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LEGO PoweredUp! (aka power functions 2.0)

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Lluis Gilbert sta proseguendo gli esperimenti: si è fatto fornire da TLG un secondo treno ed è riuscito ad agganciare due HUB allo stesso trasmettitore anche se, come lui stesso dichiara, non ha ancora trovato la sequenza "perfetta" per la sincronizzazione con gli HUB.

Ecco il link al video pubblicitato sulla pagina Facebook di HispaBricks Magazine:

Video 1 trasmettitore 2 HUB

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Ho visto il video di Lluis e devo dire che, seppur funziona, è un po' macchinoso da predisporre e, soprattutto, non è detto che sia una procedura "prevista/voluta" da TLG/sviluppatori del software/hardware.

Staremo a vedere cosa risponderà LEGO alle domande tecniche che sono state raccolte dai vari Ambassador.

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Non avevo visto questo topic!

Condivido le perplessità di @GianCannma proviamo a cercare alcuni vantaggi:

- sistema aperto / estendibile e programmabile

- in ottica "futura" uniformare connessioni e controlli ha senso, per LEGO ma anche per gli utenti più evoluti

- ingombro: bello non dover integrare/nascondere il ricevitore PF

- pacco batteria a slot: mi fa sperare in una ricaricabile a prezzo decente...

Tra i difetti la non sovrapposizione dei connettori, a fronte però dell'indirizzabilità/riconoscimento e la lunghezza del cavo del motore.... Quello si che potevano mettere quei 5cm in più come il PF...su questo proprio non trovo scuse.

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Ciao, ho integrato il powered up nel treno natalizio, ma per come va messo in motore il tasto - corrisponde ad andare avanti e viceversa + va indietro. Sia su telecomando che su app. In pratica il motore è predisposto per andare avanti nel lato in cui esce il cavo. C’è modo di invertire o cambiare questa cosa?

Ultima modifica: da MOMAtteo79

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Non credo sia possible  dall'app, dal controller puoi ruotare la manopola e mettere il - in altro e il + in basso... una schifezza ma meglio di niente 🙂

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Per la cronaca, sono riuscito a far andare avanti e indietro con accelerazione e frenta un treno poweredup, facendogli riconoscere i due punti di inversione marcia con il sensore colore del Boost. Si trova il codice tra gli esempi sul GitHub di queta libreria https://github.com/nathankellenicki/node-poweredup

Unico problema mi pare essere la capacità del sensore di riconoscere i colori, che soprattutto su verde e giallo va in crisi (verde non mi è ancora capitato di riuscire a riconoscerlo). 
Sulla distanza mi sembra abbastanza preciso, intorno al 10% massimo di errore si distanze di 20cm.

 

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il 13/10/2018 alle 00:18, pivan ha scritto:

- pacco batteria a slot: mi fa sperare in una ricaricabile a prezzo decente...

 

Ecco: inspiegabilmente, il vano batteria del treno è diverso da quello del boost. Da LEGO una disomogeneità simile non me la sarei mai aspettata... 🤦‍♂️ altro che sperare nel pacco batteria ricaricabile per tutta la serie 😞

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Anch'io ho provato lo stesso codice, utilizzando un Raspberry (sul PC Windows non sono riuscito a far funzionare la libreria per la connessione BLE). In un breve tratto sono riuscito a far andare il treno avanti e indietro riconoscendo i colori giallo e rosso. Su un circuito più lungo, il sensore mi captava quei colori anche in altri punti, sebbene le rotaie fossero posate su un tavolo bianco.

Ho modificato il codice per stampare a schermo i valori di colore e di distanza rilevati dal sensore lungo il percorso, e mi sono reso conto che per entrambi apparivano valori spuri tali da renderlo inaffidabile per questo tipo di utilizzo. Non so dire se dipende dal fatto che il sensore non sia adatto a essere utilizzato in movimento, o se dipenda dalla libreria usata (del resto non è ufficiale), o da limiti del Raspberry... comunque, considerando che in un diorama tipico potrebbero esserci molti "disturbi" penso che questo tipo di controllo non vada bene.

Ultima modifica: da LegoAmaryl

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Non ho ancora l'hardware per fare qualche prova però ritengo che LEGO abbia perso l'occasione per fare qualcosa di molto più "open" e versatile...
Da anni esistono dei chip che implementano WiFi e BTE e che sono diventati uno standard "de facto" nel mondo dell'IoT.
Avrebbero potuto implementare il loro firmware su questo tipo di hardware (con le stesse identiche funzionalità dell'attuale Powerd Up) lasciando la possibilità, ai "LEGO-Makers", di evolvere e/o adattare il sistema a necessità più specifiche.

