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Christiansen o Kristiansen?

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Mi rendo conto che questo tema interessa solo i malati di mente come me... ma tocchiamolo comunque! :D

 

Ho sempre pensato che Ole Kirk e Godtfred Kirk facessero "Christiansen" di cognome, mentre Kjeld Kirk fosse "Kristiansen" per un errore di trascrizione all'anagrafe... non so da dove sia partita questa leggenda, ma era quella a cui credevo fino a pochi giorni fa.

 

Ma poi ho notato che nelle cose più recenti ufficiali anche Ole Kirk era "Kristiansen". E allora ho chiesto, e molto gentilmente da Billund mi hanno risposto.

 

Ole Kirk firmava in entrambi i modi... ma all'anagrafe era Kristiansen. Quindi LEGO ha deciso di adottare ufficialmente questa grafia.

Godtfred pure all'anagrafe era Kristansen, ma si firmava solo Christiansen (era noto come GKC infatti) e nel 1981, dopo una modifica nella legge danese sui nomi, si è fatto cambiare il cognome legalmente in "Christiansen" e quindi è così che ora viene identificato ufficialmente.

 

Kjeld, come tutti gli altri, all'anagrafe è Kristiansen e così è rimasto (probabilmente - aggiungo io, perché è figo avere le tre iniziali uguali :D)

 

Ecco spiegato l'arcano! Ole Kirk Kristiansen, Godtfred Kirk Christiansen e Kjeld Kirk Kristiansen!

 

PS: Avrei potuto scoprirlo anche semplicemente leggendo la discussione sulla pagina di Wikipedia di Ole Kirk... che continua a essere indicato come "Christiansen" perché per Wikipedia una mail privata dalla LEGO non basta...

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Spero di non andare OT, ma mi piacerebbe andare un po' più a fondo di cosa significa quel cognome...o almeno significava per la famiglia di OLE.

 

Pur adottando dagli anni 60 una politica "aconfessionale" relativamente ai propri prodotti, la famiglia Kristiansen é sempre stata, almeno fino a GKC, caratterizzata da una forte connotazione religiosa (Cristiana come dice il nome di famiglia) ed ideale e la cosa non è scontata in un paese fortemente protestante come la Danimarca.

 

Su "the ultimate LEGO book" del 1999 si possono osservare le foto dei dipendenti della sede di Billund degli anni 50 che pregano insieme prima di iniziare il lavoro (foto poi scomparsa nella pseudo-riedizione del libro del 2010 ).

 

Inoltre OLE aveva il pallino di appendere motti in giro per l'azienda per inspirare i suoi collaboratori e l'anno scorso, durante il tour che ho fatto al termine del LEGO Fan Weekend ho potuto notare la scritta "Ora et Labora" che campeggiava davanti all'attuale sede principale della LEGO, quella dove lavorano i designer...

Mi hanno detto che era uno dei motti preferiti di OLE e che quindi era stato messo all'ingresso in modo che tutti potessero leggerlo quando entrano al lavoro...

 

Devo dire che quando l'ho vista mi sono un po' commosso...

è bello pensare che un santo ITALIANO vissuto 1500 anni prima abbia indirettamente giocato un ruolo nella nascita del mio gioco preferito (e quindi nella mia crescita).

 

Inoltre, leggendo alcune interviste ai dipendenti, si viene a scoprire come fino a quando KKK era CEO (e stava portando l'azienda verso la bancarotta) parole tipo "profitto" e "guadagno" erano viste di cattivo occhio dalla dirigenza che continuava a vedere principalmente la forte connotazione ideale della propria missione aziendale di provvedere giocattoli di qualità superiore delle nuove generazioni.

 

Ora sappiamo che questo atteggiamento è cambiato negli ultimi 10 anni e ora TLG, oltre a proporre prodotti nuovi e belli come non mai, è diventata una vera macchina da soldi che non si fa problemi a mungere dei poveri AFOL come noi ;-D

 

 

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vero, tutte cose che ho scoperto anch'io in questi ultimi mesi perchè sto facendo la tesina per la maturità sull'azienda :)

 

piru, vorrei però fare un appunto: stando a quello che si legge in "LEGO Story" pubblicato nel 2012 la situazione a fine anni '90 era l'opposto di quello che hai detto: proprio perchè si erano persi nella spirale della cash cow ("mucca da soldi", termine tecnico economico ;)) stavano andando in bancarotta; si erano messi a produrre di tutto solo per vendere sfruttando il marchio conosciuto, poi l'arrivo di knudstorp ha cambiato le cose e sono tornati alla vecchia idea del "preoccuparsi di essere i migliori e non i più grandi" e i risultati li abbiamo visti tutti ;)

 

se invece ho capito male il post, chiedo venia

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Molto interessante.

