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Antaniperdue

Casa delle Armi al Foro Italico (progettazione preliminare)

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Salve a tutti, ho introdotto nella presentazione i miei primi tre lavori con la grafica digitale in cui ho iniziato la progettazione di edifici monumentali dell'architettura razionalista italiana. Anche se nell'ordine questo, la Casa delle Armi anche chiamata Accademia di scherma, è l'ultimo, preferisco iniziare da qui perché è quello che purtroppo malgrado andasse così bene ha subito una fase di arresto a causa del crash del programma Stud.io. Ormai quando lo apro, pochi passaggi e si blocca a tal punto che devo spegnere il mac dal tasto off perché non c'è verso..:| Mi sono praticamente arreso, ho cancellato e installato nuovamente il programma ma niente da fare. Qualcuno di vi sa darmi una dritta?!? Per il momento vi mostro quanto ho eseguito sinora passando prima alla fase conoscitiva dell'edificio dal vero. More4.thumb.png.34f003eb232619e448e4525b0b87b46e.png

Si tratta di una struttura a pianta L composta da due corpi di fabbrica in cemento armato totalmente rivestiti di marmo in lastre collegati da due passaggi pensili più una tettoia che collega l'edificio degli uffici e della biblioteca (quello a sinistra) con quello della palestra di scherma e dei servizi (a destra). 

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La visione dall'alto mostra la semplicità e la pulizia del palazzo, almeno in prima battuta, ma se osserviamo le parti tonde si notano subito dei raggi di curvatura inaccessibili con i nostri mattoncini, sia per quanto riguarda le scale (che andranno sicuramente adattate), sia per la parte posteriore dell'edificio degli uffici, visibile meglio nella foto sottostante.More3.jpg.0690d1babc8c7adb2781e8080982a26b.jpg 

Infatti la parte curva disegna in pianta un'ovale di cui non sono riuscito a trovare una soluzione convincente coi pezzi che conosco, ovviamente se qualcuno avesse idee sono graditissime! Vi mostro più sotto la soluzione adottata che ho lasciato in sospeso mentre mi consulto con voi...

L'altro problema riguarda la copertura di marmo delle pareti verticali di lastre di marmo, che fin dall'inizio volevo replicare con tile 2x3 o 2x4, soluzione poi abbandonata per l'indisponibilità di tile curvi e quindi ho optato per bricks 1x3 che, dopo un lavoro di proporzionamento con i progetti reali, mi è sembrato quello più idoneo, almeno sulla maggior parte della costruzione. Qui sotto vedete un dettaglio della palestra di scherma dove troviamo un corpo al piano terreno sopraelevato da un blocco in leggero aggetto anch'esso ricoperto da lastre.

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Altro problema (che dai progetti computerizzati noterete ancora non affrontato a causa del crash mondiale di Stud.io) è stato proprio lo studio di questa parte superiore leggermente in avanti rispetto al corpo sottostante. una soluzione che ho trovato convincente è l'utilizzo di bricks modified 1x2 x 2/3 con stud on a side su cui applicare i tile. Il problema è quello degli spigoli, non risolvibile con questa tecnica.

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Altra soluzione è continuare ad utilizzare i mattoncini 1x3 sovrapposti eliminato con i bricks 1x1 messi all'angolo il problema degli spigoli. Però il problema al quale sto lavorando è, come permettere a tutta la struttura di andare avanti di quel dentino che si vede in foto? Dovrei creare una base su cui costruire a parte tutta la parte superiore e poi con qualche sistema attaccarla al corpo sottostante con una serie di plate 1x2 con stud jumper... se si aprisse il programma dell'intero edificio lo proverei direttamente senza fare tutti pezzettini poi inutilizzabili.

Di sotto la foto del progetto della parte posteriore curva di cui vi parlavo e di cui chiedevo altro parere...Mor1.png.cea2a8918411dab9264a07684eeb51f5.png

Ho usato file di brick macaroni 4x4 ai lati, raccordati da bricks 1x4 o 1x3. Visto da sopra sembra un rettangolo con angoli curvi, ma almeno l'effetto lastricato e l'idea di curva è in parte mantenuta. Altro in mente non ho... Atra sfida interessante sarebbe poter continuare con la posa della parete a mosaico dell'edificio uffici. La soluzione adottata la trovate più sotto.

