Vai al contenuto
pivan

Batterie ricaricabili treni PF

Recommended Posts

Ciao a tutti

segnalo questa pagina http://www.nishioka.com/train/  che ha scatenato un'idea malsana, ovvero una sezione di binari da 9V o altra soluzione tipo catenaria/contatti striscianti da usare come stazione di ricarica per treni PF nei grossi diorami comunitari  (integrando un mindstorm o ArduTrain).

In generale, se non è contro le regole del forum, visto che escluderei la soluzione ufficiale (il pacco batterie PF da 70€ di LEGO), vorrei chiedere a chi ha fatto tentativi di utilizzo di batterie ricaricabili (NiMH, LiPo, ...) sui treni di raccontare qua le proprie esperienze...... e no, non vale rispondere passa ai treni 9V!  :-)

Segnalo anche il sito di philo che penso conoscerete (http://www.philohome.com/batteries/bat.htm ) e http://www.eurobricks.com/forum/index.php?/forums/topic/45963-some-powerfunctions-insights-the-LEGO-lipo-rechargeable-battery-and-l/ e in generale se non ci sono controindicazioni, quando si trovano link relativi al tema si potrebbe utilizzare questo topic per segnalarli.


Grazie in anticipo!

Condividi questo messaggio


Link al messaggio
Condividi su altri siti

Da qualche tempo sto sperimentando alcune soluzioni con batterie al litio e ricarica tramite Qi-Charger (quello dei telefonini).

Sicuramente non è adatto ai puristi, ma qualcosa si può fare.

Appena riesco a riordinare progetti e foto ci faccio qualche articolo.

Intanto ecco le foto di un prototipo.

35555849063_53f3d61c83_z.jpgIMG_20170521_114039 by Mario Pascucci, su Flickr

La parte sul locomotore. Dietro c'è un portabatterie per una singola batteria al litio tipo 18650 da 2600mAh

35967516340_9695f3a7a9_z.jpgIMG_20170521_110723 by Mario Pascucci, su Flickr

Dettaglio della bobina del Qi-Charger, incollata con la colla a caldo su un segmento di binario PF

36319890646_1b02e7497d_z.jpgIMG_20170521_110752 by Mario Pascucci, su Flickr

La bobina ricevente sotto il locomotore, incollata con la colla a caldo su una plate 2x4.

35555849153_0a431cacf3_z.jpgIMG_20170521_110513 by Mario Pascucci, su Flickr

Il sistema in carica.

Condividi questo messaggio


Link al messaggio
Condividi su altri siti

A me in realtà era venuto in mente un sistema per integrare due motori, uno power function classico con pacco batterie ricaricabile originale LEGO, e un motore 9V. Dato che però non vorrei vendere un rene per dover riconvertire tutto il sistema da power function a 9V, la mia idea era quella di integrare il sistema solo nelle curve, dove di solito i treni faticano di più a girare, e lasciare i rettilinei normali. Questo sistema permetterebbe al secondo motore (il 9V) di entrare in funzione dove effettivamente c'è più bisogno. Non ho ancora sviluppato il sistema ma appena faccio qualcosa posto quelalche foto 

Condividi questo messaggio


Link al messaggio
Condividi su altri siti

La stazione di ricarica è un'idea interessante ma... quanto tempo deve star fermo lì un treno per rimediare abbastanza energia da poter completare altri quattro o cinque giri del tracciato? (

I treni che ho esposto a Lecco qualche giorno fa avevano due motori (uno in testa e uno in coda) ognuno dotato di battery box grande, e pur con tutti gli accorgimenti del caso avrò totalizzato in due giorni non più di 3-4 ore totali prima di aver bisogno di ricaricare tutte e ventiquattro le pile (che -ricordiamolo- aggiungono peso al treno).

I treni 9V hanno due grossi vantaggi: non devono trainare batterie e non rischiano di rimanere fermi quando le batterie sono "stanche" (non "scariche" ma "stanche").

p.s.: per qualcuno particolarmente ardimentoso ci sarebbero anche i supercondensatori, ma:

  • occorrerebbe trovarne che abbiano un numero di cicli di vita non limitato a poche centinaia o migliaia,
  • che abbiano una tensione nominale ragionevolmente alta,
  • e che non costino quanto un veliero pirati MISB.

