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Contenuti popolari

Mostro i contenuti con la maggior reputazione il 11/04/2020 in tutte le aree

  1. mikemelz

    Diorama

    Diorama Con tutto questo tempo a disposizione non vuoi creare un diorama Numero di pezzi / Number of parts 50 Foto frontale / Front photo Foto di tre quarti a sinistra / Three quarters left photo Foto di tre quarti a destra / Three quarters right photo Foto del retro / Photo from behind Foto dall'alto / Photo from the top
    2 points
  2. Sono passati oramai 3 mesi da quando vi parlai, per la prima volta, di Pybricks. A quei tempi c'era veramente ben poco ,oltre al sito... È ora arrivato il momento di aprire in topic specifico visto che, nel frattempo, il lavoro è andati avanti e una prima beta-release pubblica sta per essere rilasciata. Faccio un brevissimo riassunto per chi non avesse seguito il topic dedicato al Powered UP. PyBricks è un firmware (software per microcontollori) alternativo a quello originale LEGO che, una volta installato su uno degli smart hub Powered Up (Move/Smart/Technic Hub) consentirà di programmarlo con il linguaggio MicroPython per far eseguire il nostro programma senza necessità di uno smartphone/tablet. Sostanzialmente, una volta programmato, basterà accendere l' Hub e immediatemente inizierà ad eseguire la sequenza di comandi secondo la logica da noi stabilità. Oltre al vantaggio di non richiedere un device esterno (smartphone o tablet che sia), ci saranno tempi di esecuzione del codice molto più veloci perché lo stesso sarà in esecuzione direttamente nel micro, e non nello smartphone con tutto il passaggio di informazioni tramite Bluetooth che ne consegue. I ragazzi che stanno sviluppando questo firmware (la prima beta sarà rilasciata solo per il Move Hub) ha da poco aggiornato il sito e, soprattutto, hanno iniziato a rendere pubblica la documentazione (seppur non definitiva) https://docs.pybricks.com/en/latest/ Aggiornerò questo topic esplorando PyBricks illustrando come impiegarlo nei nostri diorami/MOC
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  3. fioma06

    Eccezionale!

    Eccezionale! Questa rappresentazione delle "montagne di Sainte-Victoire" di Paul Cézanne è eccezionale! Io adoro il postimpressionismo. Chiamerò i giornalisti! Numero di pezzi / Number of parts 99 + 3 minifig ed accessori Foto frontale / Front photo Foto di tre quarti a sinistra / Three quarters left photo Foto di tre quarti a destra / Three quarters right photo Foto del retro / Photo from behind Foto dall'alto / Photo from the top
    1 point
  4. fioma06

    VAI VIA!

    VAI VIA! Come ti sei permessa di disegnare "l'urlo" di Munch sotto casa mia? Io amo il cubismo, VAI VIA! Numero di pezzi / Number of parts 101 + 2 minifig + accessori Foto frontale / Front photo Foto di tre quarti a sinistra / Three quarters left photo Foto di tre quarti a destra / Three quarters right photo Foto del retro / Photo from behind Foto dall'alto / Photo from the top
    1 point
  5. fioma06

    Arrestatela!

    Arrestatela! Pronto polizia, c'è un vandalo sotto casa mia che ha raffigurato "la donna con il parasole" di Claude Monet. Qui solo disegno 500eschi. Arrestatela! Numero di pezzi / Number of parts 118 + 3 minifig + accessori Foto frontale / Front photo Foto di tre quarti a sinistra / Three quarters left photo Foto di tre quarti a destra / Three quarters right photo Foto del retro / Photo from behind Foto dall'alto / Photo from the top
    1 point
  6. Vitriol