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Mor5.thumb.png.26ba404d1e679ceb6da3a11ff01b2dbe.png

Ho lasciato sull'edificio un foro rettangolare che ho "foderato" con una serie di plate a misura fissati in verticale con bracket e posizionati a misura tale che, una una volta applicati sulla parete i tile 1x1 a ricreare il disegno, questi siano praticamente a filo come dal vero.Le inferriate nere, costituite da bar grille molto fedeli al progetto originale, nella foto dal vero non ci sono perché quei fessi che hanno restaurato attualmente l'edificio le hanno rimosse.. Vi assicuro però che sono quasi perfette! 

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Nella foto di sopra vedete una panoramica degli edifici in costruzione e della passerella con scala in fase di avanzamento lavori (sempre prima del problema con Stud.io) e del corpo della palestra che stava venendo molto fedele all'originale sia per quanto riguarda le mura perimetrali, sia per quanto riguarda le finestre e le fessure sia anteriori che posteriori. Vi sarete accorti che al momento ho omesso la costruzione degli interni per due motivi principalmente: il primo è che non è sapevo se il risultato finale sarebbe stato degno, quindi non mi sono preoccupato del dentro, l'altro è dovuto alle proporzioni della parte circolare tra i due edifici dove dovrebbe essere all'interno dell'ovale una biblioteca e delle scalee. Per mantenere l'estetica esteriore e le proporzioni non ci vanno né le scale (che dovrebbero essere della larghezza di 3 stud, quindi improponibili) tantomeno il tavolo con sedie e librerie alle pareti. Perciò quando procederò agli interni quella zona sarà off-limits.

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Spero vi piaccia, e spero anche mi darete qualche consiglio su come risolvere il problema col programma(ammesso non dipenda dalla scheda grafica del mio mac book pro). A presto!

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Ciao a tutti! Ho capito quale problema affligge il progetto grande, la ram... Ora tempo qualche giorno per aggiungerne due più potenti e riprendo il lavoro. 

Al momento ho cominciato con la prova preliminare del grande mosaico di cui allego una foto dell'originale e della versione 1.0. Sto lavorando a delle soluzioni più intelligibili ma essendo grandi i tile penso non potrò fare di meglio, se non lavorando con le cromie... ma tanto la prova finale sarà la realizzazione dal vero.

Intanto questo è quanto, come al solito se volete commentare non c'è che scrivere. Ciao!5a90536752afe_mosaicomretti.thumb.jpg.03e767879c98b7178c5737cf6a4d43f4.jpg5a90537ac818e_Schermata2018-02-23alle18_41_07.png.29dd980c3bfac8ab74f8cde350379af5.png

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Io penserei a ricavare uno sticker da quello originale, magari elaborandolo un pò tipo effetto pixel per dargli l'idea delle tiles.

La versione con LEGO non mi entusiasma

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Grazie ravescat, neanche a me fa impazzire però non so quanto mi piacerebbe tradire la soluzione con pezzi originali mettendo uno sticker così grande che di sicuro sarebbe molto più fedele all'originale. Però magari elaborato come dici forse forse... Grazie ancora.

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    • Di Norton74
      ⚠️ Blacktron is back! ⚠️
      Ciao a tutti, oggi vi presento il mio ultimo lavoro, il B-59, questo il nome della mia ultima MOC che è un cosiddetto APC (Armoured Personell Carrier) il cui design è ispirato all’U-59, il veicolo blindato utilizzato nella serie televisiva Joe90, trasmessa in Inghilterra alla fine degli anni sessanta. Il B-59, dove la B sta per Blacktron, riprende la forma dell’U-59 ma presenta molti tratti nuovi e distintivi rispetto all’antenato, nonché la colorazione nera tipica dei Blacktron. Lo stile è volutamente retro-space.


      Il B-59 presenta anche un dettagliato interno: basta sollevare il top composto da due parti e si trovano in bella vista attrezzature ed equipaggiamenti retro-tech nonché un’unità di Blacktron armata fino ai denti seduta su una fila di seggiolini.

      🎬 Video di presentazione del B-59 🎬
      Oltre alle solite fotografie della MOC questa volta ho voluto realizzare un video di presentazione originale e fuori dagli schemi.Il B-59 si prestava bene per un video emozionale che rispecchiasse le caratteristiche stesse del modello: atmosfere cupe, ambientazione post-apocalittica e giochi di luce e controluce. Per realizzarlo ho chiesto aiuto ad un caro amico, Mauro Zambetta che è un filmmaker professionista. 
      Spero vi piaccia!
      Un caro saluto e alla prossima MOC!
    • Di Fabio
      Buongiorno a tutti,
      anche se è ancora allo stadio di progetto esecutivo, prima di essere travolto dalla febbre da Chiron, volevo presentare la mia nuova "creatura": una gru telescopica in scala circa 1:14, liberamente ispirata ad una Demag AC 700.

