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Occasioni di acquisto con sconti importanti?


Messaggio aggiunto da Fabbbbbricks

Questo topic è stato diviso dal topic novità 2017 ed è nato discutendo sul prezzo e sull'uscita del nuovo Millennium Falcon UCS.

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28 minuti fa, mirkolitico ha scritto:

Comunque...è probabile che ci cascherò lo stesso...ma 800€ per un modello sono uno sproposito

Beh, c'è anche da dire che un AFOL esperto difficilmente lo acquisterà pagando al "prezzo pieno".
Ci sono molte occasioni per usufruire di sconti che vanno dal 10 al 35% che, sugli ipotetici 800 euro, cominciano ad essere sconti comunque importanti ;)

 

Inserito

Sempre che LEGO lo faccia arrivare su altri canali di vendita: se lo tiene come exclusive, tanti saluti ai super sconti... Sicuramente, se non c'è qualche "edizione limitata" dei primi esemplari (come accaduto per il 10179), conviene aspettare e vedere che livello di distribuzione avrà...

Inserito
34 minuti fa, sancho375 ha scritto:

Sempre che LEGO lo faccia arrivare su altri canali di vendita: se lo tiene come exclusive, tanti saluti ai super sconti... Sicuramente, se non c'è qualche "edizione limitata" dei primi esemplari (come accaduto per il 10179), conviene aspettare e vedere che livello di distribuzione avrà...

Beh, iniziamo con il 10% virtuale dei doppi punti di ottobre. Su 800 euro, son comunque 80 euro... certo, non sono risparmiati, ma sono spesi in altri LEGO :D

Chi partecipa agli eventi organizzati dai vari LUG può anche sperare nella possibilità di prenderlo con uno sconto del 35% (non sempre può capitare, ovviamente, per vari fattori)... e qui, iniziano ad essere diversi soldi effettivamente risparmiati (anziché 800, sono 520 euro.. un prezzo che, tutto sommato, ci può stare...)
Se poi dovesse arrivare anche la distribuzione "non esclusiva" LEGO Shop, allora non sarà difficile trovarlo a sconti del 10-15-20% anche se, ad oggi, tutti parlano di "prodotto esclusivo".

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Sono d'accordo Gianluca, lo sconto potrebbe essere corposo ma è il principio che mi turba. Se anche lo acquistassi a 400€ (ipotesi ovviamente fantastica) avrei comunque comprato una LEGO da 800€. Ottocento Euro!! È proprio il principio che ruota intorno alla cosa che non mi attrae. Lavoro nel campo del collezionismo e capisco benissimo lo spendere 5000€ per un Falcon (ma è un prezzo da collezione e lo stai pagando per quello)..qua stiamo parlando di listino... :o

D'altro canto, però, riconosco anche che da esperti di marketing quali sono, hanno fatto di tutto per far sì che diventi uno dei pezzi più ambiti in assoluto a dispetto del prezzo. 

Come si dice nel mio campo...ma vale per tutte le collezioni: dei 500€ ti dimenticherai nel tempo, ciò che avrai comprato, rimarrà invece sempre con te.

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13 ore fa, GianCann ha scritto:

Chi partecipa agli eventi organizzati dai vari LUG può anche sperare nella possibilità di prenderlo con uno sconto del 35% (non sempre può capitare, ovviamente, per vari fattori)... e qui, iniziano ad essere diversi soldi effettivamente risparmiati (anziché 800, sono 520 euro.. un prezzo che, tutto sommato, ci può stare...)
 

@GianCann mi sto perdendo: essendo stato cancellato il Bulk Set ed essendo iscritto solo a Itlug, a cosa ti riferisci quando scrivi quanto sopra?

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2 ore fa, sancho375 ha scritto:

io ho partecipato solo all'asta di Lecco di 2 anni fa e i set che sono stati venduti sono andati ben oltre il loro valore di listino... 