Un po' di anni fa usavo quattro di questi da 2.5 volt 10 farad (due coppie in parallelo di due in serie, per un totale di 5V 5F) come batteria tampone per una board nel momento in cui andava via l'alimentazione 5V per avere pochi secondi di tempo per fare uno shutdown pulito. Durante il ciclo di scarica la tensione dai condensatori cala in modo lineare (non è "coriacea" come una batteria) ma per parecchi secondi cedeva davvero 200-300mA a 4.5-5V.

Dunque posso ipotizzare che una batteria trenino fatta con supercondensatori in serie/parallelo, con adeguati cavi (ben spessi: caricare un supercondensatore scarico è come far corto circuito) e precauzioni del caso, si caricherebbe ogni volta che il treno si ferma in stazione, quel tanto che basta per completare il giro successivo. Solo che a questo punto debbo invocare il parere di uno che ne capisce di elettronica...

 

Condividi questo messaggio


Link al messaggio
Condividi su altri siti
il 3/8/2017 alle 19:56, pivan ha scritto:

In generale, se non è contro le regole del forum, visto che escluderei la soluzione ufficiale (il pacco batterie PF da 70€ di LEGO), vorrei chiedere a chi ha fatto tentativi di utilizzo di batterie ricaricabili (NiMH, LiPo, ...) sui treni di raccontare qua le proprie esperienze...... e no, non vale rispondere passa ai treni 9V!  :-)

Gli esperimenti continuano. Qui e qui i primi risultati.

Il prossimo passo è l'integrazione di un sistema di ricarica (Qi-charger è un buon candidato) e di un meccanismo per avviare/fermare la carica del pacco batterie senza smontarlo dal treno.

Condividi questo messaggio


Link al messaggio
Condividi su altri siti

Grazie @bricksnspace per gli articoli che riassumono e raccontano molto bene un sacco di informazioni utili.. il test pratico poi è molto prezioso!

Aggiungerei un paio di considerazioni sul discorso NiMh/LiPo che non ho trovato nel tuo articolo..Fanne l'uso che vuoi :) 

Sicurezza e batterie protette. Le LiPo le sto valutando da tempo ma mi sono sempre fermato perchè sono intrinsecamente più pericolose in caso di sovraccarico (troppa corrente, ad esempio in caso di problemi di cortocircuito) e si rovinano se scendono al di sotto della tensione di troppo scarico (sotto i 3V). Entrambe rovinano la batteria o creano effettivi danni (il corto è sconsigliabile nel modo più assoluto, perchè parliamo di batterie anche da 10-30C, quindi in grado di erogare fino a 10-30 volte i dati di corrente indicati nella capacità (i 2600mA dei 2600mAh - lo scrivo per chi non lo sapesse - ).   Evito il rischio di perforazione che sulle LiPo ha conseguenze peggiori, perchè puntando anche io alle 18650 dentro dei treni LEGO oggettivamente è un rischio inesistente (non sono pacchi esposti, in una macchina RC lanciata a folle velocità). 

A quello che ho visto fino ad ora, l'unico modo per star tranquilli è quello di aggiungere elettronica sulle LiPo che eviti le condizioni limite. Esistono dei battery protection chip/protection circuit board (BPC / PCB) appositi da aggiungere oppure esistono LiPo "protette" che la incorporano. Interrompono il circuito in entrambi i casi limite e incorporano un BPC. Mi chiedevo come mai non hai affrontato questo punto nell'articolo.  http://www.batteryspace.com/pcbfor37vpack.aspx

Esempi pratici:

Sulle 18650: http://www.lygte-info.dk/info/battery protection UK.html

Su altre celle: https://learn.adafruit.com/li-ion-and-lipoly-batteries/protection-circuitry 

Sulla batteria ricaricabile LEGO c'è il sito di Philo che in effetti evidenzia come quell'elettronica interna gestisca carica, temperatura e protezione: http://www.philohome.com/batteries/bat.htm

Oggi, a parte la protezione termica fattibile con un PTC come nei motori, si può pensare di usare un circuito come nei PowerBank USB (o direttamente dei powebank): http://www.ebay.com/itm/220712755881. Lo svantaggio è che hai 5V in uscita (ma se non fai andare i treni al massimo, come dice anche Philo, 4 NiMh secondo lui vanno bene, e sarebbero 4.8V-5V da appena cariche), il vantaggio è che integra caricabatterie e circuito di protezione.

