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Contenuti popolari
Mostro i contenuti con la maggior reputazione il 24/09/2020 in tutte le aree
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ciao a tutti sono Matteo di Vicenza da poco mi sono avvicianto in questo mondo di pazzi4 points
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Lo sapevate che i pirati... ?
vedosololeg0 and 3 others reacted to Shintaku for un topic
Lo sapevate? #17 AHRRRR! I pirati sono sempre stati uno dei temi principali di LEGO, dopo Castello Spazio e CIttà, introdotti nel 1989 vantavano tantissime novità, tra cui le prime minifigures con l'espressione diversa dalla tipica "standard grin" (due punti per gli occhi, una curva per il sorriso), l'introduzione di tre animali nuovi (Pappagallo, Scimmia, Squalo), l'introduzione delle prime "Parti di minifigures" modificate (l'uncino per mano, la gamba di legno). Ma lo sapevate? I nomi storici con i quali vengono oggi collezionati non sono quelli con i quali vennero presentati al mercato italiano. Vediamo un po' di corrispondenze tra i nomi classici e quelli del mercato italiano! 6285 - Black Seas Barracuda - SQUALO NERO 6286 - Skull's Eye Schooner - SQUALO NERO II 6289 - Red Beard Runner - TESCHIO NERO 6271 - Imperial Flagship - LEONE MARINO 6274 - Caribbean Clipper - FALCO DEI MARI 6276 - Eldorado Fortress - FORT SABRE 6277 - Imperial Trading Post - PORT PENDANCE* Captain Brickbeard - CAPITANO ROGER Emperor - IMPERATORE BORIA Imperial Officer - LUOGOTENENTE DE MARTINEZ Oggi molti di questi nomi originali sono andati perduti. Se lo sapevate, tristi. Se non le sapevate, like! A lunedì prossimo! *Di questa vado a memoria perché non ho ritrovato informazioni attendibili. Se avete notizie fatemelo sapere.4 points -
Buonasera a tutti, non so mettere le foto, ma un amico comune mi ha portato il treno minitalia misb, numero 24 mentre un giocattolaio che ha chiuso il negozio ha portato a mio babbo ben due (di cui uno misb) 50623 points
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Anche qui, il problema è guardare tutto nel complesso. Ogni anno che passa consumiamo più energia pro capite. Per il cellulare, per il condizionatore, perchè usiamo assurdi SUV e così via. Poi sostituiamo la lampadina a incandescenza con una a led e ci sentiamo più ecologisti di Greenpeace.... Il problema è che la potenza non è mai abbastanza. Ne usiamo sempre di più. Guardate bene questo video.... Guardate quanto carbone e petrolio usiamo. Io penso che LEGO, faccia bene a cercare strade nuove, ma se non è la gente a cambiare la testa...3 points
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Ho un certo senso del collezionismo dei Torsi LEGO, maggiormente (si può dire anche unicamente) per quelli a Tema City. Ogni volta che esce un Set nuovo mi metto a vedere il part-out per cercare torsi nuovi; e devo ammettere che LEGO in questo campo ha fatto un notevole salto di qualità negli ultimi 30 anni. Tralasciando tutto il tema soccorso (quindi polizia, pompieri e ospedale), ogni anno escono dei bellissimi torsi "civili". Sapete perché quest'anno (forse per la prima volta) andranno a ruba i calendari dell'avvento tra gli AFOLs? per questi Torsi! Questi bellissimi maglioni ricamati a mano li troverete nel Calendario dell'Avvento di SW (i primi due) e in quello City (l'ultimo).2 points
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Segnalazioni dal Bricks & Pieces
Wolfolo and one other reacted to carlo.fadel for un topic
Ma se esattamente come a Billund il servizio postale è pressoché scomparso...2 points -
