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C.O.P.P.A.


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Apro questo topic per portare a conoscenza chi non lo sapesse di una normativa chiamata C.O.P.P.A. che a quanto ho capito dovrebbe salvaguardare i minori per quanto concerne la divulgazione di video ( in particolare Youtube con i suoi ADS mirati ).

Ora sempre da quello che ho capito (ma spero sinceramente di aver capito un ciuffolo come sempre) sembra che ogni video pubblicato debba essere controllato a livello legale per non rischiare di incorrere in sanzioni che violino questa norma ( si parla di 42000$ di multa per video )

Sono alcuni giorni che gli Afol che seguo sul tubo stanno pubblicando video riguardo questo, in particolare Afolman e Jangbricks molto probabilmente non pubblicheranno più video.

Vi consiglio di guardare questi due in particolare e trarne le conclusioni:

 

 

 

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10 minuti fa, ravescat ha scritto:

Sono alcuni giorni che gli Afol che seguo sul tubo stanno pubblicando video riguardo questo, in particolare Afolman e Jangbricks molto probabilmente non pubblicheranno più video.

Da quanto ne ho capito io, il problema fondamentale è che i contenuti che includono 'giocattoli per bambini' (quindi, teoricamente, anche i LEGO) dovranno essere classificati come 'contenuti per bambini' e, di conseguenza, non potranno più monetizzare con pubblicità generiche. La questione, pare, sia tutta lì...

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3 minuti fa, GianCann ha scritto:

Da quanto ne ho capito io, il problema fondamentale è che i contenuti che includono 'giocattoli per bambini' (quindi, teoricamente, anche i LEGO) dovranno essere classificati come 'contenuti per bambini' e, di conseguenza, non potranno più monetizzare con pubblicità generiche. La questione, pare, sia tutta lì...

Prova a guardare dal minuto 2:58 del video di Afolman, leggendo con i sottotitoli non sembra essere così semplice la questione, perchè da come dice lui ( e sempre se ho interpretato giusto ) se la FCC decide che quello che hai pubblicato non è in realtà un video adatto a bambini ( potrebbe essere tranquillamente uno stop-motion di guerra con i LEGO no? troppa violenza ) ti becchi una sanzione

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Penso che un po' sia una tempesta in un bicchier d'acqua, e un po' sia il lamento di chi si illudeva di poter campare di rendita. Spiego qui perché non ho cambiato niente.

Il mio canale Youtube (per buona parte zeppo di gattini e di LEGO) non è monetizzabile perché non ho "almeno 1000 seguaci" (limite arbitrariamente introdotto dalla piattaforma un paio d'anni fa, che ha annichilito tutti i piccoli publisher che si illudevano di poter incassare almeno qualche decina di euro in un anno).

La mia interpretazione - non sono un legale, purtroppo; potrei sbagliarmi, ma credo di aver letto bene due volte - è che il senso di quella normativa COPPA sia di evitare lo sfruttamento pubblicitario dei bambini, imponendo che i contenuti "destinati ai bambini" non godano di quel trattamento di favore chiamato "pubblicità mirata" (che fa incassare di più ai publisher).

Fatta la legge, trovato l'inganno: la piattaforma Youtube, come al solito, la trasforma subito in uno strumento punitivo contro i publisher, riservandosi addirittura di interrompere la monetizzazione (e perfino la possibilità di commentare) di quei video che considera "destinati ai bambini", «a prescindere che la designazione provenga da te o dal nostro strumento di classificazione» (ovviamente punendo chi tenta di aggirare la cosa).

Da ciò deduco che i contenuti che Youtube insindacabilmente decide che sono "per bambini", faranno guadagnare meno o non faranno guadagnare affatto, e che il marcare i propri video come "per bambini" è l'ultima disperata risorsa di chi spera ancora di guadagnare qualcosina (nel frattempo, la marcatura volontaria aiuterà gli algoritmi di Google/Youtube a identificare meglio quali sono i contenuti per bambini).