    EXCALIBUR

    EXCALIBUR Solo il legittimo proprietario, Artù, può estrarre Excalibur dalla roccia ...... Numero di pezzi / Number of parts 50 circa Foto frontale / Front photo Foto di tre quarti a sinistra / Three quarters left photo Foto di tre quarti a destra / Three quarters right photo Foto del retro / Photo from behind Foto dall'alto / Photo from the top
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  7. The watcher and the tower, waiting hour by hour La torre e il suo osservatore, aspettano ora per ora la fine della crisi. [NdA questa mini MOC è dedicata a Maestro @Teazza e alla sua tecnica dell'appoggio. Il perchè nella foto di dettaglio] Numero di pezzi / Number of parts Più di 200 Foto frontale / Front photo Foto di tre quarti a sinistra / Three quarters left photo Foto di tre quarti a destra / Three quarters right photo Foto del retro / Photo from behind Foto dall'alto / Photo from the top
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  8. Ciao, mi sono iscritto per condividere la mia passione. in particolare per Castle e Space, le serie che ho avuto la fortuna di vivere, quando ero piccolo, nella loro epoca d'oro. Ora con due bimbe piccole ho la fortuna di poter condividere con loro questa passione mixando Diney princess , Elves, Harry potter, Black falcons e Forestmen. Finito di giocare, mentre le bimbe vanno a nanna e io riordino i pezzi ne approfitto per creare qualche mini-moc da utilizzare nelle prossime avventure
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  9. Proseguono i test... una delle cose che mi sarebbero piaciute da parte di LEGO, per quanto riguarda il sistema Powered Up, era la documentazione del protocollo "wired" cioè quello dei sensori/motori collegati. E la conseguente possibilità di gestire eventuali sensori personalizzati. Anche perché ero (erroneamente) convinto che Powered Up implementasse un nuovo protocollo. Invece, grazie a Pybricks, scopro che i sensori (anche quelli dello Spike, ovviamente) usano lo stesso protocollo denominato "LEGO Uart messaging protocol" già "decodificato" da tempo (perché LEGO, sia mai che rilasci documentazione completa ed aggiornata...) ed usato dai tempi dell'EV3 anche se sembrerebbe lo abbiamo evoluto aggiungendo alcune caratteristiche ancora sotto la lente di ingrandimento di chi sta facendo reverse engineering. Sono quindi partito da questa scarna documentazione, studiando alcuni esempi basati appunto sull'EV3 https://sourceforge.net/p/lejos/wiki/UART Sensor Protocol/ Capita la logica del protocollo e avendo un esempio già funzionante in MicroPython per Micro:bit, ho riadattato il codice in C++ ed ho usato un ESP8266 per simulare un sensore che invia continuamente una serie di dati (fittizzi, al momento). Ebbene, funziona Nota: l'ESP è alimentato direttamente dalli Smart Hub Ho usato la classe LUMPDevice di Pybricks che funziona egregiamente benché ho suggerito agli sviluppatori alcuni miglioramenti che verranno valutati sulla base della poca memoria disponibile sul Move Hub (sugli altri Hub c'è più possibilità, dato che hanno una memoria più ampia). Comunque, oltre alla LUMPDevice ci sarà anche una più generica UARTDevice e non sarà necessario adattarsi alla logica del protocollo LUMP rendendo tutto molto più semplice. Chi volesse dare un'occhiata al codice C++, lo può trovare qui: https://pastebin.com/6TiK6Sr8 tenendo a mente che è uno sketch "nudo e crudo" senza alcuna ottimizzazione. Questo, invece, il codice usato sul Move Hub, con Pybricks: mySensor=LUMPDevice(Port.D) for a in range(1000): print(mySensor.read(0)) wait(200)