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All'incontro di oggi dalla LEGO House oltre a ribadire le cose già descritte lì ci sono state diverse ottime domande con alcune risposte davvero molto, molto interessanti, soprattutto riguardo alla Lamborghini e ai colori (il loro problema più pressante, al momento). Spero che qualche sito abbia modo di farne un articolo perché non ho potuto seguire con attenzione... ma sostanzialmente (non prendetemi alla lettera, è il concetto che conta) mi pare di capire che per il lime veramente sfasato della Lamborghini ci sia stato un problema di materiale che s'è bruciato mentre era in attesa di entrare nello stampo. Mentre per le differenze di colori... loro hanno sempre operato all'interno di un margine di tolleranza a livello di fornitura di materiale e un altro un poco più ampio a livello di lavorazione. Ora immaginatevi un grafico cartesiano dove sui quattro assi/versi ci sono i quattro colori: giallo, rosso, verde e blu. Segnando lo stesso valore di tolleranze sui quattro assi/versi, si creano due cerchi. Ora, il risultato interno a questi cerchi è considerato regolare, solo che fino a due anni fa riuscivano a tenere i valori nello stesso "spicchio", nello stesso quadrante. Questo riduceva le differenze a livelli minimali e non percepibili. Da due anni a questa parte, un particolare pigmento (?) che usavano, non è più disponibile. E sempre due anni fa hanno dovuto rimuovere altri pigmenti per risolvere il problema del Reddish Brown. Questo ha causato la tolleranza che prima stava in un singolo spicchio a restare invece nell'intero cerchio. Possono così capitare distanze maggiori nello stesso singolo colore che rendono la differenza visibile. Fermo restando che il problema più grosso e particolare della Lamboghini era dovuto al materiale bruciato, come detto prima. Ripeto, spero che qualcuno abbia potuto ascoltare meglio e magari riprendere il grafico che ha disegnato per spiegare questo concetto. Questo è appunto al momento il loro problema principale e stanno cercando di risolverlo.1 point
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Segnalazioni dal Bricks & Pieces
carlo.fadel reacted to Frank4bricks for un topic
A Billund non è scomparso il servizio postale, semplicemente NON C'E' l'ufficio postale..1 point -
Segnalazioni dal Bricks & Pieces
Pix reacted to Frank4bricks for un topic
Ho visto in che set è incluso: ci credo che non lo avevo visto1 point -
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https://www.newelementary.com/2020/09/missing-faulty-LEGO-consumer-perceived-quality.html Report dell'incontro con Bjarke Schønwandt, Quality Director, dai Fan Media Days. Che probabilmente corrisponde molto a quello che ci sarà tra non molto alla LEGO House!1 point
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Trentaseiesimo appuntamento: Nani. Una delle mie personali armate preferite e una delle minifigures a me più care, in tutte le sue mille versioni, non potevo non avere un'armata nutrita di nani. Sono molti custom (ma solo pezzi LEGO originali) e alcuni sono modificati dai Nani delle serie 5 e 17. Li ho accumulati nel corso degli anni e mi dispiace non esistano più temi che possano contenerli. I nani, nelle mitologie dei popoli germanici, sono creature che dimorano nei monti e nel sottosuolo, noti per essere grandi fabbri e minatori. Sono descritti simili ad umani tozzi e di dimensioni ridotte, sebbene alcuni studiosi hanno avanzato l’ipotesi che possa essere uno sviluppo in epoche successive. J. R. R. Tolkien era un ottimo filologo, pertanto si presume conoscesse il "catalogo dei nani" attestato nei testi norreni. I tredici nani che fanno visita a Bilbo Baggins, all'inizio de Lo Hobbit, Balin, Dwalin, Kili, Fili, Dori, Nori, Ori, Oin, Gloin, Bifur, Bofur, Bombur e Thorin, hanno nomi che derivano dalla versione del "catalogo" contenuta nell'Edda in prosa. Solo il primo nome, Balin, è stato inventato da Tolkien, gli altri li ritroviamo tutti: Dvalinn, Kili, Fili, Dóri, Nóri, Óri, Óinn, Glóinn, Bífurr, Báfurr, Bömburr e Þorinn. Si può ancora aggiungere che il nano Thorin era chiamato "Scudodiquercia", ed è infatti questo il significato del nome di un altro dei nani eddici: Eikinskjaldi. NUMERO MINIFIG : 134 MINIFIG: varie TOTALE MINIFIG FINORA 11041 point
