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Come crearsi il QRcode con le tile

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Brevissimo promemoria tecnico:

qrcode_fatto_coi_lego.jpg

  • le dimensioni di un QR-code crescono secondo la lunghezza della stringa contenuta
  • per cui per risparmiare sui pezzi e sulle dimensioni occorre un URL-shortener
  • la dimensione ideale dell'URL è da urlo: 17 bytes compreso l'http iniziale, che dà luogo ad una griglia 21x21 (diciamo 23x23 includendo il bordo, cioè 24x24 in modo da usare baseplates larghe 8 e larghe 16); da 18 bytes già diventa 23x23
  • se non avessi usato lo shortener, i 49 bytes dell'indirizzo del mio blog (particolarmente urgentissimo bla bla bla) mi sarebbero costati una baseplate 32x32 e molti più pezzi
  • quello che ho esibito a Lecco usava baseplate bianche e tile nere, ma è sufficiente che la fotocamera "veda" un minimo di differenza tra un colore "chiaro" e uno "scuro" per interpretare il QR-code (i tre quadratoni servono a indicare il verso, e la lettura può avvenire anche da angoli alquanto... storti: potete comodamente decodificare la foto qui sopra già adesso).

Nota: un QR-code contiene un sovrappiù di informazioni per correggere singoli bit eventualmente "visti male" dalla fotocamera. Di default tutti usano la versione con correzione minima (quelle con correzione più avanzata danno luogo a griglie più grandi); da tempo c'è la moda di sfruttare le capacità di correzione per inserire un logo al centro, ma costa una certa fatica a furia di prove e riprove.

Come procedere:

  1. ridurre l'URL del proprio blog/sito al minimo indispensabile: 17 caratteri. Sul mio blog ho spiegato come mai ho preferito bit.do anziché i vari servizi di Google e Twitter (se magari spunta fuori qualche nuovo servizio di URL-shortening, ben venga). Se infatti sono più di 17, preparatevi a sacrificare una baseplate 32x32...
  2. trasformare quell'URL in una griglia QR-code con un servizio tipo goqr.me
  3. ricopiare manualmente la griglia nel LEGO Digital Designer come da esempio sopra. Forse esiste qualche software che genera automaticamente il progetto, ma se la griglia è piccola (come nell'esempio sopra) non vale la pena: basta mezz'ora per crearsela sfruttando le tile già a disposizione (nel mio caso, come si vede, ho usato persino le 1x6 e parecchie 1x2 che già avevo)
  4. quando il QR-code LEGO è pronto ed è ancora a video, verificarlo col cellulare.

Magari il prossimo palazzo che costruisco trovo il modo di inserire un QR-code in una parete esterna verticale (infatti per leggere un QR-code non è necessario che i punti della griglia siano quadrati) usando brick in verticale anziché tile in orizzontale...

p.s.: in caso di esposizione tenete sempre d'occhio il QR-code! se passa un hacker e stacca alcune tile e le riattacca più in là cambiando il contenuto del QR-code in un sito di malware virus bombe atomiche, siete fregati! xD

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Ma c'è qualcuno che si mette a scansionare i QRcode?

Esperienza mia (professionale e non professionale), non solo i QRcode sono ancora sconosciuti dalla maggior parte della gente, ma anche chi li conosce non ci si mette a scansionarli... semplicemente perchè non c'è la percezione dell'interesse a farlo.

Voi che esperienza ne avete? Questo ha mai scansionato i vostri LEGO-QRcode?

Grazie

Claudio

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Sì, a Lecco  in due giorni una mezza dozzinaB| ) di cliccate sul blog sono provenute dalla scansione di quel QR-code che esponevo. Magari gli altri che sono riusciti a scansionarlo non avranno cliccato perché un sito web che comincia per bit.do suonerebbe come pericoloso agli antivirus più isterici... xD

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In effetti, la "moda" dei QR-Code, come sistema per gli URL, ritengo sia un po' passata... personalmente, uso il QRC solo per attivare whatsapp web, il cui sistema di "collegamento" al PC richiede la scansione del codice mostrato a video.

Il mancato utilizzo "di massa" dei QRC nella vita quotidiana é dovuto a diversi fattori, tra cui (secondo me) la mancanza di un supporto nativo negli smartphone/browser (l'app deve essere installata dall'utente) ed una (relativamente) poca utilità effettiva, nel collegamento ad un sito web.

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Nella mia esperienza lavorativa e museale i QRC sono utilizzati da una buona percentuale di persone ma si nota che molti fanno fatica ad utilizzarlo ed è per questo che l'altra grossa percentuale non ne fa uso...

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