Parecchi publisher (a cominciare dagli AFOL) hanno un serio problema: c'è un'immensa zona grigia di contenuti "adatti" ai bambini ma non "destinati" ai bambini (e nemmeno "principalmente ai bambini"): la piattaforma Youtube deciderà arbitrariamente di de-monetizzare questo o quel video secondo una politica aziendale (sui grandi numeri, cioè, dal punto di vista del singolo publisher, senza alcuna logica) e secondo il proprio profitto (ricordiamoci sempre che Youtube è un'azienda che deve fare soldi, non un servizio di beneficenza elargito all'umanità).

Insomma, la stangata è per certi publisher che credevano di poter campare di rendita, non per gli AFOL con meno di un migliaio di iscritti. Penso che non valga la pena di affannarsi a marcare "per bambini" un video che anche se lo fosse, non garantiva nemmeno qualche euro di incasso di raccolta pubblicitaria.

 

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Non solo.

Youtube fornisce un algoritmo che suggerisce quali dei tuoi video sono potenzialmente identificabili come "per bambini". Il che include qualsiasi giocattoli, forma di animazione o videogame (in pratica tutta la piattaforma 😅).

Ma sei tu, creatore, che devi marcarli come tali, quindi la responsabilita' e' tua.

Questi video, oltre alla gia' citata demonetizzazione, non avranno la possibilita' di interagire con la community (no commenti), no like, no notifiche di alcun tipo, e non saranno suggeriti da youtube nella home page e mi pare che non siano nemmeno ricercabili. In pratica puoi vederli se conosci il link diretto o se sei iscritto ad un canale e ci passi per controllare se c'e' roba nuova.

Di fatto si ostacola la crescita di un canale.

Se il governo americano passa dal tuo profilo e becca dei video che considera per bambini ma tu non li hai marcati in questo modo, sei soggetto a circa 40k $ di multa. Per video.

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Credo che le multe siano piuttosto destinate a certi soggetti che da diversi anni impestano Youtube con contenuti solo apparentemente "bimbeschi", come certi cartoni animati fai-da-te zeppi di allusioni sessuali, macabre, violente, ecc. (cercare su google "Youtube cartoon problem" per articoli come questo; i produttori di tali video "virali" fanno in fretta ad aprire un nuovo canale quando il vecchio viene subissato da segnalazioni).

Nel frattempo la piattaforma ne approfitta per pararsi il sedere sul piano legale, deviando la tegola direttamente sui publisher, inducendoli a decidere se un contenuto deve essere "per bambini" oppure "anche per bambini".

 

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No. Non è così. 
Se "io" (FTC, l'authority) decido che il tuo video è per bambini e tu non lo hai marcato come tale, ti piglio 42.000 dollari di sanzione. A video. Non importa che sei Sariel e fai review di set Technic o se sei Bricknauts/Lega Nerd e fai un mail-time o una review di una action figure. Se per "me" FTC un bambino potrebbe essere interessato a guardare il tuo video e tu non lo hai marchiato come "for kids", ti becchi un fiorino da 42.000 dollari.

Risente del COPPA uno youtuber che carica solo video di famiglia nel quale parla di come affronta la dislessia della figlia e la celiachia del figlio. Ci sono cose che fanno i bambini, quindi i bambini potrebbero volerli guardare, ma sono destinati ai genitori e quindi non sono marchiati "for kids". Multa.

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Sinceramente credo che è prematuro in questo marasma sollevato comprendere bene cosa significherà questa COPPA.

Di certo colpisce duramente il mondo LEGO per la parte YouTUBE (e non capisco perché ne discutiamo al bar, visto che molti AFOL guardano su YouTube un sacco di contenuti LEGO ufficiali o meno).

Fondamentalmente il problema sarebbe dei genitori (che fanno usare YouTube a gente che non potrebbe per legge) e di Google e YouTube che collezionano i dati.

Come da questo sono riusciti a girarla contro i creator.... fa pensare male, nel senso che sembra quasi un'azione di LOBBY che favorirebbe  chi in questo momento perde ascoltatori a favore di YouTUBE.

Poi c'è il problema della categorizzazione. Per come sono scritte le linee guida, qualsiasi cosa che piace ai bambini può essere considerato per bambini e quindi soggetto alla multa... 

Ora se semplicemente fosse YOUTUBE a categorizzare e a gestire eventuali claim dei creator, non sarebbe successo nulla, ma è clamoroso che chi raccoglie i dati (che è l'oggetto della legge) non ha problemi e invece i creator sono colpiti, un'assurdità.