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Parliamo di ritrovamenti? Edicola nel mio paese, primi anni 2000, quando il LEGO non lo voleva nessuno, ma proprio più nessuno e i ritrovamenti avvenivano giornalmente. Pagato ancora in lire. Troppo bello questo Set, mi è sempre piaciuto e voluto. 6596 - Surf Shack Indovinate un po' qual'era il lato fronte sole?1 point
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Materiali sostenibili
RobyBrick reacted to ZioTitanok for un topic
Secondo me lo sviluppo e la distribuzione di veicoli elettrici dovrebbero essere accompagnati da una correzione del nostro mix energetico (a mio parere, anche verso il nucleare, cosa ahimé non possibile). Nella realtà, ad oggi, un 100% green è un qualcosa di inarrivabile. L'idroelettrico è quasi completamente sfruttato, il geotermico è poca roba, l'eolico ed il solare hanno il brutto difetto di non essere sempre disponibili (capacità installata =/= capacità disponibile): serve comunque qualcosa che sia pronto a rispondere alle esigenze energetiche quando le rinnovabili non lo sono, e poiché gli attuali sistemi di accumulo non sono sufficienti a una realtà nazionale (lo sono per una casa, non per una fabbrica), non ci resta altra scelta che le non rinnovabili (fossili o nucleari, ops siamo in Italia). Questo a meno di non voler installare n-volte il fabbisogno energetico per sopperire alle varie fluttuazioni del rinnovabile, strada che è economicamente improponibile e nemmeno così tanto sensata. Un paragone in altro campo. Arriveremo un giorno a non aver più bisogno del gas metano (o alternative per la combustione) in casa (piani a induzione, condizionatori/inverter, pannelli solari e varie). Avremo tolto sia una fonte di inquinamento distribuita, da combustione, sia una fonte di rischio, dovuta appunto al gas o alla sua alternativa: ovviamente, ci sarebbero anche tanti altri effetti (ricaduta sulle richieste energetiche, vari posti di lavoro da riassegnare/modificare, ...). L'errore arriva quando pensiamo al costo del singolo impianto: "eh ma l'induzione mi costa di più del gas tradizionale". Andrebbe considerato tutto: il diverso rischio, il diverso costo di gestione, il diverso ciclo vita delle macchine, l'efficienza, l'inquinamento... si torna a analisi costi-rischi-benefici che dovrebbe essere fatte seriamente e non da politicastri. Potrebbe anche risultare che nel complesso il tutto mi costa di più, ma magari ho meno rischi associati.. e sarebbe una scelta legittima: in tanti hanno scelto di non avere il nucleare proprio per questo motivo (che poi avessero la giusta percezione di rischio, è ben altro discorso ). E torno un po' in topic riallacciandomi qui, che ieri mi son scordato: spero che a monte di questa decisione non ci sia solo apparenza, ma una bella analisi tecnica che dimostri che il passaggio plastica--> carta sia dettato da un miglioramento in combinati di costi-benefici verso l'ambiente. Il fatto che quando tagliamo un albero ne piantiamo un altro non basta e andrebbero considerati tanti effetti diversi: la sua presenza (inquinanti assorbiti/emessi), la sua morte, il suo consumo (emissione di inquinanti assorbiti), la sua sostituzione (ritardo con cui il nuovo albero torna agli stessi effetti del predecessore e tutto il necessario per la sua crescita) e così via. Mi auguro che analisi serie siano state fatte a riguardo, a differenza