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  10. In questo post vi parlo dell’altra grossa novità introdotta con la versione 3.1.0 dell’App LEGO Powered Up (Android e iOSil supporto alla trasmissione del protocollo IR LEGO LPF1 e, quindi, della possibilità di integrare il ‘vecchio’ (ma ancora vivo e vegeto) ecosistema LEGO Power Function 1.0 (LPF1). (ndr: Sarei veramente curioso di scoprire se questa nuova feature sia stata ‘stimolata’ dal video pubblicato da Pybricks qualche settimana fa, oppure fosse qualcosa di già pianificato e rilasciato, guarda caso, proprio a ruota rispetto lo spoiler di Pybricks (mi piace pensare che la prima ipotesi sia quella più plausibile). Soprattutto per il modo ‘frettoloso’ e un po’ spartano con il quale è implementata e, non di meno, per il fatto che non hanno pubblicato da nessuna parte la documentazione. A parte questo, quella di integrare il supporto IR nell’App ufficiale è stata una bella cosa benché, come vedrete più avanti, soffre di alcuni limiti. La documentazione del protocollo IR LEGO è stata rilasciata tempo fa e, nell’arco degli anni, abbiamo visto molteplici implementazioni di questo protocollo, da Arduino ad Android (per quei telefoni che sono dotati di IR Blaster). Basta un diodo LED IR, pilotato secondo le specifiche del protocollo, per replicare i due telecomandi IR LEGO. Dato che all'interno del sensore di colore/distanza/luminosità del sistema Powered Up è presente anche un diodo IR, per gli sviluppatori LEGO (e per i ragazzi di PyBricks) è stato abbastanza “semplice” implementare questo il protocollo di comunicazione anche nel sistema PU. I vantaggi sono tre: 1) quello di estendere il numero di motori/luci controllabili dall’App… si può arrivare ad un totale di 8 motori/luci LPF1 (con 4 ricevitori); 2) la possibilità di controllare il sistema LPF1 secondo una logica di programmazione; 3) integrare insieme PU e LFP1 (cosa che molti AFOL chiesero sin dall’inizio, seppur con qualche differenza) Vediamo ora come funziona questa integrazione… per comodità, utilizzerò i video di Racing Brick, integrandoli con alcuni miei screenshot dell’App. Sostanzialmente, nella versione 3.1.0 hanno introdotto due nuovi “blocchi” relativi al sensore IR. Il primo (a sx), serve ad impostare il sensore di colore/luce in modo da funzionare come ‘trasmettitore’ IR. Richiede due paramentri: - la porta alla quale è connesso il sensore che vogliamo usare come trasmettitore (A,B per Move e City Hub, A,B,C,D per il Technic Hub) - Il valore fisso 7, che specifica la modalità di trasmissione IR (tutte le modalità di supportate dal sensore, sono disponibili in questo log) Il secondo blocco (a dx), invece, è quello che ci permetterà di inviare i comandi specificando la porta alla quale è connesso il sensore, il canale di trasmissione (sono 4), l’uscita del ricevitore IR sulla quale vogliamo intervenire (sono 2, la rossa e la blue) e, infine, il tipo di azione che vogliamo intraprendere (impostare la velocità nel due diversi sensi di rotazione, con 7 step di velocità ognuno, fermare il motore di ‘botto’, fermare il motore in modo libero). In questa foto, un dettaglio del ricevitore IR: Nello specifico, i valori utilizzabili sono: - Primo parametro: porta alla quale è connesso il sensore di colore: A,B per Move e City Hub, A,B,C,D per il Technic Hub - Secondo parametro: canale di trasmissione, con queste combinazioni valore/canale 0=1, 1=2, 2=3, 3=4 - Terzo parametro: uscita del ricevitore IR sulla quale si vuole agire, dove 4=Rossa, 5=Blu - Quarto parametro: tipo di comando da inviare, secondo questo schema: 0 = Stop (break) 1,2,3,4,5,6,7 = rotazione in senso orario, dove 1 è la velocità minima, e 7 quella massima 8 = Stop (float) 9,A,B,C,D,E,F = rotazione in senso antiorario, dove 9 è la velocità massima, e F quella minima In questo video, c'è un esempio reale sull'utilizzo di questi blocchi: C’è da sottolineare che l’App è stata rilasciata oramai da due settimane e che quel “Find more info on our website” non ha avuto, ad oggi, alcun seguito: nessuna documentazione/spiegazione ufficiale da parte di LEGO è attualmente disponibile su come utilizzare questa nuova funzionalità… Quindi, le informazioni su come utilizzare questi blocchi sono