Alcuni eventi (3 l'anno, al massimo) organizzati dagli RLUG, godono della possibilità di usufruire di un supporto da parte di TLG, tra cui la possibilità di acquistare un tot numero di set (stabilito ad insindacabile giudizione di TLG) scontanti del 35%. I singoli organizzatori, in base alle caratteristiche dell'evento (soprattutto del numero di espositori), decidono come impiegare questo supporto. Può essere che vengano battuti all'asta (quando il numero dei set è parecchio inferiore al numero di espositori), oppure che vengano fatti scegliere ai singoli espositori (quando i set a disposizione ed il numero espositori sono in linea di massima uguali).

Ad esempio, a Ludicomix 2017, il numero di set che il LUG ToscanaBricks aveva a disposizione non era sufficiente a garantire la scelta dei set ai singoli espositori e quindi si è optato per un'asta il cui prezzo dei vari set non ha mai raggiunto il prezzo di listino (ad esempio, se non ricordo male, la piazza dell'assemblea non è andata oltre i 200 euro). In un prossimo evento, invece, abbiamo a disposizione un numero di set sufficiente a "coprire" i singoli espositori (sulla previsione dei partecipanti necessari a coprire lo spazio espositivo) e quindi ognuno potrà scegliere un set da ordinare con lo sconto del 35%.

Ripeto: è una possibilità che non sempre si concretizza e, soprattutto, ne beneficiano coloro che partecipano come espositori agli eventi.

Ovviamente è solo un dei canali di "approvigionamento scontato" che un AFOL può sfruttare... certo, se vuoi il set appena "uscito di fabbrica", devi adeguarti a pagare il prezzo di listino... ma se hai pazienza... ;)

Anzi... ti faccio un esempio che forse ti stupirà: hai presente il set Ideas Old Fishing Store?

Dal 14 agosto è in vendita per i VIP (solo sullo Shop e nei LEGO Store), mentre dal 1° settembre (ovvero dal prossimo venerdì..) si potrà trovare sugli scaffali al prezzo di 149,99 euro. Giusto?

Eppure, guarda questa foro: già sugli scaffali di negozi "non LEGO" e già persino con un 10% di sconto!

FB_IMG_1503855419640.jpg

Inserito

Ok, se mi parli di sconto legati ad eventi allora mi metto l'animo in pace: pensavo ti riferissi a qualcosa di cui potesse beneficiare ogni iscritto, anche chi non espone... 

Comunque grazie della esauriente risposta: vedremo subito come sarà la strategia di diatribuzione che LEGO adotterà per questo set così particolare...

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Ah la strategia... conosco gente che ha comprato il Saturn il giorno prima delle vendite ufficiali col suo bravo 20% di riduzione... quindi tutto è possibile... Come sul forum era girata la proposta di acquistare un modulare con un grosso sconto a patto di arrivare a un quantitativo minimo di pezzi ordinati... Non so quindi se vale la pena fare un bulk solo per un set..

Inserito
9 ore fa, sancho375 ha scritto:

Ok, se mi parli di sconto legati ad eventi allora mi metto l'animo in pace: pensavo ti riferissi a qualcosa di cui potesse beneficiare ogni iscritto, anche chi non espone... 

In generale, facevo l'esempio che un AFOL può avere vari canali dove acquistare set a sconto (vedi anche le segnalazioni "Bazze") e quindi, la probabilità di acquistare un set importante non pagandolo a "prezzo pieno" non è poi così rara.

Tornando al discorso di @mirkolitico, comprendo il suo "stato d'animo" ma è ben risaputo che tutti gli hobby hanno i loro "eccessi", senza entrare nel discorso "pezzi fuori produzione".

Del resto, 10 anni fa, il prezzo di listino del 10179 era comunque di 499 euro, se non ricordo male.

E, a quei tempi, erano ben rari i set che superavano i 100/150 euro.

Oggi siamo "abitutati" a set da 200, 250, 300, 350 euro... fa sicuramente effetto parlare di un set da 800 euro (che, per molti, può voler dire 2/3 di uno stipendio), ma il rapporto prezzo/pezzi è più o meno quello di due set da 350 euro l'uno + uno da 100.

