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40 minuti fa, GianCann ha scritto:

Per il software:

- Mosquitto (MQTT Broker)
- Node-Red
- Firmware specifico per ESP8266, basato sulla libreria PubSubClient, oltre a quelle specifiche per i sensori e per eventuali 'driver'

Io propporei di aggiungere anche la libreria WiFiManager, permette di avere un webserver a bordo dell ESP8266 per configurazione iniziale, vedi SSID della rete WiFi, i canali dei topic ed altro.

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41 minutes ago, Asterix ha scritto:

Prendere corrente dai 9v ci piace 🤤

Se hai bisogno di un beta tester eccomi

Beh, non c'è molto da fare... basta che guardi questo video e capirai che è sufficiente togliere il motore da dentro un vecchio motore 9v 😉

Aggiunto, per riferimento, anche questo post:
https://www.eurobricks.com/forum/index.php?/forums/topic/114218-tutorial-modifying-a-9v-train-motor/

23 minutes ago, sky7176 ha scritto:

Io propporei di aggiungere anche la libreria WiFiManager, permette di avere un webserver a bordo dell ESP8266 per configurazione iniziale, vedi SSID della rete WiFi, i canali dei topic ed altro.

Si, useremo anche la WiFiManager ovviamente.
Per rendere tutto più semplice, l'SSID, la password, l'IP del broker e le credenziali di accesso saranno comunque 'predefinite', ma l'idea di implementare un piccolo server web per cambiare alcuni parametri per personalizzare il proprio sistema potrà essere utile.

 @sky7176 se sei disponibile a collaborare attivamente, potresti iniziare a buttar giù uno sketch di base con l'implementazione della WiFi Manager per gestire i seguenti paramentri:
- SSID WiFi (valore predefinito: ITS-WiFi)
- Password (valore prefefinito: ITF-WiFi-Password)
- IP MQTT Broker (valore predefinito: 192.168.4.1)
- User MQTT Broker (valore predefinito: ITS-MQTT-User)
- Password MQTT Broker (valore predefinito: ITS-MQTT-Password)
- Nome dispositivo: (Valore predefinito ITS-chip id)

Fammi sapere 😉

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8 minuti fa, GianCann ha scritto:

Beh, non c'è molto da fare... basta che guardi questo video e capirai che è sufficiente togliere il motore da dentro un vecchio motore 9v 😉

Si, useremo anche la WiFiManager ovviamente.
Per rendere tutto più semplice, l'SSID, la password, l'IP del broker e le credenziali di accesso saranno comunque 'predefinite', ma l'idea di implementare un piccolo server web per cambiare alcuni parametri per personalizzare il proprio sistema potrà essere utile.

 @sky7176 se sei disponibile a collaborare attivamente, potresti iniziare a buttar giù uno sketch di base con l'implementazione della WiFi Manager per gestire i seguenti paramentri:
- SSID WiFi (valore predefinito: ITS-WiFi)
- Password (valore prefefinito: ITF-WiFi-Password)
- IP MQTT Broker (valore predefinito: 192.168.4.1)
- User MQTT Broker (valore predefinito: ITS-MQTT-User)
- Password MQTT Broker (valore predefinito: ITS-MQTT-Password)
- Nome dispositivo: (Valore predefinito ITS-chip id)

Fammi sapere 😉

Mi organizzo per lo sketch.

Indirizzo di default dei client 192.168.1.1

Giuseppe

Edited by sky7176

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Nel frattempo che arrivino gli ESP-03, ieri ho preso su Amazon un paio di queste board di sviluppo basate sempre su ESP8266.
WhatsApp Image 2019-01-29 at 16.59.19 (1).jpeg

WhatsApp Image 2019-01-29 at 16.59.19.jpeg

Sostanzialmente è tipo una Wemos, con una breakout board che implementa il driver per 2 motori (anche se a noi ne servirà solo per uno).
Il prodotto è questo, acquistato su Amazon per 13,99 euro l'uno.
La comodità è che si può alimentare direttamente a 9V 😉