delle nostre amministrazioni che tagliano e ripiantano alberi in città senza farsi troppe domande (anche qui, per i curiosi, si apre un mondo, fidatevi). Quando si parla di "nuove tecnologie" è naturale pensare a tutto quello che c'è da fare per mettersi in pari. Ma del resto, non è forse successo così per .. tutto? Distribuzione elettrica, internet, acquedotti, gas, fogne.. Niente di impossibile, basterebbe avere una seria volontà, nazionale, se non europea, se non mondiale, di volerlo fare. Vallo a spiegare a quei paesi che ospitano e stoccano le scorie prodotte dalle centrali nucleari... Non mi fate arrabbiare: diciamo le cose per bene. Dire che il nucleare non produce CO2 è scorretto. Il nucleare non produce CO2 se consideriamo il solo impianto. Se però, come sarebbe giusto fare, consideriamo l'intero ciclo di combustibile, quindi dalla miniera allo stoccaggio, le cose cambiano. C'è produzione e rilascio di CO2, per tutti i processi chimici di lavorazione. Quello che è più corretto dire è che la produzione, per ciclovita cobustibile-impianto, del nucleare è trascurabile, a parità di kWh, rispetto a quella di un impianto a carbone o/e solare (non sono impazzito, verificate pure; https://www.sciencedirect.com/science/article/abs/pii/S0196890408000575). La radioattività è un fenomeno naturale: vero. Questo però non ci deve far diventare superficiali. Basta pensare al Radon negli scantinati (http://www.salute.gov.it/imgs/C_17_opuscoliPoster_160_allegato.pdf), a quanto è radioattivo un singolo sanpietrino in vaticano (con qualche piccola imprecisione, https://www.lastampa.it/scienza/2014/04/22/news/papa-francesco-vive-in-un-bagno-di-radioattivita-1.35768712) o al fatto che dormire accanto a una persona ti rende soggetto a radiazioni (grazie al Potassio-40, https://it.wikipedia.org/wiki/Dose_equivalente_a_una_banana). Le scorie delle centrali nucleari sono sicuramente un problema, al quale esiste ad oggi una combinazione di soluzioni. Mentre una parte di esse può e potrà essere riusata come combustibile in reattori con particolari tipi di combustibile, una parte va invece gestita nel lungo termine, per migliaia di anni. Esistono vari tipi di soluzioni e svariati protocolli e studi per assicurare un elevato standard di sicurezza. Due spunti di riflessione a riguardo: in Italia abbiamo un grosso problema da scorie, di cui il 90% deriva da applicazioni mediche (tutti quei macchinari per i vari controlli radiologici o quelle cure specifiche per malattie brutte) ed il rimanente è da applicazioni industriali (alta industria, metallurgica ed in piccolissima parte dagli impianti che abbiamo smaltito). In Italia ancora non siamo riusciti a individuare un sito dove realizzare un deposito sicuro, grazie alle forti contestazioni locali e alla pessima politica fatta a riguardo. Al momento abbiamo diverse sedi temporanee con standard ben più bassi in giro per le varie regioni. Nucleare o no, il problema scorie c'è comunque. (semplificando un pochino ma senza uscire dalla realtà dei fatti) avere tonnellate e tonnellate di CO2 in giro per l'atmosfera, oltre a n diversi inquinanti (PM, NOx, SOx e varie) incontrollate, ingestibili, è tanto meglio di avere una grotta con fusti ben chiusi e controllati?1 point -