Ancora più assurdo che YouTUBE sostenga che neanche i dati degli analitici facciano testo, perciò se uno è guardato solo da anziani, comunque se è una cosa che potenzialmente piace anche ai bambini deve ottemperare al Coppa.

Rovazzi che in molte canzoni ha un pubblico giovanile è per bambini? Secondo alcune interpretazioni si. Joe Black idem, Will Smith idem, chi fa gaming anche su call of duty idem ecc. ecc.

Poi diciamola tutta la perplessità sul collezionare i dati sono giusti... ma zio caro andate a scuola con il metal detector e c'è una strage un mese si e uno no con fucili automatici... Ma possibile che è colpa di chi fa speed building dei set LEGO?

Consiglio a tutti per capire bene il problema il breve video di questo avvocato:

 

 

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La premessa fondamentale è che un video dichiarato "per bambini" non può essere monetizzato. Dunque il problema è principalmente di chi vuole guadagnare e prevede tante, tantissime visualizzazioni.

Dato che mille visualizzazioni fanno statisticamente guadagnare qualche centesimo, se la tua pace vale almeno qualche centinaio di euro significa grosso modo che al di sotto del milione di visualizzazioni non avrai tanti rimpianti a marcare tutti i tuoi video LEGO come "per bambini".

Fra parentesi, per monetizzare il proprio canale Youtube occorre avere almeno mille iscritti e un certo quantitativo di ore video visualizzate in un anno. Dunque il primo effetto del COPPA sui content creator è quello di indurli a marcare come "per bambini" qualsiasi cosa sia vagamente sospettabile come tale e a fare i conti con l'ambiguità delle norme.

Fra i fattori che Youtube indica ci sono alcuni che toccano direttamente i nostri video con contenuti LEGO (recensioni, eventi, MOC...):

  1. "il video include personaggi, celebrità o giocattoli che attirano i bambini"
  2. "il video include attività che attirano i bambini"
  3. "il linguaggio del video è pensato per essere compreso dai bambini" (vedi sotto)
  4. "Negli Stati uniti viene definito bambino chiunque abbia meno di 13 anni"

A me non sembra una stangata sui contenuti LEGO... tranne a quelli che già monetizzavano bene tali contenuti.

Riguardo al linguaggio, direi che è un campo minato. Spiego con un esempio. Ho mia nipote (sei anni) che segue senza problemi video in inglese sulle sue bambole preferite, incurante dell'incomprensibile barbarico idioma, estatica davanti a quelle recensioni/unboxing/storielle (che già viaggiano sui milioni di visualizzazioni), rivedendole più e più volte proprio come fanno già tutte le sue compagne di classe...

Youtube spiega che non sei obbligato a marcare "per bambini" un video se conosci "la composizione del tuo pubblico". Ma questo è uno scaricare su di te l'onere di sapere a priori chi effettivamente guarderà il video, cioè di confezionarlo in modo tale da essere repellente per i bambini (cioè convincere avvocati americani che è tale), e sperare di poter usare questo argomento quando ti arriverà la stangata. Ma anche no, grazie.

Il COPPA divenne legge nel 1998 ed è stato usato di recente per multare Google e Youtube per aver raccolto dati personali di bambini. 170 milioni di multa perché secondo la FTC indirizzi IP e cookie (soprattutto di circuiti pubblicitari) e commenti tipo "My name is Mary Jones from Springfield. I love this video!" sono dati personali, e il canale Youtube è considerato alla pari di un sito/servizio web, cioè il proprietario del canale è legalmente responsabile del contenuto, cioè avendolo "monetizzato" deve anche darsi da fare per evitare che il sistema di monetizzazione (su cui non ha controllo) raccolga informazioni, cioè deve dichiarare "per bambini" ciò che eventualmente riscuoterebbe l'interesse di bambini, di modo che Google e Youtube dicano: "oh, evitiamo di raccogliere dati su questa visualizzazione (e pertanto non emettiamo pubblicità)".