state desunte dalla community con una serie di tentativi basati sulla documentazione del protocollo IR che, nell’arco di poco, hanno consentito di sfruttare subito questa nuova feature. Una cosa certamente non alla portata di tutti… anche il modo con cui sono stati predisposti questi blocchi lascia qualche interrogativo. Infatti chi mastica un po’ di programmazione, ed ha avuto a che fare con il protocollo IR di LEGO, noterà che manca un ulteriore valore: il checksum. Questo vuol dire che il checksum è automaticamente calcolato dal firmware a bordo dello smart hub (cosa buona e intelligente). Però, se gli sviluppatori si sono preoccupati di togliere questa incombenza agli utilizzatori, perché non hanno gestito diversamente i parametri di ingresso? Perché, ad esempio, non usare direttamente i valori 1,2,3,4 per specificare il canale di trasmissione, anziché usare 0,1,2,3 creando un po' di confusione? Perchè non hanno codificato il colore della porta di uscita del ricevitore IR (rossa e blu), così come hanno fatto per i pulsanti del telecomando, anzichè utilizzare i valori 4 e 5? Stesso discorso vale per i comandi da inviare. Perché, infine, implementare uno specifico blocco per impostare il sensore sulla modalità IR? (avrebbero potuto gestire questa cosa direttamente nel firmware). Le possibilità sono due: hanno implementato questa cosa “in fretta e furia” (senza rilasciare, contestualmente, la relativa documentazione), oppure prevedono di estendere l’uso anche oltre il sistema LPF1 (ad esempio, per interagire con l’EV3?). Chissà… Come considerazione personale, devo dire che il sistema Powered Up non è ‘curato’ come mi sarei aspettato da una azienda che ha come moto “Only the Best is Good Enough”. Il sistema PU è una ‘semi-rivoluzione’ nel mondo LEGO, ma la documentazione (scarsa, nel migliore dei casi e mancante, nella stragrande maggioranza) fa si che pochissimi AFOL ne abbiano scoperto le potenzialità. Tornando a parlare della funzionalità IR, dal punto di vista tecnico, c’è da dire che “non tutto quel che luccica è oro…”. Racing Brick ha effettuato dei test molto approfonditi che hanno evidenziato alcune limitazioni relative a tempi di risposta, distanza e raggio di azione nel pilotare LPF1 tramite il sistema Powered Up. Questo video, è particolarmente esplicativo: https://www.youtube.com/watch?v=Eb4gkKNtS0E C’è però da dire che, seppure questa integrazione non permetterà di controllare adeguatamente una macchina come quella del video, potrà essere abbastanza utile nel controllo di un layout ferroviario con treni che montano il sistema LPF1. Sulla carta, si potrebbe arrivare a controllare sino a 8 treni LPF1, oppure una qualsiasi combinazione tra treni e scambi, fino ad arrivare a 8. Infatti è possibile impostare due ricevitori sullo stesso canale, e configurare rispettivamente i motori sul canale rosso e su quello blu. Per ovviare al problema di copertura del raggio IR, ho provato a costruire una 'torretta di irradiazione' a 360°. Certo, è un po' dispendiosa considerando che è necessario un Technical Hub e ben 4 sensori... Al di là di tutto, l'integrazione del supporto IR all'interno del sistema PU è senz'altro un'ottima cosa. Nei prossimi giorni, vi mostrerò alcuni esempi pratici, soprattutto per controllare i treni e per rendere il codice più "leggibile", come in questo sketch che ho realizzato per fare alcuni test: Nello specifico, le due sezioni superiori servono ad avviare e a fermare il motore sulla porta Rossa e quelli sotto, a controllare allo stesso modo il motore sulla porta blu (notate le bandierine rosse e blu, e le icone che rappresentano le azioni sui motori). Se avete qualche dubbio, chiedete pure! EDIT 21 maggio 2020: aggiungo il link a questo articolo > https://reptile-addict.nl/wp/2020/05/21/sent-LEGO-power-function-ir-commands-with-LEGO-powered-up-and-boost/
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  11. fonzie