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12 minuti fa, GianCann ha scritto:

Nel frattempo che arrivino gli ESP-03, ieri ho preso su Amazon un paio di queste board di sviluppo basate sempre su ESP8266.
WhatsApp Image 2019-01-29 at 16.59.19 (1).jpeg

WhatsApp Image 2019-01-29 at 16.59.19.jpeg

Sostanzialmente è tipo una Wemos, con una breakout board che implementa il driver per 2 motori (anche se a noi ne servirà solo per uno).
Il prodotto è questo, acquistato su Amazon per 13,99 euro l'uno.
La comodità è che si può alimentare direttamente a 9V 😉

Se la cosa va in porto potremmo pensare di fare un ordine cululativo su aliexpress

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39 minutes ago, sky7176 ha scritto:

Se la cosa va in porto potremmo pensare di fare un ordine cululativo su aliexpress

L'idea è quella di produrre delle nostre schede, molto più piccole, e a dimensione LEGO 😉

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Per il momento metto questi link qui, perchè ci torneranno utili più avanti:

SBrick-Framework: This is a python based interface for control SBrick devices.
https://github.com/BensonHsu/SBrick-Framework

SBrick Controller: Control your LEGO SBrick creations from the browser, using your keyboard!
https://github.com/zkiiito/node-sbrick-controller
https://community.risingstack.com/node-js-iot-project-home-explorer-rover-with-LEGO-sbrick-raspberry-pi/

A Node.js module to interface with LEGO Powered UP components.
https://github.com/nathankellenicki/node-poweredup

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1 ora fa, GianCann ha scritto:

Sostanzialmente è tipo una Wemos, con una breakout board che implementa il driver per 2 motori (anche se a noi ne servirà solo per uno).

L'ho testata giusto per verificare che funzionasse. Semplice sketch: 2 secondi motore accesso a tutta velocità, 2 secondi spento... all'infinito

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3 ore fa, GianCann ha scritto:

 

Le dimensioni sono 8x11 stud, altezza 3 brick

Il clutch power è ottimo... solamente sul lato inferiore, lungo il bordo, c'è meno presa (ho provato mettendo un brick 1x4 lungo il bordo).
Per il resto, è perfetto! Il colore rosso è indistinguibile da quello LEGO.

 

Seguo anch'io con interesse, anche se mi sento un pò a disagio essendo un integralista in fatto di LEGO.

E per quanto mi piaccia, per informazione, vedere ciò che fa la concorrenza (cloni legali e non) ho sempre gestito i miei sistemi LEGO solo con elementi LEGO in tutto e per tutto.

Il progetto mi affascina e stimola, al tempo stesso mi viene da recriminare sulle occasioni perse da LEGO in questo campo.

Devo dire che LEGO per molti sta diventando una piattaforma open source (intesa come sistema di gioco) su cui poi ognuno integra le proprie conoscenze e i propri materiali. Ho visto ottime realizzazioni con integrazione di motori, sensori e schede non LEGO. Molto interessanti alcuni esperimenti per l'utilizzo di motori elettrici più potenti.

Ci avviciniamo sempre di più al mondo del modellismo, con la ricerca di ciò che non è disponibile, attraverso l'uso di altre marche.

Detto ciò l'entusiasmo di @GianCann per il clutch power e il colore di oggetto con gli stud che non porta il marchio LEGO mi provoca reazioni allergiche alla @Laz davanti ai Leaks. (non dovevi marcarlo ITLUG, se non sta bene su sondaggi sul LEGO, figuriamoci su pezzi NON LEGO).

Quello che non ho capito nella spiegazione di Gianluca è come sensori e attuatori verranno alimentati.

Sarà tutto cablato? O l'alimentazione verrà portata attraverso i binari?

 

 

 

 

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12 minutes ago, AirMauro ha scritto:

E per quanto mi piaccia, per informazione, vedere ciò che fa la concorrenza (cloni legali e non) ho sempre gestito i miei sistemi LEGO solo con elementi LEGO in tutto e per tutto.

