Si prestano a ulteriori personalizzazioni del prodotto.
Potrebbero comporre una figura come mosaico o altro.
A prima vista mi sembrano più belle delle attuali, al di là di considerazioni Green o meno.
A questo proposito leggevo alcuni articoli di come sia attualmente ipocrita il movimento Green a cui tutti partecipiamo.
Nel senso che cerchiamo di limare aspetti marginali della nostra impronta ecologica, mentre non affrontiamo quelli sostanziali, cioè il fatto che per le nostre comodità usiamo una marea di energia e materie prime in più.
Moltiplichiamo per dire elettrodomestici e funzionalità nelle case, uffici e macchine, però li vogliamo in classe A.
Banalmente c'è un problema di buste? Elimino le buste.
C'è un problema di centrali elettriche che funzionano per mantenere milioni di impianti di condizionamento, elimino il condizionamento, Facebook, i cellulari e così via.
L'impronta ecologica di una persona degli anni 50 era enormemente più bassa. Noi applichiamo il bollino classe A e ci sentiamo ecologici, ma di fatto abbiamo bisogno del condizionamento in auto a casa e in ufficio, che magari rimane acceso tutto l'anno?
Le buste nelle scatole LEGO, sono davvero insostituibili? Davvero non si può fare a meno di qualcosa che poi butterai nel 99% dei casi, sia che sia plastica, carta o altro (riciclabile o meno)?
Personalmente non riesco a immaginare il LEGO senza scatola e nemmeno senza buste all'interno, per come lo colleziono io.
Eppure la scatola della 924, che era senza sacchetti, e aprendola a ribalta li vedevi nella vetrina non era affatto male. Ed era più ecofriendly sotto questo punto di vista di quelle con le buste. Ecco nuova come si presentava:
La sensazione è che continuiamo a metterci una maglietta con scritto i love Green, e dall'altra non facciamo che a conti fatti consumare sempre di più.