Nel caso delle 18650 costano un po' di più e come unici svantaggi ci sono quelli che sono limitate in corrente in scarica (qualche ampère, quindi non è un vero limite nel nostro caso) e sono un pelo più lunghe (pochi mm, quasi sempre sono diametro 18 e lunghezza 68mm anzichè 65). 

Mi chiedevo.. hai saltato l'idea di mettere un  circuito di protezione perchè il booster è limitato in corrente in uscita e sotto determinate tensioni non va? (questo però non copre il cortocircuito, giusto?)

Secondo me quando si integrano questi moduli prodotti in massa e con controlli di qualità non sempre puntuali visto i costi (come il boost che hai trovato tu che lavorava fuori specifica) penso che la protezione sia utile, tutto qua. Esagero?

Va detto che stanno uscendo poi anche batterie ricaricabili Litio-Ferro e Litio-FerroManganese che per via della diversa composizione sono più sicure (http://www.batteryspace.com/LiFePO4/LiFeMnPO4-Batteries.aspx) ma hanno lo svantaggio di una tensione nominale di 3.2 V quindi vanno trovati convertitori boost ancora più tolleranti di quello che hai selezionato tu.

Memoria e stoccaggio. Da questo punto di vista le NiMh perdono alla grande. Le LiPo mi risulta che non soffrano minimamente se le dimentichi in un cassetto e poi le riusi dopo un po', le trovi cariche (*) mentre le NiMh hanno comunque un fenomeno di autoscarica.

(*)  c'è chi sostiene nei forum che se lasciate lì le LiPo gonfiano.. però non ho una fonte migliore di "mio cugggino dice che" :)

 

p.s. secondo me la migliore sorgente per info sulle 18650 sono i forum di chi fuma sigarette elettroniche ;-)

Modificato da pivan

Condividi questo messaggio


Link al messaggio
Condividi su altri siti

Grazie per aver letto il tutto :)

Premesso che all'inizio della parte con il pacco batterie al litio c'è un bel "disclaimer" con le dovute avvertenze, personalmente ritengo che ci sia un po' di FUD e tanta disinformazione attorno agli accumulatori al litio. Non è che le batterie NiMH o quelle al piombo siano innocue, tanto è che tutte e due hanno sistemi per far sfogare la pressione e elementi catalitici che fanno ricombinare idrogeno ed ossigeno per evitare esplosioni. Solo che le batterie al piombo che esplodono non fanno notizia, mentre mettere una batteria Li-Ion sotto una pressa idraulica o aprirla con un'ascia e poi gridare OOOHHHHH :o HA PRESO FUOCO!!! VISTO, SONO PERICOLOSE!!! fa 2 milioni di visualizzazioni. Ma ricordiamo che su Youtube ci sono i video delle scie chimiche, degli antivaccinisti, dei rapiti dagli ufo e di ogni altra stramberia immaginabile. 9_9

Tornando seri, occorre distinguere anche fra le litio "piatte" e quelle cilindriche: in quelle cilindriche sono inclusi tre elementi di sicurezza che quelle "piatte" non hanno: un PTC, una valvola di sfogo per i gas ed un tappo a pressione. Pare che questi elementi siano obbligatori nelle celle 18650 e simili.

Per quanto riguarda la sicurezza del circuito:

  • il circuito di carica al momento non è incluso, e quando lo sarà userà un TP4056 con corrente di carica di 1000mA (meno di 0,5C)
  • il modulo MT3608 ha limitazione interna a 4A
  • lo stesso modulo, quando la tensione della batteria sotto carico scende a meno di 2,5V esce con meno di 4V, e il treno si ferma perché sia il ricevitore PF che il motore non hanno più tensione sufficiente, e il ricevitore PF si spegne. Misurata a vuoto la batteria 18650 esce ancora con 2,8V, ampiamente dentro le specifiche di sicurezza.

Poi, ovviamente, oltre i video catastrofici su Youtube ci sono anche quelli che fanno test "sensati" con tanto di camera FLIR:

https://youtu.be/AUMiSk1D4Xg

http://www.mpoweruk.com/lithium_failures.htm

Infine, per concludere, non sto dicendo che le batterie al litio siano innocue, ma solo che le preoccupazioni sulla sicurezza sono, a parer mio, ampiamente esagerate. E come sempre, molto dipende dalla qualità e dalla serietà del produttore.

 

Condividi questo messaggio


Link al messaggio
Condividi su altri siti

Grazie, tutto chiaro e più che condiviso e come pensavo, questo utilizzo in questo modo è sicuro "by design" visto l'autospegnimento del ricevitore al quale non avevo pensato :)
Tu hai trovato un criterio di scelta delle batterie (es solo celle Samsung tipo XYZ ) e shop affidabile ?