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Trentaduesimo appuntamento: uomini PUZZOLA! Sì fa un po' ridere, ma avevo avuto la possibilità di prenderne un po' a prezzo economico e perché non farlo? Alla fine non sono orrendi, certo non sono nella top 10 delle mie preferite, probabilmente neanche nella top 100... ma fanno comunque colore. Quindi dico sì agli uomini puzzola! Il loro capo qui è una donna Volpe Gli Uomini Puzzola non esistono in nessun folklore o fantasy di cui io abbia notizia, se ne sapete ditemelo. La puzzola (Mustela putorius, Linnaeus 1758) è un mammifero carnivoro della famiglia dei Mustelidi. Con lo stesso nome vengono a volte designate le specie appartenenti al genere Mephitis e Ictonyx, il cui nome comune corretto è invece moffette per le prime e zorille per le seconde, con le quali la puzzola è solo lontanamente imparentata, ma con le quali condivide la caratteristica capacità di secernere un secreto maleodorante da apposite ghiandole sottocaudali: la specie condivide invece un legame assai più diretto con le altre specie di mustelidi come il visone europeo (Mustela lutreola), col quale si ibrida facilmente. NUMERO MINIFIG : 13 MINIFIG loc029 e loc046 e modificate. TOTALE MINIFIG FINORA 883 (sarà contento Max PezzalI)1 point
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Ritrovamento fatto in quel di Malta nel 2015. Vi racconto la storia perché alquanto singolare. @AirMauro sapeva del mio soggiorno per questione lavorative; una sera mi chiama e mi dice: A: “Pix, sei ancora a Malta?” P: “Si Mauro, perché?” A: “Ti spiego dopo, a che hotel soggiorni?” P: “Intercontinental, perché?” A: “Ok…ora ti lascio…ciao” Poco dopo un’ora mi chi chiama la Reception dicendomi “Signore ci sono due persone che hanno appuntamento con lei, le faccio accomodare nella Hall”. Io subito pensai fosse gente di lavoro, ma una volta sceso dovetti ricredermi. Vi giuro, due persone poco raccomandabili, parlata alla Ibrahimovic e due borse IKEA stra-piene di set. Da quelle borse uscì il ben di Dio, tutti Set City, Castle, Space nuovi, ma nuovi, ma un nuovo da appena sballati dall'imballo ufficiale LEGO. Nessun difetto, nessuna deformazione, nessun cambiamento di colore, sembrava un ritorno al passato. L’acquisto è stato molto corposo…in foto qui solo una piccola parte. Dei Set acquistati sono molto contento di aver trovato il Set 6034 - Black Monarch's Ghost, in quanto durante la mia infanzia fu un regalo di mia Madre. Il 6814 - Ice Tunnelator fu il mio primo Set a tema Ice Planet. Mentre il 6534 - Beach Bandit e 6670 - Rescue Rig, sono Set mai avuti ma sempre voluti. Più avanti magari posterò gli altri Set del lotto.1 point
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Trentesimo appuntamento: Uomini rinoceronte! Sono per lo più provenienti da due minifigures Chima ovvero Rogon (loc059) e Rinona (loc060). Sono andati a prezzi davvero bassi su bricklink eppure secondo me continuano ad essere tra le minifigures Chima più belle che abbiano mai fatto, per questo ne ho prese più di qualcuna e probabilmente in futuro ne farò altre dato che i pezzi... ci sono! L'uomo rinoceronte non è una creatura presente in molte versioni fantasy, è qualcosa di estremamente raro, mentre per l'animale ovviamente abbiamo più informazioni. I Rinocerontidi (Rhinocerotidae Gray, 1820), (dal greco antico ῥινόκερως rhīnòkerōs, formato da ῥίς, ῥινός, "naso" e κέρας, -ατος, "corno") sono una famiglia di ungulati dell'ordine dei perissodattili. Essa comprende cinque specie viventi, comunemente note come rinoceronti, due africane e tre asiatiche, differenti fra loro, ma con alcune caratteristiche comuni che le rendono immediatamente distinguibili dagli altri animali. NUMERO MINIFIG : 22 MINIFIG loc059 e loc060 (2014), modificate con pezzi originali LEGO TOTALE MINIFIG FINORA 7601 point
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Altro ritrovamento, ma questo fatto attorno le mie parti. Un Set fu trovato in un negozio di Milano (02/2007) il secondo in un noto negozio di giocattoli nel Comasco (07/2008). E' un Set (4525 - Road and Rail Repair) che ho sempre voluto da piccolo per poter realizzare una bella "zona treni". Ovviamente mai ricevuto, quindi...cercato e trovato, anche casualmente e con fortuna.1 point