Esp32.jpg

Questi chip (la cui "grandezza" è evidente) implementano WiFi e MCU e svariate GPIO per poter gestire motori/attuatori/sensori con una facilità di programmazione alla portata di tutti. Sempre della stessa serie, esiste la versione con BT Low Energy.
Se avessero basato il loro hardware su questa piattaforma, ritengo che avrebbero fatto felici molti AFOL.

Per dire... cosa gli sarebbe costato implementare anche il protocollo MQTT, rendendo questo sistema molto più "open"?

il 30/12/2018 alle 18:15, LegoAmaryl ha scritto:

Anch'io ho provato lo stesso codice, utilizzando un Raspberry

@LegoAmaryl Hai usato direttamente il BT del Rpi 3B+?

il 30/12/2018 alle 18:15, LegoAmaryl ha scritto:

comunque, considerando che in un diorama tipico potrebbero esserci molti "disturbi" penso che questo tipo di controllo non vada bene

Mi auguro di veder presto qualche sensore (magari da parte di Mindsensor) più evoluti di quelli LEGO, visto che pensare che LEGO possa mettere in campo qualcosa di più 'avanzato' è un sicura utopia...

Comunque, per futura referenza, riporto qui il link ad un blog dove ci sono diverse 'sperimentazioni' con il sistema Powered Up
https://ofalcao.pt/blog/

https://www.youtube.com/channel/UCURXu8zPd8XQirxT9HkAd1g/videos

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Ho usato il BT integrato del Raspberry 3B. L'accoppiamento con l'hub Powered Up è pressoché istantaneo e per comandare i motori sembra che funzioni perfettamente.

Ho fatto ulteriori prove anche col sensore fermo. Avvicinandogli tile di diverso colore, leggo in maniera intermittente valori di distanza e di colore che non c'entrano nulla.

Sarebbe interessante fare un confronto con l'hub Boost, che è nato proprio per questo utilizzo, ma non lo possiedo.

Concordo sull'occasione persa, ma soprattutto mi chiedo come TLG intenda utilizzare questo sistema in ambito Technic e soprattutto Mindstorms. Non penso che possano proporlo con le stesse limitazioni attuali, non avrebbe senso...

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22 ore fa, LegoAmaryl ha scritto:

mi chiedo come TLG intenda utilizzare questo sistema in ambito Technic e soprattutto Mindstorms

Allo stato attuale, il sistema sembra pensato per essere utilizzato sempre e solo da un singolo bambino per giocare con un solo e singolo set. Ho letto il post di Lluis Gilbert su come accoppiare due battery pack allo stesso telecomando: la sequenza di operazioni da fare mi ricorda molto la scena con Lino Banfi del film "Vieni avanti cretino": clicca qui, accoppia là, spegni quello, fai una giravolta e accendi l'altro mentre ti tocchi la punta del naso...

Il battery pack, rigorosamente NON ricaricabile, alimenta il set per un tempo ridicolo:
- la "taglia" delle batterie (mini-stilo AAA) consente una erogazione di corrente/potenza ridicola
- la parte BT del firmware è (credo/immagino) sempre in ascolto e quindi contribuisce a ridurre il tempo di gioco
- scaricatesi le batterie, la sequenza di cambio è: SmontoIlBatteryPackDalSet - SvitoLe2VitiDelFOndoDelBatteryPack - AproIlBatteryPack - EstraggoIlCaricatorePortapile - CambioLePile - ReinseriscoIlCaricatorePortabile - RchiudoIlBatteryPack - RiavvitoLe2VitiDelFOndoDelBatteryPack - RimontoIlBatteryPackNelSet - RifaccioIlPairingTraIlBatteryPackEilTelecomando

Non vedo come il Battery Pack potrebbe alimentare set "importanti" come il 42082 o come la tecnologia attuale del PoweredUp possa essere implementata in Mindstorm.

Chiudo con una considerazione: R.I.P. GBC (AFOL, LUG e gruppi specializzati in GBC stan facendo razzia di motori, battery pack, telecomandi e ricevitori Power Function, perché per loro PoweredUp è praticamente inutile e inutilizzabile).

