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Mostro i contenuti con la maggior reputazione il 15/06/2018 in tutte le aree
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È con questo hashtag che ieri, TLG, ha annunciato, su twitter, un accordo di "licenza" con Aston Martin: Insomma, a quanto pare, il prossimo Creator Expert dedicato alle automobili sarà una Aston Martin e, in particolare, il modello DB5, vettura usata negli anni '60 nei film di James Bond: Sulla Rete alcuni AFOL presumono che sia l'annuncio per il prossimo modello Technic previsto per il 2019, ma io ritengo sia più plausibile che sia il prossimo Creator Expert che vedremo a brevissimo, dopo il T1, la F40, la Mini, il Bus Londinese e il VW Beetle.2 points
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#LicenceToBuild
gabrisermig and one other reacted to ravescat for un topic
Per me sarebbe più azzeccato cricchetto in versione spia2 points -
Non posso dire di essere un grande fan di Batman, però posso dire con certezza che questa moc è un qualcosa di grandioso! https://www.flickr.com/photos/wetwired/albums/721576680370674872 points
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#LicenceToBuild
gabrisermig and one other reacted to GianCann for un topic
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Buongiorno a tutti, anche se è ancora allo stadio di progetto esecutivo, prima di essere travolto dalla febbre da Chiron, volevo presentare la mia nuova "creatura": una gru telescopica in scala circa 1:14, liberamente ispirata ad una Demag AC 700. In configurazione da lavoro al veicolo sono collegati i contrappesi, mentre tutte le funzioni di bordo sono sempre comandate da uno specifico telecomando (nel modello è rappresentata solo la parte iniziale della tracolla), che sfrutta tutti i canali dell'attuale sistema PF. Il progetto, tutto realizzato con LDD, conta complessivamente circa 41.000 pezzi, di cui circa 2.000 per il telecomando. Il corpo gru, in configurazione stradale, misura 200 brick in lunghezza, 42 in larghezza e 40 in altezza. Tutte le funzioni proprie della gru sono riprodotte meccanicamente impiegando solo ed esclusivamente i componenti del sistema PF ed in particolare: 15 motori XL; 5 motori L; 13 motori S; 4 servomotori; 18 ricevitori; 4 trasmettitori; 5 batterie, di cui 4 al litio. Le funzioni comandate sono 20, ovvero: trazione, su quattro assi; sterzo, su sette assi; sollevamento braccio; estensione braccio; rotazione tavola rotante; argano; rotazione stabilizzatori anteriori; rotazione stabilizzatori posteriori; allungamento stabilizzatori anteriori; allungamento stabilizzatori posteriori; discesa stabilizzatori anteriori; discesa stabilizzatori posteriori; commutatore stabilizzatori destra / sinistra; rotazione cabina sovrastruttura; inclinazione cabina sovrastruttura; sollevamento superlift; apertura superlift; tensionamento cavi superlift; varo contrappesi; selettore sfilo. Per poterle comandare tutte ed avere sempre abbastanza potenza per questo colosso, l'impianto elettrico è suddiviso in 4 sezioni principali, ciascuna alimentata da una batteria al litio, a cui si aggiunge una sezione ausiliaria, comandata dalla quinta batteria. Il sistema è pensato in modo che 1 trasmettitore (le due levette a fianco del secondo manipolatore) controlli sempre la sezione ausiliaria che comanda un commutatore a bordo gru in grado di attivare simultaneamente fino a un massimo di 6 funzioni alla volta (3 trasmettitori, uno per ciascuno dei tre manipolatori), consentendo, in questo modo, di controllare da remoto l'intera gru. Il numero elevato di ricevitori, invece, si spiega con la scelta di collegare i motori delle funzioni più energivore (trazione, sterzo, sollevamento braccio ed estensione braccio) a più batterie (ad esempio la trazione e lo sterzo le usano tutte e quattro), in modo da potere sfruttare al meglio tutta la potenza disponibile. Un apposito carosello presente sul telecomando (nel modello è la serie di pneumatici bianchi nella parte alta della struttura) e collegato alla stessa leva che controlla il sistema di commutazione, mostrerà, di volta in volta, quali comandi sono attivi, simulando la presenza di un display. Sulla gru, invece, sono presenti una serie di led di stato (sono i plate round visibili nella parte nera dietro la cabina di guida all'altezza del secondo asse) per confermare la sezione dell'impianto elettrico attiva. Le uniche parti non originali LEGO saranno il rotolo di carta stampata avvolto sul carosello del telecomando e tutti i cavi e le funi della gru (chi ha detto che sono un purista? ). Come i frequentatori di Latina sapranno già, questa non è la mia prima creazione di questo tipo, visto che negli ultimi anni ho portato a quella esposizione la stessa gru, in scala 1:20 e livrea completamente nera. Il cambio di scala mi ha consentito di migliorare la funzionalità complessiva e riprodurre, con la massima fedeltà possibile, le modalità di funzionamento della una gru telescopica reale: questa volta saranno i cilindri ai lati del braccio a sollevarlo, il sistema telescopico usa un singolo attuatore centrale per tutte le cinque sezioni di cui è composto e così via. Riguardo la realizzazione siamo appena agli inizi. Attualmente ho costruito solo il commutatore, le sezioni