P.S. Ieri sono andato ad acquistare delle scarpe da running per mio figlio... trovarne una decente a meno di 120-140 euro è difficile: sono 280.000 lire del vecchio conio... chi, di noi, da ragazzino, ha avuto ai piedi una scarpa da "ginnastica" da 280.000 lire ai piedi? (io no, ve lo assicuro)

Nello stesso negozio ho poi visto una bella bici da strada... mi sono avvicinato per vedere il prezzo: 7.999,00 euro.

Cos'altro dire?

Gli hobby, se "goduti" al loro massimo, son (quasi) sempre costosi ;)

Inserito (modificato)

Però c'è da dire che è un eccesso derivante da un hobby che nasce come giocattolo per bambini o comunque come giocattolo in generale. Sappiamo di bambini che hanno ricevuto il vecchio MF per regalo...così come chi ha ricevuto caserme Ghostbuster e castelli Disney...ma questo qua non è più un prodotto per bambini (o ANCHE per bambini a questo punto xD). L'unico genitore che lo "comprerà" al figlio sarà il Beckham/Belen di turno.

LEGO ha dimostrato di saper utilizzare i Social Network per far crescere l'hype...e noi come polli ci siamo cascati...e se consideriamo che NON è uscita nemmeno un'immagine leaked (a parte quella dubbia giapponese), stavolta ha saputo mantenere bene anche la cosa visto che per i piccoli set o i set normali, le immagini escono mesi prima... :D

Ovviamente...lo comprerò...ma questo vorrà dire @GianCann che a Firenze non vedrete niente di nuovo... xD

Ultima modifica: da mirkolitico
Inserito
il 27/8/2017 alle 00:04, mirkolitico ha scritto:

È proprio il principio che ruota intorno alla cosa che non mi attrae. Lavoro nel campo del collezionismo e capisco benissimo lo spendere 5000€ per un Falcon (ma è un prezzo da collezione e lo stai pagando per quello)..qua stiamo parlando di listino... :o

Concordo. 

Quello che non "comprendono" i nuovi AFOLs è che LEGO oggi fa prezzi di listino da mercato secondario del collezionismo. Lo stesso @GianCann in altro post citava il prezzo dell'ultima piazza a 189 euro per poi essere sempre svenduta a meno come esempio di prezzo di listino farlocco.

Chi ha iniziato a collezionare LEGO dopo il Caffè Corner non se ne rende conto appieno, ma LEGO ha lentamente riposizionato i propri prezzi per inseguire e massimizzare il profitto in base a ciò che succedeva nel mercato secondario. 

Le minifigs collezionabili ne sono l'esempio più lampante con il prezzo passato a 3,99 euro cad. raddoppiato in pochi anni. E a parte i fortunati il cui stipendio è raddoppiato nello stesso periodo, nessuno può dire che sia stato per colpa dell'inflazione.

Nel mondo del collezionismo ci sono molti pezzi che valgono migliaia di euro, quando originariamente magari ne costavano poche centinaia se non decine, ma il prezzo originario era determinato da ciò che si offriva. In questo senso l'esempio della bicicletta fatto da Gianluca non ci sta. Perché se io compro l'ultima bici di grido all'ultimo livello di raffinatezza tecnologica, con motore elettrico, peso migliorato, ammortizzatore ecc. sto spendendo perché compro un insieme di tecnologia e unicità. E appena la compro da usata vale meno, perché è "usata". 

Se spendo 800 euro per 15kg. di plastica. Senza illuminazione, senza ammortizzatori technic o automatismi sui piedini di attracco. Senza raffinati movimenti meccanici ecc. Senza omini placcati oro ecc. Sto semplicemente comprando 15kg. di plastica. Ben fatta, ma senza nulla di così speciale.

Ora i concorrenti che producono plastica simile costano molto molto molto meno, sia che producano giocattoli (dal ferromodellismo, ai produttori di mattoncini alternativi ecc. ecc.) sia che producano componenti in plastica.

Fate una prova, andate a vedere quanti kg di plastica playmobil comprate con la stessa cifra (e li anche con sistemi di illuminazione motori ecc.). Il confronto non regge.