Inviato dal mio HUAWEI VNS-L31 utilizzando Tapatalk

Condividi questo messaggio


Link al messaggio
Condividi su altri siti

I criteri di scelta sono i soliti:

  • produttore a livello mondiale
  • aderenza alle specifiche di sicurezza (in particolare IEC 61233 2a ed. che prevede fra i test il cortocircuito permanente e test di stress meccanico). Senza il rispetto di queste specifiche oggi le celle al litio NON possono essere esportate.

I produttori con nomi noti sono LG, Panasonic e Samsung (fra i primi 5 produttori mondiali di celle al litio), tutti gli altri rivendono e rimarchiano batterie di questi produttori.

Poi dal punto di vista tecnico occorre distinguere fra celle e batterie (anche se nel parlare comune le chiamiamo tutti batterie):

  • la singola cella al litio eroga 3,7V e consiste di un singolo elemento. Per la carica non occorrono altri accorgimenti oltre al rispetto delle specifiche (carica a corrente costante seguita dalla carica a tensione costante, corrente di carica massima pari a 1C, consigliata 0,3-0,6C, dove C è la capacità nominale in mAh), ma questo lo fanno già sia i caricabatterie che i circuiti di gestione della carica.
  • la batteria consiste di più celle in serie/parallelo. Una batteria da 7,4V consiste di DUE celle al litio in serie, per la carica e la scarica necessita di un circuito apposito per evitare squilibri fra le celle sia nella carica che nella scarica (ecco perché le batterie da 7,4V hanno quel piccolo circuito attaccato col nastro adesivo in cima, in questo video si vede bene).

Le 18650 sono quindi "celle" singole.

Per le 18650 si trova abbastanza facilmente il datasheet e in funzione dell'applicazione la cosa da verificare è la massima corrente di scarica continua: per esempio le sigarette elettroniche necessitano di correnti elevate, anche se per brevi periodi, ed alcune batterie hanno la limitazione a 2C (il doppio della capacità nominale). Nel nostro caso dei treni il problema semmai è il contrario: evitare di avere correnti troppo elevate in caso di cortocircuiti/malfunzionamenti, quindi vanno evitate le batterie per le sigarette elettroniche e preferite quelle per le torce LED.

Per lo shop, eh... conviene andare in situazioni dove il venditore ha da perdere, soprattutto se non rispetta gli standard di sicurezza per l'esportazione. AliExpress è a rischio, ma lo sono anche eBay e Amazon.

L'unico consiglio è di affidarsi a marche leader (LG, Samsung e Panasonic appunto) e se si compra su Amazon o eBay verificare che l'acquisto sia "protetto" (Prime o PayPal).

Confido sul fatto che se segnalo un venditore per merce illegale (come le batterie che non rispettano gli standard di sicurezza) Amazon e eBay gli facciano passare la voglia di scherzare con la pelle degli altri.

 

Condividi questo messaggio


Link al messaggio
Condividi su altri siti
il 9/8/2017 alle 12:53, bricksnspace ha scritto:
...]

Ciao!
Allora..vi aggiorno con il mio esperimento sulla base dei componenti scelti da@bricksnspace

Sono riuscito a disegnare e stampare un contenitore di dimensione 10x4 stud per 3 di altezza (coincide con 2 brick+2 plate + 1 tile) inserire pila 18650, caricabatteria (TP 4056 protect) stepup (Mt 3608), interruttore e led di poweron (un 3mm con resistenza da 220 ohm).
Non ho portato fuori i led del caricabatterie perché si vedono attraverso un semplice buco :)

Il tutto ovviamente é in test aspettiamo a cantare vittoria...!

Se non da particolari problemi il case,poi si può pensare di farlo più legoso
Ecco qualche foto.