      In configurazione da lavoro al veicolo sono collegati i contrappesi, mentre tutte le funzioni di bordo sono sempre comandate da uno specifico telecomando (nel modello è rappresentata solo la parte iniziale della tracolla), che sfrutta tutti i canali dell'attuale sistema PF.

      Il progetto, tutto realizzato con LDD, conta complessivamente circa 41.000 pezzi, di cui circa 2.000 per il telecomando. Il corpo gru, in configurazione stradale, misura 200 brick in lunghezza, 42 in larghezza e 40 in altezza.
      Tutte le funzioni proprie della gru sono riprodotte meccanicamente impiegando solo ed esclusivamente i componenti del sistema PF ed in particolare:
      15 motori XL; 5 motori L; 13 motori S; 4 servomotori; 18 ricevitori; 4 trasmettitori; 5 batterie, di cui 4 al litio. Le funzioni comandate sono 20, ovvero:
      trazione, su quattro assi; sterzo, su sette assi; sollevamento braccio; estensione braccio; rotazione tavola rotante; argano; rotazione stabilizzatori anteriori; rotazione stabilizzatori posteriori; allungamento stabilizzatori anteriori; allungamento stabilizzatori posteriori; discesa stabilizzatori anteriori; discesa stabilizzatori posteriori; commutatore stabilizzatori destra / sinistra; rotazione cabina sovrastruttura; inclinazione cabina sovrastruttura; sollevamento superlift; apertura superlift; tensionamento cavi superlift; varo contrappesi; selettore sfilo. Per poterle comandare tutte ed avere sempre abbastanza potenza per questo colosso, l'impianto elettrico è suddiviso in 4 sezioni principali, ciascuna alimentata da una batteria al litio, a cui si aggiunge una sezione ausiliaria, comandata dalla quinta batteria. Il sistema è pensato in modo che 1 trasmettitore (le due levette a fianco del secondo manipolatore) controlli sempre la sezione ausiliaria che comanda un commutatore a bordo gru in grado di attivare simultaneamente fino a un massimo di 6 funzioni alla volta (3 trasmettitori, uno per ciascuno dei tre manipolatori), consentendo, in questo modo, di controllare da remoto l'intera gru. Il numero elevato di ricevitori, invece, si spiega con la scelta di collegare i motori delle funzioni più energivore (trazione, sterzo, sollevamento braccio ed estensione braccio) a più batterie (ad esempio la trazione e lo sterzo le usano tutte e quattro), in modo da potere sfruttare al meglio tutta la potenza disponibile.
      Un apposito carosello presente sul telecomando (nel modello è la serie di pneumatici bianchi nella parte alta della struttura) e collegato alla stessa leva che controlla il sistema di commutazione, mostrerà, di volta in volta, quali comandi sono attivi, simulando la presenza di un display. Sulla gru, invece, sono presenti una serie di led di stato (sono i plate round visibili nella parte nera dietro la cabina di guida all'altezza del secondo asse) per confermare la sezione dell'impianto elettrico attiva.
      Le uniche parti non originali LEGO saranno il rotolo di carta stampata avvolto sul carosello del telecomando e tutti i cavi e le funi della gru (chi ha detto che sono un purista? ).
      Come i frequentatori di Latina sapranno già, questa non è la mia prima creazione di questo tipo, visto che negli ultimi anni ho portato a quella esposizione la stessa gru, in scala 1:20 e livrea completamente nera. Il cambio di scala mi ha consentito di migliorare la funzionalità complessiva e riprodurre, con la massima fedeltà possibile, le modalità di funzionamento della una gru telescopica reale: questa volta saranno i cilindri ai lati del braccio a sollevarlo, il sistema telescopico usa un singolo attuatore centrale per tutte le cinque sezioni di cui è composto e così via.
      Riguardo la realizzazione siamo appena agli inizi. Attualmente ho costruito solo il commutatore, le sezioni fisse degli stabilizzatori e la struttura interna del telecomando. Tralascio, ovviamente, gli innumerevoli provini che negli ultimi due anni ho realizzato per avere la ragionevole certezza che tutto funzioni a dovere (alcuni erano con me a Latina 2017). Per il resto ho quasi completato la fase di approvvigionamento dei pezzi: la wanted list iniziale era di circa 18.000 unità, che per un neofita assoluto di Bricklink erano oggettivamente troppi !!! A tal proposito colgo l'occasione per ringraziare tutti gli amici che mi hanno fornito le parti che mi erano necessarie ed in particolare Marcello di Pianeta Mattoncino che mi sta aiutando anche con gli ordini Bricklink internazionali. Conto di iniziare la costruzione a pieno regime appena finito di riordinare i pezzi che erano della vecchia gru che, inevitabilmente, ha dovuto cedere il passo alla nuova realizzazione.
      Lavoro ed altri impegni personali permettendo, a meno di intoppi in fase di realizzazione che vanno comunque messi in conto, spero di completare il tutto per la fine di quest'anno.
      Seguiranno aggiornamenti.
      Arrivederci a presto,
      Fabio
    • Di The APhOL
      Hyena Pack 02 by Mitch, on Flickr
    • Di sdrnet
      Nome MOC: Mulino a vento medievale
      Numero pezzi: 5.200 circa
      Tema: medievale, paesaggio
      Minifig: 2
      Particolari: pale motorizzate