 

Devo dire però che oggi si danno troppi meriti all'attuale gestione (che meriti ha sicuramente), che ha potuto giovarsi di fattori concomitanti di non poco conto.

 

Fenomeni come:

- Il fenomeno AFOL e il crescente e costante aumento di interesse nei confronti del lego che ha generato.

- La capillare diffusione di internet e l'esplosione pubblicitaria dovuta agli afol con milioni di foto caricate (a prescindere che Lego stesse affondando) che a loro volta suscitavano interesse

- l'esplosione del collezionismo Lego Star Wars

- Il fatto che chi aveva vissuto la precedente epoca dell'oro Lego stesse raggiungendo la maturità collezionista e quindi da un lato una piccola percentuale si è trasformata in collezionisti di ritorno, dall'altra da genitori era predisposta ad acquistare ai figli quel giocattolo che tanto gli era piaciuto da piccoli.

 

a mio parere hanno dato un contributo decisivo all'opera sanificatrice dell'attuale dirigenza.

 

Chi concepì Lego Star Wars, non ha fatto in tempo a godersene il successo...

 

 

 

 

 

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Ai moderatori: se vado troppo OT, spostatemi nel bar per favore.

 

Mi ricollego ai due ultimi interventi:

LEGOTECH96: io ho riportato quello che si legge in alcune vecchie interviste di LUGnet. Ossia che l'impostazione della famiglia K. che si è sempre respirata in tutta la LEGO (LEGO billund è sostanzialamente una grossa famiglia K allargata.) è sempre stata quella di denigrare il profitto fine a sé stesso perché motivati da ideali di tipo diverso.

Questo lo si può trovare anche in molte famiglie imprenditoriali nostrane (Ferrero, Taddei (Terranova), solo per fare degli esempi citati anche dal Sole24ore.)

Ciò non toglie che le incoerenze possono essere presenti in tutti gli esseri umani, compreso quelli mossi da alti ideali.

Inoltre la politica di un'azienda in ultima analisi è diretta da un Board o da un consiglio di amministrazione e, anche se l'azionista di maggioranza vede le cose in un certo modo, poi magari l'azienda può seguire percorsi che solo apparentemente sono in linea con il pensiero del fondatore, ma nella pratica non lo sono.

Con riferimento al caso specifico della LEGO fra il 1995 ed il 2005 è vero che loro cercarono di sfruttare il marchio al massimo, ma temo che in questo furono mossi più dalla necessità che non dal desiderio di mungere la vacca più che si potesse.

Di fatto il main business delle costruzioni in quel periodo stava andando male e la LEGO provo in tutti modi a risollevare l'azienda investendo in videogiochi, parchi, vestiario, ecc. ecc.

Questo atteggiamento però non ottenne il risultato voluto, anzi accelerò il declino perché le forze economiche vennero spese forsennatamente in più direzioni senza ottere un ritorno.

 

Qui s'inserisci knudstorp. knudstorp è stato il primo alto dirigente LEGO a non venire dal basso, dall'azienda o addirittura dalla famiglia K., ma ad essere assunto da fuori dopo una selezione svolta da una società specializzata.

è quello che ha fatto knudstorp è stato apparentemente semplice, quasi da manuale.

Vendere tutto ciò che era accessorio per tornare alle origini e rilanciare il main business introducendo prodotti dotati di maggior qualità

Se vogliamo un atteggiamento non molto diverso di quello di Jobs quando rientrò in Apple.

Venendo da fuori della società, Knudstorp non ha mai avuto remore a proporre operazioni "impensabili" come vendere l'intero pacchetto dei parchi o dei videogiochi per darlo ad aziende terze specializzate in questi settori.

Inoltre, e qui dico una mia interpretazione completamente personale, Knudstorp veniva dal mondo della consulenza finanziaria e quindi non aveva problemi a pensare e "parlare" in termini di profitto e redditività.

Di fatto quest'uomo, con la sua visione e coi suoi collaboratori, ha preso un'azienda spompata e l'ha trasformata nel leader mondiale.

 

Ora vengo alla risposta di AIRMAURO:

Io personalmente credo che gli effetti AFOL e nostalgia che ha elencato Mauro abbiano una portata economica residuale rispetto a quello che la LEGO ha creato in questi ultimi 10 anni. Dico questo perché più volte a Billund ci è stato fatto notare come l'effetto AFOL sia economicamente limitato rispetto alla produzione rivolta a bambini e ragazzi (e ne è una prova come glia AFOL vengano trattati negli eventi LEGO organizzati da TLG tipo LEGOWORLD NL o DK)

Gli AFOL forniscono pubblicità gratuita, ma la vera rivoluzione l'anno fatta:

a) il miglioramento della qualità del design di tutte le serie (a partire dal City);

b) La realizzazione di un universo cross-mediale grazie alle licenze, i videogiochi della TT, siti Internet interattivi, programmi TV.

c) l'aumento delle licenze e soprattutto la creazioni di nuove serie interessanti dotate di una loro storia (NinjaGo e Chima in primis)

d) La creazione della linea friends che ha aperto letteralmente un nuovo mercato da cui trarre profitto.

e) Lo sviluppo del mercato asiatico che fino ad ora era stato considerato un mercato secondario.