P.s.
Solo un cavo prolunga Power function é stato maltrattato per realizzare questo esperimento. Però si era offerto volontario :)

P.p.s
Accorgimento trovato in rete: il regolatore della tensione di uscita dello step-up arriva settato a caso, attenzione perché se la Vout é minore della Vin, il regolatore si brucia

Edit:

- connettore PF spostato al centro
- la locomotiva diventa troppo leggera :-)
- limitatamente ai treni, il led di accensione non serve, c'è quello sul ricevitore infrarossi
 

 

 

c677a2c3e4f4176b923ff9990551b878.jpgc572f152adf637d18d9e2bf6079b3569.jpgced220bb103149fe4c70c37eb7dd55c2.jpg7562ee6f1811a3c087d8907abdcfe8d5.jpg014f820107f7c10098f25168f3c7fa68.jpgd949f5459e272fc5e31ae44e70e6f0eb.jpg

Inviato dal mio HUAWEI VNS-L31 utilizzando Tapatalk
 

Modificato da pivan

Condividi questo messaggio


Link al messaggio
Condividi su altri siti

Sei un pazzo :) ...
Anche se sono un "purista", questa modifica mi ha quasi intrigato.
L'unica cosa che ho fatto io è trasformare il pacco batteria a pile stilo in un pacco batteria con batteria al litio da 11V.

Condividi questo messaggio


Link al messaggio
Condividi su altri siti
L'avventura continua. Ho aggiunto il sistema di carica wireless.
Ma non è finita qui. Sto lavorando ad una cosa nuova, a breve spero di potervi dare altre notizie.
Grande!

Grazie per la citazione.. addirittura!! Provo a seguirti nell'esperimento sempre con l'idea di arrivare a elementi "LEGO" facilmente integrabili, tipo magari un binario stampato apposta con alloggiamento e idem per il ricevente.... Tra l'altro con ricarica wireless così comoda puoi usare celle lipo sempre protette ma più piccole tipo quelle usate da LEGO anche sul suo pacco batterie.
Se hanno meno di 1800/2000 mAh si abbassa la corrente di ricarica del tp4056 cambiando una resistenza (smd... auguri!).

Grazie per gli esperimenti e la condivisione!

Inviato dal mio HUAWEI VNS-L31 utilizzando Tapatalk

Condividi questo messaggio


Link al messaggio
Condividi su altri siti

Ci mancherebbe! La citazione era d'obbligo, anche solo per aver realizzato il contenitore con la stampa 3D xD

il 28/10/2017 alle 01:14, pivan ha scritto:

Se hanno meno di 1800/2000 mAh si abbassa la corrente di ricarica del tp4056 cambiando una resistenza (smd... auguri!).

Dato che le batterie "piatte" al litio (quelle tipiche dei droni per capirci) sono a tutti gli effetti identiche elettricamente e come profilo di carica e scarica alle normali li-ion tipo appunto le 18650, rimane semplicemente la raccomandazione di usare 0,5-1C per la carica, preferibilmente 0,8C per garantire la durata migliore.

Mantenendo il TP4056 basta prendere una cella da 1200mAh, et voilà, niente mal di testa da SMD :D

Io avevo puntato alle 18650 per questioni di buon rapporto dimensione/capacità/prezzo, ma a questo punto qualsiasi cella litio 3,7V sopra i 1000mAh è perfetta.

A breve spero di finire i collaudi della "next thing" e vi aggiorno.

Modificato da bricksnspace
Corretto un refuso

Condividi questo messaggio


Link al messaggio
Condividi su altri siti

Ho modificato l'articolo perché nonostante i tentativi e i test durati qualche settimana, alla fine la soluzione migliore è di non toccare assolutamente la geometria della bobina di carica e il foglio di ferrite. Ho verificato che inserendo la bobina "intonsa" sotto il binario, dopo aver tagliato con un minitrapano una sede per la bobina stessa, porta a risultati infinitamente meno critici ed efficaci. Diventa anche meno critica la distanza fra le due bobine.

La modifica riguarda soltanto la parte della bobina trasmittente, il resto è invariato.

Me ne sono accorto durante i test per la "next thing": era difficile allineare le due bobine, e capitava molto spesso che dopo un primo allineamento apparentemente corretto, la connessione iniziasse a fluttuare diventando instabile.

Condividi questo messaggio


Link al messaggio
Condividi su altri siti

Grande @LegoAmaryl, non ci avevo proprio pensato! Non ne ho a disposizione per fare dei test, neanche quelli blu "storici".

In effetti, se fossero "compatibili" con le misure dei binari PF, potrebbero evitare le sevizie ai binari...

Ecco, e poi venitemi a dire che condividere le proprie idee non serve! @pivan fa la scatola con la stampante 3D, @LegoAmaryl pensa ai binari "classici", Vedi che piano piano col contributo di tutti a qualcosa di mai visto prima ci arriviamo ;)

Condividi questo messaggio


Link al messaggio
Condividi su altri siti
3 minuti fa, bricksnspace ha scritto:

Non ne ho a disposizione per fare dei test, neanche quelli blu "storici".

