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B-59 | Blacktron Armoured Personnel Carrier

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⚠️ Blacktron is back! ⚠️

Ciao a tutti, oggi vi presento il mio ultimo lavoro, il B-59questo il nome della mia ultima MOC che è un cosiddetto APC (Armoured Personell Carrier) il cui design è ispirato all’U-59, il veicolo blindato utilizzato nella serie televisiva Joe90, trasmessa in Inghilterra alla fine degli anni sessanta. Il B-59, dove la B sta per Blacktron, riprende la forma dell’U-59 ma presenta molti tratti nuovi e distintivi rispetto all’antenato, nonché la colorazione nera tipica dei Blacktron. Lo stile è volutamente retro-space.

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Il B-59 presenta anche un dettagliato interno: basta sollevare il top composto da due parti e si trovano in bella vista attrezzature ed equipaggiamenti retro-tech nonché un’unità di Blacktron armata fino ai denti seduta su una fila di seggiolini.

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🎬 Video di presentazione del B-59 🎬

Oltre alle solite fotografie della MOC questa volta ho voluto realizzare un video di presentazione originale e fuori dagli schemi.Il B-59 si prestava bene per un video emozionale che rispecchiasse le caratteristiche stesse del modello: atmosfere cupe, ambientazione post-apocalittica e giochi di luce e controluce. Per realizzarlo ho chiesto aiuto ad un caro amico, Mauro Zambetta che è un filmmaker professionista. 

Spero vi piaccia!

Un caro saluto e alla prossima MOC!

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  • Contenuto similare

    • Di gabrisermig
      Eccomi per la terza e ultima moc per la mia “serie” ww2 con un Corsair: un famoso aereo americano usato verso la fine della Seconda Guerra Mondiale ma soprattutto nella Gierra di Corea
      Eccolo:
       






    • Di gabrisermig
      Salve a tutti questa è un’altra MOC per la mia serie ww2, spero piaccia:
       




    • Di gabrisermig
      Negli ultimi mesi ho lavorato ad alcune MOC a tema Seconda Guerra Mondiale in particolare qui abbiamo un carro tedesco: il famoso Tiger
      Ecco alcune foto e spero che piaccia:
       




    • Di Fabio
      Buongiorno a tutti,
      anche se è ancora allo stadio di progetto esecutivo, prima di essere travolto dalla febbre da Chiron, volevo presentare la mia nuova "creatura": una gru telescopica in scala circa 1:14, liberamente ispirata ad una Demag AC 700.

      In configurazione da lavoro al veicolo sono collegati i contrappesi, mentre tutte le funzioni di bordo sono sempre comandate da uno specifico telecomando (nel modello è rappresentata solo la parte iniziale della tracolla), che sfrutta tutti i canali dell'attuale sistema PF.

      Il progetto, tutto realizzato con LDD, conta complessivamente circa 41.000 pezzi, di cui circa 2.000 per il telecomando. Il corpo gru, in configurazione stradale, misura 200 brick in lunghezza, 42 in larghezza e 40 in altezza.
      Tutte le funzioni proprie della gru sono riprodotte meccanicamente impiegando solo ed esclusivamente i componenti del sistema PF ed in particolare:
      15 motori XL; 5 motori L; 13 motori S; 4 servomotori; 18 ricevitori; 4 trasmettitori; 5 batterie, di cui 4 al litio. Le funzioni comandate sono 20, ovvero:
      trazione, su quattro assi; sterzo, su sette assi; sollevamento braccio; estensione braccio; rotazione tavola rotante; argano; rotazione stabilizzatori anteriori; rotazione stabilizzatori posteriori; allungamento stabilizzatori anteriori; allungamento stabilizzatori posteriori; discesa stabilizzatori anteriori; discesa stabilizzatori posteriori; commutatore stabilizzatori destra / sinistra; rotazione cabina sovrastruttura; inclinazione cabina sovrastruttura; sollevamento superlift; apertura superlift; tensionamento cavi superlift; varo contrappesi; selettore sfilo. Per poterle comandare tutte ed avere sempre abbastanza potenza per questo colosso, l'impianto elettrico è suddiviso in 4 sezioni principali, ciascuna alimentata da una batteria al litio, a cui si aggiunge una sezione ausiliaria, comandata dalla quinta batteria. Il sistema è pensato in modo che 1 trasmettitore (le due levette a fianco del secondo manipolatore) controlli sempre la sezione ausiliaria che comanda un commutatore a bordo gru in grado di attivare simultaneamente fino a un massimo di 6 funzioni alla volta (3 trasmettitori, uno per ciascuno dei tre manipolatori), consentendo, in questo modo, di controllare da remoto l'intera gru. Il numero elevato di ricevitori, invece, si spiega con la scelta di collegare i motori delle funzioni più energivore (trazione, sterzo, sollevamento braccio ed estensione braccio) a più batterie (ad esempio la trazione e lo sterzo le usano tutte e quattro), in modo da potere sfruttare al meglio tutta la potenza disponibile.
      Un apposito carosello presente sul telecomando (nel modello è la serie di pneumatici bianchi nella parte alta della struttura) e collegato alla stessa leva che controlla il sistema di commutazione, mostrerà, di volta in volta, quali comandi sono attivi, simulando la presenza di un display. Sulla gru, invece, sono presenti una serie di led di stato (sono i plate round visibili nella parte nera dietro la cabina di guida all'altezza del secondo asse) per confermare la sezione dell'impianto elettrico attiva.
      Le uniche parti non originali LEGO saranno il rotolo di carta stampata avvolto sul carosello del telecomando e tutti i cavi e le funi della gru (chi ha detto che sono un purista? ).
      Come i frequentatori di Latina sapranno già, questa non è la mia prima creazione di questo tipo, visto che negli ultimi anni ho portato a quella esposizione la stessa gru, in scala 1:20 e livrea completamente nera. Il cambio di scala mi ha consentito di migliorare la funzionalità complessiva e riprodurre, con la massima fedeltà possibile, le modalità di funzionamento della una gru telescopica reale: questa volta saranno i cilindri ai lati del braccio a sollevarlo, il sistema telescopico usa un singolo attuatore centrale per tutte le cinque sezioni di cui è composto e così via.
      Riguardo la realizzazione siamo appena agli inizi. Attualmente ho costruito solo il commutatore, le sezioni fisse degli stabilizzatori e la struttura interna del telecomando. Tralascio, ovviamente, gli innumerevoli provini che negli ultimi due anni ho realizzato per avere la ragionevole certezza che tutto funzioni a dovere (alcuni erano con me a Latina 2017). Per il resto ho quasi completato la fase di approvvigionamento dei pezzi: la wanted list iniziale era di circa 18.000 unità, che per un neofita assoluto di Bricklink erano oggettivamente troppi !!! A tal proposito colgo l'occasione per ringraziare tutti gli amici che mi hanno fornito le parti che mi erano necessarie ed in particolare Marcello di Pianeta Mattoncino che mi sta aiutando anche con gli ordini Bricklink internazionali. Conto di iniziare la costruzione a pieno regime appena finito di riordinare i pezzi che erano della vecchia gru che, inevitabilmente, ha dovuto cedere il passo alla nuova realizzazione.
      Lavoro ed altri impegni personali permettendo, a meno di intoppi in fase di realizzazione che vanno comunque messi in conto, spero di completare il tutto per la fine di quest'anno.
      Seguiranno aggiornamenti.
      Arrivederci a presto,
      Fabio
    • Di The APhOL
      Hyena Pack 02 by Mitch, on Flickr
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