L'altro giorno per curiosità facevo un raffronto tra la scatola di legionari romani di playmobil e i miei LEGO. Con 13,99 euro si compra una scatola da 6 legionari romani fatti con plastica curata di qualità e a norme cee ecc. e in quantità pressocchè doppia rispetto ai minifigs LEGO...costa in proporzione meno della metà rispetto al corrispondente LEGO. 

Ed è il doppio come materiale!

E' questo a mio parere il problema con LEGO e la sua politica attuale. Il costo è spropositato rispetto al valore del materiale che ti viene venduto. Quindi tutto si basa sull'hype generato dal marketing.

In questo senso 800 euro sono tante, troppe.

Il consumatore le spende perché inconsciamente sa che il LEGO vale, e quindi alla meno peggio se lo vende anche usato recupera o addirittura guadagna.... ma se fossimo nel 2005 quando un prodotto che usciva di produzione crollava miseramente nel valore, quell'800 euro lo percepireste così comunque valido per 15 kg o giù di lì di plastica?

Perciò Gianluca per favore trovalo per tutti a 400 euro e siamo a posto....

Fate attenzione a spendere sempre nella convinzione che tanto vale...

 

 

Inserito

Dico la mia :)
Parli di peso, di prezzo, altri di costo al mattoncino. Tutti ragionamenti corretti basati su misure reali, legate a cose quantificabili perchè tangibili, ma che solo in parte (minima) determinano il prezzo. 

Da qualche anno ormai la vendita è quasi sempre basata su un acquisto emozionale, non su scelta di specifiche tecniche. E' sempre stato vero in passato su oggetti di design e moda, poi sulle automobili ed è a mio avviso diventato evidente con l'introduzione dell'iPhone dove, passato il primo periodo dove aveva una sua reale unicità, si è poi visto che anche quando la concorrenza ha prodotto oggetti tecnicamente equivalenti o superiori Apple difendeva le sue vendite, perchè i suoi utenti trovavano un'esperienza unica, che partiva da shop molto particolari per terminare in un'esperienza utente  più o meno oggettivamente migliore della concorrenza (grazie ad un sistema chiuso e proprietario dove è ripudiata l'alterazione/modifica... ricorda niente? ;) ). Oggi è un po' meno vero, ma sicuramente chi ha tolto quote ad Apple lo ha fatto puntando esattamente sulle stesse leve.

Il brand è tutto, in questo caso l'aspetto emozionale è legato all'infanzia (nostra e in generale) e quindi LEGO giustamente colpisce basso :). E' così ormai da tempo, forse lo è sempre stato, ma sicuramente negli anni è stato sapientemente rinforzato, ad esempio con un LEGO movie pensato quasi più per un adulto che non un bambino e con accordi di licenza vari su film e franchise che, pure loro, pur essendo mirati teoricamente al pubblico giovane accontentano anche l'adulto attempato.

Quando non puntano al figlio, pare che puntino al genitore e a quando era bambino affinchè ricrei col figlio quei momenti. Quando compri LEGO non compri 1, 2 o 15 kg di plastica, compri la possibilità di provare un'emozione, più o meno forte a seconda di ognuno di noi, legata ad avere un oggetto estetitcamente bello, divertente da costruire e giocare, spesso collegato ad un altro ambito di gioco / hobbistico importante e molto ben differenziato sul catalogo in modo da coprire un ampio spettro (modellismo, casa delle bambole, fantascienza, personaggio di un film/fumetto, ...) e quindi ti trovi fregato tre volte (ricordo d'infanzia, emozione sull'oggetto in se, emozione legata ad altra passione/hobby bonus). LEGO sa bene che la valutazione non è sempre "mi costa 0,07€/pezzo quindi conviene" ma un più becero "che f... [ehm..] bella la Porshe in LEGO... devo averla!". 

Quindi c'è poco da dire. LEGO esce con il set più grande della storia ad un prezzo sulla carta corretto anche se sembra improponibile ben sapendo che sicuramente ne venderà ma anche se così non fosse, vuoi mettere il ritorno sul marchio? Hanno già vinto.