    My garden

    My garden Scampolo del mio giardino di casa che in questo periodo ci fa sentire fortunati e che ci consente di fare attività all'esterno pur dovendo restare a casa Numero di pezzi / Number of parts 145 Foto frontale / Front photo Foto di tre quarti a sinistra / Three quarters left photo Foto di tre quarti a destra / Three quarters right photo Foto del retro / Photo from behind Foto dall'alto / Photo from the top
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  12. "Dalle fogne di Chicago" ("Clone") Dalle Fogne di Chicago è è un romanzo di fantascienza degli scrittori statunitensi Theodore Lockard Thomas e Kate Wilhelm pubblicato nel 1965. La trama: Una mattina, a seguito di una fortuita combinazione di sostanze chimiche e organiche, nelle fogne di Chicago si genera autonomamente un essere vivente. Alla continua ricerca di cibo, si espanderà per tutta Chicago, assimilando, senza lasciare scampo, tutti gli esseri viventi che trova nella sua crescita. Quando il cibo non gli basterà più inizierà a divorare anche i composti organici inerti, distruggendo così tutta la città. Un poliziotto, nel suo giro di pattuglia, si accorge che sotto ai suoi piedi sta accadendo qualcosa ....... Numero di pezzi / Number of parts 200 Foto frontale / Front photo Foto di tre quarti a sinistra / Three quarters left photo Foto di tre quarti a destra / Three quarters right photo Foto del retro / Photo from behind Foto dall'alto / Photo from the top
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  13. apollo

    Posso costruire...

    Posso costruire... ...#iostoacasa e finalmente posso pensare un pò a me! Numero di pezzi / Number of parts 82 Foto frontale / Front photo Foto di tre quarti a sinistra / Three quarters left photo Foto di tre quarti a destra / Three quarters right photo Foto del retro / Photo from behind Foto dall'alto / Photo from the top
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  14. Ciao a tutti. Questa è la mia nuova MOC, cosa ne pensate? Il ristorante Eleonor Boat è un ristorante tipico costruito su una barca fluviale. Il set comprende un piccolo porto turistico e 9 mini figure. Eleonor Boat Restaurant è progettato per essere compatibile con gli edifici LEGO modulari esistenti ed è costruito su una piastra di base 32 x 48 da 1837 pezzi. Il modello è composto da 2 livelli modulari con un bar / ristorante e una stiva con sala macchine e cucina. L'idea era di creare un modulare che andasse a completare la città creando un'ambientazione diversa. Livello 1 - Il ristorante Il ristorante ha accesso dal porto turistico attraversando un piccolo ponte. All'interno ci sono il bancone e la cucina, i tavoli per i clienti e un pianoforte progettato per creare un'atmosfera romantica. Gli interni sono decorati con molti dettagli: lampade da tavolo, lampade da parete, tende, il bancone con il registratore di cassa, la stufa, il lavandino e il piano. A poppa e prua ci sono due spazi esterni attrezzati con tavoli e ombrelloni. Il tetto ha una finestra che consente alla luce di venire direttamente dalla sala da pranzo e verso una piccola torre di controllo dove vengono gestiti i comandi della barca. Livello 2 - La cambusa Sottocoperta si trova la cucina del ristorante, il motore a poppa e a prua, due letti da campo per il cuoco e il vecchio capitano. La cucina è piena di scorte per il ristorante come: barili, casse con pesce, granchi e aragoste, barili di carburante per il motore.
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  15. Ecco una bella notizia: sono entrato nel programma di alpha-testing!!! Stasera potrò finalmente provare PyBricks con le mie mani @Pix stay tuned!
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  16. bulbof