      A metà gennaio 2018 dopo uno stop costruttivo durato un paio di mesi, mi sentivo bloccato da troppe idee e senza un progetto concreto da realizzare. 
      Dopo un po' di prove in LDD arriva finalmente lo "sblocco" e nel giro di una decina di giorni avevo pronta una nuova bozza di progetto LDD da realizzare dal vivo.
      Per la prima volta avevo in casa così tanti pezzi utili per questa moc che ho dovuto fare solo 3 ordini BL.
      La costruzione è poi avvenuta nell'arco di un paio di mesi.
      Volevo da tempo realizzare un mulino a vento ma in passato avevo in mente il classico mulino olandese immerso tra i tulipani. Poi girando una sera su Pinterest mi sono imbattuto in un'immagine di un mulino a vento medievale e sono stato colpito dalla sua bellezza. Mi sono quindi ispirato a questo mulino trovato in rete e ho deciso di realizzarlo in LEGO, facendo ovviamente diverse modifiche.
      Mi piace pensare a questo mulino ambientato nel medioevo, abitato da una famiglia semplice che viveva in un'era dove non esisteva ancora la tecnologia di oggi, senza cellulari, computer, internet. Solo una casa di pietra e legna costruita con la fatica delle braccia e una vita condotta a produrre la farina per il pane e coltivare le verdure e i prodotti della terra. Il tutto circondato da una natura rigogliosa senza traffico e aria inquinata. Una vita senz'altro molto dura ma molto più semplice e costruita su concetti basilari come la famiglia, la terra e il cibo.
      Il mulino non ha arredamenti interni perchè l'interno è stato progettato per contenere il pacco batterie, il motore e anche un trasformatore a cui sono collegate delle luci a led.
      Il mulino di notte si illumina con una bella striscia di led. Azionando invece un piccolo pulsante sul retro della casa si attiva il motore che fa girare lentamente le pale del mulino a vento rendendolo così più dinamico.
      Questa la considero una delle mie moc meglio riuscite e spero di avere riscontri positivi anche da parte vostra per capire se il risultato finale è all'altezza delle mie aspettative.
      Verrà presentato per la prima volta al MEI di Verona 2018.
      Galleria immagini su Flickr: https://www.flickr.com/photos/sdrnet/albums/72157690184763535




      Saluti a tutti alla prossima!
      Sandro
       
    • Di Norton74
      Un classico dello street-food: l'HOT DOG
      Lo ammetto, sono un grande fan degli Hot Dog e mi piacciono soprattutto con tanta maionese, senape, ketchup e crauti.
      Quando LEGO ha presentato l'uomo Hot Dog nella serie 13 delle Minifigure collezionabili e poi il cameriere nella serie 17 ho pensato subito di realizzare qualcosa a tema street-food. Ed ecco qua il mio ultimo lavoro: il chiosco degli Hot Dog in puro stile "fifties". Dategli un occhio con calma magari mentre vi gustate il vostro meritato Frankfurter...



      Sul mio flickr altre foto.
      Credit: la forma del chiosco è ispirata al James Rockford Memorial Taco Stand di Chris Cooper, che dovrebbe essere situato a Los Angeles.
       
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