fisse degli stabilizzatori e la struttura interna del telecomando. Tralascio, ovviamente, gli innumerevoli provini che negli ultimi due anni ho realizzato per avere la ragionevole certezza che tutto funzioni a dovere (alcuni erano con me a Latina 2017). Per il resto ho quasi completato la fase di approvvigionamento dei pezzi: la wanted list iniziale era di circa 18.000 unità, che per un neofita assoluto di Bricklink erano oggettivamente troppi !!! A tal proposito colgo l'occasione per ringraziare tutti gli amici che mi hanno fornito le parti che mi erano necessarie ed in particolare Marcello di Pianeta Mattoncino che mi sta aiutando anche con gli ordini Bricklink internazionali. Conto di iniziare la costruzione a pieno regime appena finito di riordinare i pezzi che erano della vecchia gru che, inevitabilmente, ha dovuto cedere il passo alla nuova realizzazione. Lavoro ed altri impegni personali permettendo, a meno di intoppi in fase di realizzazione che vanno comunque messi in conto, spero di completare il tutto per la fine di quest'anno. Seguiranno aggiornamenti. Arrivederci a presto, Fabio1 point
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Rivelato il set omaggio dell'Inside Tour di quest'anno: https://brickset.com/article/36712/2018-lego-inside-tour-set-revealed! Il Ferguson1 point
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bei tempi statler-waldorf-001 by Alex de Jong, on Flickr1 point
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Chiunque abbia sviluppato con Android o iOS sa che è molto facile buttar giù un prototipo ma è molto complicato renderlo veloce ed elegante... ...quindi, non disperate: se le prime impressioni non sono positive, significa che dovete pazientare qualche mese settimana in più. Inoltre il programma su cellulare/tablet si limita a chiedere al sistema operativo sottostante di comunicare col bluetooth, e non può sopperire alle carenze dello stack bluetooth di sistema. (È uno dei motivi per cui ho una reazione allergica quando mi chiedono di sviluppare un'apps per cellulare...). Sul bluetooth "sordo" confermo anch'io che è ragionevole aspettarsi almeno una decina di metri - in esposizione però non sono mai stato più lontano di 4-5 metri. Ma così come gli infrarossi sono disturbati dalla troppa luce (che include anche infrarossi), così il bluetooth è disturbabile dalle attività in radiofrequenza sui 2.4 gigahertz (frequenza particolarmente affollata: ci gira anche il wifi), ivi incluse le "armoniche" e le "spurie" da altre frequenze. Quindi il test di Sariel non va preso come misura definitiva.1 point
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Qui si fa sul serio! Bellissimo progetto ed impressionante lavoro ...ti ringrazio per aver iniziato la pubblicazione delle foto, perché dal progetto iniziale al CAD non ci si rende mai conto di come le cose, dal vero, siano davvero grandi e complesse. Attendo i prossimi passi!1 point
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Buongiorno a tutti, prima che la febbre da Chiron (già in viaggio) si impossessi di me, un aggiornamento sullo stato di avanzamento dei lavori. Per via del solito ordine mancante che blocca, tra l'altro, gran parte delle sezioni in giallo, ho dovuto mettere da parte il portacontrappesi e sono passato al braccio. Ecco come si presentano le cinque sezioni di cui è composto, a partire da quella fissa (15x15) fino alla più piccola (7x7): La sezione più grande ospita un'asta interna (5x5) lungo la quale scorre un corsoio che muove tutte le altre, oltre ad un selettore che consente alle alette del corsoio di "agganciarle" una per volta. Il cavo PF visibile nella foto è quello del relativo motore, mentre il sistema che aziona, via fune, il corsoio è ospitato nella sovrastruttura. In foto si vedono anche parte degli attacchi per gli elementi che andranno installati successivamente (superlift, flanglia di attacco dei cilindri, ecc.) Ogni sfilo si collega automaticamente al precedente con un arpionismo montato poco più di un pannello prima del collare giallo (in corrispondenza dei fori sulla faccia superiore di ogni sfilo) ed è dotato di un sistema di sgancio automatico (gli elementi in rosso e grigio in fondo ad ogni sezione) che, per essere attivato, necessita di un extra corsa di circa 2 brick. Monterò gli elastici necessari a fare funzionare il tutto solo a gru terminata visto che, una volta installati, diventa piuttosto complicato disassemblare il braccio. Qui di seguito l'assemblato nei suoi 115 cm di lunghezza e circa 4 kg di peso, insieme ad un dettaglio della testa: Tutto esteso e con gli sfili correttamente bloccati fra loro, il braccio supera di poco i 4 m di lunghezza, oltre a flettere parecchio , per via del gioco tra una sezione e la successiva, più che per la deformazione di ciascuna di esse. Prossimo aggiornamento dopo il montaggio della Chiron. A presto, Fabio1 point
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ItLUG LEG GODT Award 2018 — Regolamento base
Gozer reacted to Fabbbbbricks for un topic
Modifiche al regolamento 07/04/2018 — Rimossa l'anticipazione del Contest che sarà ora pubblicizzato direttamente il giorno della sua pubblicazione. 22/11/2018 — Nota sull'utilizzo delle foto inviate.1 point
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