Purtroppo, invece di andare avanti, LEGO è andata indietro sul campo dei treni. Basta vedere la foto di @Arrow di qualche post fa per capire cosa intendo 😉

13 minutes ago, AirMauro ha scritto:

Detto ciò l'entusiasmo di @GianCann per il clutch power e il colore di oggetto con gli stud che non porta il marchio LEGO mi provoca reazioni allergiche alla @Laz davanti ai Leaks. (non dovevi marcarlo ITLUG, se non sta bene su sondaggi sul LEGO, figuriamoci su pezzi NON LEGO).

😄 😄 😄 Ma secondo te, conoscendomi, pensi che quel tile sia stato messo lì a caso???? 😄 😄 😄

14 minutes ago, AirMauro ha scritto:

Quello che non ho capito nella spiegazione di Gianluca è come sensori e attuatori verranno alimentati.

La mia idea, avendo circa 700 binari 9V è quella di usarli come 'infrastruttura' per distribuire l'alimentazione, prelevandola da binari com il 5306c01 (hai capito ora perchè l'altro giorno, in chat, mi sono sorpreso del prezzo che ha raggiunto?).

Altrimenti, alimentazione a pile (LiPo, ricaricabili), tipo queste:
https://www.amazon.it/Crazepony-UK-Batteria-Batterie-Quadcopter-Multirotors/dp/B078H7WHWJ

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il 29/1/2019 alle 19:15, GianCann ha scritto:

La mia idea, avendo circa 700 binari 9V è quella di usarli come 'infrastruttura' per distribuire l'alimentazione, prelevandola da binari com il 5306c01 (hai capito ora perchè l'altro giorno, in chat, mi sono sorpreso del prezzo che ha raggiunto?).

Questa secondo me è una pecca, o meglio, non punterei a "prelevare" la corrente dai binari 9V.
Per il semplice motivo che: in quanti abbiamo 9V per fare la TAV qui in ItLUG? in 10 AFOL? se va bene. Il problema che i binari a 9V sono nel mondo in un numero "finito". L'ultimo magazzino di LEGO svuotato penso sia stato nel 2009 quando li si trovavano "sciolti" all'interno del PSHOP. Ora come ora, la maggio parte degli AFOL e dei nuovi e futuri (prossimi ad uscire dalla dark age) saranno sommersi dei nuovi binari in "plastica".

Edited by Pix

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La soluzione definitiva al problema di alimentazione dei treni è il pickup per binari 9V che ricarica una batteria che alimenta il treno.
Sembra Branduardi, lo so, ma è l'unico modo per avere dei tracciati lunghi a piacere usando binari PF e usando solo qua e la tracciati 9V per ricaricare, con o senza condensatori.

Qui avevo provato a riassumere diverse soluzioni per il pickup da 9V, alcune pulite, altre meno.

https://www.eurobricks.com/forum/index.php?/forums/topic/136753-power-pick-up-wheelset/&do=findComment&comment=3044948

Un certo @Arrow ha promesso di vendermi un motore e dei binari per fare dei test, ma vai a fidarti tu..... 😛

Quello che dice @Pix è vero per il futuro. Quello che vedo di solito nei diorami per ora (la mia esperienza è Lecco / Paredes / Skaerbaek / qualcosa in Toscana) è che  ci sono ancora binari a sufficienza ( @Arrow  @BOLTO@ ehmm... 🙂 ) per allestire un diorama quindi a breve la situazione sarà gestibile.

Alla lunga e per andare incontro all'AFOL che ha solo binari PF certo servirà una versione "2" o "3" di sensori e attuatori a bordo tracciato che dovrebbe avere incluso un circuito come il TP4056 disponibile in questo modulo per la gestione di una LiPo a 1 cella. Se alimentato bene, se no prende da batteria se esistente. Tutta l'elettronica in campo potrebbe essere pensata per funzionare a 3.3 come livelli e con una versione di caricabatterie migliore del TP4056 che è limitato a 8V in ingresso. 