Fermi tutti, non è vero! Ho il set del treno merci #60052 e ce ne sono 8! (Ok, è la prova che ormai l'età ha fatto i suoi danni...)

Provo e vi faccio sapere xD

Condividi questo messaggio


Link al messaggio
Condividi su altri siti

Le misure sono le stesse, semmai il problema è collegare un tratto di binari classici a uno nuovo, poiché quelli nuovi hanno l'incastro a "puzzle" in cui i binari hanno un tratto che sporge per incastrarsi con quelli successivi.

Condividi questo messaggio


Link al messaggio
Condividi su altri siti

Un tratto di binari classici si può raccordare con un offset di mezzo stud, quindi uno stud in totale. L'ideale sarebbe fare la piazzola di ricarica in un binario morto, per non avere la deformazione dovuta allo stud in più.

L'immagine è di un thread su EuroBricks: https://www.eurobricks.com/forum/index.php?/forums/topic/31962-track-compatibility/

DSCN9059.jpg

Condividi questo messaggio


Link al messaggio
Condividi su altri siti
3 minuti fa, pivan ha scritto:

@bricksnspace magari non solo la scatola.... hai le misure precise di ingombro della bobina? ;) dimmi quale rispetto al link di acquisto cosi' intanto prendo la stessa

Il pad di carica è questo: http://amzn.eu/g1nYbJb

Comunque le bobine all'interno sono tutte uguali (almeno quelli a singola bobina), le dimensioni sono definite nello standard Qi.

Appena ho un momento a casa ti mando le misure col calibro, per ora:

Il diametro totale (compreso il disco di ferrite) è 5cm (4,9 e spicci). La sola bobina ha diametro di poco meno 4,3cm. Lo spazio centrale è di circa 2cm. il buco al centro del disco di ferrite è di 5mm.

Il disco di ferrite è spesso esattamente 1mm, l'insieme bobina+disco di ferrite è spesso circa 3mm, ma c'è il filo che esce dal centro della bobina ed in quel punto arriva a 4mm.

Praticamente siamo un'associazione a delinquere :P

 

Condividi questo messaggio


Link al messaggio
Condividi su altri siti

Ho aggiunto la soluzione un po' meno indigesta suggerita da @LegoAmaryl all'articolo, con doverosa citazione.

Spoiler

Un video fatto ieri di corsa col cellulare con il prototipo della "next thing" in funzione, col binario modificato come suggerito da @LegoAmaryl

La qualità è pessima, ed è senza audio, è solo uno spoiler. Al momento, il treno gira per circa un minuto, poi passa a cercare la bobina di ricarica e ci si ferma sopra 20 secondi. Poi riparte con accelerazione progressiva e va avanti così ad oltranza.

 

Condividi questo messaggio


Link al messaggio
Condividi su altri siti

Crea un account o accedi per commentare

Devi essere un utente per poter lasciare un commento

Crea un account

Registrati per un nuovo account nella nostra comunità. è facile!

Registra un nuovo account

Accedi

Hai già un account? Accedi qui.

Accedi ora

  • Navigazione recente   0 utenti

    Non ci sono utenti registrati da visualizzare in questa pagina.

  • Contenuto similare

    • Di Valter1966
      Ciao a Tutti
      l'ItLUG Robotics Team ha deciso di partecipare anche quest'anno all'International Robotics Tournament a Rybnik, in Polonia il 6 aprile 2019.
      Dopo i successi dello scorso anno, saremo il Team da battere 🇮🇹 🏆
      Il Team si presenterà a ranghi ridotti, ma comunque con 6 persone e sfoggerà l'ormai mitica maglia "azzurra".
      A questo link tutte le info:
      http://robotictournament.pl/
      Molto interessante il programma delle competizioni dedicate esclusivamente a robots costruiti con pezzi LEGO:
      - LEGO Sumo 1Kg (15x15cm)
      - LEGO Sumo 2Kg (20x20cm)
      - LEGO Line Follower
      - LEGO Line Follower Enhanced (con ostacoli)
      - LEGO Dragster (percorso rettilineo di 12 mt.)
      Per qualunque info contattateci senza problemi.
      ItLUG Robotics Team - ITALY