Dal mio modestissimo punto di vista (e come diceva Clint Eastwood, "le opinioni sono come gli item duplo 23065, ognuno ha le sue") c'è ben poco da fare e, egoisticamente parlando, meno male che LEGO si è adattata, perchè vorrà dire che potremo parlare di quanti soldi ci fa sperperare per molti anni a venire ;) 

p.s.

Sui playmobil... chissà, forse gli AFOP sono solo più furbi degli AFOL... stanno in incognito, non fanno le mostre, niente PUG ufficiali e non chiedono gli shop... e se li scambiano a prezzo di listino cosi' playmobil non può fare i prezzi sulla base del mercato secondario :-D

Inserito (modificato)

Da collezionista principalmente di militaria (e di giocattoli anni 60)  posso dire di non aver mai comprato (se non all'inizio) degli oggetti per fare un investimento o per rivenderli a prezzi maggiorati (è già tanto se vendendo qualcosa ho recuperato la spesa fatta).

Ho sempre comprato (e speso anche parecchio) per il piacere di avere un determinato oggetto, meglio se funzionale alla mia raccolta, ma non necessariamente.

I LEGO sono la mia risposta attuale alla depressione, meglio spendere in mattoncini che in medicine.

Ultima modifica: da vecchio mattone
Inserito

Mi permetto di dire che con LEGO non si paga solo "la plastica".

Si paga il metodo di gioco, l'ingegneria che ci sta dietro, la fantasia che ci sta davanti e l'investimento nelle generazioni future. 
Costa piu' dei "concorrenti"? si. Ma playmobil non e' un concorrente, e' un altro tipo di gioco.

Comunque volevo girarvi questo articolo, vecchio a dire il vero e sicuramente lo avrete letto.
Manca il boom degli ultimi anni, per questo non esprimo giudizi in merito ad eventuali aumenti attuali, ma il concetto e' interessante. Se qualcuno di voi volesse munirsi di pazienza e completare il gap temporale, ben venga :D

https://therealityprose.wordpress.com/2013/01/17/what_happened_with_lego/

  • Grazie 1
Inserito
9 ore fa, pivan ha scritto:

Dico la mia :)
Parli di peso, di prezzo, altri di costo al mattoncino. Tutti ragionamenti corretti basati su misure reali, legate a cose quantificabili perchè tangibili, ma che solo in parte (minima) determinano il prezzo. 

Da qualche anno ormai la vendita è quasi sempre basata su un acquisto emozionale, non su scelta di specifiche tecniche. E' sempre stato vero in passato su oggetti di design e moda, poi sulle automobili ed è a mio avviso diventato evidente con l'introduzione dell'iPhone dove, passato il primo periodo dove aveva una sua reale unicità, si è poi visto che anche quando la concorrenza ha prodotto oggetti tecnicamente equivalenti o superiori Apple difendeva le sue vendite, perchè i suoi utenti trovavano un'esperienza unica, che partiva da shop molto particolari per terminare in un'esperienza utente  più o meno oggettivamente migliore della concorrenza (grazie ad un sistema chiuso e proprietario dove è ripudiata l'alterazione/modifica... ricorda niente? ;) ). Oggi è un po' meno vero, ma sicuramente chi ha tolto quote ad Apple lo ha fatto puntando esattamente sulle stesse leve.

Il brand è tutto, in questo caso l'aspetto emozionale è legato all'infanzia (nostra e in generale) e quindi LEGO giustamente colpisce basso :). E' così ormai da tempo, forse lo è sempre stato, ma sicuramente negli anni è stato sapientemente rinforzato, ad esempio con un LEGO movie pensato quasi più per un adulto che non un bambino e con accordi di licenza vari su film e franchise che, pure loro, pur essendo mirati teoricamente al pubblico giovane accontentano anche l'adulto attempato.