    Novità 2020: LEGO Ideas

    Piacevole anche l'intervista ai designer
    1 point
  17. Ieri pomeriggio ho speso un po' di tempo ad analizzare la nuova versione dell'App Powered App (la 3.1.0). Sono passati 3 mesi dal rilascio della precedente 3.0.0 (disponibile da poco prima di Natale 2019) che vide l'introduzione di una caratteristica fondamentale: la possibilità di collegare/programmare fino a 4 Hubs (Boost, Smart o Technic Hub). La versione 3.1.0 introduce ulteriori due funzionalità interessanti (oltre ad alcuni "bug fix" non meglio specificati - Possibilità di collegare anche il telecomando Powered Up - Integrazione della protocollo di trasmissione IR (Raggi Infrarossi) specifico del mondo Power Function 1.0 Sono due interessanti novità, perché estendono ulteriormente le capacità dei dispositivi Powered Up (dando una flessibilità maggiore al telecomando) e, soprattutto, mettendo in "contatto" i due sistemi Powered Up e Power Function. (nota: in questa nuova versione ho riscontrato anche diversi bug di cui vi parlerò in un successivo post) Partiamo da analizzare la novità che riguarda il telecomando. Chi ha avuto modo di spippolare con programmi/script di terze parti, sa già che il telecomando è anch'esso un dispositivo BLE "server" al quale ci si può connettere e ricevere "messaggi di notifica" quando uno dei 7 pulsanti viene premuto. Nel computo dei pulsanti viene considerato anche il pulsante di accensione/spegnimento (quello verde) che, una volta accesso il telecomando può essere usato come un normale 'push button'. Solitamente (ovvero senza App) il telecomando, può controllare lo stato delle due porte di uno Smart Hub. Con un meccanismo un po' contorto, in realtà, può controllare anche più Smart Hub (anche in modo parallelo). In ogni caso, si tratta sempre di agire sulle due porte del singolo Smart Hub per aumentare/abbassare la velocità dei motori, o fermarli. Mediante l'App, diversamente, ora possiamo estendere questo funzionamento usando i pulsanti come trigger di routine più complesse. Cerco di spiegarmi meglio usando uno scenario che contempla un telecomando e 3 Smart Hub (ovvero il massimo dei dispositivi collegabili all'App che, ricordo, possono essere in tutto 4), quest'ultimi montati su altrettanti treni: premendo un *solo* pulsante del telecomando (ad esempio, il '+' a sinistra), posso far partire contemporaneamente tutti i 3 treni al 50% di velocità. Premendo una seconda volta lo *stesso* pulsante potrei fermarli oppure accelerare la corsa. Premendo un altro pulsate (il '-' a sinistra), potrei lanciare una sequenza che accende alternativamente le luci LED collegate alla seconda porta degli Smart Hub. Premendo un terzo pulsante (il 'rosso' a sinistra) potrei eseguire dei suoni ... Oppure, se al posto dei LED utilizzassi 3 sensori di colore (uno per ogni hub) potrei far si che alla pressione di un pulsate (il '+' a destra) tutti i treni si fermino in corrispondenza del primo marker rosso che incontrano lungo i loro percorso, per poi ripartire automaticamente dopo 5 secondi. Premendo un altro pulsante (il '-' a destra), potrei far fermare i treni in corrispondenza per primo marker giallo presente sul percorso, per poi farli ripartire in direzione opposta a quella precedente. Sostanzialmente, possiamo utilizzare il telecomando come trigger di "scenari", con una combinazione di possibilità il cui limite è dovuto solo al numero di Smart Hub controllabili (3) e alla nostra fantasia. Non solo: dato che è possibile connettere all'App anche il Technic Hub, possiamo ora usare il telecomando per interagire con le porte di questo Hub che, nativamente, non può (almeno per ora) interfacciarsi direttamente con il controller. In questo video, banalmente, potete vedere come accendo i LED connessi alle 4 porte dell'Hub. Pensate ad un "macchinario" (una catena GBC) o un diorama animato (ad esempio, quello di @Toretto1981) con 3 Technic Hub (quindi, potenzialmente 12 motori) controllabili da un solo controller... Come si interagisce, quindi, con il telecomando? Il sistema più immediato, è quello di utilizzare il nuovo blocco 'remote control' in combinazione con il blocco 'start on true'. Partiamo dal considerare che il telecomando identifica i due 'controller' come A e B: In questo esempio, alla pressione del tasto '+' del controller 'A', viene eseguito il suo di un fischio: E possibile indicare quale dei due controller vogliamo 'intercettare': Quale pulsante... E, nel caso di più Smart Hub connessi, possiamo identificare l'indice in questo modo (vedi questo mio post ) In un prossimo post, parlerò di come usare le funzionalità IR, e di come interfacciarsi ai 'vecchi' Power Function 1.0
    1 point
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