 

Tutti questi punti sono stati perseguiti dall'attuale dirigenza in maniera programmatica e scientifica (attraverso l'introduzione da parte Knudstorp di un maggior uso di indagini di mercato e simulazioni di scenari di quando non si facesse prima.)

Per cui caro Mauro, io ritengo che su scala globale l'effetto AFOL sia residuale quanto lo possano essere i tifosi per una squadra di calcio che gioca in Champions League (e deve il grosso a sponsor e diritti TV).

 

Ma queste sono comunque chiacchere da bar. Quello che conta è che LTG non è fallita, ma anzi ha saputo "regalarci" nuovi prodotti e nuove emozioni prima impensabili.

 

 

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Piru, che l'effetto afols non sia residuale lo dicono alcune cose:

 

- lego non lo ignora per niente, continua a ribadire che è residuale (per carità ci mancherebbe che ammettesse che non lo è apertamente...così poi gli afols gli chiederebbero ritorni) ma continua a sostenerlo direttamente o indirettamente in mille mila forme....

- La produzione di set UCS e non, da 150 euro in su evidentemente dedicati ad un pubblico adulto è continua e costante. Non credo che il Millenium Falcon UCS sia stato pensato per bambini... e nemmeno i modulari...

- L'attenzione costante al collezionismo inteso come mondo, e agli sviluppi del mercato secondario

- L'uscita continua di gadget a tiratura limitata in occasione di fiere ecc.

 

Poi ovvio il core business saranno le stazioni di polizia... però per venderne di più muovono leve diverse rispetto ad un tempo.

 

Dai ad un'altra qualsiasi azienda il fenomeno afols... e vediamo di quanto cresce il suo business.... se Mattel si è messa a ristampare i Masters per gli adulti... non credo che certi fenomeni si possano classificare residuali. Poi bisogna vedere cosa si misura. Se misura il singolo budget che viene dagli acquisti di un affolla o se si misura l'intera complessità di interazioni e pubblicità che vengono da ogni singolo afols che pubblica qualcosa su internet o mostra una moc a un evento ecc.

 

Ad esempio che effetto vendite genera Ballabio sui 10.000 che passano di li? (a parte la felicità dei negozi che sono li durante la manifestazione).

Come si comporteranno quei 10.000 negli acquisti durante l'anno dopo aver visto tutta quelle belle moc ecc?

 

E Ballabio è solo un infinitesimo di ciò che produce il fenomeno afol...

 

Ps: Lecco!

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@Piru_Brick: quello che hai detto è estremamente vero, forse mi sono espresso un po' male e non si è capito, ma io mi riferivo agli anni tra il '93 e il '95, quando KKK è stato assente dall'azienda per i motivi salute che ha avuto e ha dovuto lasciare la cosa in mano a gente nuova, forse un po' arrivista che ha tentato di battere il ferro finchè era caldo e da lì tutti gli investimenti in campi esterni al brick. comunque meno male per loro e per noi che sono tornati a quello e soltanto quello ;)

 

@AirMauro: d'accordissimo con te, gli afol giocano un ruolo quanto mai vitale per l'azienda soprattutto negli ultimi anni. vero che le serie che vendono di più sono quelle per bambini, ma un afol medio compra i set dei bambini per fare part out e i set ucs o expert per propria collezione, quindi mi sento di poter dire che un afol genera guadagni per più di un bambino (supposizione personale questa beninteso) :)

 

forse però stiamo davvero andando troppo OT.....non sarebbe magari il caso di andare nel bar? o splittare il topic in due

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Mi rendo conto che questo tema interessa solo i malati di mente come me... ma tocchiamolo comunque! :D

 

Ho sempre pensato che Ole Kirk e Godtfred Kirk facessero "Christiansen" di cognome, mentre Kjeld Kirk fosse "Kristiansen" per un errore di trascrizione all'anagrafe... non so da dove sia partita questa leggenda, ma era quella a cui credevo fino a pochi giorni fa.

 

Ci credevo anche io fino a ieri, ti ringrazio di aver risolto il dilemma :)

 

@Piru_Brick ho analizzato da cima a fondo la mia copia di "the ultimate LEGO book" del 1999 ma non trovo la foto con i dipendenti che pregano, mi indicheresti la pagina? :)

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