Quando non puntano al figlio, pare che puntino al genitore e a quando era bambino affinchè ricrei col figlio quei momenti. Quando compri LEGO non compri 1, 2 o 15 kg di plastica, compri la possibilità di provare un'emozione, più o meno forte a seconda di ognuno di noi, legata ad avere un oggetto estetitcamente bello, divertente da costruire e giocare, spesso collegato ad un altro ambito di gioco / hobbistico importante e molto ben differenziato sul catalogo in modo da coprire un ampio spettro (modellismo, casa delle bambole, fantascienza, personaggio di un film/fumetto, ...) e quindi ti trovi fregato tre volte (ricordo d'infanzia, emozione sull'oggetto in se, emozione legata ad altra passione/hobby bonus). LEGO sa bene che la valutazione non è sempre "mi costa 0,07€/pezzo quindi conviene" ma un più becero "che f... [ehm..] bella la Porshe in LEGO... devo averla!". 

Quindi c'è poco da dire. LEGO esce con il set più grande della storia ad un prezzo sulla carta corretto anche se sembra improponibile ben sapendo che sicuramente ne venderà ma anche se così non fosse, vuoi mettere il ritorno sul marchio? Hanno già vinto.

Dal mio modestissimo punto di vista (e come diceva Clint Eastwood, "le opinioni sono come gli item duplo 23065, ognuno ha le sue") c'è ben poco da fare e, egoisticamente parlando, meno male che LEGO si è adattata, perchè vorrà dire che potremo parlare di quanti soldi ci fa sperperare per molti anni a venire ;) 

p.s.

Sui playmobil... chissà, forse gli AFOP sono solo più furbi degli AFOL... stanno in incognito, non fanno le mostre, niente PUG ufficiali e non chiedono gli shop... e se li scambiano a prezzo di listino cosi' playmobil non può fare i prezzi sulla base del mercato secondario :-D

Concordo con te sull'acquisto emozionale, LEGO sa fare il suo mestiere a dovere, ma ciò non toglie che poi in sostanza ti venda pezzi in plastica di alta qualità, i cui costi di produzione non sono certamente rimasti quelli degli anni 80, ma saranno calati in funzione dell'evoluzione tecnologica, considerati da un lato i numerosi licenziamenti fatti da LEGO negli anni, e dall'altro a giudicare dai prezzi di tutti quelli che producono pezzi di plastica.

Sicuramente il marketing LEGO punta in diverse occasioni all'adulto, sia in veste di consumatore che di genitore, e lo fa bene. Su questo non c'è dubbio.

Per quanto riguarda il collezionismo pmobil, va detto che è ampio (si pensi che i primi libri da collezione con l'elenco dei set in Germania sono stati pubblicati prima per pmobil e dopo per LEGO) ma assolutamente piccolo nei numeri in confronto al numero di appassionati LEGO.

In più i set pmobil più belli di solito possono essere a catalogo anche per oltre 10 anni (e questo ne favorisce la diffusione e li rende meno rari), pmobil poi con cadenza annuale tende a ristampare alcuni dei classici e ciò calmiera il mercato secondario. I set rari e ricercati sono oggettivamente molto vecchi o molto rari, venduti solo in alcuni negozi e in alcune parti del mondo. Quindi nonostante che ci siano mostre ecc, in misura comunque minore a LEGO, il collezionismo pmobil nel mercato secondario non è mai stato simile a quello di LEGO di adesso.

Ciò però non toglie che pmobil deve usare la plastica, trattarla con qualità, tolleranze ecc. e quindi può essere presa come metro di riferimento come costi di produzione.

L'esempio del legionario 13,99 x 6 contro 3,99x6 che usano metà della plastica rispetto ai primi, a me personalmente impressiona sulla bravura di LEGO nel vendere in questo momento ad un prezzo ben superiore i minifigs....

Il fatto che LEGO tenda a far durare poco a catalogo un set rispetto ad una volta (negli anni 80 la 928 è stata a catalogo per diversi anni), può anche essere una strategia che paghi accelerando la corsa agli acquisti, e comunque rendendo volontariamente o meno il prodotto relativamente "raro".