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Powered Up è solo una particolare implementazione del nuovo sistema. Al momento abbiamo già 4 tipologie di hub: quello del treno Duplo, Wedo 2.0, Boost e Powered Up. Per i modelli Technic sono sicuro che verrà rilasciato un nuovo hub, proprio perché quello attuale, per tutte le limitazioni che hai elencato, è assolutamente insufficiente per comandare modelli complessi. Magari ospiterà batterie AA e avrà quattro connettori. Oppure sarà rilasciato un componente per poter moltiplicare le porte di un hub. E voglio sperare che verrà rilasciata un'app sullo stile di quella dell'SBrick, con la quale comandare direttamente i singoli motori, a prescindere dal modello costruito.

Se la prossima generazione di Mindstorms sarà basata su questo sistema, questo vorrà dire semplicemente che il mattoncino intelligente v4 userà questa tipologia di connettori e sarà compatibile con i motori e sensori già rilasciati. Ma continuerà ad avere un'intelligenza autonoma e, anzi, probabilmente potrebbe comandare altri hub via BLE come "slave".

Secondo me questo sistema ha molte potenzialità, tutto dipende da quali funzionalità TLG decide di rilasciare agli utenti. Ciò che mi lascia in dubbio è la decisione di rilasciarlo in maniera così graduale, continuando addirittura a mettere in catalogo nuovi set Technic con il vecchio PF. Il problema è che questo sistema finora è stato applicato solo su set educativi (Boost, Wedo 2.0) o diretti a un utilizzo semplice/infantile (Powered Up, Duplo), e non abbiamo idea di cosa TLG abbia in serbo per gli utenti più avanzati (sperando che ancora li consideri tali!).

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Sei ottimista, e in parte condivido soprattutto il fatto che sia na piattaforma in sviluppo, come se stessero lanciando prodotti, testando le reazioni e aggiustando in corsa. L'hub del boost sembra un'accozzaglia di roba appiccicata alla buona senza troppi ragionamenti sugli spazi e forme 🙂

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7 ore fa, LegoAmaryl ha scritto:

Powered Up è solo una particolare implementazione del nuovo sistema. Al momento abbiamo già 4 tipologie di hub: quello del treno Duplo, Wedo 2.0, Boost e Powered Up. Per i modelli Technic sono sicuro che verrà rilasciato un nuovo hub, proprio perché quello attuale, per tutte le limitazioni che hai elencato, è assolutamente insufficiente per comandare modelli complessi. Magari ospiterà batterie AA e avrà quattro connettori. Oppure sarà rilasciato un componente per poter moltiplicare le porte di un hub. E voglio sperare che verrà rilasciata un'app sullo stile di quella dell'SBrick, con la quale comandare direttamente i singoli motori, a prescindere dal modello costruito.

Se la prossima generazione di Mindstorms sarà basata su questo sistema, questo vorrà dire semplicemente che il mattoncino intelligente v4 userà questa tipologia di connettori e sarà compatibile con i motori e sensori già rilasciati. Ma continuerà ad avere un'intelligenza autonoma e, anzi, probabilmente potrebbe comandare altri hub via BLE come "slave".

Secondo me questo sistema ha molte potenzialità, tutto dipende da quali funzionalità TLG decide di rilasciare agli utenti. Ciò che mi lascia in dubbio è la decisione di rilasciarlo in maniera così graduale, continuando addirittura a mettere in catalogo nuovi set Technic con il vecchio PF. Il problema è che questo sistema finora è stato applicato solo su set educativi (Boost, Wedo 2.0) o diretti a un utilizzo semplice/infantile (Powered Up, Duplo), e non abbiamo idea di cosa TLG abbia in serbo per gli utenti più avanzati (sperando che ancora li consideri tali!).

Ci crederò quando lo vedrò.

Power Fuction venne lanciato includendo e implementando la compatibilità a ritroso verso il 9V, tanto che praticamente da subito resero disponibile il cavo adattatore 9V-PF

Qui invece la prima cosa che han fatto è fare un package "a se stante" per ciascun set specifico:

- WeDo e Boost per area Educational
- DUPLO
- Treno/Batmobile

Non sono espertissimo di ottimizzazione, ma qui mi sembrano lontani anni luce.
Nessuna retro-compatibilità, potenza/erogazione di corrente assolutamente "per gioco" e senza tenere in alcun conto Technic, GBC e quant'altro.