A questo punto direi:

  • se il tuo canale Youtube ha poche visite (diciamo sotto le decine di migliaia), è improbabile che ti facciano storie perché non hanno interesse a creare un caso sulla stampa internazionale; nel mirino ci sono pesci medio-grossi (quantomeno quelli dello "youtube cartoon problem"; e purtroppo anche AFOL del calibro di Sariel);
  • se sei ansioso, con o senza monetizzazione, ti conviene marcare "per bambini" qualsiasi cosa vagamente sospettabile; peggio per te che ti eri illuso di guadagnare fama e qualche soldino grazie alla magica Youtube; (e non credo che proverai nostalgia per i commenti ai tuoi video);
  • se sei medio-grosso, allora si direbbe proprio che hai un problema (come al solito vale la legge del "se la piattaforma è gratis, allora non sei il fruitore ma il prodotto").

Nota 1: la FTC stima che Google e Youtube incassarono 50 milioni in raccolta pubblicitaria sui più famosi canali di filastrocche, di recensione giocattoli e di cartoni animati (pagine 10-14 del Complaint (PDF)), lamentando che non avevano neppure tentato di ottenere il consenso dei genitori.

Nota 2: il giovane avvocato di quel video ha dovuto annullare il suo progetto di un nuovo canale Youtube destinato ai bambini perché... uh... beh... non può più monetizzarlo. Dice che da cinque anni stava guadagnando soldi solo perché lavora a tempo pieno come content creator. In altre parole, ha ammesso lui di aver incautamente dato troppa fiducia alla piattaforma.

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Se per legge un bambino al di sotto di 13 anni non può accedere a YouTUBE, dobbiamo domandarci di chi è la responsabilità.

Se applicassimo il metro di YouTUBE a qualsiasi prodotto esistente tutti dovrebbero essere creati a prova di bambino ("SCEMO") cioè bambino in grado di cagionarsi del male per stupidità.

Ad esempio le porte. Le porte possono schiacciare le dita se uno ci lascia le mani in mezzo. Tutti i produttori di porte dovrebbero fare porte che impediscono le schiacciature di dita, certificarle, produrre documentazione in materia e quant'altro.

Dovrebbe poi essere presente una normativa per la quale se uno corre e c'è una porta chiusa e ci si infrange contro... è colpa del costruttore delle porte che non ha previsto che uno può sbatterci la testa.

 

In tempi di disoccupazione crescente, il fatto che molti nel mondo, in piena autonomia e indipendenza si siano costruiti canali che gli rendono dei soldi e gli permette di mangiare, checchè dia fastidio a colossi come disney che si vedono sottrarre valangate di pubblico stufo dei loro contenuti, dovrebbe essere cosa buona.... a parte per i bilanci disney e dei media tradizionali che vendono contenuti per bambini....

La cosa fastidiosa di questa legge è che SARIEL non fa recensioni per bambini, e non vedo perché dovrebbe essere vittima questa mostruosità giuridica, che poi alla fine ha dietro ben altri interessi.

Perché ripeto un paese, dove hai i metal detector a scuola e invece mette fuori legge le calamite o cannoni LEGO, piuttosto che i pugni dei micronauti... se fa una legge del genere parte da altri presupposti che non il bene comune.

Detto ciò è ancor più assurda la posizione di Google e YouTUBE che non si assumono loro la responsabilità visto che i dati li collezionano loro e non i loro creators.

Comunque @alf i video saranno monetizzabili comunque, ma semplicemente non potranno avere più una marea di caratteristiche, come suggerimenti, notifiche di uscita del prodotto, trailer e quant'altro.

Insomma è come se Disney non potesse fare pubblicità del trailer del Re Leone, perché è un prodotto rivolto ai bambini.

Ma stranamente questo è permesso... invece se ti arriva la notifica che il tuo canale preferito su YouTube esce con una nuova puntata è fuori legge.

Se invece alla tv annunciano che c'è la nuova puntata del tal programma per bambini... no....

Fa pensare questa disparità.... e le pubblicità dentro topolino?

Si può mettere in edicola la locandina "è uscito il nuovo numero di topolino"? 

Su Youtube no... in edicola si... 

mmmm....

 

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Dato che la fortuna è cieca ma la sfortuna ci vede benissimo... ho risalvato tutti i video sulle LEGO  del mio canale come destinati ai bambini . 42 000 $ dollari di multa a video non mi alletta. Vero che non è che abbia  chissà quante visualizzazioni.😅

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