Ultimo punto @GianCann: eresia per eresia, visto che ormai si andrà tutti all'inferno come suggerito da @AirMauro, fare dei pickup per i binari (5306c01) home made ?

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Aggiornamento "lampo" sul progetto.

Ho configurato da zero un nuovo Raspberry 3 B+ configurandolo come Access Point.
Ho aggiunto/aggiornato tutto il necessario (software/librerie/ecc.) utili allo scopo del progetto (VNC, Node Red, Mosquitto, ecc.).

Ho scaricato e configurato tutto ciò che serve ad interagire con il nuovo HUB Powered Up LEGO.

Allo stato attuale, appena il Raspberry viene accesso esegue in background un nodo JS che tramite Bluetooth è continuamente in attesa di agganciare uno o più smart HUB.

È quindi sufficiente accendere lo smart HUB e dopo neanche un paio di secondi viene connesso al Raspberry pronto per essere "controllato" tramite gli opportuni comandi esposti dalla libreria https://github.com/MihaZelnik/PoweredUp-REST-API .

Ho poi creato un Workflow di test, implementando l'invio dei comandinda interfaccia Web e via MQTT.

Beh, che dire... funziona tutto alla perfezione 😉

In un paio di giorni conto di mettere a disposizione l'immagine della micro SD con tutto il sistema già pre-configurato, documentandovi i vari passaggi/configurazioni effettuate.

Vi anticipo una schermata del workflow di test preparato su Node Red e i comandi di controllo che ho velocemente "disegnato" su uno dei tanti client MQTT per Android.

IMG_20190131_124926.jpg

IMG_20190131_124847.jpg

Pertanto, al momento, il nuovo sistema Powered Up è integrato in ITS -ItLUG Train System. Appena ho modo di avere altri 2-3 Hub tra le mani, predispongo il Worlflow per l'identificazione univoca dei vari HUB.

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14 ore fa, pivan ha scritto:

Ultimo punto @GianCann: eresia per eresia, visto che ormai si andrà tutti all'inferno come suggerito da @AirMauro, fare dei pickup per i binari (5306c01) home made ?

Sicuramente, visto il costo e la difficoltà di reperire i 5306c01 😉

Puoi iniziare a ragionarci e fare qualche prototipo.

Per rispondere meglio a @Pix: la mia idea di progetto (che forse non sono ancora riuscito a illustrarla con chiarezza) è quella di avere un sistema che sia utilizzabile sia con i 9v, sia con i PF, sia con i nuovi Powered UP.

Chi potrà disporre di binari 9v, sarà avvantaggiato dal fatto che potrà alimentare i vari dispositivi predisposti lungo il tracciato (passaggi a livelli/scambi) senza la necessità di cablare alcunché. Allo stesso tempo, potrà alimentare motori e sensori a bordo treno, con ricarica delle eventuali batterie (a seconda del tipo di motore utilizzato).

Chi avrà solo i binari RC, dovrà obbligatoriamente prevedere punti di alimentazione (con alimentatore o pacco batteria) nei nodi interessati da scambi o passaggi a livello. Parallelamente, a bordo treno, dovrà fare affidamento esclusivamente alle batterie, come già attualmente è obbligatorio fare...

Tuttavia, l'idea di @pivan di avere solo una piccola porzione di binari 9V allo scopo di creare un 'punto di ricarica' volante mi sembra molto interessante.

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1 ora fa, GianCann ha scritto:

Sicuramente, visto il costo e la difficoltà di reperire i 5306c01 😉

Quindi i 5 Service Pack che ho me li devo tenere stretti? 🤔 ho visto ora il prezzo 🙈

Sono curioso di sapere quanto assorbono i vari moduli, per capire la dimensione, capacità e amperaggio delle batterie.