Sul mercato abbiamo da tempo BuWizz e SBrick: bastava copiarli o ancora meglio comprarsi le società e sarebbero stati sul mercato il giorno dopo!

Occhio che a voler fare tutto in casa e senza guardare gli altri già una volta han rischiato la pelle... il 2000 è dietro l'angolo!

 

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Sono in possesso anch'io di uno Smart Hub e così potrò iniziare a sperimentare/integrare il controllo di questo dispositivo nel progetto ITS - ItLUG Train System.

Per curiosità ho scaricato l'App per Smartphone e sono rimasto perplesso sul fatto che, per poterla utilizzare, non è sufficiente autorizzare l'App per l'uso del Bluetooth, ma è necessario anche attivare la rilevazione della posizione GPS.

Senza questa autorizzazione, non è possibile interfacciarsi allo Smart Hub.

Mi pare strano dover permette all'App di sapere DOVE SONO, per poterla utilizzare...

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6 ore fa, GianCann ha scritto:

Sono in possesso anch'io di uno Smart Hub e così potrò iniziare a sperimentare/integrare il controllo di questo dispositivo nel progetto ITS - ItLUG Train System.

Per curiosità ho scaricato l'App per Smartphone e sono rimasto perplesso sul fatto che, per poterla utilizzare, non è sufficiente autorizzare l'App per l'uso del Bluetooth, ma è necessario anche attivare la rilevazione della posizione GPS.

Senza questa autorizzazione, non è possibile interfacciarsi allo Smart Hub.

Mi pare strano dover permette all'App di sapere DOVE SONO, per poterla utilizzare...

Stessa perplessità che ho avuto io. Cosa te ne frega di sapere dove sono? Non devi mica controllare che il mio cell e lo Smart Hub siano nello stesso emisfero... il BT non "tira" più di 10-15 metri...

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Il 4/1/2019 alle 10:54, LegoAmaryl ha scritto:

Ho usato il BT integrato del Raspberry 3B. L'accoppiamento con l'hub Powered Up è pressoché istantaneo e per comandare i motori sembra che funzioni perfettamente.

Ho fatto ulteriori prove anche col sensore fermo. Avvicinandogli tile di diverso colore, leggo in maniera intermittente valori di distanza e di colore che non c'entrano nulla.

Sarebbe interessante fare un confronto con l'hub Boost, che è nato proprio per questo utilizzo, ma non lo possiedo.

Concordo sull'occasione persa, ma soprattutto mi chiedo come TLG intenda utilizzare questo sistema in ambito Technic e soprattutto Mindstorms. Non penso che possano proporlo con le stesse limitazioni attuali, non avrebbe senso...

@LegoAmaryl mi puoi spiegare come ci sei riuscito?
Ho seguito (almeno credo) tutti i passaggi, ma quando lancio l'esempio di base presente sulla pagina della libreria Node-Poweredup (https://github.com/nathankellenicki/node-poweredup) ottengo questo errore:

noble warning: unknown peripheral 90842b00420c
noble warning: unknown peripheral 90842b00420c
noble: unknown peripheral null connected!
noble: unknown peripheral null connected!
noble: unknown peripheral null connected!

Ti faccio presente che lo l'Hub viene 'agganciato', in quanto il led diventa fisso.

Aggiornamento: sembra che il problema sia dovuto ad alcune modifiche apportate ieri alla libreria...
Sono in attesa di news dallo sviluppatore.

Ulteriore aggiornamento: il problema è stato risolto 😉

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Bisogna aspettare agosto, però la cosa si fa interessante...

Con il nuovo mega-set Technic:

- new Hubs
- looking like EV3-bricks
- no integrated Motors
- integrated tilt sensor
- Connections like Boost/PoweredUp
- Servo-motor

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È confermato: il nuovo Powered Up HUB Technic avrà 4 porte per altrettanti motori. La dimensione è leggermente inferiore all'EV3. Probabilmente, per via dello spazio necessario per le batterie che non potranno essere le piccole AAA usate per l'HUB dei treni.

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Stamani ho aggiornato l'App ed ho iniziato a "scoprirla". Vi faccio notare, nel pannello di impostazione del motore, la possibilità di specificare su quale delle QUATTRO porte è connesso il motore: il nuovo hub che vedrà luce ad agosto, con il mastodontico set Technic, avrà appunto 4 porte... sarà la fine definitiva dell'SBrick? 😉

IMG_20190414_102726.jpg

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