Width Modulation, in pratica la tensione non cambia ma il segnale è diviso in impulsi ON-OFF, in cui la durata dell'ON rispetto all'OFF dipende dalla posizione del potenziometro. A un terzo avremo 33% ON e 66% OFF, a metà 50-50, a due terzi 66-33, al massimo 100-0, ecc.

 

Ho intenzione di aprire un regolatore per vedere cosa contiene, se non ricordo male la regolazione viene fatta da un circuito integrato di potenza, con tre piedini. Quello centrale è per il potenziometro di regolazione.

 

Ci sono delle pagine con delle bella analisi, anche se al momento non le trovo...

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Pulse Width Modulation, in pratica la tensione non cambia ma il segnale è diviso in impulsi ON-OFF, in cui la durata dell'ON rispetto all'OFF dipende dalla posizione del potenziometro. A un terzo avremo 33% ON e 66% OFF, a metà 50-50, a due terzi 66-33, al massimo 100-0, ecc.

 

 

ok, tutto chiaro, grazie.

Anche se non penso che il sistema del regolatore Lego sia quello....... questa sera mi riprometto di aprirne uno, controllare i componenti e cercare il data sheed ! ;)

 

In ogni caso il trasformatore, quello che si punta sulla presa, è da 7VA, ovvero circa 6W.

Che in uscita, tradotto a 9V sono circa 0,7-0,8 amper :(

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Il regolatore orginale lavora in PWM, non cambia la tensione. Ricordo di aver letto dei test in cui si dimostrava che in questo modo il motore genera più coppia anche alle basse velocità.

Cosa intendi per PWM? :D

E' una soluzione tecnica di pilotaggio ad impulsi che evita di dover dissipare in calore l'energia sorgente non utilizzata. Per i regolatori Lego non ho mai approfondito in quanto sono di fatto inutilizzabili. Mi sono solo riproposto di riciclicare l'involucro "Lego style" e la rispettiva rotellona di comando appena riuscirò ad assemblare un regolatore +12 0 -12.

Al Play avevo portato un Metroliner originale con la 4547 due piani ed una carrozza centrale aggiuntiva per un totale di 5 carrozze su un circuito ovale di 4 m di sviluppo: l'alimentatore Lego funzionava solo per 20/30 minuti.

Per quanto riguarda il "max 15V" è ovviamente un valore a sentimento dettato da una serie di esperienze pratiche non potendo disporre dei dati del motore. Va detto che un treno Lego alimentato a 15V raggiunge una velocità notevole ed è impossibile che possa affrontare una curva Lego senza deragliare. Io sono arrivato ad utilizzare fino a 13V su rettilinei di 8m: i treni hanno marciato per ore senza problemi nei classici due giorni di esposizione. I francesi qui:

si dice utilizzassero tensioni a 18/20V.

Io ed altri amici avevamo un pista Polystil a 4 corsie e utilizzavamo tensioni fino a 24V per far viaggiare le macchinine come delle F1. C'erano però ben 2 curve paraboliche, così come hanno fatto i francei qui:

binari custom, curve inclinate, alta tensione, grande spettacolo! (quanti motori fritti...non lo so)

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........................E' una soluzione tecnica di pilotaggio ad impulsi che evita di dover dissipare in calore l'energia sorgente non utilizzata. Per i regolatori Lego non ho mai approfondito in quanto sono di fatto inutilizzabili. .................

 

Qui qualche informazione.... http://www.philohome.com/motors/motorcomp.htm

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