    • Di kriminal
      Un saluto a tutti.
      Mi sono recentemente riavvicinato al mondo dei treni ed ho iniziato un nuovo progetto che andrà ad implementare i miei lavori precedenti relativi al periodo della seconda guerra mondiale.
      Sto infatti realizzando un nuovo diorama incentrato su di una stazione ferroviaria tedesca adibita a carico scarico merci, armamenti, veicoli ecc. quindi pesantemente militarizzata che andrà ad affiancarsi al mio aereoporto già realizzato l'anno scorso.
      Ho iniziato dalla realizzazione di una locomotiva, cercando tramite google quali fossero le locomotive del tempo ne ho trovate molte e mi sono anche imbattuto in una famosissima MOC di una BR23 realizzata da un tale Ben Benekes [QUI LINK PER LE IMMAGINI] . La BR 23 è storicamente incorretta per il periodo essendo entrata in produzione solo nel 1950, quindi a conflitto bello e finito da anni, ma si prestava molto bene alla sua realizzazione per svariati motivi ; innanzitutto qualcuno la aveva già fatta e mi sono fortemente ispirato alla MOC già esistente, pertanto metà della fatica a costruirla. Secondariamente, la BR23 era perfetta per il suo numero di ruote, si avete letto bene, le ruote LEGO rosse hanno dei prezzi ESAGERATI, da vera rapina a causa della loro scarsità. Quindi scegliere una locomotiva bella e con poche ruote si è rivelata una scelta economica obbligatoria.
      Ritornando alla mia idea di diorama, mi sono preso questa licenza poetica inserendo una locomotiva storicamente sbagliata, ma sono certo che il 99% di chi la vedrà non ne conosce i cenni storici ed ho già realizzato un discreto numero di vagoni che svelerò poco a poco.
       
      Ecco la locomotiva reale

       
      Ecco la mia versione
       
       
       
      Alcuni pezzi verranno sicuramente rimpiazzati in futuro, diciamo che questa è solo la prima versione che voglio andare a migliorare nel tempo.
      Rimanete sintonizzati perchè un vagone alla volta svelerò il treno fino ad ora realizzato.
       
       
    • Di bricksnspace
      Qualche tempo fa mi è stato chiesto di "automatizzare" un diorama City con vari tracciati ferroviari a 9V indipendenti.
      Dato che si voleva ridurre al minimo le modifiche ai treni e al diorama, ho creato un sistema semplicissimo di automazione basato su Arduino, con sole funzioni di start-stop del treno nei pressi della stazione.
      Per chi volesse i dettagli e cimentarsi nella realizzazione ho pubblicato un articoletto con tutte le informazioni.
      Naturalmente è vietato ai puristi
    • Di Ade2003
      Ciao a tutti!
      Finalmente ho anch'io il "mio" topic in cui mostrare le mie MOC...
      sono alle prese con la mia prima creazione personale... i treni mi hanno da sempre affascinato, per questo ho scelto come "soggetto" un bestione su rotaia australiano: il Downer EDi Rail GT46c ACe. 
      Eh sì, un pò lunghino come nome😅
      Parliamoci chiaramente... io ho preso spunto da questo locomotore per la mia MOC ma ho cambiato molti dettagli. La linea della carrozzeria è più o meno la stessa ma ora è il Downer EDi Rail GT46c ACe di Ade2003😂
      Ormai ho quasi completato la fase di "progettazione" su LDD, ora passerò ad ordinare i pezzi.
      Però, prima di ciò, ho bisogno del vostro parere, il parere di persone molto più esperte di me e che sicuramente sapranno darmi consigli utili e preziosi! Come ho già detto non è ancora del tutto completato. Mancano le ruote, devo migliorare il retro e il tetto. Però nel complesso, per essere la mia prima MOC, sono soddisfatto😁😁
      scusatemi per la pessima qualità delle foto😬😬
      vi terrò sicuramente aggiornati!
      Davide
       
      p.s. Un po' di tempo fa, avevo "svelato" a @LT12V il tipo di locomotore. Quindi mi farebbe molto piacere se mi dessi un consiglio, vista la tua bravura! Grazie mille!😉😊
    • Di alf
      La prima MOC che vorrei presentare è l'incrocio a "doppia goccia" per i treni PF: il tratto di binari che unirà S1/S2 e quello che unirà D1/D2 verranno percorsi in entrambe le direzioni. I dettagli sono spiegati in questa pagina.

       
×
×
  • Crea nuovo...