Io non contesto che il prodotto LEGO, abbia qualità, o che piaccia (figuriamoci lo colleziono da decenni), sottolineo però come oggi il suo prezzo sia estremamente gonfiato rispetto ai reali costi di produzione. Se l'hype tiene in maniera indefinita, tutto ciò che ho scritto conta come il Galidor, se invece a son di fare 700 set anno ecc. arrivasse un normale eccesso di offerta, o la moda di collezionare LEGO rallentasse un attimo probabilmente LEGO ritoccherà al ribasso i suoi listini... con le conseguenze che potete immaginare.

Inserito
2 ore fa, The APhOL ha scritto:

Mi permetto di dire che con LEGO non si paga solo "la plastica".

Si paga il metodo di gioco, l'ingegneria che ci sta dietro, la fantasia che ci sta davanti e l'investimento nelle generazioni future. 
Costa piu' dei "concorrenti"? si. Ma playmobil non e' un concorrente, e' un altro tipo di gioco.

Comunque volevo girarvi questo articolo, vecchio a dire il vero e sicuramente lo avrete letto.
Manca il boom degli ultimi anni, per questo non esprimo giudizi in merito ad eventuali aumenti attuali, ma il concetto e' interessante. Se qualcuno di voi volesse munirsi di pazienza e completare il gap temporale, ben venga :D

https://therealityprose.wordpress.com/2013/01/17/what_happened_with_lego/

Ciao ho letto quell'articolo a suo tempo, lo trovo un lavoro interessante e per certi versi prezioso, purtroppo a mio parere l'analisi fatta manca completamente di soppesare alcuni elementi decisivi nel campo della produzione di giocattoli.

LEGO ha migliorato i propri cicli produttivi come nessun altra azienda del campo al mondo, raggiungendo livelli di automazione pazzeschi. 

Al tempo stesso da parecchio tempo ha utilizzato la CINA per fabbricare parte dei suoi componenti. (ad esempio le minifigs collezionabili sono state fatte in CINA da non si sa chi (ma se guardiamo ai clonatori qualche idea possiamo averla) pur non avendo LEGO in quei momenti una fabbrica ufficiale in loco).

Questi aspetti in tutti i campi hanno prodotto un abbassamento dei costi di produzione. Negli anni 80 un commodore amiga veniva venduto a 1 milione e 99 mila lire. Oggi un computer con caratteristiche 100 volte superiori lo compri con meno della metà.

Ma potremmo estendere il discorso alle viti, gli ingranaggi, le automobili e tutti gli oggetti di produzione di massa, dove la tecnologia ha letteralmente abbattuto il costo di produzione.

Certo il prezzo del petrolio e di conseguenza dell'abs è sicuramente aumentato (anche se nel 2016 era tornato a prezzi anni 80...) ma a mio parere rispetto all'evoluzione mostruosa della capacità produttiva degli impianti rimane marginale. Soprattutto se si fa il paragone per l'appunto con l'andamento dei prezzi degli altri che producono particolari in plastica.

Se pensi che tante tipologie viti hanno costi espressi attorno al millesimo di euro e il prezzo medio per pezzo di un set LEGO è 100 volte superiore (0,11 cent) beh .... 

Per quanto riguarda l'ingegnerizzazione invece ecc. io sfaterei questo mito:

E' chiaro che i designer LEGO vivono in ambienti eccellenti, vanno al pomeriggio al parco, al museo, in portogallo ecc. ecc. a trovare l'ispirazione ecc.

Daltrocanto milioni di afols tutti i giorni nel tempo libero producono gratis milioni di moc, tra cui molte degne di essere prodotte (e anche qui i concorrenti se ne sono accorti), e dal design spesso decisamente migliore. Quindi il design non può certo incidere granché sul costo di un set, sicuramente incide la licenza (ma dovrebbe farlo anche sui rollinz dell'esselunga per dire...e te li regalano). E l'ingegnerizzazione successiva se aveva costi accettabili negli anni 80, 90 ecc. a maggior ragione li avrà minori in tempi di CAD 3D CAD CAM prototipazione 3D ecc.

 

Quindi il millennium costa ancora troppo...  ;-)

"Però se APPLE vende un iPhone a 799 (e dopo due ani lo vende a 599/499) perché non possiamo vendere il Millennium a 799 anche noi?" 

 

 

 

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