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una delle idee malate che mi era venuta era di usare uno di questi cosi, avvitandoli dentro a un brick technic con il buco per lo stud.

in pratica hanno una sfera con la molla che puoi premere contro la parete laterale del binario.

appena arrivano ti dico.

l'idea e' simile a questa. chiaramente la vita senza testa, e il brick e' a livello del binario (1 plate sotto) per evitare di sbattere col carrello del treno

Screenshot 2019-01-31 at 13.54.58.png

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Il progetto sta andando avanti, e nel weekend vi fornirò le prime istruzioni per mettere in piedi il sistema di controllo.
Al momento, ho configurato la 'Control Unit' per interfacciarsi ai nuovi hubs/motori PoweredUp (fino ad un massimo di 5 contemporaneamente, ovvero il massimo dei dispositivi BLE che la libreria bluetooth-hci-socket è in grado di gestire sul Raspberry).

Vi anticipo un paio di screenshot dal mio smartphone, con l'interfaccia di controllo per 4 treni che permette di controllare, da un'unica schermata, di impostare le singole velocità, le direzioni di ogni treno e di avviarli/fermarli tutti insieme.
Da un'altra schermata, invece, è possibile monitorare lo stato delle batterie oltre che spengere completamente i singoli hubs connessi, anzichè tutti contemporaneamente.
In questo modo è già possibile 'superare' i limiti dell'App LEGO originale, che permette il controllo di un solo treno.

ControlloTreni1.png

 

ControlloTreni2.png

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Per semplificare al massimo l'implementazione di ITS - ItLUG Train System, sto preparando una "distribuzione" di Raspbian (il sistema operativo derivato da Linux Debian, specifico per Raspberry) con tutto già configurato e pronto all'uso.

In questo modo, chi volesse utilizzare ITS, non dovrà preoccuparsi di tutta la fase di installazione e configurazione del sistema operativo, di dover installare/rimuovere pacchetti necessari/non necessari e di doverli opportunamente configurare.

IN OGNI CASO, per chi volesse capire "how it works", sto preparando delle guide separate in 3 fasi: 1) Sistema operativo; 2) Configurazione software di sistema ITS; 3) installazione e configurazione librerie Powered UP e IR LEGO.

Pertanto si potrà scegliere se partire da zero, senza saper nulla di cosa "c'è sotto", focalizzando la proporia attenzione esclusivamente sull'utilizzo con i treni, oppure aggiungere il necessario al proprio sistema Raspberry, Linux o Windows (il sistema è, in teoria, cross-platform).

Ieri ho fatto una prima release della distribuzione Raspbian-ITS, di cui mostro qualche schermata durante la fase di setup e a desktop "ready to go".

Ricordatevi che, a parte la fase di installazione, successivamente non sarà necessario utilizzare monitor/tastiera/mouse per l'utilizzo di ITS, ma sarà sufficiente uno smartphone.

A questo punto cerchiamo alcuni beta-tester per testare il setup della "distro" i cui requisiti (al momento) sono:

- Possedere un Raspberry 3 B+;

- Possere una microSD (vuota) da 8 Gb in su;

- Possedere almeno un motore ed un hub "Powered Up".

Se qualcuno possiede questi requisiti, può contattarmi tramite il sistema di messaggistica privata del forum.

Nota: le guide 'Fai da te' arriveranno a breve.

IMG_20190202_195441.jpg

IMG_20190202_195509.jpg

IMG_20190202_201040.jpg

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ATTENZIONE: Dopo una serie di valutazioni, ho deciso di cambiare nome al progetto che, da oggi, sarà identificato come ATS -AFOL Train System (for LEGO trains).

Il riferimento diretto a ItLUG viene rimosso per non urtare la sensibilità dei soci "puristi" ( @AirMauro docet) e per evitare qualsiasi equivoco con la filosofia di fondazione di ItLUG considerato che, per forza di cose, il sistema è basato su una parte di componenti elettronici di terze parti e non è escluso, più avanti nel tempo, che vengano persino prodotti "involucri plastici" compatibili con il sistema ad incastro LEGO.

Il cambio del nome farà slittare di un paio di giorni il rilascio delle guide di configurazione e la disponibilità del download della distribuzione Raspbian-ATS, per via della sostituzione dei riferimenti a ItLUG/ITS che ho utilizzato finora (incluso l'utilizzo del logo nelle schermate di setup/sfondo del desktop, del sistema operativo).

 

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il 30/1/2019 alle 23:06, pivan ha scritto:

 

Ultimo punto @GianCann: eresia per eresia, visto che ormai si andrà tutti all'inferno come suggerito da @AirMauro, fare dei pickup per i binari (5306c01) home made ?

Domanda: ma quelli che facevano i mattoncini compatibili in grado di portare corrente da negare nei diorami... li avete considerati?

Edited by AirMauro

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Dato che il progetto si basa su componenti Wireless (che possono essere a bordo del treno o dislocati lungo il tragitto) sappiamo che il problema di fondo è, fondamentalmente... come alimentarli?

Per provare sul campo l'opzione "alimentazione a batteria" ho acquistato un kit di 5 batterie LiPo 3,7v 750mAh per droni, con relativo carica batteria. Nello specifico, questo è il prodotto che ho acquistato: https://www.amazon.it/gp/product/B014QVT608

61aScb361dL._SX679_.jpg

Ho poi creato un semplice sistema di test simulando il funzionamento di un sensore "tipo", ovvero inviando un messaggio MQTT tramite WiFi con una frequenza di un messaggio ogni secondo. Nella pratica, sui nostri diorami ferroviari, la frequenza di invio dei messaggi è sicuramente inferiore, ovvero un messaggio ogni 3-5 secondi, in alcuni casi anche 7-10 (dipende ovviamente dalle dimensioni del tracciato e da quanti checkpoint vogliamo monitorare).

IMG_20190212_063427.jpg

La batteria utilizzata ha dimensioni abbastanza contenute (25 x 41 x 9 mm) e in questa foto potete vedere il paragone con una moneta da 5 centesimi.

IMG_20190212_080546.jpg

Ho interrotto il test dopo 12 ore di funzionamento ininterrotto (l'ho poi ripreso, e la batteria è durata altri 35 minuti). 12 ore, con una sola batteria, sono più che sufficienti per un qualsiasi scenario relativo ad un diorama comunitario.

IMG_20190212_064435.jpg

Anzi, considerato il costo di queste batterie, e il tempo di ricarica (molto veloce) ho acquistato un secondo kit di batterie, questa volta da 150mAh (che quindi avranno una durata presunta di circa 2,5 ore) ma con dimensioni nettamente inferiori: 26 x 18 x 6 mm. Probabilmente si riesce a "chiuderle" in un box LEGO delle dimensioni 6x4x2 stud/brick.

Il sensore potrà comunque essere alimentato anche direttamente dal pacco batteria PF o dallo smart HUB Powered Up. In quest'ultimo caso, sarà necessario procedere all'acquisto di un set di luci "Powered Up" (9,99 euro sullo S@H) perché è attualmente l'unico sistema per ottenere il nuovo connettore specifico per questo sistema.

Oggi mi consegneranno le batterie da 150mAh e farò nuovamente il test, magari con una frequenza di trasmissione più vicina ad un caso reale (1 messaggio ogni 3 secondi). 

Parallelamente ho testato anche un micro-servo lineare in cui mi ero imbattuto durante le varie ricerche di componenti. Sulla carta sembrava il componente ideale per gestire io movimento degli scambi ferroviari LEGO ma, alla prova pratica, si è rivelato inadeguato. Peccato, perché le sue ridotte dimensioni erano ideali per realizzare una micromotorizzazione.

Volendo restare in ambito LEGO, c'è sempre la possibilità di reperire i mitici micro-motor 9v 2x2, benché il loro prezzo, inclusi i 2 plate speciali si aggirare sui 25 euro l'uno 😞 In alternativa, restano i motori 9v "vecchio tipo" (quelli 4x4x3) e i più ingombranti PF 9v M-Motor. Oppure, si torna a parlare di componenti esterni, quindi i classici servo da modellismo, come quelli che usa 4D Brix nei suoi componenti di automazione.

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